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martedì 3 gennaio 2017

Sulle tracce degli antenati


Immagino questo volume come il libro di testo obbligatorio per una terza elementare.
Titolo del corso: L'avventurosa storia dell'umanità. Cartine alla mano, materiali per segnalare i luoghi dei ritrovamenti. Poi seguire la voce di Telmo Piovani, autore, professore di filosofia delle scienze biologiche all'Università di Padova. 
Che bella idea di libro! Che belli i disegni di Adriano Gon!
La scuola diventerebbe un luogo di ricerca, di crescita, per maschi e femmine, tutti incantati e rapiti dal piacere intellettuale. Ecco, con libri così, si trasmette proprio l'idea che lo studio è un'avventura, che la capacità di raccontare il sapere è importantissima.
Un sapere vivo, "flessibile", per usare il termine del professore.
"Per essere davvero sapienti e degni del nome della nostra specie, dalla grande storia dell'evoluzione possiamo imparare tantissime cose sul futuro: per esempio che siamo migranti da almeno due milioni di anni e che non abbiamo mai smesso di spostarci in cerca di una vita migliore per i nostri bambini".

Grazia Gotti

martedì 27 settembre 2016

Che cos'è l'ossitocina?


Sugli scaffali della libreria sono sempre più numerosi i libri che parlano di emozioni.
Libri che invitano bambini e ragazzi ad esprimere le loro emozioni, anche quelle una volta sgradite alla carta stampata.
Sono lontani gli anni, era il 1963, in cui uscì, negli Stati Uniti, Where the Wild Things Are, pubblicato quasi vent'anni dopo in italia con il titolo Nel paese dei mostri selvaggi.
Si parlava di rabbia, la si metteva in pagina in un albo illustrato per piccoli, si dava spazio alla potenza narratologica delle immagini.
Le mie emozioni non è un albo illustrato, non è un racconto, neppure un romanzo.
E' un grande quaderno di attività ideato da Isabelle Filliozat, pedagogista e psicoterapeuta, firmato assieme a Virgine Limousin per i testi a a Éric Veillè per le immagini.
In catalogo per L'ippocampo Ragazzi, il libro invita il lettore a diventare padrone delle proprie emozioni scrivendo, disegnando, giocando in situazioni e contesti diversi.
Si rivolge ai bambini, diventa complice, amico rassicurante, compagno di strada nelle emozioni forti, discreto nel desiderio di vivere stati d'animo in solitudine,
E poi alla fine del percorso tra segni pieni, vuoti da colorare, azioni da compiere, strade da scegliere, dedica alcune pagine ai genitori, agli adulti educatori, ai grandi che stanno accanto ai bambini, ricordando che:
“ I bambini hanno una vita emotiva ricca e debordante...”

Silvana Sola