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giovedì 8 novembre 2018

Cartoline dall'Italia



"Quando visitiamo una città, un castello, un momumento, e qualcosa stuzzica la nostra fantasia o sfiora il nostro cuore, sentiamo il desiderio di condividere quello che abbiamo visto, raccontarlo. Lo possiamo fare attraverso una fotografia, un filmato, un disegno, oppure,  se abbiamo in tasca  un gruzzolo di rime, possiamo comporre una poesia, tassello dopo tassello, e lasciare che siano i versi a dare i nomi alle cose. Questo viaggio lungo l'Italia, di città in città, è una sorridente raccolta di immagini, dove i castelli, le torri, le chiese, i porti, i musei, le statue, le albe e i tramonti della bella penisola diventano rime, anzi rime baciate, perché la bellezza chiama baci. "

E' questo l'incipit di Cartoline dal'Italia, nuova uscita di Lapis edizioni, un giro d'Italia in poesia e figure, una per città. Testi brevi che potrebbero stare in una cartolina, un messaggio illustrato che come nella mail art mette in contatto mittente e destinatario, un'opera d'arte che diviene tale quando viene spedita.

Il mittente, in questo libro, invia i suoi messaggi ad un destinatario molto specifico.



Domenica 11 novembre alle 16, l'autore Nicola Cinquetti e l'illustratrice Desideria Guicciardini saranno alla Libreria per ragazzi Giannino Stoppani di Bologna per presentare il libro.
Francesca Ballarini terrà il laboratorio di mail art e geografie impossibili "Il mondo in cartolina", per bambini da 6 a 9 anni.
Info e prenotazioni 051 227337

La redazione Zazienews



martedì 18 settembre 2018

Children's Books on Art.



Il Comune di Bologna, in collaborazione con Bologna Children's Book Fair, promuove il corso Children's Books on Art. Arte, Conoscenza, libri per ragazzi, ideato e progettato da Giannino Stoppani Cooperativa Culturale e Accademia Drosselmeier.

Il corso, riservato agli insegnanti della Scuola Primaria del Comune di Bologna, ha una durata di 20 ore ed è gratuito.

Per info e iscrizioni visitate il sito di Accademia Drosselmeier, cliccando qui.

Staff Zazienews

martedì 31 gennaio 2017

Anticipazione Arte


Fra i diversi aspetti che il progetto Arte prende in esame e che a breve saranno comunicati, un percorso particolare che ci sta a cuore presenta giovani illustratori e artisti afroamericani che rivisitano la loro tradizione artistica e culturale.
Appena arrivato il bellissimo lavoro pubblicato da Little Brown. 
Alle prossime puntate! A proposito di puntate, come vi sembra Atlanta?

Grazia Gotti


giovedì 26 gennaio 2017

Arte e carte per crescere


La collana “Carta in tavola” fu una felice intuizione: una collana di grandi carte di formato quadrotto che permettevano di raccontare le fiabe costruendo sequenze di immagine e testo, fiabe che potevano essere re-inventate, ogni volta, in modo diverso.
Un invito al recupero della classicità della fiaba, alla scoperta di illustrazioni nuove e, contemporaneamente, un invito a comporre e scomporre in piena libertà.
Pubblicate da Fatatrac, oggi le Carte si presentano sugli scaffali con una novità: Arte in carte.
Arte in carte nasce dalla collaborazione della casa editrice con i Servizi Educativi del Palazzo delle Esposizioni e Scuderie del Quirinale di Roma e offre al lettore venti forme laboratoriali, venti occasioni di attività che interessano tutti i sensi. 
Carte che intrecciano conoscenze artistiche con l’uso dei materiali, giochi cromatici e azioni, alfabeti e forme, proposte operative e suggestioni.
“Ogni carta di questa raccolta porta il laboratorio d’arte fuori dai confini del museo e propone una serie di spunti per osservare e leggere la realtà con uno sguardo più curioso e sensibile, e un laboratorio tematico da realizzare a casa o in classe.”
Domenica 29 gennaio, in occasione di ArteFiera, il laboratorio avrà come sede la libreria per ragazzi Giannino Stoppani.
Un luogo dei libri, libri particolarmente cari ai Servizi Educativi, perché punto di partenza privilegiato per la costruzione dei loro itinerari educativi.
Il Palazzo delle Esposizioni ha creato diversi anni fa attraverso il progetto europeo Didart (e io sono particolarmente felice di essere stata coinvolta e aver contributo, in fase iniziale, alle scelte) lo Scaffale d’Arte, una biblioteca internazionale d’arte e di visivo che raccoglie il meglio dell’editoria per ragazzi di tutto il mondo.
Una collezione che cresce e si arricchisce di nuove occasioni di visione che diventano, attraverso un meccanismo virtuoso reso possibile dalla competenza delle operatrici dei Servizi Educativi, esperienze di crescita.

Silvana Sola

lunedì 23 gennaio 2017

Arte e ancora Arte


Gli affezionati lettori di Zazienews sanno che in Accademia Drosselmeier si lavora da tempo sui libri dedicati all'arte. Immagino i libri che sto sfogliando tutti sistemati, uno accanto all'altro, sugli scaffali di una biblioteca scolastica. Poter lavorare in un ambiente pieno di luce, pulito, ordinato, pieno di ogni materiale utile a sperimentare tecniche diverse, con questi libri sugli scaffali, così ho sempre immaginato la Buona Scuola. 



Quando insegnavo alle elementari la materia era denominata Educazione all'immagine.
Molte insegnanti utilizzavano le riviste per ritagliare immagini. La povertà di progetto era sconfortortante. Le immagini servivano per costruire discorsi.
In tanti parlano ora di visual education (noi potremmo riprendere Educazione estetica) .
Con la mostra che stiamo preparando contiamo di riportare lo sguardo a questo tema.
Siamo anche pronte  per  la formazione degli insegnanti.

Grazia Gotti




lunedì 5 dicembre 2016

Fiori e Itzcuintli, rivoluzioni e amori


Palazzo Albergati, a Bologna, presenta la Collezione dei coniugi Gelman, dedicata al’Arte Messicana del ventesimo secolo.
Una mostra che mette in campo grandi artisti e tra loro Diego Rivera e Frida Kahlo.
Nella mostra lo spazio della straordinaria interprete messicana è arricchito dagli abiti ispirati al suo modo di vestire, ai suoi colori, abiti che portano la firma di Valentino piuttosto che di Marras.
Frida Kahlo è, in questo momento, anche al centro di pubblicazioni che si muovono tra il mondo degli adolescenti e quello degli adulti.
Pubblicazioni che raccontano la vita di Frida, che esaltano sentimenti e passioni, che esaltano la fauna che popola i suoi dipinti, che entrano nel suo corpo e nei suoi pensieri dichiarati alla Storia.
È prezioso quanto i suoi vestiti il libro Frida di Sébastien Perez illustrato da Benjamin Lacombe, in catalogo per Rizzoli.


Riporta  i colori della terra messicana l’illustratore francese, indaga un passato noto in bilico tra una realtà che non fa sconti e un universo onirico ricco di simbologia, racconta la complessità di un’artista che intreccia miti aztechi, comunismo, credenze popolari, visioni. 
Come Frida mette insieme i temi della Morte e dell’Amore, la Rivoluzione e il corsetto ortopedico, apre lo scrigno dei ricordi insieme ad un corpo violato dall’incidente, dai molti interventi, dalla realtà.
Lacombe è dentro Frida, un dentro fatto per narrare il femminile di un’artista che diventata simbolo della cultura messicana nel mondo.
“Ricordo la prima volta che i miei occhi hanno incrociato quelli di Frida. Avevo dodici o tredici anni e mi ero soffermato su quel viso dallo sguardo cespuglioso che mi squadrava circondato da alcune scimmiette nere. Quel “ritratto con scimmie” era stampato su una cartolina posta al centro di una vetrinetta insieme ad altre...”.
Le parole e le figure di Lacombe accompagneranno, assieme ad altre, il lavoro sull’Arte che stiamo mettendo a punto, pronto a rendersi visibile nella primavera del 2017. 
Un lavoro che guarderà agli illustratori che hanno prestato il loro segno per narrare la Storia dell’Arte e quella degli artisti che la abitano, che metterà, gli uni accanto agli altri, libri internazionali pronti a diventare una speciale ed unica biblioteca circolante.

Silvana Sola

venerdì 4 novembre 2016


La redazione di Zazienews, l'Accademia Drosselmeier, la Cooperativa Culturale Giannino Stoppani cambiano casa. Gli scatoloni sono chiusi, i facchini arrivano lunedì.
Pochi libri sono rimasti in giro: fra questi tutti quelli illustrati, ma anche concepiti da Annemarie van Haeringen, alla quale ho guardato con più attenzione che in passato.
Grazie alla fiera di Francoforte dove l'Olanda e le Fiandre erano Paese ospite (quando avrò tempo ragionerò anche su questo), ho riscoperto questa autrice e illustratrice.
Non so nulla del suo lavoro, la guardo rapita, di libro in libro. È stata più volte nominata per il Premio Hans Christian Andersen. Il suo lavoro su Coco Chanel è strabiliante: mano danzante, gusto compositivo, eleganza degna di Coco.
Non so se vi sia qualche suo libro in Italiano. Io cominciarei da Het begin van de zee, Premio Nazionale nel 2003.
Ultime news dal vecchio appartamento, anzi penultime. Non dimenticate Ipazia, domenica in Libreria.
A presto, da via Nosadella 51/a. Stay tuned!

Grazia Gotti



lunedì 24 ottobre 2016

Donne


A Francoforte ho sfogliato un libro di quelli che rimettono in circolo i pensieri.
Un libro dedicato alle donne. È sempre stato un mio pallino: l'avvio della collana "Sirene" fu un momento magico. Era troppo presto, anticipare non è sempre un vantaggio.




Di questo si parlava a Francoforte con amiche editor o scout di paesi diversi.
L'elenco delle donne che questo bel libro americano propone potrebbe costituire la base per un seminario. Forse una lezione in Accademia, vedremo...
Una donna che seguo con attenzione, sempre in America, è Susan Goldman Rubin.
La seguo sin dai tempi del suo libro dedicato a Steven Spielberg, Crazy for Movie, in cui si racconta della passione del giovane Steven per il cinema.


Passioni, esperienze, vite creative. Susan ha recentemente lavorato su una figura che ho sempre ammirato, Elsa Schiapparelli. Hot Pink, pubblicato da Abrams, è scritto molto bene, si legge con grande piacere. Un'avventura di una donna coraggiosa, estrosa, creativa, generosa.

Grazia Gotti

martedì 4 ottobre 2016

Ho visto un re e animali in festa

Si è conclusa domenica la festa milanese "Hai visto un re?": librerie, editori, autori, illustratori, laboratoristi, impegnati in incontri, presentazioni, laboratori.
In città, in tanti luoghi diversi, speciali occasioni che hanno messo il libro per ragazzi al centro.
Ero a Milano sabato scorso invitata, nel programma della festa, dalla libreria 121+ Libreria exTemporanea.
Un bellissimo spazio in via Savona animato dalla presenza di animali di carta: originali preziosi alle pareti, libri rari e di catalogo sugli scaffali, disegni piccoli e meno piccoli sparsi.
Con me, a dialogare con un pubblico particolarmente partecipe, Giulia Orecchia e il giovane designer Luca Boscardin, veneziano che ha scelto Amsterdam come luogo di vita-lavoro.
L'esperienza di Giulia, la sua capacità comunicativa, il suo meraviglioso omaggio a Sendak alle pareti, il suo narrare quanto gli animali siano presenti nel lavoro degli illustratori per bambini e ragazzi, esercizio di segno facile e complesso insieme, si intreccia con il mio piccolo viaggio nella storia tra favole, fiabe, animali magici e animali protagonisti di un quotidiano che unisce realtà e spazi dell'immaginario. E poi la freschezza delle parole di Luca Boscardin che diventano fisiche mentre mostra parti di un suo lavoro dedicato agli animali del mare e a quelli della giungla.
Un domino raffinato nelle forme e nei materiali che invita a confrontarsi con animali reali che possono, con l'ausilio della fantasia del bambino, diventare unici e fantastici.
Giochi da scoprire, libri da leggere.




Per fare e inventare: Luca Boscardin, Gli animali del mare, Arbos e Enzo Mari, Il gioco delle favole, Corraini.

 

Tra le letture suggerisco le fiabe di Italo Calvino, Fiabe per i più piccini, in catalogo per Mondadori, Animalia, uscito per i tipi di Eianudi Ragazzi, che riporta il lavoro illustrato di studenti ed ex studenti dell'Isia di Urbino alle prese con delfini, ricci, lupi, animali a sei zampe, scimmie e molto altro, e il divertente, ironico, intelligente contributo alla ricerca storico-scientifica di Stefano Benni e Altan, 10 teorie sull'estinzione dei dinosauri (e 25 animali fantastici), pubblicato da Gallucci.

Silvana Sola

venerdì 2 settembre 2016

Ancora Marion Deuchars



Abbiamo già presentato in passato lavori di questa autrice (qui, qui e qui) e abbiamo sperimentato con i bambini le sue proposte. Ora presentiamo un albo illustrato, una storia che vede protagonista Bob con il suo cruccio per le gambette sottili. Mi piacerebbe invitare Marion a Bologna, per una residenza d'artista. Un mese in città dedicato all'atelier a scuola, dal nido alla scuola dell'infanzia, con qualche incursione nel primo ciclo delle elementari. 

 e 


Il 2017 sarà un anno di lavoro dedicato ai libri d'arte, dando continuità al lavoro iniziato nel 1993 con la mostra Leggere l'Arte. Stay Tuned! Do Not Miss il seminario settembrino in Accademia Drosselmeier.

Grazia Gotti 

giovedì 25 agosto 2016

Indietro nel futuro, con Paul Flora


Conosco e amo il lavoro colto, raffinato, divertente, di Jim Flora, ma non avevo mai avuto tra le mani le opere di carta di Paul Flora.
L'ho scoperto in viaggio tra la Val Venostra e la Val Senales in una piccola cittadina medievale, Glorenza, che nel mantenimento delle sue architetture e nella scelta di un'atmosfera sospesa, ha costruito la sua forza turistica.
Nella Torre della Chiesa è, da pochi anni, allestita la mostra permanente del lavoro di Paul Flora.
Nato a Glorenza nel 1922, studi a Innsbruk e a Monaco di Baviera, Flora è stato disegnatore, ironico osservatore della società, ricercato ideatore di pagine che esaltano le architetture compositive.

Amico di Tomi Ungerer, con il quale divise il lavoro editoriale in casa Diogenes, di Erich Kästner che lo definì scrittore di immagini, estimatore dichiarato di Lyonel Feininger e Paul Kee, Flora affronta il bianco della carta con il nero di un pennino arguto e sottile, capace di raccontare il mondo, la società, il costume, la letteratura.


Perizia nel segno, divertito uso del grottesco, fascino per la bizzarria che è una palese dichiarazione contro la noia e l'ovvietà, Paul Flora ha al suo attivo molti di libri illustrati, un ampio fondo di prodotti d'animazione, disegni, caricature, che attraversano il '900 e arrivano fino al 2009, anno della sua morte.

Attivo fino alla fine dei suoi giorni l'artista altoatesino rappresentò l'Austria alla biennale di Venezia, città che amava e che è stata spesso soggetto dei suoi lavori, disegnava frequentemente corvi e si divertiva, tra gli altri, a giocare con lettere e alfabeti.

Silvana Sola

mercoledì 24 agosto 2016

Nuovi alfabeti visivi, da Grizzana a Urbino, passando per il mondo.

"Il dolore che non potrà mai essere colmato” di cui parlava il presidente Mattarella in Friuli è lo stesso che oggi intreccia le storie dell’Italia Centrale colpite da un sisma violentissimo.
Condividiamo il dolore.



Grizzana è sull'Appennino bolognese. Giorgio Morandi vi trascorse le sue vacanze dall'età di ventitré anni, fino ad un anno dalla sua morte, avvenuta nel 1964.
Per essere precisi in località Campiaro. Là dove oggi c'è Casa Morandi, luogo visitabile conservato esattamente come ai tempi in cui, assieme alla famiglia, il grande artista passava le giornate delle estati, lontano dalla città.
A Campiaro ci sono anche i fienili, quelli che dipingeva, quelli che vedeva dalle finestre, quelli che dal 2000, perfettamente ristrutturati, sono diventati spazi ideali per allestimenti di opere d'arte, fotografie.


Ho visto giorni fa l'esposizione Ghirri incontra Morandi. Tra le foto che riportano l'ordine scarno, monacale, degli spazi in cui Giorgio Morandi dipingeva, nature morte tra le nature morte, una, in particolare, ha creato un circuito virtuoso tra contaminazioni, ricerche, immagini e contenuti.
E' la foto che Beppe Chia scelse per i risguardi del libro Antonia e le bottiglie di Morandi che editammo nel 1993.
E' quella la foto che crea, per me, una relazione diretta tra pittura, fotografia, illustrazione e narrazione.


In quei colori, in quel muro, nel chiodo, nella puntina, sento l'intreccio, vedo le storie combinatorie che la molteplicità di sguardi può mettere in moto, gli itinerari immaginativi capaci di dare corpo al nuovo, un nuovo ogni volta diverso.
Luigi Ghirri dice che
“In ogni visitazione dei luoghi portiamo con noi il nostro carico di già vissuto e già visto e lo sforzo che siamo chiamati a compiere è quello di ritrovare uno sguardo che cancella e dimentica l'abitudine (…), di formulare un nuovo alfabeto visivo, unificando interno ed esterno, in equilibrio tra rilevazione e rivelazione”.



Avevo con me Antonia e le bottiglie di Morandi il primo giorno in cui feci lezione all'ISIA di Urbino, oltre a Il senso delle cose. Luigi Ghirri-Giorgio Morandi, e Storia dell'Illustrazione Italiana di Paola Pallottino: era un sabato mattina di un inverno rigido di dieci anni fa. Il sole nel cielo riportava i colori di una città sospesa tra passato e modernità, nel libro le illustrazioni della grandissima illustratrice Grazia Nidasio dichiaravano l'incontro possibile arte, fotografia, segno, grafica. Allora come ora, nel Monastero di Santa Chiara, si inventano nuovi alfabeti.

Silvana Sola

lunedì 30 maggio 2016

Leggere l'arte, ancora, ancora e ancora


Una settimana fa, all'ISIA di Urbino, ho organizzato, con Marco Dallari, un seminario per gli studenti della specialistica di illustrazione, dedicato al rapporto tra pedagogia e visivo.
Ieri ero a Padova, al Museo La Specola, in uno spazio bellissimo, invitata a parlare di arte, architetture, design, giardini segreti, educazione e libri per ragazzi, ad un pubblico adulto.
Una bella occasione di confronto che, partendo dall'arte, ha messo in campo la vita quotidiana e la necessità di “bellezza”.


Frequentiamo l'arte nei libri per ragazzi da anni: era il 1993 quando indagammo, per la prima volta, l'editoria per ragazzi che, nel mondo, dimostrava attenzione ai temi dell'arte.
Ideammo una mostra bibliografica, 250 titoli in lingue diverse, che da Bologna si spostò a Brescia, al Monastero di Santa Giulia, poi a Comacchio e in altre città italiane.
Libri capaci di attivare tutti i sensi e offrire stupori e meraviglie, libri da leggere, da guardare, da ascoltare, da provare.


Leggere l'arte, il titolo del percorso, è cresciuto, ha analizzato, negli anni, altri aspetti, ha creato bibliografie di riferimento, ha ideato corsi di formazione per adulti e incontri o laboratori per bambini e ragazzi, ha organizzato mostre che hanno dato voce all'arte illustrata.
Ha continuato ad arricchire gli scaffali di albi illustrati, pop-up, romanzi, saggi, esperienze didattiche, manuali.
Il titolo Leggere l'arte mi sembra ancora perfetto oggi che ci apprestiamo a mettere a punto un nuovo percorso che intreccia arte, architettura, opere e vite d'artista, spazi urbani e qualità della vita.
L'etimologia di leggere ci ricorda che “Leggere significa fondamentalmente raccogliere, ma il termine ci suggerisce un significato che va oltre la semplice ripetizione meccanica di suoni; infatti, la radice leg- è alla base del termine lògos, che racchiude in sé svariati significati per cui la lettura può essere considerata come un'azione che coinvolge la totalità della persona...”
Leggere l'arte è guardare, è osservare, è cogliere, è vedere, è capire, è provare, è ascoltare, è agire.
Con piacere leggo oggi su “La Repubblica” due articoli che parlano dell'interesse dell'editoria italiana per ragazzi per i temi dell'arte.
Allargo lo sguardo a una recente proposta internazionale in catalogo per Chronicle Books. Il titolo è Roy's House, un omaggio alla Pop Art, a Roy Lichtenstein, alla quotidianità di una casa apparentemente qualsiasi.
L'autrice Susan Goldman Rubin è la prima nell'elenco degli autori a cui, nei prossimi mesi, vorremmo dare particolare risalto.

Silvana Sola

venerdì 25 marzo 2016

Vite nell'arte


Chiara Carminati, nei suoi testi, usa una lingua davvero capace di far entrare il lettore dentro alle storie e coinvolgerlo in una narrazione avvolgente.
Nel nuovo libro libro, Le 7 arti in 7 donne, in catalogo per i tipi di Mondadori, collana “ I Magnifici 7”, le protagoniste sono donne che hanno fatto la storia, figure straordinarie nel mondo dell'arte e della architettura, della musica, della poesia.
“Con un nome così, cosa vi aspettavate? Che cosa avrei potuto fare d'altro? Si potrebbe dire che l'arte era incisa nel mio destino...”
Inizia così il ritratto della grande pittrice Artemisia Gentileschi, una storia di passioni e di determinazione, di raro talento e di coraggio.
Sono tutte storie di vita quelle che Chiara Carminati fa muovere tra le pagine, vite esemplari, uniche, che mettono accanto i versi di Wislawa Szymborska, musa di una poesia profonda e lieve, premio Nobel, e le architetture di Gae Aulenti, all'anagrafe Gaetana, che con le sue forme, con i suoi interventi sullo spazio, ha abituato l'occhio al bello.
E poi ci sono le altre, da scoprire leggendo il libro.
Un libro che invita ad andare oltre, lasciandosi trasportare dal racconto di Chiara Carminati verso nuovi luoghi da scoprire, musei da visitare, musiche da ascoltare, altri libri da leggere.
Bello il corredo iconografico firmato da Alice Beniero.

Silvana Sola

martedì 16 febbraio 2016

Un tocco di rosso



Da tempo penso ad uno scaffale nuovo in libreria che vede protagonisti i colori.
Oltre a ciò penso che una collana divulgativa sui colori sarebbe interessantissima perché consentirebbe di intrecciare temi, motivi, coincidenze, scoperte, dal mondo antico ad oggi.
Lo penso da qualche anno, e per essere più precisi, dall'anno che ha visto il colore viola protagonista della moda. Avevo letto con grande interesse molti anni fa Mauve: How One Man Invented a color That Changed the World, tradotto poi anche in Italia. Da lì mi era derivata una curiosità mai spenta, un flusso carsico che compare e scompare. Oggi ho visto Rosso di Topipittori e ne sono davvero contenta. È circoscritto al mondo dell'arte, non è tutto, ma è pur sempre qualcosa!!! 
Agli affezionati lettori invio foto dei colori delle famose "spolette" montessoriane.

Grazia Gotti



giovedì 28 gennaio 2016

Nel giardino di Matisse



"Mentre le sue forbici correvano sul foglio, fantasticò su come deve sentirsi un uccello quando vola.
E mentre ritagliava, Matisse si sentì come se anche lui stesse volando.”

Da una narrazione semplice e immaginifica dell'ultimo periodo creativo di Matisse, quello dei collages, nasce un albo illustrato che è da subito uno strumento perfetto per parlare di arte ai bambini, attraverso il medium della tecnica utilizzata dal grande maestro. Niente di meglio per proporre quale stimolo per il fare, anche per i più piccoli: l’esercizio del ritagliare forme colorate, magari seguendo proprio l’esempio di Matisse nel gioco dell’associazione di semplici sagome colorate, fino alla realizzazione di alcune composizioni molto complesse. Ecco svelato il mistero di come, da un ritaglio di carta bianca, può nascere davvero di tutto, anche un meraviglioso giardino.

Domenica 31 gennaio alla Libreria per ragazzi Giannino Stoppani, Elena Baboni cura un laboratorio dedicato a Il giardino di Matisse di Samantha Friedman, illustrato da Cristina Amedeo ed edito da Fatatrac. Scarica qui l'invito.

La redazione Zazienews

venerdì 2 ottobre 2015

Leggere l'arte


Si avvia alla conclusione questa manifestazione che la Giannino Stoppani Cooperativa Culturale e Libreria per Ragazzi ha voluto dedicare all'arte raccontata ai ragazzi. 
Leggere l'arte si conclude domenica 4 ottobre con un laboratorio sulle impronte digitali a cura di Giulia Sambugaro, ispirato al libro di Marion Deuchars di cui vi abbiamo già parlato qui. 
Della Deuchars, sono editi in Italia per Salani: Riempiamo questo libro di impronte e Riempiamo questo libro d'Arte.

In libreria la speciale selezione di albi internazionali dedicati all'arte. Da non perdere.

Redazione Zazienews