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martedì 6 maggio 2014

Italia-Argentina

I lettori argentini stanno leggendo, a partire dal 30 Aprile, La Divina Commedia interpretata dal disegnatore umoristico Rep. Il lancio di questa iniziativa era ben visibile alla Fiera del libro di Buenos Aires, così come in città era allestita una bella mostra dell'illustratore, autodidatta, che ha cominciato giovanissimo a pubblicare fumetti e vignette sulla stampa.
Nei giorni scorsi ci sono stati molti incontri fra disegnatori: il celebratissimo Quino ha inaugurato la fiera nella sala Borges, 800 posti, molti in piedi, tanti giornalisti, ministri, e assessori.



Il papà di Mafalda, intervistato da due importanti giornalisti, una signora della Tv pubblica, responsabile di programmi culturali, e un signore della carta stampata, ha voluto sottolineare che tutto partì dall'Italia. Come? Fu Marcelo Ravoni, ha risposto Quino. Allora mi è ritornata in mente la gentilezza di Marcelo, capo dell'Agenzia Quipos, il suo cordiale saluto ogni anno alla fiera di Bologna, le piacevoli chiacchiere con Altan. Ho pensato che Italo Calvino aveva fatto bene ad andare alla fiera di Buenos Aires nel 1984, alla ripresa della democrazia, e ho pensato al forte legame italiano con il Sud America. Ci andarono in tanti, in Argentina: Collodi Nipote, Cesarina Lovati, giornalista e scrittrice per l'infanzia che ho appena scoperto, che vi rimase per due anni e che ha scritto un libro ancora oggi fondamentale per conoscere quel lontano Paese; Alfredo Lazzari, pittore lucchese che fu maestro del pittore Benito Quinquela Martin, che gli abitanti di Buenos Aires amano molto e che è celebrato da ben due libri per bambini. Avevo dimenticato Hugo Pratt, ma mi è tornato in mente agli incontri con i disegnatori e mi sono ricordata del grandissimo Muñoz, partecipe alla nostra mostra del 1985, dell'amabile Breccia, passato da Bologna.

Grazia Gotti


venerdì 1 novembre 2013

L'arte sui muri

Ieri il Corriere della Sera dedicava a Bansky la prima pagina. Sulla vicenda di New York, potete leggere ovunque. Io vi regalo qualche immagine della Street Art brasiliana catturata a Francoforte.
Le foto degli interni rappresentano il Brasile indoor.
Grazia Gotti











giovedì 3 ottobre 2013

Liniers



A Buenos Aires avevo visto per la prima volta un libro di  Liniers. Mi era molto piaciuto, ma poi travolta dalle mille cose me ne ero dimenticata. Per fortuna l'archivio fotografico conserva ogni cosa e ho potuto ritrovare la copertina del libro che mi stava a cuore. Ora vedo che il cartoonist argentino ha pubblicato anche negli Usa. Il libro The Big Wet Baloon sembra molto bello, ha un sapore  antico, ricorda Ardizzone, autore molto amato da Sendak. Che dire del fumetto per bambini in Italia? 
Purtroppo i tentativi di Orecchio Acerbo di tradurre i Toon Books (il libro di Liniers è fra questi) non hanno ricevuto grande accoglienza, così come il lavoro di Boutavant, così apprezzato dai bambini che lo conoscono, non è andato avanti. Le nuove sigle fanno cose buone ma mi pare che siamo ancora in una dimensione piccola, di nicchia, marginale. Forse dovrebbero occuparsene i quotidiani, lanciando in edicola una serie di comics per bambini. Io credo che si potrebbe creare un po' di pubblico.


Immagino la mamma o il babbo che il sabato tornano dall'edicola ed ecco che il piccolo di casa ha il suo fumetto! Forse è una scenetta cara solo a me, vecchia  intossicata dalla carta dei quotidiani e nostalgica di un tempo in cui il fumetto era amico dell'Infanzia.
Liniers è molto bravo e brava la editor (compagna di Spiegelman) che lo ha pubblicato in America, non dimenticando di farne un'edizione in spagnolo. In rete si trova documento dell'autore che presenta il suo libro a 200 bambini parlando in spagnolo. Questi bambini americani bilingue hanno tante possibilità, possono passare da un idioma ad un altro e hanno tanti fumetti da leggere. Beati loro!
Grazia Gotti

giovedì 26 settembre 2013

Brazil 3: caipirinha e libri





Al limone o con il frutto della passione, la Caipirinha ha annaffiato le mie giornate pauliste o paulistane. Fra i tanti e bellissimi libri che ho sfogliato ho il piacere di presentarvi quelli illustrati da Renato Morriconi.





Fra le novità più interessanti del panorama editoriale brasiliano vi segnalo la collana di saggi Gato Lettrado della casa editrice Pulo do Gato, libri da leggere per prepararci ad accogliere il Brasile alla prossima Bologna Children's Book Fair.
Grazia Gotti




PS
Alcuni hanno detto che era da sessantanni che a Bologna non nevicava così tanto, io ero appena arrivata dal sud e non avevo una misura della neve, era tanta però confesso che più della quantità mi colpiva il silenzio che la neve aveva donato alla città. 
Quella mattina di febbraio, all'Accademia Drosselmeier, c'era una lezione del prof Antonio Faeti, confesso di aver pensato che il prof avrebbe disertato la lezione. 
Errore. A disertare la lezione furono la maggior parte degli studenti.
Ci ritrovammo in sei a seguire una lezione fantastica, dove tra i libri che il prof. Faeti tirò fuori dalle sue pesanti borse c'era Telefone Sem Fio, ossia Telefono senza fili, un silent book, pensato e raccontato da Ilan Brenman a Renato Moriconi.
Ho scoperto così i colori pieni di Renato Moriconi, in un giorno di bianco assoluto, attraverso lo sguardo del prof Faeti che quel libro avrebbe già premiato nel 2012.
Tra qualche settimana inizia l'ottavo corso di formazione, Otto giorni in una soffitta, tenuto dal prof Faeti presso la Biblioteca di San Giorgio in Poggiale, e anche se non ci sarà la neve, il silenzio sarà assoluto.
Agata Diakoviez





mercoledì 25 settembre 2013

Brazil 2: architettura, librerie e libri




Ecco due librerie di San Paolo: la storica Martin Fontes e la più moderna La livraria De Vila.
In entrambi i casi lo spazio architettonico è disegnato da mano intelligenti.
Sono librerie famosissime e ci si sta bene, potresti abitarle per un giorno intero, c'è il bar molto accogliente e wifi.




Mentre sfoglio il bel libro per ragazzi di Vanessa Sobrino illustrato da Bernardo Franca l'occhio mi cade su un'opera di Oscar Niemeyer datata 2005.
Sarà un refuso, penso. Non può aver lavorato nel 2005. Con un po' di saccenteria lo faccio notare agli amici e loro sorridendo mi informano che Niemeyer è morto a 103 anni!
Mi diletto con il mio i-pad e fotografo le architetture dalla finestra del mio albergo e sfoglio il bellissimo Av. Paulista, pubblicato da Cosac Naify.
Grazia Gotti




martedì 24 settembre 2013

Conversas ao pé da pagina





Si è svolta a San Paolo in Brasile la terza edizione di una bellissima manifestazione culturale alla quale ho avuto l'onore di partecipare. Cosa è Conversas? Cosa è stata l'anno passato si può capire dal bel catalogo che è stato distribuito ai partecipanti di questo anno e al numeroso pubblico (500 persone, educatori, insegnanti, bibliotecari, mediatori di lettura) che hanno seguito le due giornate dei lavori.  Subito mi sono immersa nelle sue pagine e ho trovato figure familiari come quelle di Paolo Canton di Topipittori, accanto a Komagata e Javier Zabala.


Maria Teresa Andruetto, già presente nella passata edizione, è ritornata quest'anno a  godersi la traduzione  in portoghese del suo saggio già uscito in Argentina. A queste figure conosciute se ne sono aggiunte di nuove a cominciare dalle organizzatrici di questa splendida occasione di dialogo. Dolores Prades e Patricia Pereira Leite, perfette ospiti, capaci di presentare i loro ospiti sul palco di un teatro e straordinarie ospiti nelle loro dimore private, aperte, per l'occasione a Conversas annaffiate da vino tinto e ottimi cibi.
Il format di queste giornate è intelligente, aperto al dialogo, allo scambio, stimola una partecipazione attenta e invita ad ascoltare i pensieri di tutti.







Dai pensieri di ciascuno si produce un corto circuito di pensiero arricchito, come era negli incontri degli antichi. Quindi sul palco persone che si ascoltano e parlano insieme, e non relazioni di un solo parlante. Voci soliste che cantano in coro, senza direttore, ma con un coordinatore che stimola nuove domande o concede tempo per dire ciò che più sta a cuore: "Avete altri cinque minuti per dire ciò che volete", un invito così accogliente io non l 'ho mai ricevuto, così come non mi sono mai trovata con persone così interessate al dialogo.


Ora Conversas è la borsa di lavoro che mi porto appresso e che porterò con amore ricordando le belle giornate di San Paolo.
Grazia Gotti

venerdì 13 settembre 2013

Ancora America Latina




Dopo l'Argentina (qui e qui) è la volta del Brasile. Una settimana a San Paolo per prendere parte al programma Conversas ao pé da pagina. Un altro tassello di mondo, di libri, di autori, di illustratori, di persone impegnate nella promozione della lettura, per comporre una cartina della letteratura per l'infanzia senza frontiere. Penso che dovremmo vincere quel po' di pigrizia che ci fa spesso ripetere gli stessi atti, come ad esempio volgere sempre lo sguardo nella direzione anglofona. Anche la lingua portoghese e la spagnola parlano ad una considerevole parte della popolazione mondiale, così come la lingua cinese e quella giapponese. Di quella russa, poi, continuiamo a non occuparci, mentre sarebbe molto interessante capire cosa leggono i giovani in molte parti del mondo. Qui, in Europa, mi pare di poter affermare che la realtà più aperta sia l'Internationales Literaturfestival Berlin che proprio in questi giorni ospita un gran numero di autori provenienti da tante parti del globo.
Intanto comincerò a leggere Monteiro Lobato, il cui Nasino era stato tradotto e pubblicato anche da noi. Lo citano come il Collodi brasiliano, la sua biografia è assai interessante e in patria è riconosciuto come il padre della letteratura per l'infanzia. Emilia è, fra i suoi personaggi, quella ancora molto viva nella memoria dei lettori. A questa bambina rimanda anche Revista Emilia, un bella occasione in rete per seguire le cose brasiliane, e non solo. 
A Monteiro Lobato è dedicata una pagina di Fortaleza Report, in cui potete trovare anche una bella galleria.
Grazia Gotti