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giovedì 29 agosto 2019

Ricominciare




Non ci eravamo stancate di scrivere di libri, ci mancava il tempo. Tempo prezioso per portare avanti i tanti lavori e impegni che scandiscono le nostre giornate.
La libreria, l'insegnamento all'ISIA, la collaborazione con Bologna Children's Book Fair, l'Accademia Drosselmeier, tanta formazione in Italia e nel mondo, il volontariato IBBY Italia e ALIR
Oggi, a pochi giorni dalla New MICBF Moscow International Children's Book Fair, che ci vede impegnate per una settimana, e dall'inaugurazione americana della mostra di illustrazione dedicata a Gianni Rodari, annunciamo che riprenderemo a scrivere per Zazienews, un blog disordinato ma ricco di informazioni. 

La decisione di riprendere il lavoro del blog è il frutto del nostro impegno teso a promuovere l'anno rodariano, nella consapevolezza che leggere e rileggere Gianni Rodari sia un dovere civile. Non lo abbiamo mai dimenticato, come testimoniano i materiali del nostro archivio. 








Ne abbiamo tenuta viva la memoria e ora ci prepariamo a celebrare il centenario della nascita. Cominciamo in anticipo con l’incontro di formazione "Gianni Rodari: una vita di storie, storie per una vita (troppo breve)" all’interno del Settembre Pedagogico in occasione di  Fano città che legge 2019/2020, poi la mostra Figure per Gianni Rodari. Eccellenze Italiane al Portland Art Museum, in Oregon. 
Siamo in attesa della risposta governativa alla nostra richiesta di istituzione del Comitato nazionale e aspettiamo di leggere e di ammirare le novità editoriali: Vanessa Roghi per Laterza, Daniela Marcheschi per il Meridiano Mondadori, e quattro illustratori che amiamo, Beatrice Alemagna, Gaia Stella, Olimpia Zagnoli, Manuele Fior. 

Stay Tuned!

Staff Zazienews



In apertura di post, illustrazione di Serge Bloch, fotografia Archivio Famiglia Rodari, da
Gianni Rodari, Il mio teatro, Corazzano, Titivillus, 2006 in La grammatica delle figure, Editrice Compositori, 2010


lunedì 17 settembre 2018

Kate Milner a Bologna


Domenica 23 settembre alle 16, Kate Milner, autrice di Il mio nome non è Rifugiato, edito in Italia da Les Mots Libres edizioni in collaborazione con Emergency, sarà ospite alla libreria per ragazzi Giannino Stoppani di Bologna, per incontrare i piccoli lettori.

Dopo l'introduzione di Marcella Terrusi, ricercatrice in letteratura per l'infanzia e libraia specializzata per ragazzi, l'autrice coinvolgerà i bambini in un laboratorio.

Per Il mio nome non è Rifugiato, Kate Milner ha ricevuto il V&A student illustrator award nel 2016 e nel 2018 è stata insignita del prestigioso Klaus Flugge Prize.

La redazione Zazienews


mercoledì 31 maggio 2017

Segni, colori, sguardi e parole


La luce e i colori sono quello di Raffaello, la città è meravigliosamente avara di rumori e generosa nell'offrire i suoni di una natura che vive tra le mura: Urbino accoglie così gli studenti che si apprestano a seguire, dentro al convento di Santa Chiara, sede dell'ISIA, il seminario Figure dell’identità, ruolo di illustrazioni e immagini d'arte nella costruzione della coscienza di sé.
Marco Dallari indagherà, con loro, il senso di identità (personale, culturale, etnica, sessuale…) che presuppone la relazione sociale. Relazioni sociali che, per l'essere umano, animale simbolico per eccellenza, consistono anche nella costruzione di competenze relative agli alfabeti verbali e iconici della storia e della cultura a cui appartiene, e le immagini (dalle illustrazioni degli albi ai repertori delle arti visuali) sono fondamentali per costruire modelli e figure dell'immaginario, del pensiero simbolico e della coscienza autobiografica.
Pensando a questo percorso, ma anche fuori da qualsiasi itinerario pedagogico visivo, la mia proposta è la lettura di un libro che trovo davvero speciale. Scoperto prima in francese e poi in inglese, salutiamo ora l'edizione italiana, La grande storia di un piccolo tratto, in catalogo per l'editore fiorentino Clichy.
Una storia, firmata dallo straordinario Serge Bloch, autore unico, che fa incontrare un piccolo tratto, abbandonato sulla strada, e un bambino.
Il tratto è apparentemente piccola cosa, ma diventa da subito materia viva, stimolo e prezioso aiutante capace di dare forma alle emozioni, ai sentimenti, ai luoghi, alle storie.
Bambino e tratto cresceranno insieme, insieme disegneranno il mondo, condivideranno il peso dei momenti bui e la solarità degli incontri gioiosi.
E poi, generosamente, il piccolo tratto si troverà casualmente di nuovo sulla strada pronto per essere accolto da un altro bambino/a per permettere alla storia un nuovo cominciamento.
Il libro è un dichiarato omaggio di Bloch a grandissimi del segno e del disegno, da Saul Steinberg a Topor, da Paul Klee a Sempé, da William Steig  a Tomi Ungerer e a molti altri ancora.


Vi rimandiamo anche al post di Grazia Gotti su questo libro, che potete leggere qui.

Silvana Sola

venerdì 24 febbraio 2017

Petra




Le cose, quando le guardi da un altro punto di vista, possono essere molto diverse. Come per Petra, che non è una montagna, non è un uovo, non è un isola ... eppure lo può diventare. Un'avventura imprevedibile che vi lascerà di sasso.
Autrice di questo albo è Marianna Coppo, nata a Roma nel 1990, diplomata al MiMaster ed ex-studentessa dell'Accademia Drosselmeier, una fresca novità nel panorama dell'illustrazione italiana, che si farà sicuramente conoscere anche sul panorama internazionale.
Domenica 26 febbraio sarà ospite alla Libreria per Ragazzi Giannino Stoppani con un laboratorio per bambini dai 7 anni in su. Petra e Marianna vi aspettano alle 16, non mancate!

Per info e prenotazioni 051/227337


Staff Zazienews


martedì 31 gennaio 2017

Anticipazione Arte


Fra i diversi aspetti che il progetto Arte prende in esame e che a breve saranno comunicati, un percorso particolare che ci sta a cuore presenta giovani illustratori e artisti afroamericani che rivisitano la loro tradizione artistica e culturale.
Appena arrivato il bellissimo lavoro pubblicato da Little Brown. 
Alle prossime puntate! A proposito di puntate, come vi sembra Atlanta?

Grazia Gotti


lunedì 16 gennaio 2017

The Extraordinary Library

Cari lettori, due chicche fuori salone direttamente dal V&A Museum di Londra, grazie al pellegrinaggio di Silvana sotto la neve: fervono infatti i preparativi per The Extraordinary Library, selezione di 100 libri da tutto il mondo su moda e meraviglia, che inaugurerà giovedì a Pitti Immagine Bimbo, Salone internazionale della moda bambino a Firenze. La mostra è curata per Bologna Children's Book da Silvana Sola e Marcella Terrusi, Giannino Stoppani Cooperativa Culturale.

Nei prossimi giorni approfondimenti sull'evento e sulla selezione.

La redazione Zazienews


martedì 6 dicembre 2016

Una bambina che viene dal mondo delle storie



Lo abbiamo letto in francese, ma prossimamente arriverà anche da noi, grazie a Lapis editore. Non serve una parola di piú. Incanto e poesia.

Grazia Gotti







martedì 15 novembre 2016

Tecniche



Ultimi giorni prima di cominciare il nuovo master. Gli scatoloni addossati alle pareti del lungo corridoio dell'Accademia Drosselmeier cominciano a diminuire. Il libri ritrovano posto sugli scaffali e sistemarli vuol dire sfogliarli, leggerli, rileggerli. Perché mi interessava Mary Azarian? Avevo qualche progetto? Non ricordo, ma so bene quanto sia difficile essere ascoltati dall'editore bostoniano Houghton Mifflin. Dopo anni di segreteria del Bologna Ragazzi Award, nonostante i ripetuti inviti e sollecitazioni, questo editore importante, che in Fiera non frequenta il collettivo americano, composto di newyorkesi, ancora fatico a ricevere i libri per  il premio. Mary Azarian vive nel Vermont, dove viveva Wilson Bentley, il fotografo della neve. Con il libro a lui dedicato Mary si aggiudicò là Caldecott Medal nel 1999. Dopo sono venuti tanti altri libri, tutti molto belli.



Ora ricordo il progetto: una mostra di illustrazione dal titolo Tecniche, idea che ancora abita la mia mente. Un sogno ad occhi aperti: un'architettura industriale dismessa piena di tavoli e strumenti per riprodurre immagini, tecniche diverse perchè l'Arte non è disgiunta dalla tecnica come bene scrisse Dino Formaggio, personaggio da ristudiare.
Questa singolare figura scrisse Fenomenologia della tecnica artistica, pubblicato nel 1953. Se qualcuno vuole unirsi a me, sono pronta per mostrare meraviglie xilografiche, litografiche, libri che utilizzano i tessuti e i ricami...insomma Tecniche, una mostra per il futuro. Una mostra laboratorio per adulti e ragazzi.

Grazia Gotti

venerdì 28 ottobre 2016

Soffiava, spariva, appariva e di nuovo spariva


Alessandro Riccioni è un poeta.
È un poeta sempre: quando traduce, quando accoglie le persone in biblioteca, quando organizza eventi culturali, quando affascina bambini, ragazzi e adulti con la sua speciale arte affabulatoria.
È un poeta quando mette in fila parole, quando intreccia storie che fanno volare in alto i pensieri.
Volano i pensieri, si fermano gli occhi allenati a cogliere la sapiente lievità delle immagini nel libro titolato Il vento, in catalogo per Il leone verde.
Scritto da Alessandro Riccioni, illustrato da Simone Rea, l'albo si diverte a creare scompiglio nelle pagine e ad evitare la noia al lettore.
Il vento bizzoso muove le nuvole, gli alberi, le foglie e porta in giro cappelli di foggia diversa.
Il vento entra nelle vie della città, scompiglia le idee, modifica i gesti delle persone.
C'è qualcuno che può cambiare il disegno del vento?
Scrive di questo Alessandro Riccioni che domani a Fano saprà coniugare lettura e legalità, diritto e libera espressione, e farà volare alte le parole come nel bellissimo racconto “Falco”, raccolto in Nome di battaglia Provvisorio, l'antologia che narra la Resistenza ai ragazzi.

Silvana Sola

martedì 18 ottobre 2016

Fortezza o coraggio


Fra le virtù cardinali (tema sul quale da tempo ragiono dopo aver lasciato le teologali a quelli che più di me credono a un Dio o a tanti Dei, anche se Fede, Speranza e Carità sono sostantivi che posso sentire a me vicini anche quando guardo il cielo stellato sopra di me e ascolto la legge morale che risuona nel cuore) il coraggio è una di quelle che prediligo. Pensavo a questa virtù passando in rassegna le notizie che ho potuto avere del bel festival cagliaritano che ha avuto al centro il tema appunto del coraggio.
La Temperanza, una virtù che ammiro, come la Prudenza, sono obiettivi del mio cammino, obiettivi non facili ma migliorare è possibile. Immaginate un festival che avesse la Temperanza come tema? La quarta virtù, la Giustizia, è in cima ai miei pensieri, da quando bambina fui folgorata dalle parole che indicavano le virtù. 
Tornando al coraggio, che nella mia memoria era Fortezza, ho visto in libreria la novità Minibombo, tutta nera. Ci vuole un bel coraggio per pubblicare un libro per piccoli su carta nera. Quindi grazie Silvia Borando per aver avuto il coraggio di sfidare il senso comune (colori zuccherosi per i piccoli). Il libro è divertente, le rime garbate e musicali.
Sistemate le virtù, un mio pensiero è tornato a Teofrasto e ai suoi trentatré caratteri. Ci vorrebbe il coraggio di un editore per ragazzi per illustrarli tutti. Non li rileggo da tempo ma quello che riguarda quelli che non vogliono invecchiare mi farebbe molto ridere e penso che potrei ridere insieme ai bambini. Provo una certa disaffezione ad molte storie perché non sento un legame con la tradizione, gli archetipi della nostra cultura. Però il coraggio rimesso in scena mi fa sperare...

Grazia Gotti

venerdì 14 ottobre 2016

Identità


Per salutare la seconda parte del nostro percorso dedicato alla disabilità legato alla mostra Un altro sguardo, condiviso con Progetto5 e la libreria La casa sull'albero di Arezzo, vi invitiamo a leggere la poesia di Janna Carioli, uno dei tanti testi poetici che riempiono le pagine del bel libro L'alfabeto dei sentimenti, pubblicato da Fatatrac. Testi che si intrecciano al lavoro pittorico di Sonia Marialuce Possentini.




"Se sei un corvo con il becco tutto giallo
rimani nero e non fare il pappagallo.
Se sei giraffa mostra fiera quel tuo collo
se sei tacchino non ti trasformare in pollo.
Se sei lombrico e non vuoi aver rivali
non ti spacciare per un cobra con gli occhiali.
E l’ippopotamo che sta leggero a galla
non può volare come fosse una farfalla.
Ognuno è bello quando ciò che vedi fuori
ti rappresenta veramente i suoi colori.
Ognuno è bello per com’è, per quel che vale
e non importa se son grilli o son cicale."

L'albo illustrato è uno dei tanti titoli che costituiscono la biblioteca speciale della mostra che affianca, ai libri internazionali della sezione BolognaRagazzi Award Disability 2016, proposte dai cataloghi degli editori italiani.

Silvana Sola

martedì 11 ottobre 2016

Pedagogia dell'essenza e dell'esistenza alla Scuola Materna


Ieri ho incontrato genitori e insegnanti in una scuola dell'infanzia bolognese, un'unica sezione in una scuola che è in attesa di nuova sede, per lavori di ristrutturazione.
Un incontro teso a costruire un percorso educativo condiviso, partendo dagli albi illustrati che raccontano l'io, che parlano di identità e di differenza, di sentimenti, dell'essere e dell'apparire.
Sono andata all'appuntamento con una scelta di libri, molti li avevano loro, libri selezionati assieme in occasioni precedenti. Tra i miei libri una pubblicazione datata 1965.
Una pubblicazione data alle stampe da Armando Editore nella bellissima collana “I problemi della pedagogia” che indagava la pedagogia e le grandi correnti filosofiche. Pedagogia dell'essenza e pedagogia dell'esistenza è il titolo, Bogdan Suchodolsky, il grande animatore dell'Università Clandestina durante l'occupazione tedesca a Varsavia, poi membro dell'Accademia Polacca delle Scienze, l'autore.
Un libro che si interroga sull'educazione dell'uomo nuovo, sull'individuo e le connessioni con la realtà sociale, che parla di antichi e di moderni, del ruolo della pedagogia dentro e fuori le istituzioni educative.
Mi sono ritrovata nel dibattito che ha accompagnato i mie studi pedagogici: “la pedagogia moderna si distingue non solo per la tendenza ad identificare la vita individuale con l'educazione, ma altresì per la tendenza a difendere le posizioni della pedagogia tradizionale dell'essenza...”
Essenza ed esistenza, e poi essere e apparire, individuo e società, dichiarare e nascondere, agire e delegare.
Al centro il bambino, la sua storia, i libri da leggere, le figure da scoprire, le voci narranti degli adulti, la necessità di dilatare il tempo dell'ascolto.
E poi la comunità educante: bambini e bambine dentro alla scuola dei piccoli.


Con la precisa volontà di muovermi in modo sconnesso, il mio percorso si è concluso con la condivisione di La scuola di Leo, un albo illustrato speciale che porta la firma del grande Serge Bloch, in catalogo da Clichy, per l'edizione italiana.
È un libro che racconta un'esperienza, che descrive luoghi, emozioni. 
Un libro che parla di bambini e di adulti, di vita sociale, di identità e di condivisione con voluta leggerezza, con ironia, nel segno sapiente di uno dei grandi dell'illustrazione internazionale.

Silvana Sola

lunedì 3 ottobre 2016

La mia fabbrica


Se volete scoprire come si fanno serpenti, leoni, pavoni e scimmiette e come usare bastoncini di zucchero, foglie, uva, spazzole, dinosauri e aquiloni, vi consigliamo di scoprirlo nel bell'albo illustrato appena uscito per i tipi Sinnos.
La mia fabbrica, della papercut artist giapponese Chihiro Takeuchi, ci racconta come si debbano mescolare ingredienti differenti per creare cose e persone, perché "Ogni persona è fatta di tanti ingredienti. Ma mio fratello è mio fratello!"


Un approfondimento sul libro e sull'autrice lo trovate anche sul blog Kira Kira, dedicato all'illustrazione e alla letteratura per ragazzi giapponese.

La redazione Zazienews

mercoledì 27 luglio 2016

Polonia


Di anno in anno i libri che arrivano dalla Polonia aumentano di numero e di qualità. Da anni, seguendo la segreteria del BolognaRagazzi Award, osservo, registro, scopro cose nuove. 
La prima volta a farsi largo fu il libro di poesia che poi pubblicò Orecchio Acerbo. Da allora la produzione dei polacchi è in costante crescita. Non conosco niente del paese, non ci sono mai stata, e non posso leggere la lingua. Me ne dispiaccio molto perché mi piacerebbe capire cosa succede a un piccolo scheletro perplesso. Mentre di fronte alla bellissima edizione di La Fontaine non posso che rallegrarmi per la scelta, classica e necessaria. 
Vorrei chiudere gli occhi e riaprirli in una libreria in Polonia!

Grazia Gotti

venerdì 22 luglio 2016

La grande avventura di una piccola linea


Serge Bloch, nato a Colmar nel 1956, è un virtuoso del segno molto popolare fra i bambini francesi che lo hanno trovato presto sulla loro stampa come Astrapi e Pomme d'Api. Negli Stati Uniti è pubblicato dai maggiori quotidiani. Ha cominciato la sua formazione alla scuola superiore di arti decorative di Strasburgo. I bambini italiani, che non hanno mensili tutti per loro, lo possono ammirare in libri come Moi j'attendes o nella bellissima antologia dedicata agli asini a scuola assai creativi. Questo libro di grande formato, che noi possediamo in edizione inglese, mentre in Francia è pubblicata da Sarbacane, è una ode alla linea, protagonista del racconto. 
Un libro riuscitissimo che vorrei obbligatorio alla scuola elementare per le attività grafico-espressive. Non dico che dovrebbe essere pubblicato in Italia. Il testo, molto semplice, non necessita di una grande competenza linguistica:

I was out walking one day when I saw it.
A little line, lying by the side of the road.

Il personaggio raccoglie questa piccola linea che diventerà una fedele compagna.
Non racconto lo svolgimento del plot, dico solo che ad una certa pagina si incontrano i protagonisti della linea, uno per tutti, Saul Steinberg. Sì un libro obbligatorio, un libro da curriculum, senza il quale non si può dire Buona Scuola. Io proporrei la Bella Scuola, cominciando dai bei libri.

Grazia Gotti

lunedì 18 luglio 2016

Storie di ali, di pensieri, di diversità e di giardini


Ieri ho scoperto, a Castel San Pietro Terme, Il Giardino degli Angeli.
Un meraviglioso spazio verde accanto al cimitero, un luogo di vita e di pace, dove ascoltare il canto degli uccelli, sentire una voce e una musica che accompagna i passi del visitatore, dove sedersi sotto le fronde dei salici di fronte alle ninfee e a un piccolo ponte giapponese.
Dentro al giardino un “tronco” biblioteca con i libri e una scultura di un putto che legge. Il giardino ha avuto una menzione speciale nel concorso nazionale “Una città per il verde”.


Il Giardino degli Angeli “nasce dal desiderio di un papà e dalla collaborazione spontanea di tante persone. Ora l'attività consiste nella cura del Giardino inteso come spazio verde e come sede di iniziative ludiche, culturali, musicali il cui scopo ultimo è quello di sostenere progetti riguardanti le malattie pediatriche più gravi e/o rare.”.
Il giardino mi ha riportato ad un libro particolarmente bello. Il titolo è Due ali, un albo illustrato in catalogo per Topipittori.


Scritto da Cristina Bellemo e illustrato da Maria Chiara di Giorgio il libro racconta del signor Guglielmo e di un paio d’ali scoperte nel suo giardino.
Il signor Gugliemo parla spesso da solo, gli altri lo guardano e vedono stranezze.
Cose strane come la pianta che sta crescendo nel suo giardino, diversa da tutte le altre, diversa come Gugliemo. E la pianta strana cresce, leggera, apparentemente esotica. Crescono le ali e Gugliemo le potrà indossare per volare nel cielo, per volare sopra la città ascoltando le storie portate dal vento. In alto, non tanto come Icaro, ma abbastanza in alto per poter lasciar uscire la sua voce, prima impegnata a raccontar pensieri, poi a cantare…


Silvana Sola

venerdì 15 luglio 2016

Due classici hanno traslocato


Dr. Seuss, fino ad oggi pubblicato in casa Giunti, ha fatto il suo esordio in Mondadori.
Vorrà dire che anche da noi appariranno tutte le sue opere? Ne saremmo davvero felici. Oh, quante cose vedrai!, pubblicato nel 1990, è l'ultimo dei sessanta libri pubblicati dall'autore e ha il sapore di un commiato, di un testamento, di un memo per chi ancora deve attraversare tanti incroci per arrivare da qualche parte.
"Muoviti con attenzione e grande tatto/ e ricorda che la Vita/ é un grande Atto di Equilibrio./ Sii sempre abile e di lunga vista,/ e mai confondere destra e sinistra".
Mi pare un invito utile per ogni tempo e per ogni età.


Anche un famosissimo personaggio ha traslocato: da Mondadori ora abita in Rizzoli.
Frutto della fusione? Il racconto di William Steig, ispiratore del divertentissimo film, era molto semplice, metteva in scena un essere molto brutto, figlio di genitori brutti, che quando ancora gattonava spargeva fiammate a novantanove metri, sbuffando fumo puzzolente dalle orecchie. Anche questa storia è molto semplice, Shrek deve attraversare il bosco per cercare la sua brutta da amare per vivere per sempre mostruosi e contenti. Ha un asino per compagno e un cavaliere armato da battere.
Due grandi libri per i piccoli, da conservare per i figli, per i nipoti e i pronipoti.

Grazia Gotti

mercoledì 13 luglio 2016

E se la terra fosse tonda? Ovvero il viaggio di Brandano


Ho letto e guardato con attenzione l'albo illustrato appena dato alle stampe da Orecchio Acerbo, La nave dei folli.
Nelle pagine si respira l'atmosfera ritrovabile nell'opera satirica di Sebastian Brant, c'è L'elogio alla follia di Erasmo da Rotterdam, c'è forse l'opera di Bosch.
Ma prima di tutto c'è il bel lavoro sul testo di Marco Taddei, c'è la ricerca linguistica che ben si sposa con il carattere messo in pagina, c'è un'iconografia che mette insieme storia, passato e presente, grandi riferimenti visivi che confluiscono nelle ardite scelte di Michele Rocchetti, illustratore capace di offrire al lettore un segno nuovo e antico.


Illustrazioni come quadri, messi in cornice per esaltarne il contenuto, illustrazioni che escono dai perimetri definiti solo nel finale della storia, in un epilogo in cui si dichiara che “vissero tutti matti, stramatti e felici!”
Anche il lettore è felice e partecipa al ritorno a casa di Brandano in un alternarsi di colpi di scena, 
in un gioco delle parti che chiama in causa il Carnevale e il Paese di Cuccagna.

Silvana Sola



martedì 5 luglio 2016

La Russia sulle bancarelle


Conosco abbastanza bene il panorama mondiale dell'editoria, da anni frequento la Bologna Children's Book Fair, fiere internazionali, cataloghi; incontro editori,  autori, critici, storici della materia. E non ho dovuto camminare troppo perché tanti sono venuti a trovarci in libreria. 



Nel globo mi mancano i russi. Quanta fatica! Ho visitato anche la fiera del libro a Mosca, ma a tutt'oggi mi manca una visione generale. Da anni ci provo... sarebbe bello avere la Russia paese ospite a Bologna, così, finalmente anche l'anello mancante potrebbe ricongiungersi con la comunità internazionale. Ecco, intanto, qualche esempio (senza data) di ciò che la settimana scorsa ho trovato sulle bancarelle. Un tempo, quando il Partito Comunista Italiano aveva relazioni culturali oltre che politiche, attraverso l'associazione Italia-Russia era possibile conoscere scrittori, poeti, musicisti. 



Sono molto condizionata dal lavoro che sto facendo sulle donne elette all'Assemblea nel 1946. Molte di loro vissero in URSS, altre la visitarono, tutte ne furono conquistate. Vorrei essere conquistata da scrittori per ragazzi, illustratori, poeti... Sono caduti i muri ma per i libri per ragazzi sembra esistere una cortina di ferro. 

Grazia Gotti

venerdì 1 luglio 2016

EMMA CHICHESTER CLARK




Per parlare di Emma Chichester Clark sono andata a rispolverare un vecchio catalogo del 1998 dal titolo La biblioteca dei piccoli, cover di Vittoria Facchini, introduzione di Antonio Faeti dal titolo Estatici & Memori. 

Ricordavo di avere annotato qualcosa, perché non ho dimenticato il piacere della scoperta del lavoro di questa illustratrice inglese. Chiudevo così la scheda: “Da tenere sotto stretta sorveglianza le ultime entrate (mi riferivo al catalogo AER), Kitty Crowther e Emma Chichester Clark, sicure promesse del variopinto mondo degli albi illustrati." Il mio pensiero era già tornato a quasi vent'anni fa quando alla Bologna Children's Book Fair, già dalla domenica avevo visto montare nello stand Harper Collins una parete dedicata a Three Little Monkeys, il libro frutto della collaborazione di Emma con il suo insegnante Quentin Blake. Che successo! 


Davvero felice, saluto con grande favore l'albo pubblicato da Emme Edizioni, in libreria in questi giorni. E' la storia di un orso che trova un libro e desidera imparare a leggere. Nella storia c'è anche una bambina, Clementina, molto somigliante alla nostra Minty, libro Giannino Stoppani del 2008. 

Grazia Gotti