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martedì 18 ottobre 2011

Libri, nuove tecnologie, ambiente

Francoforte sembrava una fiera della tecnologia: ad ogni angolo dei padiglioni ti imbattevi in spazi allestiti per ospitare monitor e piccoli palchi dai quali giovani esperti porgevano le loro competenze su Ebook, Apps, piattaforme e altre diavolerie.
Per contro, il padiglione che ospitava l’Islanda era un omaggio al buio attraversato da lampade per leggere, un’oasi di silenzio, un’ode alla vecchia poltrona accanto al fuoco, alla macchina da scrivere meccanica, ai libri di carta che rivestono intere pareti domestiche.
Fra la luce degli schermi e il buio islandese degli interni, nella grande piazza all’aperto circondata dai padiglioni, è sorto un nuovo padiglione targato AUDI. Bianco e nero, arredato con raffinato gusto minimal, ospita prototipi di auto, luoghi per incontri, una sala cinematografica, l’area stampa, gli antiquari (di libri), un bookshop del MMK (Museo di Arte Moderna), la “fetta di torta” come i francofortesi chiamano l’opera dell’architetto Hans Hollein.
Tutta l’area della Fiera sta trasformandosi in un nuovo quartiere, a partire dal rosso Movenpik (l’albergo cool che permette l’accesso alla fiera con le proprie gambe senza aspettare taxi o navette), fino alle abitazioni ristrutturate, ai bistrò, e persino ai nidi d’infanzia, dalle pareti trasparenti dalle quali i piccoli possono osservare, mentre giocano, il lento planare a terra di una foglia in autunno.
Grazia Gotti

lunedì 17 ottobre 2011

Da Francoforte


















Ho tante cose da raccontare, borse piene di libri, suggestioni, pensieri, domande. Avrei bisogno di un po’ di tempo per fare ordine nella mia testa. Non ce l’ho, pertanto, vi parlerò soltanto di due piccoli libri d’autore acquistati senza neppure sfogliarli che mi hanno riscaldato il cuore ieri, domenica, in una Francoforte solatia ma già freddina e che mi hanno tenuto compagnia fino al volo serale di ritorno. Il primo è opera di Judith Kerr, classe 1923 e vedova dal 2006, ed è un piccolo gioiello. Accanto a questo libro per bambini ecco un’altra straordinaria storia di coppia pubblicata da Blue Door, una storia disegnata dal grande Ronald Searle, classe 1920. Questo libro per adulti mi ha fatto piangere dalla felicità. È una testimonianza, una storia “privata” che la coppia Searle-Konig ha deciso di rendere pubblica. Compratelo e regalatelo a tutti. E’ un silent book, fatto solo di disegni, un libro specialissimo...
Qui l'articolo del Daily Mail con le parole di Ronald.
Grazia Gotti

lunedì 11 aprile 2011

"The Most Beautiful Book of the Year"

Rimettendo ordine fra le borse del dopofiera, ho ritrovato un libro bellissimo!!!!!!!! Con questo titolo Svein Nyhus si è aggiudicato il premio norvegese per il miglior picture book del 2011. E’ un libro che gli ha preso molto tempo, tempo per pensare e per realizzare il catalogo “delle cose che sono,” viste da uno sguardo bambino e disegnate nella più felice sintesi di maestria tecnica e di pensiero sul disegno infantile che artista abbia mai prodotto. Un’opera che davvero si distingue e che meriterebbe l’interesse critico e l’attenzione degli editori del mondo. Da tempo i libri nordici non arrivavano al cuore degli editori europei, ma poi bastò il premio a Stian Hole, per accorgersi che in Norvegia emergevano giovani talenti(L’estate di Garmann è in arrivo per Donzelli). La singolarità di Svein è sottolineata anche dal rigoroso lavoro grafico, un lavoro di maniacale dedizione alla pagina, capace di coniugare grafica e illustrazione, fondendole in armonioso matrimonio. Nel sito di Svein, che qualche anno fa a Bologna mi ha fatto un ritratto rapido con la biro blu, potete ammirare anche la serie di manifesti che ha realizzato per una compagnia teatrale che mette in scena Pinocchio, Matilde, fra i classici della letteratura per ragazzi.
Grazia Gotti

domenica 3 aprile 2011

AD#3 Scrittori, lettori, educatori: maestri



a cura di Chiara Del Tufo Tra le tante iniziative realizzate durante la Fiera del libro per ragazzi di Bologna, particolarmente interessante è stata la tavola rotonda organizzata, dall’Associazione Forum del libro, mercoledì 30 marzo: “Teacher writers, readers and educators”, con gli interventi di Vinicio Ongini, Ives Grevet, Luisa Mattia, Cristina Petit, l’introduzione di Giovanni Solimine e il coordinamento di Silvana Sola.

sabato 2 aprile 2011

Accade a Bologna


[…] “Vista dalla Spagna, dalle sue pagine culturali, l'Italia sembra viva”. Così si conclude il pezzo di Giovanna Zucconi, nella sua rubrica Che libro fa su La Stampa di sabato scorso. È vero che, quando vogliamo sapere come ci sta qualcosa addosso chiediamo agli amici: <>. Abbiamo così il rimando di un altro sguardo, che ci scruta e riesce a dirci, se è un buon amico: << Il rosa non ti dona per niente, prova con il verde>>. Se, invece, è un amico che ci guarda senza vederci avremo lodi che ci faranno credere di essere la reincarnazione di Grace Kelly... Cosa c'entra questo con un post di un blog dedicato all'editoria per ragazzi? Si è conclusa da qualche giorno, a Bologna, la più importante fiera dedicata ai libri per ragazzi, una fiera che ogni anno vede crescere la partecipazione dell'editoria internazionale, che coinvolge tutto il mondo e non solo il tinello di casa nostra. Una fiera in cui vengono gettati i semi per la crescita dei lettori, i lettori forti non quelli da un libro all'anno, da conquistarsi con l'unica arma utilizzata dalla lobby editoriale: quella dello sconto. Una fiera che sta sui contenuti, i cui partecipanti paganti un biglietto di 25 euro, hanno un’età media più bassa del costo del biglietto. Giovani illustratori, giovani autori che, con i loro book, senza foto seducenti, affollano gli stand stranieri, in fila anche per ore, per mostrare, parlare (esclusivamente in inglese) e concludere contratti per la pubblicazione dei loro libri all'estero. Certo, molti torneranno a casa senza nessun contratto, ma nel frattempo avranno incontrato un pezzo di mondo, avranno visto quello che i loro colleghi coreani, iraniani, lituani e di altre nazionalità, stanno facendo, si saranno scambiati idee, contatti, opinioni e, una volta a casa, continueranno a seguire questo mondo affollato a cui qualcuno ha messo il silenziatore. Questi ragazzi hanno i loro blog, le loro pagine facebook, i loro canali e, come nei mondi che raccontano, hanno sviluppato quella lingua “transmentale” che li aiuta a resistere e a guardare al futuro. Nel frattempo le fortezze delle pagine culturali italiane assomigliano sempre più a lande desolate, in cui già oggi possiamo dire quello che leggeremo domani.

Agata Diakoviez

La fiera è finita


Quante cose! Da dove cominciare? Dal grande successo del progetto ABC Africa Books Children. Tanti editori stranieri hanno aderito al nostro appello e già si sta lavorando per il 2012. Véronique Tadjo, venuta dalla Costa D’Avorio, e Viviana Quiñones, responsabile libri africani settore jeunesse della Biblioteca nazionale di Francia, sono state fantastiche, prodighe di consigli. Gli Africani presenti in fiera e tante persone da diversi paesi sono venute allo stand per informarsi sul progetto. Il paese più sensibile ai tempi africani è il Brasile ed è facile comprenderne la ragione. Anche l’Associazione internazionale Ibby ha risposto con entusiasmo, prima fra tutte Regina Pantos, presidente di Ibby Germany. La parola Africa si è rivelata una sorta di chiave magica che ha aperto tante porte. Anche Anna Castagnoli, autrice e blogger di Le figure dei libri (ottimo il post su Walter Benjamin), è rimasta rapita dalle immagini d’Africa e ne ha parlato a Fahrenheit. Un grande grazie a tutti quelli che hanno lavorato: Giovanni Guidi e Martina Canducci per il CEFA, le ragazze del master dell’Accademia Drosselmeir, a cominciare da Silvia Borando che ha disegnato il logo molto apprezzato da tutti, Chiara Del Tufo, Milena Albertin, Federica Azzanutto. Infine Alessandra Valtieri, Antonio Gotti, Erica Preli e Marcella Terrusi. Dopo il lunedì di pioggia è ritornato il sole e proprio all’aperto ho incontrato Bianca Pitzorno. E’ stato un incontro bellissimo: ci siamo sedute al sole e mi sono regalata un fuori programma davvero speciale. Le ho regalato Noi, Nasreen e le altre, il catalogo bibliografico sulle bambine nella letteratura. Al nostro stand sono venute tante persone, per diverse ragioni: librai, per le edizioni Giannino Stoppani, giovani che vogliono informazioni sull’Accademia Drosselmeir, bibliotecari che partecipano a Fieri di leggere, giovani che chiedono consigli, insegnanti che ci vogliono salutare, autori, illustratori. Io faccio molte gaffe, non riconosco i volti e le persone ci restano male. A me dispiace e spero di essere scusata. Sono andata a salutare Aidan Chambers, alla presentazione della nuova collana di saggistica di Equilibri, così come ho seguito un pezzettino del Forum coordinato da Silvana Sola. Ho partecipato all’incontro di IBBY Europe ( per mezz’ora) e anche a quello di Ibby Italia, per poco meno di mezz’ora. Entrambi molto interessanti. Purtroppo non sono riuscita a seguire nessun appuntamento al Caffè degli illustratori tranne quelli a cui dovevo presenziare (La premiazione del vincitore del concorso Laura Orvieto, la presentazione della mostra Viaggio con figure nelle fiabe italiane di Italo Calvino, ABC). Ho intravisto il caffè degli autori, passando, ma non sono riuscita a fermarmi. Gradita visita del Gabinetto Vieussieux di Firenze per il Premio Orvieto, rinato grazie all’impegno dell’associazione librerie indipendenti, presieduta da Agata Diakoviez. Gli affari editoriali sono andati abbastanza bene: abbiamo venduto Le penne in pugno ai canadesi e suscitato interesse con In viaggio con papà. Poi tanto off con Fieri di leggere, quest’anno ancor più ricco di appuntamenti: la serata con Claire Dé al Mambo è stata molto appagante anche per i tanti amici francesi che sono venuti a salutare. Il vernissage al Museo civico archeologico, nella magnifica cornice della sala greca, ha accolto tante persone. Il cibo e i vini erano ottimi! Anche il party AIE in libreria è andato bene; molte persone nella baraonda consueta: editori, editor, autori e illustratori facevano la fila per raggiungere il tavolo dei cibi e dei vini. Altan era particolarmente interessato ai brasiliani. Il 31 sera per il party africano, il catering era davvero gustoso. Oramai sfinite abbiamo mangiato tigelle, abbondantemente annaffiate da vino bianco e rosso. Klaus Flugge, di Andersen Press se ne è andato gridando. The best children’s bookstore in the world. Brandiva una bottiglia di vino (super) che ogni anno Giampaola Tartarini, responsabile della libreria, gli regala. Gli affari della libreria sono andati molto bene: fra i titoli del Bologna ragazzi Award il vincitore è andato esaurito la sera del secondo giorno di fiera. La libreria è rimasta aperta fino alle 10 di sera. Tutte noi stanche ma contente. Il venerdì mattina, all’alba, Silvana Sola era di nuovo ad Urbino per il suo corso, io alla biblioteca di San Pietro in Casale per incontrare le classi, Giampaola impegnata con la tenda dei giornalini e David Tolin a Padova, nella sua libreria Pel di carota, con Bernard Friot e altri autori. La promozione della lettura non conosce sosta. Ci scusiamo per le interruzioni su Zazie. A presto.

Grazia Gotti

lunedì 28 marzo 2011

Il buongiorno si vede dal mattino

Lo stand Giannino Stoppani si trova al padiglione 26, giusto a fianco di Rizzoli. Molto presto di mattina, ecco Beatrice Masini; dopo baci e abbracci, sfogliamo insieme Mamme, lo stupefacente, grande albo di Vittoria Facchini. Dopo questa bellissima emozione, scopro lo scaffale Tinga Tinga, una serie di album, coloring e sticker africani! I lettori, che già conoscono il progetto ABC, Africa Books Children, possono immaginare la nostra gioia? è quel particolare tipo di gioia suscitata dalle coincidenze che, prese insieme, fanno un sentire comune. Il progetto ABC fa proseliti: molti editori, di diversi paesi, hanno accolto il nostro proposito con entusiasmo.
Se il buongiorno si vede dal mattino, questa fiera sarà fantastica.
Grazia