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mercoledì 2 dicembre 2015

Cercare per saper trovare e di nuovo cercare: maieutica e educazione all'ascolto

Danilo Dolci nasce nel 1924, lo stesso anno indicato sulla carta d'identità di Alberto Manzi. E come il maestro Manzi finisce la sua esistenza nel 1997.
In geografie diverse entrambi hanno difeso i diritti dei più deboli. Manzi mise a disposizione la sua capacità divulgativa per permettere a migliaia di persone di uscire dall'analfabetismo, Danilo Dolci dedicò la sua vita alla lotta contro la povertà, prestò la sua voce agli ultimi, per loro si spese attraverso forme di protesta non violenta.
Era un filosofo, un educatore, un poeta, un attivista pacifista, impegnato nell'ascolto dei contadini, dei braccianti, degli uomini e delle donne invisibili alla società civile e alla politica.
Dalla Sicilia, terra che elegge a luogo di vita, Danilo Dolci muove le sue riflessioni sulla condizione degli sfruttati mettendo in pratica il metodo maieutico, creando consessi nei quali si parla, si pongono domande, si discute. Ognuno è ascoltato e le decisioni sono frutto di un confronto continuo e costante.
Alberto Manzi pedagogo, educatore, scrittore porterà avanti un programma di solidarietà e sostegno dei nativi della Foresta Amazzonica adoprandosi per una scolarizzazione diffusa, per la risoluzione di problemi sanitari. E per questo sarà considerato ospite non gradito dall'allora governo cileno.
Danilo Dolci verrà raccontato anche come un denigratore della Sicilia: il suo lavoro straordinario, che ha determinato un vero cambiamento economico e sociale per le popolazioni di quel territorio, era mal visto da chi aveva avuto, fino ad allora, il totale controllo sul popolo.
A Danilio Dolci è dedicato il volume Danilio Dolci. Verso un mondo nuovo, Mediterraneo, libro firmato da Alessio Surian, Diego di Masi, Emiliano e Lorenzo Martino, in catalogo per Becco Giallo.
Un volume che mette insieme l'illustrazione, la didascalia, il fumetto, le voci di chi lo ricorda, la linea del tempo che scandisce la sua vita in relazione a ciò che sta succedendo in un mondo alle prese con il delitto Moro, con la morte di Peppino Impastato, di Gianni Rodari, e di Loris Malaguzzi, con la vita di maestro di Mario Lodi, con il Centro educativo Mirto, con la pubblicazione in Italia de La pedagogia degli oppressi, con i molti premi assegnati a Danilo Dolci per il suo impegno straordinario.
Un libro con figure, una biografia dedicata ad una figura importantissima nella storia civile del nostro paese, una storia da raccontare come testimonianza di una vita esemplare.
Un libro che tutti gli insegnanti dovrebbero leggere e riportare dentro la consuetudine pedagogica delle aule scolastiche, a volte disadorne di occasioni di bellezza, sui muri e nei gesti del quotidiano.
Alberto Manzi è ricordato nell'esposizione Maestro raccontami il mondo che inauguerà il 12 dicembre prossimo al Mambo, a Bologna. Il mondo del maestro Manzi rivivrà nelle bellissime tavole di Alessandro Sanna.

Silvana Sola


lunedì 23 novembre 2015

Un'altra estate in casa Bao

Mentre quella delle cugine canadesi, autrici di This One Summer, era un' estate acquatica, questa narrata da Giulia Sagramola è collinare e boschiva. È un' estate secca e incendiaria; il bosco brucia e alza un fumo denso che si mescola al fumo dell'erba delle canne. È un' estate di passaggio per la giovane protagonista che si avvia a raggiungere la maturità. Intanto c'è la patente da prendere, l'esame di guida, uno spartiacque importante che consente di mettersi sulla propria strada. Lasciare il gruppo e andare con la sorella più piccola a fare un tuffo nell'acqua gelida del laghetto.
Il distacco dal gruppo avviene anche per via di Flaubert, autore che può effettivamente portare lontano. È Madame Bovary il romanzo a cui la giovane protagonista si appassiona. Quando Flaubert entra in scena il lettore può pensare che si tratti di una lettura obbligata, di quelle prescritte dagli insegnanti, letture che la maggior parte degli studenti evita, cavandosela con una scheda scaricata da Internet. Per la giovane protagonista è un'occasione di crescita, la lettura dei grandi romanzi è un' esperienza decisiva nella bildung. Viene poi il passaggio del sentimento, dell'amore, del sesso.
C'è una bella amicizia con un ragazzo che si carica di altri significati, quasi di progetti in comune, oltre che di baci e carezze. Ma il ragazzo sceglierà di frequentare un anno in Australia, come capita a molti, mentre la nostra protagonista resta e chiuderà la sua esperienza di liceale nella sua classe. È l'estate delle scelte, del cambiamento, un'estate raccontata con maestria, un tempo che trasforma una adolescente in giovane donna. Anche i capelli cambiano, come le posture del corpo. Il disegno lo ingentilisce. Bellissimo il finale: una bambina nell'abitacolo di una macchina fa le linguacce, gioca con la Barbie e una macchinina, poi sorride e saluta la nostra protagonista alla guida con accanto la sorella più piccola. Tre età, tanti passaggi per diventare grandi. Musica dei Cure. 

Grazia Gotti

mercoledì 18 novembre 2015

Giornale Estremamente Coinvolgente Oltremodo


Pare che il professor Trombetti sappia fare tutto, ma proprio tutto: “So guidare gli aeroplani, i tram e i sottomarini. Parlo italiano, russo, tedesco, turco, samoiedo e filtone. So scrivere versi, leggere un libro tenendolo sottosopra, stare in piedi su una gamba sola...”.
Gioca con la lingua Paolo Nori nella traduzione e nel bel adattamento del testo di Daniil Charms, pseudonimo di Daniil Ivanovič Juvačëv, scrittore, drammaturgo, poeta surrealista sovietico, di cui si festeggia a dicembre il centenario della nascita.
Il professor Trombetti, stampato per i tipi di Comma 22.
Un testo divertente e divertito, una storia meravigliosamente strampalata che mette in campo speciali personaggi: giganti non molto alti, redattori disperati, scrittori e pittori sui quale non fare affidamento.
Accompagna il testo, si intreccia alle parole il lavoro visivo firmato da Giuseppe Palumbo.
Palumbo, una delle più felici matite del fumetto e dell'illustrazione italiana, ci regala un segno denso, volutamente esagerato, per personaggi che escono dalla redazione di GECO per entrare nel circo della vita.

Domenica pomeriggio, alla libreria Giannino Stoppani, il libro sarà presentato tra lettura, segni, disegni, conversazioni, in compagnia di Giuseppe Palumbo e dell'editore Daniele Brolli.

Silvana Sola

lunedì 2 novembre 2015

La vita di Pier Paolo Pasolini prima di diventare Pasolini


Un libro da leggere piano, sfogliando le pagine senza fretta per avere il tempo di cogliere contenuti, parole, suggestioni visive.
Una scrittura corsiva che dialoga con il linguaggio del fumetto, una storia intima, un falso diario che intreccia 
i fatti della vita, la poesia, il cinema, gli scritti.
Elettra Stamboulis e Gianluca Costantini firmano il bel libro Diario Segreto di Pasolini, in catalogo per BeccoGiallo.
Un diario possibile e impossibile che racconta la storia del grande poeta, scrittore, sceneggiatore, regista, dalla nascita alla morte del fratello Guido, il partigiano Ermes, trucidato a Porzûs da mano teoricamente amica.
Una storia di infanzia, di fanciullezza, di affaccio nell'età adulta, una storia che si interrompe il 2 maggio 1945.



"1942
Bologna ha di così bello l'inverno col sole e la neve, l'aria barbaramente azzurra sul cotto. E incontri sempre amici nuovi. Ieri Fabio Mauri mi ha presentato sua sorella Silvana. Credo che potrei innamorarmi in qualche modo di questa ragazza. Poi tra noi è comparsa anche Giovanna Bemporad…" 
e ancora, sempre dal 1942
"Educare. Sarà questo l'alto e umile compito della nostra generazione. Non possiamo essere ingabbiati in inutilissimi…"

Silvana Sola

venerdì 17 luglio 2015

Rosso, blu e nero


Mi sono molto divertita! Che fine intelligenza, quanta freschezza e consapevolezza!
Per apprezzare questa graphic novel per ragazzi occorre conoscere un po' la storia americana  e la cultura messicana. Di questo intreccio ci parla Lowriders in Space, pubblicato dalla casa editrice californiana Chronicle.
La storia è semplice: siamo in un garage di una città di confine come EL Paso e si lavora tutto il giorno alla rimessa in moto di vecchie auto riusando pezzi, modificando, riciclando anche pezzi di aerei militari. I messicani-americani poveri e creativi si preparano così le loro auto e le decorano per renderle più belle.
I protagonisti, una lupetto maga della meccanica, un octopus tuttofare ( ha otto braccia) e una zanzara artista sognano di mettere su un loro proprio garage.
Dove troveranno i dollari?  Leggere per scoprirlo!
La storia è di Cathy Camper, scrittrice, anarchica (!) ė seed artist ( fa quadri con i semi, ritratti di persone per lei importanti come Malcom X, Bob Marley, Frida Kahlo).
Il disegnatore è Raúl The Third che ha scelto di utilizzare le biro ( rossa blu e nera )
con le quali ha cominciato a disegnare da bambino, non avendo i mezzi per comprarsi i materiali da disegno. "Le biro si trovavano dappertutto, nei piccoli negozi quelle con il nome stampato. Volevo rivisitare la gioia provata da piccolo quando disegnavo sulla carta da pacchi o sui giornali".
Una storia muj buena!

Grazia Gotti

martedì 14 ottobre 2014

Alla ricerca di Alma



Era il 2006 quando, in seno al Premio Pippi, lavorammo alla realizzazione di una mostra dedicata a Vanna Vinci, una mostra che si inseriva in una riflessione sul femminile, sulle donne che scrivono, che illustrano.
Alchimie era il titolo e le alchimie hanno accompagnato e accompagnano il lavoro di Vanna Vinci.
E alchemico è anche il suo ultimo lavoro, uscito per i tipi di Bao Publishing.
Il libro, Il richiamo di Alma, mette in pagina il testo letterario di Stelio Mattioni (scrittore che avevo scoperto attraverso un’altra storia triestina, quella di Anita Pittoni), lo fa entrare nel racconto illustrato dichiarando l’importanza dell’incontro con quella scrittura, con quella storia, con quelle atmosfere.
Vanna Vinci si ritrova a narrare di nuovo Trieste, una Trieste che appare e scompare inseguendo Alma e con lei il sogno, la dimensione sospesa, la ricerca ossessiva, l’amore o l’idea dell’amore.
Vanna guarda al libro di Mattioni, ma va molto oltre. La sua Alma corre tra le pagine seguendo un ritmo che somma emozioni, le sue figure appaiono e scompaiono, visibili e invisibili. Apparentemente leggere, quasi aeree e poi immediatamente forti, concrete, dentro i luoghi di una Trieste sempre presente.
A storia finita il libro regala al lettore appunti visivi, bellissimi acquerelli che raccontano la Trieste di Vanna Vinci e ce la riportano in un piccolo e prezioso carnet de voyage.

Silvana Sola






giovedì 19 giugno 2014

Un babbo scadente come guida




A dire il vero non si tratta di un diario e nemmeno di un babbo cattivo, come recita il titolo dei due volumi del canadese Guy Delisle, pubblicati da Rizzoli Lizard, che vedono protagonista un babbo alle prese con due figli, un maschio e una femmina. La mamma c'è, ma di lei si dice una sola volta che è fuori a cena con le amiche e si vede qualche volta, mai in primo piano. La scena è tenuta dalla figura paterna, una strampalata figura, lontana da ogni stereotipo, sorprendente, "mauvise" qui tradotto con cattivo, ma niente affatto cattivo. Se si presume che un padre sia una guida, allora il nostro è una guida scadente, è un padre senza l'aureola, privo di ogni retorica e pertanto molto interessante. I figli di un tal padre sono anch'essi personaggi "aperti", per nulla tipicizzati, figli che fanno belle  domande e che si sentono appagati dalle risposte che ricevono, alle quali credono, ma non completamente, mantenendo  sempre delle riserve. Intelligente, acuto, divertente, questo racconto disegnato può piacere ai ragazzi svegli, intelligenti, lettori, a partire dai dodici anni. Tanti sono i diari disegnati che hanno raggiunto cifre di vendita altissime. Sarebbe bello che anche questa "schiappa" di padre emergesse e raggiungesse una buona posizione di classifica.

Grazia Gotti

giovedì 12 giugno 2014

C'era una volta a fumetti



L'editore newyorkese First Second ha pubblicato un denso e ricco volume di favole classiche illustrate da fumettisti. L'effetto è sorprendente, tutto il conosciuto si accende di nuova luce, l'occhio cerca la composizione della pagina, il segno, le inquadrature, i caratteri visivi dei personaggi. Hansel e Gretel, Biancaneve, Cappuccetto Rosso stanno accanto a Baba Yaga alle 12 Principesse danzanti, a Rapunzel e ad altri personaggi di fiabe meno note in un caleidoscopio susseguirsi di stili.
Fra i tanti riconosco la mano di Jillian Tamaki per Baba Yaga. Di questa cartoonist ho molto apprezzato This One Summer, che uscirà, con il titolo E la chiamano estate, per Bao Publishing.
Si segnala anche il lavoro di Luke Pearson per  "The Boy Who Drew Cats", una bellissima storia giapponese che non conoscevo.
Grazia Gotti


martedì 3 giugno 2014

Cos'é una ferriera e cos'è una graphic novel?

La Lettura, inserto domenicale de “Il Corriere della Sera”, domenica scorsa dedicava ampio spazio “all'irresistibile ascesa del fumetto”.
La colorata rappresentazione dei dati dell'andamento editoriale del primo trimestre 2014 dichiara risultati sorprendenti. Percentuali di crescita che vedono case editrici impegnate a pubblicare fumetti e graphic novel raggiungere fatturati interessanti. Una notizia davvero importante, positiva.

La corsa a superare i confini geografici per entrare nella Francia di Hollande (e di Marine Le Pen), nazione considerata il mercato aureo del fumetto europeo, pare non sia più l'obiettivo di matite e penne eccellenti.
Nell'inserto ci si interroga anche sul termine graphic novel e sulla nascita di questa particolare forma di romanzo illustrato.

Con i miei studenti all'ISIA di Urbino abbiamo ripreso in mano la rivista “La Dolce Vita”, le prime edizioni dei lavori del gruppo Valvoline, il catalogo della mostra "Doctor Pencil e Mister China", le opere di Will Eisner e quelle di Gipi, assieme ad altri romanzi in cui il rapporto con l'illustrazione è parte determinante del testo e assieme abbiamo fatto un viaggio in oltre trent'anni di storia cercando intrecci e rimandi.


Anche il libro Ferriera di Pia Valentinis, bellissimo lavoro in catalogo per Coconino Press, è romanzo, è fumetto, è segno e disegno.
E' un romanzo che mette in campo ricordi e affetti, desiderio di raccontare e volontà di testimoniare i fatti della storia, duri, dolorosi.


E' una narrazione in bianco e nero rigorosa, essenziale nelle parole e nelle illustrazioni, straordinariamente ricca nei significati, generosa nella condivisione dei sentimenti.
Avrei voluto parlarvi di ogni pagina realizzata da Pia, ma poi ho pensato che l'eccesso di verbosità non si accompagna a Ferriera. Il libro bisogna prenderlo in mano, sfogliarlo, lasciarsi accompagnare dal ritmo della storia.

E' graphic novel? E' sicuramente un bel romanzo di figure e di parole.


Silvana Sola

venerdì 28 febbraio 2014

Isabelle Arsenault



Dell'illustratrice canadese avevamo molto apprezzato Migrant, titolo forte della mostra Nei libri il mondo dalla prossima settimana ospitata presso la Biblioteca Civica Vez a Venezia dove Silvana Sola, Vinicio Ongini e l'assessore alla cultura Angela Vettese il 3 marzo presentano la mostra e si confrontano su temi legati al viaggio, alle culture, ai linguaggi artistici.
Ci era piaciuto moltissimo il racconto dedicato a Virginia e alla sorella, qui presentato qualche tempo fa ed avevamo amato la graphic novel segnalata anche al Festival di Angouleme.


In questa primavera ricca di novità, con la fiera alle porte, siamo davvero liete di accogliere fra i freschi di stampa, che avranno un'area a loro dedicata nella grande libreria del Pad. 33, i due titoli nuovi di Isabelle, grazie a Rizzoli e Mondadori.
Grazia Gotti

Purtroppo Isabelle non sarà a Bologna per la Fiera e ci scrive

Dear Grazia,
Thanks your your email!  Unfortunately, I will not be in Bologna for the book fair...  I would love to participate someday but it will not be possible for me this year.  I'm heading to Berlin next week for the launching of Jane, the fox and me in German, but then, I'm coming back to Montreal to take care of my two sons!  :-)
I'm hoping to have another opportunity of taking part to the Fair in a near future.
Best regards,
Isabelle

Il programma sarà comunque ricco di presente dall'illustrazione internazionale ... stay tuned. #nonditeloaigrandi


venerdì 24 gennaio 2014

Il Sol dell'avvenire


I bambini socialisti e comunisti del nostro passato recente leggevano storie di sinistra. Il socialismo deamicisiano era un punto imprescindibile. Cuore oltre che un libro era un giornalino a fumetti, e non era il solo. Il pioniere di Gianni Rodari è stato l'ultimo della serie e a risfogliarlo vien voglia di rifondarlo. Ieri all'Istituto Gramsci di Bologna è stato presentato il bel volume curato da Juri Meda, pubblicato da Nerbini, che raccoglie saggi di giovani studiosi della materia.
Un gran bel libro, salutato con favore e presentato da Genovesi e Faeti, ad un pubblico di giovani e di maturi. Un libro di studio per lo scaffale dedicato ai fumetti nella biblioteca dell'Accademia Drosselmeier.
Grazia Gotti











mercoledì 18 dicembre 2013

Una vita leggera



Qualche tempo fa abbiamo recensito il libro illustrato Una vie exemplaire, un libro lieve e profondo 
che vede protagonisti una bambina e il suo papà, insieme ad affrontare quel che la vita può riservare, nel bene e nel male, nella tristezza e nella serenità. Oggi, presentiamo un titolo francese,  pubblicato da Donzelli, frutto del lavoro di una coppia madre figlio che mettono in scena la vita quotidiana di una famiglia con due bambini, Pico il protagonista, spalleggiato da AnaAna, la sorella più piccola. La vita scorre senza grandi sobbalzi fra le vignette di questo grande album, e viene commentata dalla voce di Pico, piccolo filosofo a volte un po' cinico. Una mamma sempre vigile, con lei al supermercato, con lei sul divano davanti alla tv o per farsi leggere La piccola fiammiferaia, presa di mira in quanto casalinga 
(anche se sembra più una dedita al lavoro intellettuale, per la presenza dei libri intorno e per lo studio che si intravede fra gli spazi della casa).
Pico richiama Mafalda, l'aria dei Peantus, il piccolo di Sempè e Goscinny, personaggi che hanno ricevuto l'attenzione di un pubblico mondiale. Ai francesi piace molto, in casa Dargaud siamo al quarto album. Non so se diventerà caro agli italiani, forse più esigenti perchè affezionati ai graffi di china che autrici come Vanna Vinci (pubblicata anche da Dargaud) e Grazia Nidasio, con le loro bambine filosofiche e commentatrici, tracciano sulla carta.
Grazia Gotti

giovedì 3 ottobre 2013

Liniers



A Buenos Aires avevo visto per la prima volta un libro di  Liniers. Mi era molto piaciuto, ma poi travolta dalle mille cose me ne ero dimenticata. Per fortuna l'archivio fotografico conserva ogni cosa e ho potuto ritrovare la copertina del libro che mi stava a cuore. Ora vedo che il cartoonist argentino ha pubblicato anche negli Usa. Il libro The Big Wet Baloon sembra molto bello, ha un sapore  antico, ricorda Ardizzone, autore molto amato da Sendak. Che dire del fumetto per bambini in Italia? 
Purtroppo i tentativi di Orecchio Acerbo di tradurre i Toon Books (il libro di Liniers è fra questi) non hanno ricevuto grande accoglienza, così come il lavoro di Boutavant, così apprezzato dai bambini che lo conoscono, non è andato avanti. Le nuove sigle fanno cose buone ma mi pare che siamo ancora in una dimensione piccola, di nicchia, marginale. Forse dovrebbero occuparsene i quotidiani, lanciando in edicola una serie di comics per bambini. Io credo che si potrebbe creare un po' di pubblico.


Immagino la mamma o il babbo che il sabato tornano dall'edicola ed ecco che il piccolo di casa ha il suo fumetto! Forse è una scenetta cara solo a me, vecchia  intossicata dalla carta dei quotidiani e nostalgica di un tempo in cui il fumetto era amico dell'Infanzia.
Liniers è molto bravo e brava la editor (compagna di Spiegelman) che lo ha pubblicato in America, non dimenticando di farne un'edizione in spagnolo. In rete si trova documento dell'autore che presenta il suo libro a 200 bambini parlando in spagnolo. Questi bambini americani bilingue hanno tante possibilità, possono passare da un idioma ad un altro e hanno tanti fumetti da leggere. Beati loro!
Grazia Gotti

giovedì 13 giugno 2013

Bologna valvolinica

Da giorni sulla stampa locale, ma anche nazionale, si ricorda la Bologna di trent'anni fa, la Bologna di Pazienza, Igort, Brolli, dei Valvolinici. Igort ha ricordato lo stile di vita, il clima di diffusa "officina".
Anche i libri per bambini erano nel vortice di quel clima e stretta era la collaborazione fra ambiti diversi. Ci si trovava alle lezioni di Faeti, c’era il teatro Ragazzi che mettava in scena Yambo con locandina di Pazienza, Radio Città del Capo, dove si parlava di letteratura, il cineclub Angelo Azzurro che ci faceva appassionare al cinema del passato. Nascevano collaborazioni: fra le scuole di fumetto che nacquero a quei tempi, memorabile fu Il centro di applicazione Zio Feininger, al quale il circolo culturale Giannino Stoppani collaborava.



Il  logo di Giannino, rivisitato da Lorenzo Mattotti, fu poi ridisegnato da Joost Swarte, arrivato a Bologna per una mostra che ebbe luogo alla Biblioteca dell'Archiginnasio.
Sono molto contenta della notizia che il prossimo festival napoletano del fumetto celebrerà il lavoro del mago olandese della linea chiara. Swarte aveva un amore particolare per la canzone italiana Anni Sessanta. A Bologna, oltre che fotografare gli stemmi dell'Archiginnasio che lo incantavano, cercava ovunque dischi in vinile.


Nell’archivio Giannino Stoppani, sul quale abbiamo cominciato a mettere le mani, abbiamo trovato vecchi materiali tra i quali il primo manifesto del circolo Giannino Stoppani che proponeva un disegno di Mattotti da colorare.
Grazia Gotti




giovedì 6 giugno 2013

Grazia Nidasio ecologista




La strabiliante maestria di Grazia Nidasio è nota a tutti, come è noto il suo amore per la natura, per le piante e i fiori. E’ una gardener di valore, un’adepta del movimento contro il consumo del suolo, una paladina della tutela del paesaggio. Ho ritrovato un suo lavoro ecologista in una biblioteca di un comune della provincia, un libro non più in commercio ma ancora utilissimo, perché intanto le cose sono peggiorate.
Parlare di ecologia con la Stefi è un libro meraviglioso: splendide tavole, costruzione perfetta.
Qui alcune immagini casalinghe. Da ristampare e da diffondere.

“Le avventure di Stefi-Ecologia sono state pubblicate in Gran Bretagna per un’edizione destinata alla scuola dell’obbligo, sponsorizzata dalla British Telecom; in Spagna in lingua castigliana e catalana in albi illustrati e in pagine all’interno di sussidiari scolastici e in Turchia nel giornale per ragazzi Cocuc. In Francia, è entrata nei programmi dell’insegnamento della lingua spagnola attraverso gli editori Nathan, Hatier e Didier.”

Uscito nel 1990, il libro era patrocinato dalla Regione Lombardia.
In 23 anni è andato fuori catalogo, nessuno se ne è più curato, e noi siamo in cima alle classifiche mondiali per il consumo di suolo. In aggiunta, Formigoni è stato Presidente della Regione Lombardia per la gran parte del tempo che ci separa dalla Stefi ecologista.
Grazia Gotti


giovedì 30 maggio 2013

Viaggio con parole e figure nell’Italia del rugby



Lo sport nei libri per ragazzi tra parole e figure è un argomento che stiamo indagando, un percorso che ci porta a leggere e guardare ciò che è presente nel panorama editoriale internazionale, un percorso che immaginiamo possa diventare, il prossimo anno, una mostra, uno spazio di confronto e di narrazioni.
Un percorso di scoperta interessante, particolarmente interessante per una non sportiva. O meglio una non sportiva dell’oggi. Nell’infanzia sono passata dalla danza velocissimamente all’atletica per poi approdare alla pallavolo nell’adolescenza. E ora solo camminate.
Camminate e letture, camminate e illustrazioni alle quali dedicare il tempo di uno sguardo attento.
Negli Stati Uniti gli albi illustrati e i romanzi che declinano il mondo degli sport sono tanti, in Italia pochi, quasi assenti i picture books. Tra i pochi il recente Rugbyland in catalogo per BeccoGiallo. Una storia del rugby italiano tra narrazione, biografie, interviste, documentazione, disegni e fumetti.
Firma i testi Andrea Ragona, storico, ambientalista, appassionato di rugby che si dichiara pessimo giocatore. Non è un libro per ragazzi, è un libro per tutti, un’occasione per entrare in uno sport che il torneo delle Sei Nazioni (che vede, dal 2000, l’Italia tra le squadre che si contendono il titolo) ha reso “più visibile” anche ai non addetti ai lavori.
Rugbyland è un percorso geografico, è un atlante che esalta le risorse umane, è un trattato di storia dei territori, è, nella dichiarazione di chi lo ha realizzato, una guida spirituale al mondo del rugby italiano.
C’è il Veneto in primo piano, tra Padova, Rovigo, Treviso, c’è la provincia di Mantova e quella parmense, la Sicilia e l’Aquila e poi altri paesi, città, persone, storie.
Storie narrate e storie visive, immagini affidate al segno di Gabriele Gamberini, pittore e illustratore bolognese autodidatta, che ci riportano figure epiche e mitologiche accanto a resoconti di vita vissuta, Achille e Ercole, il Minotauro e i Torelli Sudati, la periferia e le storie di una passione che incontra la vita. Il libro invita a leggere i capitoli accompagnati ogni volta da una colonna sonora differente: a Genova, tra pirati, marinai e militari inglesi è d’obbligo D’a me riva di Fabrizio De André, a Viadana Il cielo in una stanza di Gino Paoli, a Padova La follia della donna di Elio e le Storie Tese, a Noceto le arie verdiane…
Silvana Sola

giovedì 16 maggio 2013

Caterina Marietti



Ho un ricordo di Caterina lontano nel tempo, a Casale Monferrato, durante un Salone di Torino, intorno ad un risotto, con la sua famiglia. Lei era silenziosa e leggeva un fumetto. Era una teenager e leggeva i fumetti. Registrai questo dato con sommo piacere. Ora è Ceo di Bao Publishing, la casa editrice di fumetti fondata nel 2009, quella del cane che abbaia e che cambia postura e sembianze ad ogni omaggio dei disegnatori. Da lei  ricevo, e la ringrazio per la cortesia, l'edizione  italiana di Anya e il suo fantasma, di Vera Brosgol e sono felice, felice per i ragazzi che potranno leggere questa storia che avevo letto a Bologna, in fiera, due anni fa. 



Anya, o Annushka, come la chiama la mamma, una signora russa che deve prepararsi per il test di cittadinanza americana, fa di tutto per integrarsi nel way of life del Mondo Nuovo, un mondo dove non tutto è radioso e dove ci sono scheletri negli armadi. Condito di  una misurata e  raffinata ironia  il racconto si sviluppa con ritmo e cadenze classiche e può essere letto da tutti, adulti e ragazzi.
Caterina firma anche la traduzione e le siamo davvero grati perché ci  porta sempre più vicino  al lavoro degli americani della First Second, una imprint della Roaring Brook Press, presso la quale si trovano ottimi libri per bambini. Caterina incarna una figura nuova del nostro panorama culturale. E' una giovane donna colta che conosce il mercato globale, che dialoga con gli autori più importanti ma non trascura i talenti del suo Paese. Penso le venga naturale e credo di poter dire che anche se figlia d'arte, il ché certo l'aiuta, è l'autentica  passione, quella fiamma che si accende presto quando si sfogliano le pagine con i baloon, che la sorregge e le indica la strada.


In poco tempo il catalogo si è arricchito di tante presenze ed ha raggiunto cifre di vendita considerevoli, da far pensare che finalmente anche da noi il fumetto ha incontrato un nuovo pubblico. Ora aspetto Lezioni di pesca, con l'augurio che diventi un best seller dell'estate.
Grazia Gotti

mercoledì 15 maggio 2013

Bicentenario verdiano, fumetti e musica



In un libro, in catalogo per le edizioni Archinto in collaborazione con il Teatro alla Scala, Pinin Carpi raccontava ai ragazzi la storia di uno dei teatri più importanti al mondo e, attraverso parole e figure, apriva un varco per permettere ai giovani lettori di accedere ai luoghi della musica.
Luoghi che spesso sono lontani dal mondo dei ragazzi, dai linguaggi che usano, dal loro immaginario.
Ma è proprio dalla Fondazione di un Teatro Comunale, quello di Modena, che arriva una proposta editoriale molto interessante, una collana ideata per far incontrare, a bambini e adolescenti, l’universo della lirica. “Lirica a strisce. L’opera a fumetti” propone Macbeth, Romeo e Giulietta, La Traviata, Otello, un progetto che si pone l’obiettivo di avvicinare i ragazzi (ma anche gli adulti che non frequentano questa forma musicale) al melodramma, alle affascinanti storie che muovono parole, musica, voci e suoni.
Firma la sceneggiatura Stefano Ascari, modenese, da anni attivo nel mondo del fumetto, i disegni sono affidati, per Giulietta e Romeo e Macbeth, alla penna di Cesare Buffagni, anche lui modenese, fumettista, attore, regista.
Le altre opere liriche in catalogo hanno invece il segno di Andrea Pagliaro, un segno che si plasma sull’opera da illustrare, che sceglie ardite forme di rappresentazione.
Un Otello che guarda al mondo dell’arte e a quello dei supereroi, in un alternarsi di situazioni capaci di esaltare la drammaticità della gelosia, dell’ira, della morte.
Sono le atmosfere di Dumas figlio quelle descritte, invece, nell’opera verdiana La Traviata: nelle pagine il segno indaga i sentimenti, i rapporti sociali, la verità e le bugie utilizzando tutte le tonalità dei marron per descrivere l’apparente spensieratezza, l’amore negato, il mal sottile, il tragico epilogo.
“Abbinare l’opera al fumetto – spiega il maestro Aldo Sisillo, direttore del Teatro Comunale di Modena – e il progetto “Lirica a strisce” sono una scommessa per avvicinare le giovani generazioni e le famiglie alla musica lirica, in questo caso alle opere più amate di Verdi. Il fumetto, quindi, come mezzo di comunicazione ‘moderno’ per spiegare e illustrare grandi storie cantate. Spesso si ricordano le arie e i cori più famosi ma non si conoscono le storie e gli intrecci; in questo modo, mentre si ascoltano le arie di Verdi, attraverso i CD che saranno allegati, si potrà sfogliare il fumetto e leggere il racconto di ogni opera: la musica lirica da leggere e da ascoltare.”
La Traviata è in edicola con due cd d’ascolto che ci riportano le mirabili interpretazioni di Maria Callas e Giuseppe di Stefano, seguiranno le altre opere liriche in catalogo.
Silvana Sola

mercoledì 24 aprile 2013

Fumetti Made in USA


Dalla casa editrice californiana Blue Apple, guidata da Harriet Ziefert, abbiamo ricevuto l'intera serie a fumetti "Balloon Toons", sedici titoli che hanno deliziato il mio pomeriggio di riposo domenicale.
Sono il frutto dell'estro, del l'ironia, della cultura di giovani cartoonist provenienti da diverse aree e scuole del paese. Una linea comune di disegno, uno stile che possiamo riconoscere anche in diversi autori italiani, da Tuono Pettinato a Giulia Sagramola. Poichè la serie si rivolge ai piccoli lettori, le tavole sono semplici, coloratissime ed hanno per protagonisti animali, a partire dai dinosauri, seguiti da gatti, cani e una gran varietà di mostri. Fra gli umani, maschi e femmine. Nell'insieme la serie si presenta come un prodotto underground, nera la costa, multicolor e assai differenziata la grafica da titolo a titolo. Alcuni lavori hanno giá la forza della serie, tre sono i titoli di Pranas T. Naujokaitis. Fra i miei preferiti Aron Nels Steinke, insegnante elementare che ha dato vita ad un personaggio che sotto le spoglie di un lupo nasconde un pedagogo dal cuore tenero, attento alle questioni sociali. In una bellissima lettera al Presidente Obama, il maestro-lupo lo informa che i suoi bambini di sei, sette, otto anni, non sanno che l'America è sempre in guerra e che non hanno idea di quanto ciò costi agli Americani. Da maestro chiede che tutti quei dollari siano destinati alla Education.
Grazia Gotti