Visualizzazione post con etichetta book&seeds. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta book&seeds. Mostra tutti i post

lunedì 18 luglio 2016

Storie di ali, di pensieri, di diversità e di giardini


Ieri ho scoperto, a Castel San Pietro Terme, Il Giardino degli Angeli.
Un meraviglioso spazio verde accanto al cimitero, un luogo di vita e di pace, dove ascoltare il canto degli uccelli, sentire una voce e una musica che accompagna i passi del visitatore, dove sedersi sotto le fronde dei salici di fronte alle ninfee e a un piccolo ponte giapponese.
Dentro al giardino un “tronco” biblioteca con i libri e una scultura di un putto che legge. Il giardino ha avuto una menzione speciale nel concorso nazionale “Una città per il verde”.


Il Giardino degli Angeli “nasce dal desiderio di un papà e dalla collaborazione spontanea di tante persone. Ora l'attività consiste nella cura del Giardino inteso come spazio verde e come sede di iniziative ludiche, culturali, musicali il cui scopo ultimo è quello di sostenere progetti riguardanti le malattie pediatriche più gravi e/o rare.”.
Il giardino mi ha riportato ad un libro particolarmente bello. Il titolo è Due ali, un albo illustrato in catalogo per Topipittori.


Scritto da Cristina Bellemo e illustrato da Maria Chiara di Giorgio il libro racconta del signor Guglielmo e di un paio d’ali scoperte nel suo giardino.
Il signor Gugliemo parla spesso da solo, gli altri lo guardano e vedono stranezze.
Cose strane come la pianta che sta crescendo nel suo giardino, diversa da tutte le altre, diversa come Gugliemo. E la pianta strana cresce, leggera, apparentemente esotica. Crescono le ali e Gugliemo le potrà indossare per volare nel cielo, per volare sopra la città ascoltando le storie portate dal vento. In alto, non tanto come Icaro, ma abbastanza in alto per poter lasciar uscire la sua voce, prima impegnata a raccontar pensieri, poi a cantare…


Silvana Sola

mercoledì 25 febbraio 2015

La notte degli Oscar



Sono stata sveglia tutta la notte per seguire la notte degli Oscar. Mi sono commossa come si sono commosse le stelle del cinema. Ho scrutato ogni volto, naturale e rifatto che fosse, ho ammirato l'eleganza della più “battuta” delle attrici, nominata per ben 19 volte e premiata solo tre (chi è?), ho gioito per il riconoscimento alla nostra Canonero per i costumi del film di Anderson.
Alle 6 ho poi guardato Lei, in programmazione su Sky, che non avevo visto a suo tempo. Ho fatto la doccia e sono andata ad un appuntamento molto importante con i vertici di LegaCoop, il potere costituito del mio territorio. Pensavo ancora allo spettacolo americano e lo scenario locale mi obbligava a dei confronti, ad esempio sugli ascensori. Nel film Lei sono bellissimi, quelli delle Torri di Kenzo Tange molto opprimenti. Sono poi passata negli uffici della Fiera, con il pavimento di linoleum. Infine, in ufficio, fra le mura robuste di un palazzo storico, mi sono rimessa sui libri e ho cominciato a sistemare quelli per la mostra in Sala Borsa, dedicati ai semi. Plant a little seed è un libro che mi insegue da mesi, mi chiede di essere sfogliato, mi aspetta... Ora finalmente è fra le mie mani. E' opera di Bonnie Christensen, un'artista mancata in questo gennaio, all'età di 64 anni. Dell'America ho sempre adorato Spoon River, che ogni tanto riprendo in mano. Bonnie è una degnissima rappresentante della cultura americana che io amo. I suoi libri, pubblicati da Neal Porter, Henry Holt, editori che ammiro da sempre, mettono in scena personaggi, fatti storici, o amore per la terra, come questo splendido Plant a Little Seed. La sua galleria degli eroi della musica popolare termina con Elvis the Pelvis, in uscita in Aprile. Artista di grande impegno ha usato tante tecniche, l'incisione su legno l'ha raccontata anche per i ragazzi. La splendida ragazza americana capace di raccontare il diario di un ragazzo nella guerra civile, Galileo, una storia ambientata a Pompei, quella del chitarrista zingaro Django, ci saluta dal cielo. Ora si dovrebbero raccogliere, si dovrebbero prendere tutti i suoi libri e metterli negli scaffali delle librerie e darsi da fare per venderli. Io vorrei fare una libreria di soli libri che mi piacciono. Se avrò un'altra vita la farò e quelli di Bonnie saranno sempre in bella vista. Ciao Bonnie!
Grazia Gotti




venerdì 13 febbraio 2015

Due giurie per un importante premio


Il Bologna Ragazzi Award comincia stamattina i lavori che porteranno a decretare i vincitori delle categorie consuete, arricchite in occasione di Expo di una sezione speciale denominata Books&Seeds, di cui gli affezionati di Zazie hanno già sentito.
Dal  Sud Amercia, da New York, dalla Germania e dall'Italia, i giurati hanno cominciato a conoscersi ieri sera attorno ad un tavolo conviviale, con cibo e vino.
Il Fanuel Hanán Díaz da Bogotà parla italiano, oltre che l'inglese e altri idiomi, Claudia Söffner, tedesca, parla un perfetto inglese privo di inflessioni germaniche è sorprendente, Dinah Fried, da New York, parla solo inglese, anche se ha uno zio che abita a Firenze. Dinah disegna, si occupa di grafica e design ed è autrice di un bellissimo libro sulla tavola, pertanto è il punto di congiunzione con la seconda giuria, italiana, che si occupa dei 200 titoli specificamente dedicati alla terra, all'agricoltura, alla storia degli alimenti, all'arte della cucina, alla fame, ai tanti aspetti che si possono declinare a partire dal Feeding the Planet, Energy for Life, cioè il tema di Expo 2015.
Lo sguardo mondialialista  di Fanuel, unito a quello di Claudia che per la Biblioteca di Monaco si occupa dei libri in lingua inglese, il gusto estetico di Stefano Salis de Il sole 24 0re e l'occhio allenato al visivo di Dinah, passeranno in rassegna 1300 titoli.
Lavoro duro, attraverso il quale si entra a poco a poco in pagine provenienti da culture diverse.
Le rappresentanze sono tantissime: 42 paesi! Un bel viaggio!
La giuria italiana che vede insieme Gramantieri per la Biblioteca Salaborsa, Marisa Strozzi per FoodEdu, Sara Roversi di FutureFoodInstitut, Gino Fabbri, pasticciere campione del mondo,
è presieduta da Susanna Tamaro. 
Qui puoi scoprire il libro della giurata di New York, Dinah Fried.

Grazia Gotti

mercoledì 11 febbraio 2015

Terra, lavoro, cibo, lettura



A giorni conosceremo i vincitori della sezione Books&Seeds del Bologna Ragazzi Award e potremo cominciare a lavorare per comunicare i contenuti, i pensieri, le domande che tanti libri contengono. Sarà un lavoro appassionante, che ci porterà a riflettere anche su Expo.
Intanto un vero ringraziamento alla Fiera di Bologna, grazie a chi ha ascoltato, ragionato e agito in questa direzione.


150 libri sono un bell'inizio, la base di una biblioteca tematica, uno scaffale in progress. Se riusciremo a metterlo in rete, se ne avvantaggerà tutta la comunità.
Abitare e lavorare a Bologna, per chi si occupa di libri per ragazzi è una gran fortuna.
Ricevere in casa i libri dal mondo ė un grande onore.

Grazia Gotti


mercoledì 19 novembre 2014

Cibo, letteratura, illustrazione


Come i lettori sanno, si sta lavorando al progetto Books&Seeds, ovvero alla segreteria della sezione speciale del Bologna Ragazzi Award dedicata al cibo. Gli editori di tutto il mondo possono inviare i loro libri pubblicati negli ultimi cinque anni entro il 30 gennaio, poi una giuria internazionale li prenderà in esame a inizio febbraio. Saremo sepolti di libri.


É un lavoro emozionante, che permette di scoprire nuovi autori, nuovi illustratori, approcci diversi al tema, diversi linguaggi. Per fare un esempio, oggi presentiamo un assaggio della notissima illustratrice  tedesca Susanne Rotraut Berner, e quello fotografico di Dinah Fried, autrice di Fictious Dishes, giovane designer, diplomata alla Rhode Island School of Design.
Interessante il suo blog.

La redazione