Visualizzazione post con etichetta fumetto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fumetto. Mostra tutti i post

martedì 20 febbraio 2018

Il mio Salinger



Sabato 24 febbraio alle 17.30 la Libreria per ragazzi Giannino Stoppani ospita la presentazione di 
Il mio Salinger, il graphic novel pubblicato da BeccoGiallo editore.
La sceneggiatrice Valentina grande e la disegnatrice Eva Rossetti dialogano con Marcella Terrusi su uno dei temi più cari a Salinger: la saggezza e la purezza dell'infanzia.

Durante l'incontro, letture dalle opere dell'autore.

La redazione Zazienews





venerdì 25 novembre 2016

Con la Strega Buona del Nord


Un viaggio nel paese del Mago di Oz, in compagnia della Strega Buona del Nord e insieme ad Anna Brandoli e Renato Queirolo, autori della straordinaria versione a fumetti, in catalogo per Comicout, di uno dei più grandi romanzi per ragazzi del ‘900.
Vi aspettiamo oggi alle 17.30 alla Libreria per Ragazzi Giannino Stoppani per un incontro con gli autori, in occasione di BILBOLBUL festival internazionale di fumetto.

Scarica qui l'invito.

La redazione Zazienews

martedì 20 settembre 2016

Se l'umorismo sale sui tetti



Sul sito di Orecchio Acerbo potete leggere, dal racconto dello scrittore/illustratore, com'è nato Piccione Gedeone, il libro appena pubblicato dalla casa editrice romana.
Un albo illustrato, più precisamente un albo illustrato a fumetti, che porta la firma di Alberto Graziani e mette in pagina segno e parole dell'autore vicentino.
Umorismo raffinato, ironia sottile accompagnano microstorie che vedono protagonista un piccione che tende a guardare il mondo dall'alto.


Posizionato sul suo comignolo Gedeone entra in relazione con un mondo in cui l'ordinario gioca con la straordinarietà, e l'ovvio diventa immediatamente incongruo o stuporoso.
Gatti vegani che catturano i topi solo per vedere l'effetto che fa accanto a topi spirito guida-turistica, incombenti aironi usurpatori, merli “meravigliosamente” normali, ma con particolari gusti alimentari.
E poi passeri, canarini che non vogliono lasciare la gabbia.
Accanto agli animali che popolano l'universo di Gedeone il piccione appaiono, imprevisti, Rudoph Meissner pronto a portare la chiocciola Rita sull'Everest, un Batman fuori allenamento, il panettiere Ugo e...
Testi veloci, segno accurato, pensiero pungente, ma non caustico: un'operazione editoriale che invita i lettori al riso, stimolati dall' "intervento di un'intelligenza arguta e pensosa", in perfetta sintonia con il significato di umorismo descritto dal dizionario.

Silvana Sola

venerdì 24 giugno 2016

Fumetti da ogni parte


Sistemando gli scaffali dell'Accademia Drosselmeier (dovremo affrontare un trasloco nei prossimi mesi, aiuto!) ho messo in fila i fumetti selezionati fra i tanti libri inviati dagli editori per il BolognaRagazzi Award. 


Fare la segreteria di questo importante premio è un compito oneroso, ma consente anche di avere uno sguardo sul mondo. Classificati come fumetti, ho davanti a me tanti titoli, grazie alla precisione di chi lavora intorno a questi libri al fine di catalogarli, inviarli alle giuria, selezionarli per le varie destinazioni: biblioteche, associazioni, scuole, centri studi.



Così posso prendere in esame un fumetto polacco, un altro indiano, una nuova edizione americana con i disegni di Emily Carroll per la bella storia che vede protagonista una giovane assistente di Baba Yaga.  Peccato non poter leggere in polacco!

Grazia Gotti



venerdì 19 giugno 2015

Andiamo: è tempo di migrare


Il sole picchia sulla pelle, il sudore scende lungo la schiena, le infradito scricchiolano contro i ciottoli del sentiero, le gambe procedono in automatico. Uno zainetto sulla spalla, pantaloncini, canotta e, sotto, un solo costume: l’acqua ti bagna, il vento ti asciuga, cita un detto pugliese. Alla fine del sentiero, superata una zona boschiva, le calette d’acqua limpida e fresca di Torre Guaceto, nella provincia brindisina. Ci si arriva con l’auto percorrendo la superstrada e sai che sei in dirittura d’arrivo quando, partendo da Brindisi, scorgi la torre aragonese che s’affaccia sul mare, punto strategico per l’avvistamento di pirati e nemici. Entrare in quella torretta è come entrare in un mondo antico, la pietra viva rinfresca l’anima e tutto attorno il mare azzurro e limpido. Allargando ancora lo sguardo la riserva, fatta di canne e paludi, che preserva un microclima unico nel suo genere.
Questa è l’ambientazione della graphic novel di BeccoGiallo Aspettando il vento, tratta da uno spettacolo teatrale volto a far scoprire la magia di questo luogo. Una porta nel tempo, il varco verso una realtà naturale in cui, a farla da padrona, sono gli uccelli, le varie specie che si apprestano ad emigrare, quando sarà giunto il tempo giusto.  Questo è il luogo privilegiato, tappa obbligata dagli stormi prima di partire verso l’Africa. I protagonisti della storia sono tre bambini: Arturo, un ragazzino balbuziente di 9 anni, arrivato nel paesello di  Serranova  per il lavoro del padre che fa il capostazione. Poche case e pochi abitanti a Serranova, lui cerca di riempire il tempo correndo in bicicletta perché è così lungo, il tempo, nelle torride estati del meridione d’Italia. Arturo ha un’unica amica, Caterina, appassionata dei processi migratori degli uccelli. Una tipa strana questa Caterina: lei gli racconta tutto sugli uccelli, quando partono e perché, il loro peso e i tragitti che compiono. Caterina lo invita a seguirla, con i suoi amici, a Torre Guaceto.
Arturo, però, non può : per sua madre è inconcepibile che s’allontani tanto da casa, soprattutto per sparire, di notte, in quella striscia di 7 km di natura incontaminata.
Cosa resta da fare a un ragazzino in possesso di una bici e con il gran desiderio di seguire i propri impulsi? Arturo la inforca la bicicletta, e lì vede Andrea. Andrea non parla quasi mai ma ha un grande estro, anche lui ama gli uccelli ma in modo diverso, crea un capanno galleggiante per osservarli senza che questi si spaventino. Arturo entra nel capanno con Andrea e quando s’affacciano la notte mostra loro un cielo nuovo, incontaminato, con stelle enormi, come Arturo non le aveva mai viste. Vengono colti da un desiderio grande, folle, quello di volare per perdersi in quella immensità, per seguire gli stormi, a partire, però, sarà solo uno di loro…

Bruna Cocciolo, Master Accademia Drosselmeier

lunedì 15 giugno 2015

E se fosse un Paese sbagliato?


Nella prefazione al libro Mario Lodi. Pratiche di libertà nel paese sbagliato, in catalogo per BeccoGiallo, la figlia Cosetta ricorda un'affermazione del padre: “Il fumetto è la sintesi dei due linguaggi fondamentali con i quali l'uomo ha comunicato in ogni civiltà e in ogni tempo: la parola e il segno. Sono due linguaggi che il bambino da solo scopre intorno a sé, conquista e usa nei primi tre anni di vita.” Ed è il fumetto il linguaggio scelto dagli autori per raccontare un grande Maestro, un pedagogo che aveva a cuore l'educazione e l'infanzia, l'arte, la libera espressione così come la società civile.
Nel libro che porta la firma di Alessio Surian, Diego Di Masi, Silvio Boselli c'è la storia di un uomo che ha sempre agito in nome dell'etica e della libertà, del diritto e della partecipazione.
Mario Lodi è raccontato attraverso lo svelarsi di una vita che lo vede impegnato nella Resistenza, poi giovane maestro in un'Italia ancora ferita dalla guerra, un maestro che si batte perché ci sia davvero una società nuova.
Un maestro che si occupa dei ragazzi e a loro guarda per mettere a punto un pensiero pedagogico che parla di cooperazione, condivisione, trasmissione di conoscenza, pensiero.
Una pedagogia agita che opera per il cambiamento in un paese difficile, pieno di contraddizioni.
E Il paese sbagliato, editore Einaudi, diario di un’esperienza didattica “rivoluzionaria” basata sulla conoscenza, lo scambio, la democrazia, diventa una vera bandiera pedagogica con la quale il maestro di Piadena vinse il prestigioso Premio Viareggio nel 1972.


In un'Italia che ha dibattuto e dibatte riforme della scuola che faticano a trovare strade dell'educare in cui convivano conoscenza ed empatia, contenuti, tempi e forme di accesso al sapere, passione, competenza e giusta considerazione del ruolo dei maestri, Mario è esempio da seguire.
La sua idea di scuola è attuale, può vivere ed essere esaltata dalle tecnologie, può indicare percorsi possibili a chi si sente sopraffatto dalla burocrazia e dall'ansia di prestazione.
Lodi parlava già, consapevolmente, di outdoor education (senza usare definizioni specifiche per catalogare esperienze pedagogiche), di arte come forma necessaria di espressione, di rete, di scambio, di gioia nel leggere e nel fare, di inclusione, di valori morali da trasmettere.
Mi piace chiudere citando un suo intervento sul volume che realizzammo in occasione del sessantesimo della Resistenza:
“Come i patrioti della Resistenza europea hanno lottato sfidando la morte per vincere il mostro della guerra, così oggi i popoli dell'Europa possono unirsi per scoprire le comuni radici ideali, artistiche, scientifiche e religiose per costruire insieme la pace come obiettivo di una nuova civiltà.”
Una pace fatta di azioni positive e di accoglienza, oltre le frontiere fissate da una geografia fisica e politica, immagino avrebbe aggiunto.

Silvana Sola

mercoledì 1 aprile 2015

Astute come serpenti. Eleganti come gru



La casa editrice Sinnos compie 25 anni, la festeggiamo alla Libreria per Ragazzi Giannino Stoppani, stasera alle 19.30 con la presentazione della graphic novel Pioggia di primavera.
Saranno presenti gli autori Paolina Baruchello e Andrea Rivola e l’editore Della Passarelli.
Attenzione! Non è uno scherzo!

Scarica qui l'invito

Staff Zazienews

lunedì 22 dicembre 2014

I grandi disegnatori



 Tornano due grandi protagonisti del segno e del disegno, William Heath Robinson e Winsor McCay. E' un ritorno salutare che ci permette di arricchire il nostro sguardo, di misurare la potenza delle mani che inventano, che danno forme e colori alle immagini. Immediatamente vien da pensare a quanto lavoro umano, quanto estro creativo, quanta applicazione, quale capacità di lavoro c'erano prima! Sono ammirata dalla qualità e dalla quantità, e dai temi.


Ad esempio scoprire che Winsor McCay  prima di Little Nemo aveva narrato di una bambina sempre affamata, Hungry Henrietta, proprio mentre mi accingo a lavorare su Infanzia e cibo, mi dà una gran carica. Anche Little Sammy Sneeze, altro personaggio bambino di McCoy mi incuriosisce e penso che studiare la storia del fumetto e dell'illustrazione sarebbe molto utile in tempi così magri di storie e di personaggi. Perché da noi non hanno successo i fumetti per bambini?. Zerocalcare sì, ma Ariol o Zita no? Puzzling Question...che sottoporrei agli studiosi del fumetto. 

Grazia Gotti

mercoledì 17 dicembre 2014

Sandro Pertini, una storia esemplare



Pertini fra le nuvole, in catalogo per Beccogiallo, dà mandato a Eletrra Stamboulis e a Gianluca Costantini di ricostruire la storia di Alessandro Pertini.
Un libro in cui il meticciamo dei linguaggi, le citazioni, la verità storica si fondono per portare al lettore una speciale biografia che è una esemplare storia italiana.
Dalla partecipazione alla Prima Guerra Mondiale all’iscrizione al Partito Socialista, dalle lauree alle molte condanne per avere dato voce al suo dissenso, dal carcere al confino, Sandro Pertini vive tra le pagine e dialoga direttamente con il lettore, lo rende partecipe della sua vita, una vita al servizio della democrazia, interprete di una società, quella di allora, fortemente impegnata a dichiarare il cambiamento.
Il libro lo avevo messo da parte, lettura mirata per il percorso dedicato alla Resistenza che stiamo delineando, ponendo la mia attenzione sulla parte di Sandro Pertini partigiano. E cercando i fatti che lo portarono alla lotta partigiana ho incontrato lo straordinario segno di Andrea Pazienza che con Pert  ha dialogato dalle riviste satiriche a cui collaborava.
Un dialogo serrato e affettuoso tra un grande del fumetto e il presidente più amato dagli italiani, il presidente eletto, al sedicesimo scrutinio, con 832 voti su 995, risultato unico nella storia dell’Italia Repubblicana.
Un libro che ci pone su una linea del tempo e vede Pert al funerale di Nando dalla Chiesa e a quello di Enrico Berlinguer, a quello delle vittime della strage di Bologna, un Presidente in lacrime, unico rappresentante dello Stato a cui furono riservati gli applausi dalla folla addolorata (episodio non dichiarato nel libro, ma visibile nell’invisibile), lo stesso Pert che esulta sugli spalti per i Mondiali di calcio del 1982, che non abitava i grandi spazi del Quirinale, presidente capace di creare vera empatia con il popolo che rappresentava.

Silvana Sola

venerdì 28 novembre 2014

Montreuil compie trent'anni



All'inizio era un Salone "militante". Erano i tempi della legge sul libro, della promozione della lettura, di stanziamenti statali per le biblioteche nelle scuole. Il Salone si teneva in un giardino, sotto un telone riscaldato. I premi, ora Pepite, si chiamavano Totem. Tutto il mondo editoriale, autori, illustratori, grafici, traduttori, librai, si mischiavano alle migliaia di bambini che arrivavano da ogni parte di Parigi. Ora ha un edificio vero e proprio con tanto di scala mobile, ed è diventato un Salone "certificato" dall'Europa. Fortemente voluto dalla Consigliera "comunista", Henriette Zoughebi, del consiglio regionale, e da lei diretto per molti anni, ora è condotto da giovani donne, dinamiche e competenti.
La forte presenza delle librerie specializzate fa sì che in molti angoli, fra gli stand degli editori, si trovino  librerie di proposta, ad esempio, quella dell'arte e del fumetto.
Il programma delle dediche è ricchissimo nel weekend, a partire da oggi.
Noi saremo alla dedica dell'amico Barroux che presenta Alpha, storia di un emigrato clandestino.
Da Gallimard a brindare, con il vulcanico autore per piccoli e per grandi, editore in proprio con la casa editrice Kilowatt e molto amato in America per i suoi libri pubblicati da Blue Apple.
A suivre...

Grazia Gotti e David Tolin

lunedì 17 novembre 2014

Un pomeriggio con Emilia



È un mondo a due, quello di Emilia, il primo libro a fumetti di Fabio Bonetti, edito da MalEdizioni. Una nonna e un nipote e un dialogo, fatto di parole ma anche di gesti, di piccoli gesti quotidiani estremamente veri, dove una mano dietro la spalla, l’invito a bere un bicchiere di vino, una battuta o anche stare in silenzio stringendosi le mani diventano un non detto carico di significati e sentimenti.
È un mondo a due, ma non isolato, anzi, spazia in città o fuori città, negli orizzonti, anche vasti, in cui può immergersi il ragazzo, come in una celebre foto di Luigi Ghirri, andando incontro a montagne lontane, e nei locali chiusi di un ambulatorio, di un supermercato, di un ufficio della CGIL o, più spesso, delle mura protette di casa, quelle in cui gli affetti perduti sono delle presenze da non abbandonare mai e che non ci abbandonano, con cui dividere ancora tempo e tradizioni. Il passo di nonna e nipote è lo stesso, quello di una bici, di un pedalare che porta avanti, nonostante la vecchiaia, i suoi dolori o il desiderio di morire.
Il libro si divide in dodici microstorie: Pastiglie, Bogart è vivo, Tirare l’acqua spesso, In una cronologia confusa e maligna, Le cose a posto, Parlare in faccia, Amorevolmente, Candele, Quando sogna, Un certo gas che faceva dei riccioli, Dichiarare i redditi e Oroscopi. Dodici racconti essenziali, un po’ come quelli di Carver che viene tirato fuori da uno zaino. Eppure, più ancora che Carver, leggere Emilia richiama intorno a sé le voci della pianure, di scrittori come Celati, Cornia o Benati col suo Silenzio in Emilia.
C’è anche la nebbia di quelle pianure quando, seduti su una panchina, in piazza a Modena, il non saper dove andare va ben oltre il non vedere chiaro intorno a sé. La nebbia, però, è solo nelle parole, del tutto dissolta dalla caratterizzante scelta di una bicromia forte e accesa. Seppure la narrazione sia quotidiana e realistica, la rappresentazione è artificiale, con i volti che a volte si confondono con delle maschere e con la scelta di piani che ci riportano in una sala cinematografica o in una camera oscura.
Di tutte le voci delle pianure, quella che fa eco più chiaramente in Emilia è quella di Raffaello Baldini. Fabio Bonetti, a differenza del poeta di Santarcangelo di Romagna, non usa il dialetto o i versi, ma l’oralità dei suoi dialoghi riesce a ricreare i modi sintattici e affettivi del dialetto. Come Baldini, poi, trasforma anche i momenti più crudi o dolorosi con delicatezza e ironia.
Fabio Bonetti presenterà il suo fumetto Il 21 novembre, alle ore 17,30, a Bologna, alla libreria per ragazzi Giannino Stoppani.


L'incontro è inserito nel programma di BilBOlbul festival, nella programmazione della settimana dei Diritti per l'infanzia e l' adolescenza e in collaborazione con MalEdizionie.
La presentazione è a cura di Simona Olivieri e Luisa Bonfiglioli dell’Accademia Drosselmeier/ Giannino Stoppani Cooperativa Culturale.
Vi invitiamo ad essere con noi per ascoltare, guardare, leggere e brindare.

Enrica Colavero

martedì 7 ottobre 2014

This One Summer



Avevo letto la graphic novel di Jillian e Mariko Tamaki nell'edizione americana First Second, in una serata durante la Fiera di Bologna, dopo una giornata pesantissima di lavoro. Avevo trovato ristoro nelle pagine vacanziere delle protagoniste. Poi non ci avevo più pensato, fino all'altro ieri, quando ho visto l'edizione italiana scivolare nella borsa di Giampaola Tartarini, responsabile della Libreria Giannino Stoppani. Giampi non è una gran lettrice di fumetti, pertanto il suo giudizio mi interessava molto.
Per evitare quei giudizi affrettati che ci passiamo mentre lavoriamo, tipo, ti è piaciuto? E a volte basta una piega delle labbra o un leggero scuotere del capo, o, al contrario un brillio nello sguardo, ci siamo sedute sul divano di casa e siamo andate a ruota libera. Abbiamo apprezzato entrambe il tono del racconto, la capacità di raccontare l'adolescenza, di usare un topos come la vacanza estiva come scenario dell'avventura interiore. Ci siamo ricordate di libri che ci erano piaciuti, a cominciare da L'estate gigante di Beatrice Masini, Agostino di Moravia, La vacanza, primo romanzo di Dacia Maraini, fino a Gli occhi dell'amaryllis della grandissima Natalie Babbit.
Poi siamo tornate alla discussione sui fumetti, chiamate dal dovere di formulare le terzine per il premio Orbil Baloon, promosso dalla Associazione librerie indipendenti. Il mio voto per i più grandi va certamente all'estate di Rose e Windy, pubblicato da Bao Publishing. Il voto di Giampi ancora non lo conosco, ne aveva altri da leggere prima di decidere. Io mi fermo qui, mi fido molto anche dei colleghi delle librerie della nostra Associazione. Anche altre libraie si fidano, ad esempio quelle che da sole tengono aperte librerie e non sempre ce la fanno a leggere anche i fumetti.
Ma, piano piano, anche i fumetti troveranno spazio sugli scaffali delle nostre librerie, contribuendo così alla promozione della lettura e della cultura.
Grazia Gotti


lunedì 28 luglio 2014

Scrivere sulla scrittura



Mi ero dimenticata di questo delizioso libro che avevo portato a casa dalla Bologna Children's Book Fair. Deve essere rimasto sotto altre pile di libri di questi mesi fino a ieri,  domenica, giorno di riposo. E' riapparso dopo che qualcuno in casa ha pensato di spostare le mie pile di libri per guadagnare spazio, così  mi è caduto ai piedi e mi sono ricordata che lo avevo scelto per i disegni di Joost, ma non avevo colto la felice idea di questo trattatello di scrittura.
I disegni del grande fumettista, illustratore, designer, architetto olandese Joost Swarte, sono commenti al lavoro dell'americana Catherine Lewis, che ha confezionato un testo davvero singolare. Tutto a partire dalla nota nursery rhyme dei tre topolini ciechi. Da questa narrazione minima ha inizio un viaggio di esplorazione nel mondo della narrazione, o meglio della scrittura.
Allegory, Allusion, Ambiguity, Archetype, Avant-Gard, Beginnins, Bildungsroman, Catharsis, Cause and Effect, Carachter, Cliché, Coincidence,  Deus ex Machina, Dialect, Dialogue, Interior Monologue, Metafiction, Stereotype, Stream of Consciuosness. Ho citato solo alcune voci per dar modo al lettore di capire di cosa si tratta. Penso che l'utilizzo di questo libro con i ragazzi farebbe la felicità di una classe per tutto l'anno. L'ironia è ovviamente una voce fra le altre, ma è soprattutto praticata, sia dall'autrice che dall'illustratore. Joost ė venuto a Bologna in occasione di una sua mostra da noi organizzata. Ha disegnato Giannino Stoppani come variante del disegno di Lorenzo Mattotti. Il suo disegno è oggi il logo dell'Accademia Drosselmeier. 

Grazia Gotti