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martedì 3 gennaio 2017

Sulle tracce degli antenati


Immagino questo volume come il libro di testo obbligatorio per una terza elementare.
Titolo del corso: L'avventurosa storia dell'umanità. Cartine alla mano, materiali per segnalare i luoghi dei ritrovamenti. Poi seguire la voce di Telmo Piovani, autore, professore di filosofia delle scienze biologiche all'Università di Padova. 
Che bella idea di libro! Che belli i disegni di Adriano Gon!
La scuola diventerebbe un luogo di ricerca, di crescita, per maschi e femmine, tutti incantati e rapiti dal piacere intellettuale. Ecco, con libri così, si trasmette proprio l'idea che lo studio è un'avventura, che la capacità di raccontare il sapere è importantissima.
Un sapere vivo, "flessibile", per usare il termine del professore.
"Per essere davvero sapienti e degni del nome della nostra specie, dalla grande storia dell'evoluzione possiamo imparare tantissime cose sul futuro: per esempio che siamo migranti da almeno due milioni di anni e che non abbiamo mai smesso di spostarci in cerca di una vita migliore per i nostri bambini".

Grazia Gotti

martedì 31 maggio 2016

Mari, discariche e pesci pagliaccio

Su invito di Chialab abbiamo partecipato ad un progetto promosso da Mantova Ambiente, un progetto che ha visto la realizzazione di una rivista per ragazzi.
Una piccola pubblicazione titolata “Ambinoi” nella quale linguaggi diversi intrecciano contenuti che parlano di ambiente, di scoperte scientifiche, di riciclo, di libri, di qualità della vita.
Nelle pagine, tra gli altri, si racconta di Boyan Slat, del giovane olandese che ha messo a punto  un sistema in grado di ripulire gli oceani dalla plastica.
Parte dalla quantità di plastiche abbandonate in tutti i mari del mondo anche l’albo illustrato firmato da Barroux.


In Dov’è la Stella marina?, il libro in catalogo per Clichy, l’autore francese si pone tre semplici domande che sono la base di un racconto visivo che cresce pagina, dopo pagina, in potenza, in colore, in pensiero.
Un libro volutamente semplice che affida agli animali del mare il compito di portare lo sguardo sullo scempio compiuto dagli uomini, un invito a non fare delle acque una grande discarica.


Un libro che invita a porre attenzione ai gesti del quotidiano, un libro da guardare, leggere, un libro in cui immergersi per andare alla ricerca del pesce pagliaccio, della medusa o della stella marina.

Silvana Sola


venerdì 13 maggio 2016

Freschi di stampa



La prima giornata del Salone di Torino è passata in un soffio. Dopo il bell'incontro mattutino in Sala Blu per presentare il progetto "Nei panni degli altri", che ha visto insieme tante associazioni che promuovono la lettura per conto del Centro per il Libro, ricognizione fra gli stand.



Fresco di stampa il bellissimo albo dell'illustratore svedese Carl Johanson, pubblicato da Lapis. Uscito in Svezia poi in Francia, questo stralunato dizionario delle macchine farà la gioia dei bambini, acuti osservatori. Ci sono macchine vere e macchine inventate, in un'alternanza di tecnologia e fantasia che vivifica l'immaginazione.


Johanson, che ora vive in Francia, ha studiato design e illustrazione a Stoccolma e si sta dedicando al suo secondo progetto, un dizionario delle cose che volano.
Libri obbligatori per le biblioteche dei piccoli, a casa come a scuola.
In libreria dal 26 maggio.

Grazia Gotti


giovedì 12 maggio 2016

Giardini e giardinieri


Emily Hughes ha venticinque anni: nata ad Honolulu si è trasferita in Gran Bretagna e ha rappresentato il Regno Unito, nel 2015, alla BIB, la Biennale di Illustrazione di Bratislava.
Dell'autrice e illustratrice hawaiana la casa editrce settenove ha dato da poco alle stampe un nuovo albo illustrato: Il piccolo giardiniere.
Dopo Selvaggia, Emily Hughes torna a raccontare la natura, una natura che è vita, valore, spazio dell'immaginario e concreta realtà, una natura che cambia e si modifica sulla base dei comportamenti umani.
Il giardiniere ci riporta le grandezze della Mignolina di Andersen, il giardino descritto forse guarda insieme a Henri Rousseau e alla dettagliata illustrazione scientifica degli erbari, alle case del bosco messe in campo da tanta letteratura, e anche al mondo “di sotto” di Mary Norton.
Con un segno personale, avvolgente, con cromie calibrate, sguardi poetici e sentimenti dichiarati Emily Hughes accompagna il lettore dentro ad un mondo in cui natura, cultura, vivere civile si fondono per offrire al lettore un'esperienza straordinaria, come semplicemente straordinari sono giardino e giardiniere.
Oggi il racconto e le figure di Emily Hughes diventeranno la base per due diversi percorsi formativi:il corso "Nei panni del altri" promosso dal Cepell, alla mediateca Memo di Fano, e il seguito del modulo sulla divulgazione scientifica dell'Accademia Drosselmeier che oggi intreccia la scuola di natura a tecnologia e esperimenti.

Silvana Sola

mercoledì 11 maggio 2016

Anno 2054: visioni di futuro


Oggi inizia l'ultimo modulo dell'Accademia Drosselmeier. Si chiude il corso semestrale che ha indagato la letteratura per ragazzi, i suoi protagonisti. Un viaggio di studi che ha fatto incontrare persone, storie e figure.
E oggi, per tre giorni, inviteremo gli studenti a entrare nei luogi della scienza, a muoversi in ambienti naturali, a leggere vite esemplari, ad ascoltare proposte esperenziali, ad intraprendere percorsi di ricerca tra animali, scienziati, ecoesploratori e astronomi stellati.
La bibliografia è ricca e l'editoria per ragazzi propone titoli di grande interesse. Il settore potrebbe essere ancora ampliato, ulteriormente indagato per permettere di entrare a piccoli passi, o in velocità, dentro la divulgazione scientifica.
L'invito di oggi è quello di guardare il cielo.
La giornata grigia e uggiosa non aiuta, ma il libro ci porta in alto in compagnia di Umberto Guidoni e Andrea Valente. Umberto Guidoni è astronauta e astrofisico, Andrea Valente scrittore e illustratore.
Assieme hanno firmato Otto passi nel futuro, in catalogo per Editoriale Scienza.
Un libro di racconti che ha come protagonista uno scenario futuribile.
Le parole e le figure invitano i ragazzi a immaginare cambiamenti tecnologici, a mettere a fuoco visioni del futuro. Un mondo del domani che guarda all'oggi, che suggerisce ai lettori riflessioni sul presente e su come il presente possa determinare nuovi scenari.
Astronomia, esplorazioni spaziali, ricerca e molto altro. Un libro che accompagna bambini e ragazzi verso l'anno 2054.
Come sarà la terra tra alcuni decenni?
Domanda aperta...

Silvana Sola

martedì 10 maggio 2016

Divulgazione scientifica


Si chiude il master dell'Accademia Drosselmeier con il modulo dedicato alla divulgazione scientifica. Preparando la bibliografia mi soffermo su un piccolo libro brasiliano, pubblicato da White Baloon. Il piccolo albo ha per protagonista un bambino che gioca con uno strumento elettronico mentre accanto a lui un adulto lavora con gli strumenti del carpentiere. 


Co-protagonista della storia (Silent Book) è un metro, di quelli da carpentiere che si raccolgono in decimetri e si snodano fino ad assumere le forme più diverse. Un piccolo capolavoro, utile più che mai al tema della non fiction che intendiamo affrontare. E ci faremo una domanda finale: perché l'editoria italiana ha così poca propensione a progettare la non fiction?


Intanto esploriamo il mondo di Bruna Barros, nata nel 1988 in una piccola città di Minas Gerais, studentessa di Interior Design a Belo Horizonte, viaggiatrice, attualmente a Venezia per studiare Arti Grafiche. Molto interessante il suo lavoro, dal libro sulle cinque dita, all'alfabetiere prodotto in coppia con Mairia Tula.

Grazia Gotti



venerdì 25 marzo 2016

Vite nell'arte


Chiara Carminati, nei suoi testi, usa una lingua davvero capace di far entrare il lettore dentro alle storie e coinvolgerlo in una narrazione avvolgente.
Nel nuovo libro libro, Le 7 arti in 7 donne, in catalogo per i tipi di Mondadori, collana “ I Magnifici 7”, le protagoniste sono donne che hanno fatto la storia, figure straordinarie nel mondo dell'arte e della architettura, della musica, della poesia.
“Con un nome così, cosa vi aspettavate? Che cosa avrei potuto fare d'altro? Si potrebbe dire che l'arte era incisa nel mio destino...”
Inizia così il ritratto della grande pittrice Artemisia Gentileschi, una storia di passioni e di determinazione, di raro talento e di coraggio.
Sono tutte storie di vita quelle che Chiara Carminati fa muovere tra le pagine, vite esemplari, uniche, che mettono accanto i versi di Wislawa Szymborska, musa di una poesia profonda e lieve, premio Nobel, e le architetture di Gae Aulenti, all'anagrafe Gaetana, che con le sue forme, con i suoi interventi sullo spazio, ha abituato l'occhio al bello.
E poi ci sono le altre, da scoprire leggendo il libro.
Un libro che invita ad andare oltre, lasciandosi trasportare dal racconto di Chiara Carminati verso nuovi luoghi da scoprire, musei da visitare, musiche da ascoltare, altri libri da leggere.
Bello il corredo iconografico firmato da Alice Beniero.

Silvana Sola

sabato 27 febbraio 2016

Avventure per archeologi in erba



La collana I CercaStorie. Avventure alla scoperta di curiosi oggetti del passato, nasce dalla collaborazione tra Ante Quem e Bottega Finzioni.
Domenica 28 febbraio alle 16, sarà presentata alla Libreria per Ragazzi Giannino Stoppani, con le autrici Arianna Capiotto ed Elena Sala e l'illustratore Luca Tagliafico.

A seguire una lettura animata di Il ladro di scarabei, con disegni dal vivo.
Per bambini da 6 anni appassionati di archeologia e adulti curiosi.

scarica qui l'invito

Staff Giannino Stoppani

mercoledì 17 febbraio 2016

Un viaggio in Grecia


Non conoscevo i due volumi usciti per Feltrinelli Kids a cura del professore di greco della Statale Giuseppe Zanetto, scoperti grazie alla bella recensione di Agata Diakoviez (apparsa sull'ultimo numero di Liber da poco in libreria) al secondo che ha per tema l'Odissea. Ha ragione Agata, Zanetto conosce bene la materia e la restituisce al lettore mosso dalla passione pedagogica di far capire.
Il primo è un vero diario di viaggio, una guida molto utile a chi intenda avventurarsi per la prima volta nella storia della cultura, della democrazia, dell'arte. Poco lontano da noi, molto lontano nel tempo, gli uomini diedero vita ad una civiltà che ci insegna ancora tante cose. L'autore, giustamente, sottolinea come nell'Ottocento la Grecia fosse terra di saccheggio e ricorda che  parte del frontone del Partenone si trova a Londra. Penso alle piazze di Atene di questi giorni, censurate dai giornali e dalle televisioni d'Europa. Sono piene di popolo che protesta.



Qualche mese fa a casa si discuteva della situazione greca e pensammo che se ogni cittadino europeo avesse versato 10 euro per la Grecia, come riconoscimento ai diritti d'autore per Socrate, Platone, Aristotele, Sofocle, Euripide, Aristofane, sarebbe stato un gesto politico.
Dall'antica polis ci tornerà un po' di antica umanità?

Grazia Gotti

giovedì 1 ottobre 2015

Che cos'è il Design?


Scritto da Ewa Solarz, illustrato da Aleksandra e Daniel Mizielinski, D.E.S.I.G.N., il libro polacco, edito in Italia  da Comma 22,  è un "dettagliato elenco di stupende idee ghiribizzose o anche normali".
Nelle pagine si svela il lavoro del designer attraverso sessantanove oggetti che ci raccontano i progetti che accompagnano la nostra vita nella quotidianità, o nella straordinarietà.
Dalla sedia ideata da Michael Thonet più di centocinquanta anni fa, una sedia semplice che  ha girato il mondo, venduta in decine di milioni di esemplari, alla poltrona Red and Blue di Gerrit Thomas Rietveld.
Non proprio comoda e avvolgente la poltrona blu, rossa, gialla e nera è un dichiarato omaggio al lavoro del grande artista Piet Mondrian.
E poi tavolini che portano la firma di Carlo Molino, guantoni da baseball su cui ci si può sedere, realizzati in onore del grande giocatore Joe DiMaggio.
Sedute, lampadari, giocattoli, sgabelli gonfiabili, vasche rotanti ci fanno scoprire donne e uomini che hanno fatto la storia del design, una storia che può essere raccontata in un libro, in un museo e ritrovata in molte case, biblioteche, ristoranti, alberghi, del mondo.

Silvana Sola





A Bologna dal 30 settembre al 3 ottobre la manifestazione Design Week che si interfaccia con il CERSAIE, l'importante Fiera Internazionale della Ceramica per l'Architettura

venerdì 25 settembre 2015

Il pollice verde di Claude Monet


Quando Claude Monet compra la proprietà di Giverny, mette a frutto la grande passione per la coltivazione di piante e fiori, passione condivisa, fra gli altri, con l'amico pittore Gustave Caillebotte.
Accanto alla casa rosa crea un bellissimo giardino che si ispira all’arte giapponese. Legge riviste specializzate, si informa su bulbi, guarda volumi dedicati al paesaggio.
Il risultato è un luogo magico che offre al visitatore la meraviglia di iris blu, azzurri, viola, di papaveri, di gigli, di tulipani, rose, dalie, ninfee...


Nel giardino il grande pittore francese passa molto tempo a contemplare la sua creazione: la osserva, la guarda, la dipinge.
Il libro, Oltre il giardino del signor Monet, è il frutto della collaborazione con la Royal Academy of Arts, collaborazione nata in occasione della grande mostra Painting the Modern Garden: From Monet to Matisse che sarà ospitata prima nella sede del Cleveland Museum of Art e sucessivamente al Royal Academy of Arts di Londra a gennaio 2016.
Pia Valentinis e Giancarlo Ascari accompagnano, con segno e illustrazioni, l'evoluzione del giardino, seguono Monet nei grandi spazi di Giverny, lo descrivono nella relazione con il giardiniere, negli incontri con gli ospiti, nei momenti del lavoro.


Le pagine alternano immagini in cui i colori esplodono a spazi di informazione che permettono di collocare, in una precisa linea del tempo, i fatti raccontati.
Domani alle 17 Pia Valentinis e Giancarlo Ascari saranno alla Libreria Giannino Stoppani per uno speciale laboratorio dedicato ai bambini. A seguire un brindisi che saluterà le loro illustrazioni in mostra e l'uscita del libro voluto dall'editore Lapis.

Silvana Sola

venerdì 4 settembre 2015

Bach spiegato ai bambini


Dopo il bellissimo racconto di Chiara Carminati, che abbiamo recensito su Zazie news nel dicembre 2012, torniamo su Bach e ci rallegriamo per Nonno Bach, pubblicato da Bompiani, fresco di stampa. Bach è ritornato per dialogare direttamente con un bambino, per rispondere alle sue domande. Veste una parrucca, non perché sia calvo, ma per eleganza. È un nonno speciale che deve far intendere al bambino, che due nonni ce li ha, che la funzione dei nonni, che è quella di tramandare, vale anche per le arti, che infatti si dicono a volte orfane perché abbandonate da chi dovrebbe proteggerle e promuoverle. Oltre che un libro divulgativo, molto utile per gli insegnanti che intendano aiutare i ragazzi a scoprire la bellezza della musica, è un libro che risveglia un sentimento civico, civile, che chiama a pretendere il diritto alla cultura, alla ricerca, alla libertà. Una grande lezione di amore per i bambini, da leggere a voce alta in classe, da tenere come riferimento per ritornare a dibattere, ad insegnare a dibattere in classe. L'insegnate può cominciare presentando l'autore, il musicista Ramin Bahrami, la sua storia, quella del suo paese, quella di suo padre, di suo nonno, e dei suoi antenati. Poi può invitare all'ascolto.
Ascoltare insieme la musica, quella di Bach e quella leggera, suggerisce l'autore.
Nonno Bach, dal paradiso, ha ascoltato i Beatles e anche Amy Winehouse, perché sostiene che il nostro orecchio può mantenersi aperto e curioso a diverse suggestioni.
È ascoltando solo musica povera che piano piano diventa sordo.

Grazia Gotti

venerdì 28 agosto 2015

Dai cappelli ai microbi e alle lucciole



Sempre più di frequente accade di imbattersi in albi illustrati che potremmo definire non fiction. Era così anche nel lavoro di Rosellina Archinto che accanto a Maurice Sendak pubblicava splendidi albi dedicati ai fiori del prato.
Americani e inglesi, oggi, sembrano decisi a intraprendere la strada della prima divulgazione e la propongono come una bella storia: grande formato, splendide tavole.
In casa Walker è uscito un piccolo gioiello che parla dei microbi, piccolissimi, tantissimi e invisibili. Nicola Davies, autrice che da tempo ha messo la sua scrittura al servizio di temi scientifici, è qui in compagnia di Emily Sutton, illustratrice di cui abbiamo molto apprezzato i titoli pubblicati dall'editore Donzelli.

Condivido moltissimo questa tendenza  ad "istruire dilettando", si sarebbe detto un tempo. Ho visto in tanti bambini il nascere della curiosità, il piacere di apprendere, lo stupore e la meraviglia di fronte alle cose della natura. Al nido scuola Mast, il 26 agosto, al calar del sole, abbiamo celebrato il ritorno delle lucciole. Mentre in città ci prepariamo ad accogliere le iniziative dedicate a Pier Paolo Pasolini, che sulla scomparsa delle lucciole ci aveva ammonito a suo tempo, in molti cerchiamo di riconnetterci con la terra, il cielo, gli alberi, le piante, gli animali, i sassi e gli umani.
Le lucciole vere le avevamo viste con i bambini sulle colline all'inizio dell'estate.
In questi giorni  siamo  stati in compagnia di lucciole di carta, di parole, di figure.


Il grande nonno che ha istruito dilettando milioni di bambini, Eric Carle, è stato celebrato con una messa in scena di Una lucciola tutta sola, la lucciola Lucia di Altan ci ha incantato, e da ultimo lo spirito del grande entomologo Jean-Henri Fabre ci ha guidati nella scoperta della vita delle lucciole. Il grande autodidatta, poi maestro elementare, poi professore universitario e entomologo francese moriva cento anni fa. In patria lo celebrano con mostre e iniziative.
Gli americani gli hanno dedicato un albo illustrato.

Grazia Gotti


martedì 14 luglio 2015

Il senso del cibo, ovvero il cibo in tutti i sensi



Yum! Il cibo in tutti i sensi è un libro speciale, un libro che mette insieme tutti quegli elementi che trasformano un prodotto editoriale qualsiasi in un buon libro.
In catalogo per Franco Cosimo Panini e firmato a quattro mani da Giancarlo Ascari e Pia Valentinis, il libro è un viaggio intelligente nel mondo del cibo e del non cibo, un viaggio che attiva prima di tutto i sensi che diventano recettori di saperi e di sapori.
Uno straordinario libro “non fiction” per un cibo da mangiare con gli occhi, occhi impegnati in un esercizio di allenamento dello sguardo che produce impreviste reazioni. Il cibo guardato è al contempo sentito, gustato, assaggiato, ingerito, espulso.
E' il cibo del presente e quello del passato, è il cibo della storia, quello del meticciamento culturale e dell'arte, quello della fiaba e delle invenzioni culinarie, quello delle tradizioni, è il cibo della forma e dell'informe, e' il cibo che rimane, quello dello spreco e dei rifiuti.
E' il cibo dell'ironia che esplode in un raffinato gioco dell'oca in cui il pennuto si muove, casella dopo casella, cercando di evitare di diventare prelibato paté o morbido piumino.
L'incontro di segno e di testo tra i due autori dichiara un'alchimia perfetta che induce nuovi appetiti di lettura.
Silvana Sola




martedì 26 maggio 2015

Il sole, dalla Corea alla Germania


Sostengo da tempo che l'editoria per ragazzi ha ripreso a pensare ai libri di divulgazione. Alcuni titoli presi in esame, fra i tanti che stanno uscendo in tanti paesi, mostrano quanto diverse possono essere le modalità per raccontare e mostrare argomenti di carattere scientifico.
Con un albo illustrato si può mettere al centro del racconto la gravità, come fa il grande illustratore Jason Chin, già autore di capolavori che si possono scoprire nel suo sito.


Il russo-tedesco Vitali Konstantinov, di cui abbiamo ammirato l'interpretazione di un racconto di Gianni Rodari, illustra un'opera dedicata pianeti, stelle e galassie.
Nella lontana Corea il sistema solare è mostrato con stile fresco e da quel che si capisce, non potendo leggere la lingua, anche con una vena umoristica.


Grandi illustratori, ottimi grafici, editori coraggiosi, lavorano insieme determinati a divulgare per il piacere conoscitivo dei bambini. Conoscere, scoprire, fare supposizioni, immaginare, trovare soluzioni fantasiose ai problemi pratici, guidati da un profondo rispetto per il pianeta, per chi lo abita, uomini o animali, riconoscendo alla terra la sua centralità per il cibo che ci regala e potenziando l'intelligenza collettiva; tutto questo attraverso l'educazione, di cui i libri sono gli strumenti principe.

Grazia Gotti

venerdì 8 maggio 2015

Lampi di genio


E' iniziato ieri e proseguirà fino al 10 maggio a Bologna il Festival della Scienza Medica. La lunga vita.
L'iniziativa, con incontri, conferenze e dibattiti sarà un momento di riflessione su grandi temi quali la biomedica, la storia delle grandi malattie, la medicina narrativa fino alle scelte politiche ed economiche.
Noi di Zazienews in occasione di questa settimana, suggeriamo tre letture a tema: 

Luca Novelli, Ippocrate. Medico in prima linea, coll. Lampi di Genio, Editoriale Scienza, 2004
Attraverso la penna di Novelli, Ippocrate in persona ci racconta la sua infanzia, le sue avventure tra re e popoli dell'Antica Grecia, le sue osservazioni sull'ambiente e sulla Natura e ci da anche qualche consiglio per stare in buona salute. Un viaggio alla scoperta del papà della medicina.

Steve Parker, Louis Pasteur e i germi, Giannino Stoppani Edizioni, 1993
L'autore ci racconta la vita di Pasteur e le sue scoperte in un volume ricco di immagini, tra fotografie d'epoca, illustrazioni e box di approfondimento.

Luca Novelli, 100 lampi di genio che anno cambiato il mondo, Editoriale Scienza, 2013
"Il batterio è l'unica creatura che ha lo straordinario dono dell'immortalità. Si è diviso miliardi di volte generando un'infinità di gemelli. Ma è sempre lui, lo stesso microbo di milioni di anni fa" E' ancora Luca Novelli, autore di libri di scienza e natura tradotti in tutto il mondo, che ci racconta di chi di batteri si è occupato: Pasteur, Jenner, Lister, Semmelweis, Koch, Fleming. E di Paul Ehrlich, detto Doctor Phantasius perchè aveva le mani di tutti i colori; lavorava in un'industria chimica produttrice di coloranti e alcuni erano indelebili. Si occupava di microbi ed ebbe il lampo di genio di cercare tra le sostanze di scarto della produzione una che potesse ucciderli senza far del male al paziente. Provò più di 600 sostanze e miglialia di ammalati e  finalmente realizzò il "composto 606".
Per questa scoperta riceverà il premio Nobel.



Redazione Zazienews

giovedì 7 maggio 2015

El hambre



Aspettiamo l'edizione italiana del libro dell'autore argentino Martín Caparrós, in uscita da Einaudi, per entrare nel merito dei contenuti di Expo meglio attrezzati a pensare alla fame. Confido che il libro abbia il successo che merita e contribuisca a scuotere gli animi. La fame e la malnutrizione sono intorno a noi, davanti a noi, ma ancora  non si vedono segnali forti che vadano in una possibile direzione. Martín Caparrós disegna una geografia della fame e lo fa con uno stile narrativo singolare: i personaggi sono vivi e in primo piano, le loro testimonianze rendono umani i numeri. In ogni territorio indagato, dall'Africa all'Argentina, sono le donne e gli uomini, le loro vite,  le loro idee, la loro fame a prendere la scena. Certo ci sono i numeri, le analisi, ma di pagina in pagina è la presenza umana a prendere la parola. 
Sempre a proposito di divulgazione, anche se per adulti, questo è un libro di non-fiction di grande attualità. Noi non abbiamo Premi Pulitzer capaci di mettere in risalto anche libri di saggistica o di Non Fiction. Tranne il Viareggio che oltre la letteratura premia la saggistica, non sono frequenti le occasioni per richiamare l'attenzione su questo genere di libri.
Solo Legambiente riserva un premio ai libri per ragazzi che affrontano certi temi.
Non sarebbe male che una associazione importante si dedicasse a promuovere un premio ad hoc per i libri di divulgazione. Suggerirei tre età: per i piccoli, i medi e i grandi.
Sarebbe bello titolarlo al giornalista scientifico di Repubblica, Franco Prattico, scomparso qualche anno fa che scrisse anche un romanzo per il giovane pubblico, I ragazzi di settembre, pubblicato nella collana curata da Gianni Rodari per l'editore Morano. (1968)
Il romanzo raccontava le gloriose giornate napoletane e vedeva uno scugnizzo protagonista.
Un eroe per caso molto efficace, un bel romanzo da ricercare e da ripubblicare, anche dopo il settantesimo della Liberazione.

Grazia Gotti

mercoledì 6 maggio 2015

Non fiction: precisione, rigore, verità a Chiarelettere



Il modulo dedicato alla divulgazione  in Accademia  Drosselmeier é anche occasione di riflessioni e domande. Cosa si muove in questa vasta area? In Italia, all'estero, nelle culture lontane da noi, in paesi come la Corea, la Cina, il Giappone?
Cosa raccontiamo ai bambini e ai ragazzi? Mentre seguivo la parte di Report dedicata all'olio di palma pensavo che il tema potrebbe costituire il cuore di un bel libro per ragazzi, un libro opportuno e non opportunista, in tempi che vedono il tema del cibo in ogni angolo del Paese, sospinto dal vento milanese di Expo. Le immagini dell'Indonesia mi hanno fatto piangere: desertificazione massiccia, non più rami per  gli oranghi, niente più foreste. Chi saprebbe scrivere dell'odissea di un povero gruppo di oranghi affamati per i bambini italiani che fanno merenda con la Nutella, ricorrendo all'arte di grandi illustratori per dipingere gli occhi tristi del cucciolo di orango?
Molti si sono detti contrari ai libri a tema, ma per la non fiction io credo che il tema dovrebbe essere la ragione stessa del libro. Alla Mostra Illustratori ho ammirato moltissimo l'artista che ha raccontato l'isola di plastica, così come fra i libri del BolognaRagazzi Award, ho gradito tanti titoli della sezione Non Fiction.
Mi pare di poter affermare che siamo nel bel mezzo di un cambiamento culturale. Nuovi progetti di collana, singoli titoli davvero singolari, sono sotto i miei occhi.
Con calma li esamineremo cercando di capire i diversi punti di vista, le diverse urgenze di narrazione. Cosa dire del presente e del futuro? Sarebbe un bel tema per gli editori, gli autori, i giornalisti, per tutti coloro che attraverso libri opportuni e non opportunisti, volessero contribuire alla crescita culturale dei ragazzi, della scuola e delle famiglie.
Ho appena finito il libro di Gianni Barbacetto e Marco Maroni, Excelsior Il gran ballo dell'Expo, un libro opportuno e non opportunista, per darci modo di ricostruire in ordine cronologico e tematico come siamo arrivati a Expo. A proposito del fare i libri gli autori citano un libretto di 48 pagine, Milano, guida della città, affidato dal Comune di Milano ad un grande gruppo editoriale. E' una raccolta di strafalcioni, imprecisioni, assolutamente inservibile per raggiungere la Triennale alla Bovisa, che non c'è dal 2012. Le imprecisioni, in sole 48 pagine sono moltissime, intollerabili, come non sono più tollerabili la desertificazione e il consumo di suolo. Se abbiamo a cuore la vita degli oranghi e degli uomini dobbiamo raccontarlo, anche nei libri per ragazzi.

Grazia Gotti

martedì 5 maggio 2015

Prime domande


E’ titolato “Prime domande” il capitolo del libro Ne ho vedute tante da raccontare, pubblicato per i tipi di Giunti, dedicato alla divulgazione scientifica. Una divulgazione scientifica che entra a piccoli passi nella vita del bambino con libri che rispondono alle prime grandi domande, che alimentano nuove curiosità, che suggeriscono piccoli esperimenti. “L’uovo sta nella pancia della gallina? Quali sono gli animali che escono dalle uova? Perché piove? Cosa c’è sottoterra? Come si chiamano le parti della scavatrice? A queste prime domande forniva esaustive risposte una collana francese, prodotta da Gallimard e portata in Italia dalla casa editrice El. Erano libri bellissimi, di robusta fattura, con pagine in trasparenza che consentivano di vedere dentro e sotto le cose. Splendidamente illustrati e graficamente eleganti...”. E’ il capitolo numero trentacinque quello in cui Grazia Gotti parla di un grande dell’editoria mondiale scomparso prematuramente, di altre case editrici per ragazzi che hanno messo in campo la loro vocazione scientifica. La scienza accanto agli albi illustrati, i personaggi amati assieme alle fiabe, i grandi interpreti della storia dell’illustrazione accanto a percorsi editoriali che raccontano il nuovo millennio. Un viaggio dentro ai libri, alle figure, alle parole, alle storie che accompagnano il piccolo lettore nella vita. Un piccolo lettore con un adulto vicino, che si occupa di lui. Domani, alle 18, la Libreria Giannino Stoppani di Bologna sarà tappa del tour che ha portato, e porterà, Grazia in giro per l'Italia dentro a molte librerie indipendenti per ragazzi.
L’incontro è a cura degli studenti del Master Accademia Drosselmeier.

La redazione ZazieNews

giovedì 30 aprile 2015

How it works



La Bologna Children's Book Fair è finita da un mese e si possono fare bilanci.
Quale era il trend? Domanda da giornalisti pigri. La risposta di molti è stata che il trend era che non c'era trend, c'erano invece libri, tanti libri, libri belli, utili, necessari.
Nell'ambito della non-fiction si sono registrate molte novità, nuove collane, progetti importanti, libri unici di grande impegno e bellezza. Eleganti pur nella semplicità della brossura sono i volumi firmati da David Macaulay, pubblicati da Roaring Brook Press, sigla editoriale che ci riserva sempre belle sorprese.
Come funzionano le cose è stato un grande best seller mondiale, era un volumone importante che piaceva molto agli adulti che pensavano di trasmettere cultura donando un bel libro in occasione di un compleanno o della Cresima e Comunione.




Funziona ancora così? Come funziona? Lasciamo che siano i ragazzi a cercarsi tutto sulla rete Rinunciamo a proporre? Non so. So però che vorrei avere questa serie in italiano, esposta nella parte della libreria dedicata alla divulgazione. Mi sentirei sicura di consigliarla ad una nonna in occasione di una Cresima o Comunione, o a Natale, o quando si ha voglia di fare un regalo. Sono certa che molti ragazzi apprezzerebbero il lavoro di David Macaulay, straordinario divulgatore, capace di portare il lettore al di là della parete di casa, sotto il manto stradale, per mostrarci come funziona il gabinetto, in un percorso chiaro e ricco di informazioni, che ci rassicura che l'acqua che giunge al fiume sia bella pulita, dopo essere passata per il depuratore. Può essere appassionante questo percorso? Lascio al lettore la risposta. Per me che ho una scarsissima cultura scientifica e tecnica è un mondo di meraviglie, un mondo che vorrei esplorare, tornando bambina, cioè curiosa e aperta al sapere.

Grazia Gotti