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martedì 16 maggio 2017

Le 21 donne della Costituente e il cibo raccontato ai bambini




DONNE COSTITUENTI: INCONTRO CON GRAZIA GOTTI
Autrice di "21 donne all’Assemblea"
venerdì 19 maggio, ore 11:30 - Caffè letterario
a cura di Bompiani, Salone del libro
con
Grazia Gotti, Valeria Parrella, Lidia Ravera
Tutti conoscono e celebrano i padri della Repubblica: ma l’assemblea che scrisse la costituzione italiana era composta anche da 21 donne. Ex partigiane, combattenti, donne: 21 madri costituenti.


OFFICINA GASTRONOMICA
Il cibo raccontato ai bambini
venerdì 19 maggio, ore 15:00 - Spazio Gastronomica
a cura di CASA EDITRICE GIUNTI, Bologna Children's Bookfair, SLOW FOOD EDITORE
con
Grazia Gotti, Elena Pasoli
Quali percorsi sta compiendo l'editoria per l'infanzia in termini di educazione alimentare e di narrazioni che parlano di cibo?
Facciamo il punto sul panorama nazionale e cerchiamo di individuare nuove vie.

martedì 30 giugno 2015

A proposito di cibo e di intelligenza



Sui giornali nazionali e sul web è stata annunciata la versione kids della famosa Carta di Milano in occasione di Expo. Presentata dal Ministro Martina, è stata redatta dalla Scuola Holden, gode del tratto che ha dato vita a Stilton ed è pubblicata da Feltrinelli. Accipicchia! I bambini a Expo vestono maglietta e cappellino con immagini riprodotte. Sono felici, entusiasti, come si coglie dalla foto che qualcuno ha pensato di twittare. Da settembre la Carta sarà distribuita a tutte le scuole di Milano. Si tratta di un libro suddiviso in tre parti, racconta l'intera pagina di Repubblica. Di libri per ragazzi e di cibo, parla, invece, con competenza Mara Pace nella sua consueta rubrica.
Fra i numerosi titoli che l'editoria mondiale ha dedicato al tema, non per via di Expo, ma per interesse culturale al tema e per volontà di fare buoni libri, Le voler de sandwichs, pubblicato dalla casa editrice canadese La Pastèque, è una gradevolissima sorpresa. Intelligente, ironico, meravigliosamente disegnato e impaginato, racconta cosa e come si mangia a scuola. Il "piccolo" Marin, che odia quelli che lo chiamano "piccolo", come il direttore della scuola che mangia della orrenda pizza ai peperoni a pausa pranzo, ha genitori amorevoli e amanti del buon cibo. La mamma prepara dei sandwich deliziosi, con tanto di maionese fatta in casa, ricchi e ogni giorno diversi.
La qualità del pane è altresì importante e sottolineata. Ma cominciano a sparire.
Chi sarà il ladro? Vari tentativi per stanarlo vanno in fumo, fino a che la cucina molecolare verrà in aiuto. Geniale! Bella e promettente la storia dell'autore e dell'illustratore.

Grazia Gotti

venerdì 27 marzo 2015

Mangiami, bevimi, figure nel piatto, Dalla terra alla tavola, Il Paese di Cuccagna, Books&Seeds.



Il tema del cibo è alla nostra attenzione da tempo, a cominciare dalle mostre Mangiami Bevimi e Le figure nel piatto, promossa in occasione di una lontana Bologna Children's Book Fair, assieme a Sala Borsa.


Da tempo il tema è al centro di molti nostri impegni, a cominciare dalla mostra, realizzata lo scorso anno, dedicata al cibo illustrato dell'illustratrice tedesca Larissa Bertonasco, poi il lavoro per l'antologia Dalla terra alla tavola, pubblicata recentemente da Einaudi ragazzi, e il progetto Il Paese di Cuccagna. Entrambi questi progetti hanno visto il coinvolgimento di giovani studenti ed ex studenti dell'ISIA di Urbino, chiamati da Silvana Sola, docente di Storia dell'Illustrazione, a offrire la loro narrazione per immagini su fame e abbondanza, fiabe e storie millenarie.


Ieri ad Anzola, sotto la guida di Erica Preli (studio grafico EEE, ex studentessa ISIA), un gruppo di ragazzi del secondo anno del biennio specialistico in Grafica delle Immagini ed Illustrazione, ha iniziato l'assistenza all'allestimento della mostra Il Paese di Cuccagna, ha incontrato Noemi Bermani per la parte dei percorsi educativi, si è mosso tra le strade di Anzola dell'Emilia alla ricerca di carrelli della spesa, scatole... 



Ha scoperto i bellissimi spazi della biblioteca. I ragazzi, che provengono da diversi luoghi d'Italia , hanno portato, come bagaglio leggero, i libri realizzati per l'occasione, nati all'interno del corso di Illustrazione 2, libri speciali nei quali l'idea di cuccagna viene declinata in tante forme, libri piccoli, grandi, grandissimi, alcuni già adatti al catalogo di possibili editori.
L'appuntamento per l'inaugurazione della mostra è domenica 29 marzo, ore 16 alla Biblioteca Edmondo De Amicis di Anzola dell'Emilia.
Ancora domenica, ma alle ore 19,30, alla libreria per ragazzi Giannino Stoppani , brindisi e incontro per Dalla Terra alla Tavola.
Sempre da diversi Paesi abbiamo raccolto libri sul tema, grazie alla speciale sezione del BolognaRagazzi Award, Books&Seeds, promossa in previsione di Expo Milano 2015, dove BolognaFiere cura il Parco della Biodiversità. 
Accanto alla Biodiversità la Bibliodiversità. Una preview di questa bibliodiversità sarà esposta nella Piazza Coperta della Biblioteca Sala Borsa dal 30 marzo al 12 Aprile.
Inaugurazione 30 marzo ore 19.15

Staff Giannino Stoppani





mercoledì 18 marzo 2015

Il Paese di Cuccagna, prima puntata


Il 29 marzo prossimo, ad Anzola dell’Emilia, in una consuetudine che supera il decennio, inaugureremo, in collaborazione con la Biblioteca De Amicis, una mostra e un percorso educativo che mette in campo figure e parole.
Negli anni scorsi erano illustratori affermati ad essere posti sulle pareti della bella biblioteca che unisce le architetture del 1927 alle innovazioni architettoniche firmate da Italo Rota. Quest’anno sono i lavori degli studenti del secondo anno del Biennio Specialistico in Grafica delle Immagini e Illustrazione dell’ISIA di Urbino, seguiti da Chiara Carrer e impegnati a rappresentare l’idea di Cuccagna.
Il Paese di Cuccagna è il titolo del progetto, un paese rappresentato in tanti modi diversi, un paese da ricercare anche tra le righe dei libri proposti in una piccola bibliografia scelta nella quale si incontrano romanzi, saggi, ricette, pretesti e ancora figure.


Eroi contro la fame il libro di Vichi De Marchi, in catalogo per Editoriale Scienza, con un ricco corredo iconografico firmato da Paolo D’Altan, ci riporta la prima avventura di Food Force Team, la squadra di operatori umanitari del WFP, il programma alimentare mondiale realizzato dalle Nazioni Unite.
Carlos, Rachel e Joe, i protagonisti della storia, si spendono per portare soccorso alimentare alle popolazioni devastate da guerra e inondazioni.
E vanno oltre, immaginando possibili risposte ad una fame che non si placa:
“Insieme attrezzarono il laboratorio, passarono giorni e giorni a cercare piante, a essicarle, a miscelarle, a fare tentativi, a consolarsi degli insuccessi. Ma alla fine ce l’avevano fatta.
Joe era riuscito a mettere a punto la formula di una crema densa, a base di arachidi, datteri e altri principi nutritivi facili da trovare in natura e che si poteva conservare per mesi. Era una vera e propria bomba energetica appena più densa di una crema al cioccolato.
(...) Prima che io parta dobbiamo cancellare tutti i dati dal computer. Non voglio che la nostra formula cada in mano a gente senza scrupoli. Qualcuno potrebbe brevettarla prima di noi e usarla per arricchirsi. Io, invece, voglio che quella formula appartenga a tutti e che tutti la possano usare.”
L’invito è quello a riflettere sui possibili significati di Cuccagna, a muoversi tra i luoghi dell’immaginario e la realtà, confrontandosi con parole come abbondanza, fame, solidarietà, cibo, ribaltamento... e a seguire Fill the Cup, la campagna del WFP per far mangiare a scuola chi studia a stomaco vuoto.
Silvana Sola





martedì 3 marzo 2015

Stagioni



E' arrivato ieri in libreria ed eccolo fra le mie mani! Lo aspettavo da tempo, ma so che ci vuole pazienza e tutto poi arriva. Di Nikki McClure abbiamo gà parlato in Infanzia e Natura, ne riparleremo a proposto di Cibo fra qualche giorno. Oggi parliamo di calendari. Nikki è diventata famosa al grande pubblico proprio per via dei suoi calendari, il primo dei quali, autoprodotto, era del 1998. E' andata avanti, anno dopo anno, e nel 2014 l'editore americano Abrams delle tavole per i calendari ne ha fatto una bellissima edizione dedicata alle stagioni. Mi piace la forza con cui Nikki taglia via la materia con il coltello. La sua manualità è in perfetta consonanza con  il lavoro delle mani della comunità. La terra e i suoi frutti sono l'orizzonte entro cui si muove: noi umani e bestie la popoliamo, la lavoriamo, ne godiamo dei benefici. Generare, prendersi cura, trasmettere, collaborare, condividere, sono fra le azioni raccolte in questo splendido catalogo delle stagioni. Fra le pagine appaiono donne col pancione, seni che allattano, corpi che si tuffano, altri che riposano e leggono. L'atmosfera è calma e serena, la vita scorre, i bambini guardano, partecipano, crescono...
Un libro di immagini da sfogliare con i più piccoli, anche in silenzio. Poi provare a fare come i protagonisti: adulti, bambini, animali, piante.
Il libro apre con l'inverno e la prima immagine è quella del paesaggio innevato. Ieri mio figlio è tornato dopo quattro giorni di sciate, non resisteva più senza respirare e scivolare veloce, sotto i fiocchi e sotto il sole.
Grazia Gotti


mercoledì 11 febbraio 2015

Terra, lavoro, cibo, lettura



A giorni conosceremo i vincitori della sezione Books&Seeds del Bologna Ragazzi Award e potremo cominciare a lavorare per comunicare i contenuti, i pensieri, le domande che tanti libri contengono. Sarà un lavoro appassionante, che ci porterà a riflettere anche su Expo.
Intanto un vero ringraziamento alla Fiera di Bologna, grazie a chi ha ascoltato, ragionato e agito in questa direzione.


150 libri sono un bell'inizio, la base di una biblioteca tematica, uno scaffale in progress. Se riusciremo a metterlo in rete, se ne avvantaggerà tutta la comunità.
Abitare e lavorare a Bologna, per chi si occupa di libri per ragazzi è una gran fortuna.
Ricevere in casa i libri dal mondo ė un grande onore.

Grazia Gotti


venerdì 9 gennaio 2015


Manuale pratico per un corretto nutrimento dell’anima: lepri, agnelli, cinghiali, polli, e trote ringraziano
“Per il giovane apprendista non rappresentava un problema schiacciare l’aglio o sbattere le uova o recidere i rametti di rosmarino. Ammazzare l’agnellino sì. Perché aveva lo stesso suo sguardo, e una piccola bocca innocente. Così quando venne il proprio turno non se la sentì di compiere la mattanza, e pur a rischio di perdere il posto, risparmiò l’animale, mettendo sul desco carne rosa di suino. La Marietta quel giorno era certamente malata, e il Francesco preoccupato per l’esito di un quarto intingolo particolarmente ostico, aveva delegato a Giovanni la rosolatura del finto agnello. Tanto bastò per camuffare la carne e compiere il grande inganno.
Il maestro, ormai deprivato delle arti gustative, assaggiò con la sola volontà, senza capire l’inghippo e dunque promuovendolo, con quella sufficienza senile che ormai dispensava ai piatti di propria intuizione e memoria”.
Il maestro di cui si parla è Pellegrino Artusi, e le ricette che il giovane cuoco Giovanni si trovava a preparare, appena quindicenne, alla “corte” del grande romagnolo, sono quelle del prestigioso testo titolato L’arte in cucina.
Il brano è tratto dal libro Prendere una lepre. La nuova scienza in cucina e il corretto nutrimento dell’anima, pubblicato da Lavieri.
Un capolavoro di raffinato umorismo, vegetarismo, buon gusto,  scritto da Biagio Biagini, autore di molti programmi radiofonici e televisivi, e illustrato da una delle più capaci matite italiane, Giuseppe Palumbo che, per l’occasione, ha realizzato figure garbate ed evocative di animali veloci e lenti, figure che sicuramente sarebbero state apprezzate anche dal selettivo palato dell’Artusi. 
Domenica 11 gennaio, alla Libreria per Ragazzi Giannino Stoppani, alle ore 16,30, autore e illustratore incontreranno il pubblico di bambini, ragazzi e adulti assieme, con letture e disegni dal vivo.
 “Mancherà lo spirito contrariato di Pellegrino Artusi…
Vi aspettiamo

Silvana Sola



giovedì 4 settembre 2014

Julie Morstad

Questo post è dedicato alle belle figure, alle belle storie e a quegli albi illustrati, curati anche nei dettagli, che regalano un raggio di sole nelle giornate uggiose.


Un paio di anni fa girovagando fra gli stand del padiglione 30, alla Bologna Children’s Book Fair, mi sono imbattuta in un bellissimo albo sugli scaffali dell'editore Simply Read Books. In copertina una bambina dai capelli rossi, tratteggiata con delicatezza, che cantava per vincere la paura di una passeggiata solitaria fra boschi e neve, per raggiungere la fermata dello scuolabus in una fredda mattina invernale.



















Le illustrazioni erano davvero poetiche e il libro Singing away the dark è rimasto impresso nella mia memoria. 
Recentemente ho incontrato di nuovo le illustrazioni di Julie Morstad in un piccolo, delizioso cartonato, The swing, sempre edito da Simply Read Books.
Le figure accompagnano la poesia di Robert Louis Stevenson dedicata all’altalena. Julie ci fa dondolare su e giù, per vedere lontano, fiumi e alberi e tutta la campagna, ci fa sentire il vento sul viso e ricordare l’emozione di questo gioco mai fuori moda. Qui potete guardare il booktrailer.

La settimana scorsa questa artista di Vancouver, mi ha fatto visita con un altro bellissimo albo edito da Tundra Book. Il tema ci è caro in vista di Expo 2015.  L’autrice, Kyo Maclear, a 15 anni lavorava in una pasticceria a Toronto, l’esperienza la fece innamorare della cucina francese e la portò ad amare il libro di Julia Child Mastering the Art of French Cooking. La storia raccontata nell'albo Julia, Child è appunto un omaggio a questa cuoca, scrittrice e amata personalità televisiva e racconta della passione di due bambine per l’arte culinaria. Julia e Simca, circondate da adulti che vanno di fretta, troppo impegnati e incapati di cogliere la meraviglia del mondo, decidono di creare ricette "for growing young", ricette capaci di fare sparire la preoccupazione e portare un po' di allegria nelle vite di chi l'infanzia sembra averla dimenticata.


Il risultato è sorprendente, ma gli adulti non sembrano in grado di gestirlo e ripiegano sull'egoismo cercando di accaparrarsi il più possibile questo cibo miracoloso. Gli adulti sembrano molto affamati, affamati di divertimento che avevano dimenticato e dei giochi a cui non avevano più giocato. Il problema, dice Julia, è che troppi adulti non hanno gli ingredienti giusti.
Julia e l'amica Simca aggiustano la ricetta, aggiungendo un po' di questo e un po' di quello e decidono di fare porzioni più piccole, giusto quanto basta per nutrire i bambini che questi adulti sono stati. E scrivono anche un libro “Mastering the Art of Childhood”, perché gli adulti, a volte, hanno bisogno di un aiuto extra.

Elena Rambaldi



mercoledì 11 giugno 2014

Evviva il pane!


Feeding the Planet Energy for Life.
Mentre per Expo si parla di tangenti, di ville (bruttarelle, sui Colli Euganei!), qui si comincia a parlare di libri e food, di cibo e bambini, di fame e abbondanza, di dolce e salato, di profumi, sapori, aromi. Un piccolo gioiello per i più piccoli, pubblicato dall'editore inglese Walker Books, apre la serie dei libri che andranno a costituire la nostra biblioteca del Gusto. Scritto da Allan Ahlberg, autore di indimenticabili albi e romanzi per i lettori principianti, questo picture book è un inno alla gioia, un canto al pane e al tempo stesso guida per una buona condivisione del dono che Madre Terra ci porge. La prima fetta è del fornaio, la seconda della moglie del fornaio per la sua colazione, poi via via è cibo di tutta la comunità: dalle anatre nel parco agli uccellini ai quali dobbiamo ricordarci di offrire le briciole rimaste sulla tovaglia. Poi la giornata finisce, cala il buio, momento propizio per il topino che armato di pila va alla caccia delle briciole rimaste sotto il tavolo. Un libro felice, per il tono e per i colori di Bruce Ingman, autore di divertenti albi illustrati.

Grazia Gotti



venerdì 16 maggio 2014

Food Revolution Day


Il 19 Maggio 2012 Jamie Oliver, cuoco, conduttore televisivo e scrittore di libri di cucina del Regno Unito, indice il primo Food Revolution Day, per un'iniziativa globale che intende insegnare ai bambini i valori importantissimi del mangiare sano, del cucinare e del rispettare sia il cibo che il proprio corpo.

Da anni la Jamie Oliver Food Foundation si impegna ad insegnare nelle scuole il valore dell'educazione alimentare, di pari merito rispetto all'educazione fisica e qualsiasi altra materia scolastica.
Allarmato dalle statistiche riguardanti il rapporto bambini-cibo negli Stati Uniti d'America e nel resto del mondo, Chef Jamie si è dedicato alla divulgazione di informazioni, iniziative e ricette per aiutare a formare una comunità più salubre, più coscienziosa e più attenta. Durante il suo "Big Rig Tour", più di mille studenti statunitensi lo hanno incontrato per imparare a cucinare usando ingredienti genuini, apprendendone sia sapori che proprietà benefiche. Un modo pratico e divertente per accomunare le penne che scrivono sui fogli a quelle che riempiono i piatti, dimostrando quanto una buona alimentazione sia segno di una buona cultura e viceversa.

Sul suo sito internet, Chef Jamie ospita addirittura una sezione dedicata agli Eroi Rivoluzionari del Cibo, dando risalto a quelle persone che, con le loro iniziative culinarie, umanitarie, letterarie e didattiche, sventolano orgogliosamente la bandiera della rivoluzione.

Lo slogan della Food Revolution, "stand up for real food" accompagna tutte le ricette che Chef Jamie rende disponibili sul proprio sito internet, pronte per essere seguite insieme dai bamini e dai loro genitori proprio oggi, durante la giornata della rivoluzione in cucina.


Da tempo lavoriamo sul cibo: dalla mostra "Mangiami, Bevimi" alle Figure nel piatto, dalla mostra dedicata a Larissa Bertonasco al numero Infanzia e Cibo. Mentre ragioniamo di cibo, nella nostra città le famiglie e gli insegnanti hanno scioperato e hanno fatto un pic nic nei parchi, in opposizione alla gestione politica delle mense scolastiche.
Nutrire il pianeta, energia per la vita, lo slogan di Expo 2015, ci trova pronte a far parte della Rivoluzione.

La redazione

mercoledì 16 aprile 2014

Il sapore delle immagini


Fino al 26 Aprile adulti e bambini avranno la possibilità di visitare, allla Biblioteca Edmondo De Amicis di Anzola dell’Emilia, la mostra “Il sapore delle immagini” dedicata al lavoro dell’illustratrice Larissa Bertonasco (La nonna, la cucina, la vita, La Joie de lire, Ginevra, 2010; La cucina verde, Jacoby & Stuart, Berlino, 2010; La cucina dolce, Jacoby & Stuart, Berlino, 2012).


Al centro della sala un pantagruelico tavolo bianco è apparecchiato con una selezione di libri per ragazzi che attraverso forme, tecniche e angolazioni sempre diverse, si rapportano alla tematica del cibo. Si passa dagli albi illustrati (ad esempio Succulentes sucreries, Pittau&Gervais, Gallimard Jeunesse Giboulées, Parigi, 2013) a ricettari provenienti da tutto il mondo (come Il mondo in cucina. Ricette di tutti i paesi, Terry Touff Cooper e Marilyn Ratner, ill. Tony Chen, Emme, Milano, 1977), a consigli su come coltivare un proprio piccolo orto (L’orto. Un giardino da gustare, Emanuela Bussolati, Slow Food, Bra, 2011), poi romanzi e racconti (Che pasticcio Clementina!, Lorenza Bernardi, ill. Sara Not, Edizioni EL, San Dorligo della Valle, 2013; Favole per bambini golosi, Gianni Rodari, ill. Mariachiara Di Giorgio, Editori Internazionali Riuniti, Roma, 2013), libri dedicati all’origine e provenienza dei cibi (Cosa si può fare con le mele?, Karine Harel, ill. Didier Balicevic, Il Castello, Cornaredo, 2012) e ancora poesie e filastrocche, libri d’arte e libri gioco (come Food Play, Saxton Freymann e Joost Elffers, Chronicle Books, San Francisco, 2006 e Fast Food, Arthur A. Levine Books, New York, 2006).


In questa stessa sala e attorno a questo lungo tavolo apparecchiato di libri, ho avuto modo di seguire alcune classi del territorio nei percorsi educativi collegati alla mostra. 
Appena arrivati, i ragazzi sono stati accompagnati verso le illustrazioni originali di Larissa. Guardandole da vicino abbiamo potuto osservarne i dettagli, accorgerci di particolari che sfuggirebbero nell’edizione a stampa e che ci possono rivelare informazioni preziose sulle tecniche adottate dall’illustratrice e sulla sua poetica visiva. Invito i bambini a comportarsi come piccoli esploratori, ad osservare bene le tavole esposte e raccontarmi cosa notano. Poi confrontiamo le nostre scoperte: “Usa il collage!” “Si, ma con cosa?” “Con le carte colorate” “E’ carta da parati!” dice un altro, “No per me è carta da regalo”  e qualcuno aggiunge: “Poi usa le lettere ritagliate dai giornali per scrivere delle cose”, “Ohh e lì usa proprio la confezione del cibo, la attacca sul foglio”.


Parliamo dello stile del disegno, della scelta dei colori (una bambina osserva intelligentemente: “In questa mostra è sempre primavera e estate!”), notiamo la morbidezza delle figure umane, i colori scelti per rappresentare i cibi. Quando si sono rapportati a tutti questi “segreti tecnici” arriva il momento in cui i ragazzi stessi si mettono all’opera e, con carta e fantasia, giornali e colori, disegnano, assemblano e decorano un piatto a loro scelta.


Aggiungo un aneddoto divertente: l’unica parete della sala non occupata dalle illustrazioni è una gigantesca lavagna. Durante l’inaugurazione della mostra Larissa Bertonasco ha disegnato su questa “parete-lavagna” alcuni cibi, invitando i bambini ad aggiungere i loro piatti preferiti usando i gessetti colorati, attività che li ha divertiti molto. Vedendo un ragazzino  che non disegnava un cibo ma un bel faccione tondo e sorridente gli chiesto come mai “Beh... è la faccia del bambino che ha mangiato tutte queste cose buone ed ora è contento!”


Germana Miele

lunedì 24 febbraio 2014

Vermi e scommesse: binomio per risate certe



Il padre di Thomas Rockwell era il grande Norman, uno dei più apprezzati illustratori americani, sua madre amava la scrittura, i fratelli si sono avvicinati al mondo dell’arte.
Dalla penna di Thomas, ora ottantenne, sono usciti diversi libri per ragazzi, al suo lavoro sono stati assegnanti premi importanti. Anche Come mangiare vermi fritti può contare su un medagliere di tutto rispetto. Il libro, uscito per la prima volta nel 1973, è ora sugli scaffali italiani per merito di Biancoenero edizioni. Divertente, pieno di humour, racconta di Billy, un ragazzino che ha una passione incontrollata per le scommesse. Scommesse di tutti i tipi, anche le più improbabili. Ed è in seguito ad una nuova scommessa che dovrà riuscire a mangiare quindici vermi in quindici giorni. Una scommessa che gli frutterà la somma utile a comprare ciò che desidera. I vermi possono essere cucinati in vario modo, ma devono mantenere forma e consistenza. Sono escluse polpette, frullati, salse e trituramenti. Quali strategie adotterà Billy per evitare lo schifo che lo attanaglia al pensiero di masticare vermi?
Il libro realizzato con caratteri ad alta leggibilità, porta le illustrazioni di Umberto Mischi. Negli Stati Uniti Come mangiare vermi fritti è amato da generazioni diverse, ha ispirato un film e un cartone animato, entrambi inediti in Italia.
Il libro è tra i titoli della bibliografia Infanzia e cibo, percorso ricco di incontri, laboratori, riflessioni su cuochi, cucine della mondialità, fiabe saporite, palazzi di gelato, parallelo alla mostra che sarà visibile ad Anzola dell'Emilia. Queste iniziative saranno proposte anche nell’area Bookshop, Padiglione 33, della Bologna Children’s Book Fair 2014.
Da ricordare, ma Non ditelo ai grandi!
Silvana Sola

martedì 18 febbraio 2014

Come si sta a tavola


In un post di qualche tempo fa avevo parlato di un delizioso libretto sulle regole per apparecchiare la tavola. Oggi vi presento la traduzione francese di un libro pubblicato in Israele nel 2012, opera della celebre cartoonist Rutu Modan. Chiudi la bocca quando mangi! Non mangiare con le mani, Nina! Non parlare con la bocca piena, chiedi gentilmente il pane o qualche altra cosa, non dondolare con la sedia, te l'ho già detto, non con le mani, non dare nulla al cane...
I genitori di Nina si adoperano per correggere le sue maniere non troppo aristocratiche a tavola, con un espediente assai curioso: e se ti invita la Regina d'Inghilterra? 
Come ci si comporta a tavola a Buckingham? Quale posata fra le tante?
Una bella storia bizzarra, molto ben disegnata, ricca di humor, da inserire nella bibliografia del prossimo numero di Infanzia e Cibo, in uscita per la fiera di Bologna.
Grazia Gotti