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giovedì 7 luglio 2016

Bellezza della parola, bellezza delle immagini, armonie



La casa editrice RueBallu, nella collana “Jeunesse ottopiù”, ci porta alla scoperta della musica, dei musicisti, dei luoghi in cui le sonorità si esprimono.
Sono biografie, storie di vite, incontri ordinari e straordinari con le note i libri in catalogo per la casa editrice palermitana, insignita del premio “Miglior progetto editoriale 2016”, dalla rivista Andersen.
Ė straordinaria la musicalità espressa nelle pagine firmate da Roberta Torre, cineasta, sceneggiatrice, drammaturga, sono perfette le offerte del visivo realizzate con il garbo che la contraddistingue  e la grande competenza di segno da Pia Valentinis per il libro Ipazia e la musica dei pianeti.


Il libro narra di un incontro tra due donne di geografie e tempi cronologici diversi. Un incontro che da voce a Ipazia d’Alessandria la grande matematica.
Filosofa neoplatonica, scienziata, astronoma, Ipazia incarna un femminile capace di speciale dialettica, di profondità di analisi, di curiosità scientifica, di pensiero libero.
Nel libro c’è Alessandria d’Egitto, c’è la volontà di dare voce a pensieri e vivere il contraddittorio o la condivisione. C’è la sapienza, l’educazione, la solarità e il notturno, c’è la vita e la morte.


E c’è la musica "Camilla mette l’orecchio vicino alla conchiglia e la sente finalmente la musica dei pianeti… Anzi, le sente, secondo la lezione di Ipazia, non una ma tutte le musiche possibili, l’armonia delle stelle..".

Silvana Sola

giovedì 26 novembre 2015

Urletti a Notina


Carlo Boccadoro è un noto compositore, un direttore d'orchestra, un musicista e, come ci suggerisce la sua biografia, anche uno scrittore.
Ritmo, musica, conoscenza, confluiscono nel libro La grande battaglia musicale, pubblicato da Marcos y Marcos.
Un libro di avventure sonore che partono dalla città di Notina, località difficile da ritrovare sugli atlanti ufficiali, ubicata nella provincia di Accordo.
Un luogo nel quale la musica accompagna ogni gesto quotidiano, tra ordinarietà e straordinarietà, un luogo dove la melodia è di casa e le note raccontano i colori.
Un luogo dove gli strumenti musicali sono sempre presenti, quelli perfettamente accordati e anche quelli volutamente scordati.
Un libro che conduce dentro il mondo della musica creando armonie capaci di svelare segreti e indurre curiosità.
Un libro che è insieme narrazione, educazione musicale, storia di incontri che aiutano ad affrontare la vita con un nuovo ritmo.
Accompagnano le parole le illustrazioni di Laura Fanelli.
Sabato prossimo, alla libreria per ragazzi Giannino Stoppani, Carlo Boccadoro racconterà le avventure musicali messe in pagine assieme a Luisa Bonfiglioli, psicologa, musicoterapista attenta al volore delle emozioni, ex-allieva dell'Accademia Drosselmeier.
“ Il postino Mandolino ha una bella voce e con altri quattro amici ha messo insieme un gruppo che si fa chiamare gli Urletti. Naturalmente cantano solo per divertirsi. Non hanno pretese, ma si esercitano sempre e fanno molte prove...”

Silvana Sola

Scarica qui l'invito

venerdì 4 settembre 2015

Bach spiegato ai bambini


Dopo il bellissimo racconto di Chiara Carminati, che abbiamo recensito su Zazie news nel dicembre 2012, torniamo su Bach e ci rallegriamo per Nonno Bach, pubblicato da Bompiani, fresco di stampa. Bach è ritornato per dialogare direttamente con un bambino, per rispondere alle sue domande. Veste una parrucca, non perché sia calvo, ma per eleganza. È un nonno speciale che deve far intendere al bambino, che due nonni ce li ha, che la funzione dei nonni, che è quella di tramandare, vale anche per le arti, che infatti si dicono a volte orfane perché abbandonate da chi dovrebbe proteggerle e promuoverle. Oltre che un libro divulgativo, molto utile per gli insegnanti che intendano aiutare i ragazzi a scoprire la bellezza della musica, è un libro che risveglia un sentimento civico, civile, che chiama a pretendere il diritto alla cultura, alla ricerca, alla libertà. Una grande lezione di amore per i bambini, da leggere a voce alta in classe, da tenere come riferimento per ritornare a dibattere, ad insegnare a dibattere in classe. L'insegnate può cominciare presentando l'autore, il musicista Ramin Bahrami, la sua storia, quella del suo paese, quella di suo padre, di suo nonno, e dei suoi antenati. Poi può invitare all'ascolto.
Ascoltare insieme la musica, quella di Bach e quella leggera, suggerisce l'autore.
Nonno Bach, dal paradiso, ha ascoltato i Beatles e anche Amy Winehouse, perché sostiene che il nostro orecchio può mantenersi aperto e curioso a diverse suggestioni.
È ascoltando solo musica povera che piano piano diventa sordo.

Grazia Gotti

giovedì 26 febbraio 2015

Da grande farò il direttore d'orchestra!


Fra i libri dedicati ai mestieri (che bella una mostra sul tema del lavoro!), questo albo francese dedicato al mestiere di direttore d'orchestra è molto bello.
Mi aveva colpito la copertina e il nome dell'illustratore, Bruno Gibert, di cui apprezzo molto il lavoro. Possiedo un libro con dedica disegnata, ma essendo molto disordinata e incapace di vero attaccamento collezionistico, non so dove sia finito, anche se ricordo bene quando mi sono fermata al tavolo delle dediche per godere dell'incanto del disegno dal vivo.
A proposito di dediche quella che mi ha più impressionato di recente è stata quella di Didier Cornille, per la rapidità della elaborazione ad un tema proposto.
Didier doveva dedicare uno dei suoi libri di architettura al Mast, Manifattura delle arti, sperimentazione e tecnologia di Bologna di cui parlo spesso, e ha creato un logo magnifico, in due minuti!
Tornando ai mestieri, qui il Maestro Alain Altinoglu racconta tutto ciò che c'è da sapere in merito. Un bellissimo libro per i bambini che suonano uno strumento, che hanno orecchio per la musica, che amano la musica.
Grazia Gotti

mercoledì 10 settembre 2014

La Musica



Fresco di stampa in casa Curci Young un bellissimo albo che porta la firma del grande Wynton Marsalis come autore e quella di Paul Rogers come illustratore. Jazz e disegno e la pagina si anima di suoni e onomatopee dalla strada: dallo scricchiolio di una porta alla corsa di un topino, dalla goccia del rubinetto all'antico Tlick-Tlock della sveglia. Mamma, cosa è il jazz, mi chiese mio figlio alla sequenza memorabile degli Aristogatti, ricordate? Tutti quanti, tutti quanti voglion fare il jazz...
Non ero prontissima alla domanda ma ho provato di rispondere alla meglio. Non avevo a disposizione libri come questo.
La coppia Marsalis-Rogers aveva già lavorato insieme per un libro bellissimo, vincitore nel 2006 della sezione speciale del Bologna Ragazzi Award, dedicata ai libri per ragazzi sulla musica. 
Jazz ABZ era un compendio, questo album è invece per piccoli, un invito ad ascoltare i suoni, da qualsiasi luoghi essi provengano, per poi approdare agli strumenti. Un bellissimo lavoro. 

Grazia Gotti

giovedì 24 luglio 2014

La musica nei libri per ragazzi


Il numero estivo della rivista Andersen apre con una bella copertina di Michele Rocchetti dedicata al tema che attraversa le pagine, la musica. Tanti sono gli interventi che toccano diversi ambiti, un'occasione da non perdere per insegnati di scuole dell'infanzia e di primaria che possono orientarsi e trovare buone occasioni per sviluppare progetti.
Ho insegnato alla scuola elementare per un decennio, e come racconto in A scuola con i libri, ho dovuto insegnare anche musica, pur non sapendo suonare nessun strumento e non avendo assolutamente cognizione di didattica della musica, didattica dell'ascolto. Nel libro  racconto anche di una sera in cui Benedetto Croce, incontrando Roman Vlad, si scusa per il suo "non intendersene".


Sappiamo quanto poco ce ne intendiamo tutti, e lo sottolineava Claudio Abbado nella introduzione del catalogo di una nostra mostra proprio dedicata alla musica e ai libri per ragazzi. Il Maestro metteva in rilievo come, invece, in Germania, in ogni comunità l'esperienza della musica e del canto, sia consuetudine. Ora che ci occupiamo di prima infanzia, prestiamo al linguaggio musicale una grande attenzione. Con i più piccoli abbiamo sperimentato diverse forme di approccio, costituendo anche una biblio-audio teca molto utile al gruppo delle educatrici.
È stato molto bello sperimentare il concerto marino che vedete nella foto. Il lavoro del duo ravennate composto da Arianna Sedioli e Luigi Berardi, che seguiamo dagli esordi è sempre di grande efficacia.

Grazia Gotti

venerdì 14 febbraio 2014

Non ditelo ai grandi

Al Padiglione 33 della Bologna Children's Book Fair fra meno di 40 giorni si accenderanno le luci di un nuovo appuntamento promosso dalla Bologna Children's Book Fair dal titolo Non ditelo ai grandi, dalla famosa raccolta di saggi della grande Alison Lurie, che per l'occasione, dalla Cornell University, all'età di 85 anni ci manda un affettuso e partecipe saluto.

"Sono felice di sapere che ci sono persone che ancora leggono il mio libro del 1990 sulla letteratura per ragazzi e sono onorata di concedervi questo mio titolo per la vostra Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna"

Per i nostri affezionatissimi lettori qualche anticipazione musicale, alcuni titoli che coniugano tradizione e innovazione. Stay tuned!
La redazione



martedì 21 gennaio 2014

Claudio Abbado


“Ho la fortuna di fare un lavoro che consiste nello studiare, nell’eseguire e nel proporre musica. Inoltre mi considero una persona privilegiata proprio perché sono sempre a contatto con altri musicisti: strumentisti, cantanti, compositori. Ma penso che chiunque si avventuri nel mondo dei suoni e abbia il desiderio e la possibilità di entrare in una sala da concerto e di sedersi insieme agli altri, diventi un privilegiato. E allora, poiché considero la musica un patrimonio sociale di inestimabile valore, guardo con molta simpatia e con vivo interesse tutto ciò che contribuisce a diffonderla.”

Così scriveva Claudio Abbado per il catalogo della mostra “Le Parole e le Note”, nata con l’intento, appunto, di diffondere la cultura musicale anche attraverso le storie e le figure. I suoi apprezzamenti per la mostra, datati 1998, si possono leggere nella ristampa successiva del 2006. Con gratitudine lo salutiamo.
La Redazione



martedì 18 dicembre 2012

Un magnifico regalo di Natale



Non conoscevo la casa editrice palermitana rueBallu e ringrazio il cielo che in libreria sanno sempre tutto. Agata mi aveva detto di leggerlo (lo ha recensito qui). Le ho dato retta e con il sottofondo delle Variazioni Godberg suonate da Glenn Gould mi sono gustata la lingua di Chiara Carminati e le figure di Pia Valentinis. Ho immaginato di poter leggere questo testo a puntate, ad alta voce, in classe, cercando di dare toni diversi alla lettura, come diversi sono i personaggi in campo, dal formaggiaio, all'oste, dal carceriere ai personaggi storici, fino a Dario, il ragazzo di Mantova che ha l'adesivo di Bach sulla custodia del suo violoncello. Ai libri sulla musica abbiamo dedicato tanto lavoro: dalla prima mostra Le parole e le note il cui catalogo aveva in copertina un disegno di Franco Matticchio, alla replica aggiornata in occasione del duecentocinquantesimo di Mozart, celebrato, insieme alla Bologna Children's Book Fair, con una sezione speciale del Bologna Ragazzi Award e una mostra al Museo della Musica di Bologna.
Claudio Abbado, nella introduzione al catalogo, si augurava che la musica diventasse di tutti e trovava molto intelligente l'idea di raccogliere tutti i libri che parlavano di questa arte, dai romanzi, ai libri per piccoli. Non si stupiva che fosse stata pensata in Emilia Romagna, terra a suo dire democratica. A Bologna l'orchestra Mozart di Abbado è una realtà e di un nuovo auditorium si discute da tempo. Un augurio per il nuovo anno che ci vede verdiani e wagneriani è che comincino presto i lavori. Intanto stasera al Comunale c'è la prima de Il trovatore.
Grazia Gotti


venerdì 23 luglio 2010

Lule lule, Anninnora o Stornelli del maggio

Marcella Brancaforte è nata a Catania, ha studiato ad Urbino, si è divisa tra Milano e Roma, poi è approdata a Tuscania.
Conoscevo il lavoro di illustratrice di Marcella, mi è sempre piaciuto il suo segno forte e deciso, ma non pensavo di rincontrarla in una band tascabile, non pensavo, ascoltando il cd allegato al libro A pescar canzoni, viaggio per terra e per mare nella canzone popolare, edito da Sinnos, di scoprirla cantante.
La sua voce, assieme a quella di Caterina Gonfaloni e Fabio Porroni e al suono di chitarre e launeddas, di organetti e tamburi, di violini e bouzouki, ci invita ad un viaggio alla scoperta di canzoni che nuotano nelle acque del Mediterraneo, che entrano nel cuore della Sardegna, che attraversano la Sicilia e il Basso Lazio, che incontrano le melodie arabe e quelle dei balcani.
Camminano le parole, seguite da una musica che accompagna, esalta il testo o lo sottolinea timidamente, camminano le parole e incontrano le figure che raccontano un mondo che si muove al ritmo di canzoni che vogliono far ballare, che invitano alla danza.
Pescatori attenti hanno preso suoni e parole, le hanno fatte uscire dalle acque:
“A Colapesce bambino piace cantare
e andare per mare…
e si spinge lungo le coste del Mediterraneo
con la sua rete che lascia i pesci nel mare,
ma prende canzoni per farle volare!”
Silvana Sola

venerdì 30 aprile 2010

Pagine di musica

Si conclude oggi la tre giorni dell’Accademia Drosselmeir che ha visto protagonista la musica nei libri per ragazzi: pagine e pagine, temi, opere, canzoni, compositori, romanzi e cd per l’ascolto. Le parole e le note è il titolo di due percorsi bibliografici editi da Giannino Stoppani Edizioni. Dal secondo di questi volumi, edito nel 2006, rileggiamo le pagine firmate da Paule du Bouchet, responsabile del progetto Gallimard Jeunesse Musique: “Nata nel 1996, la sezione musica ha la vocazione di educare i piccoli al linguaggio musicale e si è assegnata il compito di far scoprire la musica, tutti i tipi di musica.
E sono nate così dodici collane, ciascuna delle quali risponde ad un preciso obiettivo pedagogico, senza rinunciare a mantenere vivo l’aspetto della musica come piacere. Nel 1996 eravamo i soli nel mercato francese. Oggi festeggiamo i nostri dieci anni con cento titoli e siamo fieri del grande successo.
Lavorare per produrre libri e cd richiede molto impegno, culturale ed economico. Occorre controllare i costi di produzione, moltiplicarli per due e coinvolgere la rete distributiva. Senza questo non si vince la sfida. La rete commerciale si è molto impegnata e i librai hanno accolto con favore la proposta. Il lancio è stato aiutato dalle istituzioni musicali pubbliche come Radio France, Cité de la Musique, Conservatoire National Supèrieur de Musique e da privati come Sacem, France-Telecom. Senza questi partners l’economia di queste collane sarebbe estremamente fragile.” Per merito di Edizioni Curci alcuni titoli di questo progetto sono ora disponibili in italiano.
Chiudiamo con le parole di Claudio Abbado, autore dell’introduzione della prima bibliografia: “Sfogliando i titoli di questo catalogo, penso che ci siano molte alternative allettanti per far crescere in modo aperto, creativo e intelligente i bambini. Si va dai romanzi che sfruttano le più antiche e sofisticate tecniche narrative per avventurarsi nel mondo dei musicisti, a vere e proprie guide all’ascolto che conciliano il divertimento con l’interesse.
Poi ci sono i “classici” come Pierino e il lupo di Prokofiev, proposto in modi sempre nuovi, o Il flauto magico di Mozart, illustrato con intelligenza e originalità. La lettura può condurre all’ascolto e all’esecuzione, il supporto delle immagini può sollecitare il contatto diretto con gli strumenti e la nascita di un interesse da coltivare nel corso di una vita.”
Grazia Gotti

Immagini di:
Olivier Tallec - Jean-François Martin - Charlotte Gastaut - Gianni De Conno

lunedì 15 febbraio 2010

Nostalgia dell’avventura

“Mia cara Russia, mi rifiuto con tutto me stesso di abbandonarti. Sono fatto della tua terra nera ed è da te che la mia anima prende la forza per sopravvivere. Se ne venissi in qualche modo privato, quale sarebbe la mia fine? Diventerei di sicuro un’altra persona. Un’altra persona di cui avrei paura…” 1887, San Pietroburgo. Il giovane compositore Stepan Ciakarov sembra baciato dalla fortuna: il futuro zar adora la sua musica, i teatri lo acclamano, la tenuta di Terra Nera è il rifugio ideale per la sua indomita anima d’artista. Ma c’è chi non perdona il suo successo e trama alle sue spalle: nel giro di una notte Stepan si vedrà costretto all’esilio, e comincerà un’accidentata fuga per l’Europa. Una sola alleata difenderà la sua innocenza in patria: Natalia, la giovane baronessa che è stata la compagna della sua infanzia, spirito libero e sincero, pronta a tutto pur di salvarlo.
Attraverso lettere, pagine di diario e appunti di viaggio l’avventura prende il volo a due voci: assistiamo all’infittirsi dell’intrigo e alla vittoria ingloriosa dei malvagi, al coraggio e alle passioni dei protagonisti. Sono passioni a tinte forti: amore, onore, fedeltà verso gli amici, brama di vendetta, nostalgia, scoramento e fervore creativo. Non ci sono effetti speciali né eletti dagli oscuri poteri, e nemmeno anemiche eroine in attesa di essere scelte da eroi schivi e indecifrabili, ma personaggi che hanno il sangue nelle vene, e che l’autore mette in moto attraverso una trama ben costruita. Stepan ha in sé un’eco degli eroi romantici più appassionati, Natalia richiama alla mente le eroine russe che molti lettori hanno amato. “Terra Nera”, uscito per le Edizioni Lapis nella traduzione di Alessandra De Vizzi e Michela D’Agostini, è il primo volume di una trilogia ad opera di Michel Honaker, prolifico autore francese di successo internazionale, fino ad ora trascurato in Italia. Il finale è ovviamente aperto; sveliamo solo che Stepan diventerà davvero “un’altra persona”, e nell’esilio maturerà la sua vendetta: “Tornerò in Russia, lo giuro, e coloro che mi hanno cacciato, che si sono impadroniti delle mie terre, pagheranno con il loro sangue.”
Consigliato agli spiriti ribelli, ai sognatori, e a tutti i lettori e le lettrici malati di nostalgia dell’avventura.
Loredana Baldinucci

mercoledì 10 febbraio 2010

La musica, la strada, i bambini


















Si celebra il centenario della nascita di Django Reinhardt. Gino Castaldo da "La Repubblica" ci informa di un grande concerto con cento chitarristi sul palco del Théâtre des Champs-Elysées, di ristampe delle incisioni, dischi celebrativi, libri. Anche i libri per bambini lo celebrano con uno splendido albo illustrato di Bonnie Christensen, pubblicato da Roaring Brook Press, una imprint del gruppo MacMillan America.
Il più grande chitarrista jazz, recita il sottotitolo, è raccontato da grandi pagine di illustrazione sulle quali il testo scorre come un commento poetico. Siamo in Belgio, 23 gennaio 1910, Django viene alla luce nel suo carrozzone, il padre suona il violino mentre suonano le campane del vicino paese. Tutto il campo rom festeggia con musica e balli. Il piccolo Django cresce muovendosi da un campo ad un altro, niente scuole, niente lettura né scrittura, ma pesca, giochi e musica. Poi Parigi e musica all’angolo della strada; è un ragazzo prodigio, suona il bangjo con maestria. Nella ville lumière della fine degli anni Venti può suonare con i jazzisti che amano la musica afro-americana. Lasciate le luci della città, torna una notte nel campo buio e al lume di candela si prepara a prender sonno, ma divampa un incendio nel quale si ferisce una gamba e la mano destra.
Passerà molto tempo in ospedale e due dita saranno per sempre inermi, come la pietra. Riceve dal fratello una chitarra e, ancora in ospedale, ricomincia a suonare. Ieri, per fortuna, avevo questo bellissimo albo nella borsa quando sono arrivata a casa dal lavoro, preparandomi a leggerlo in tarda sera per il post di stamattina. Nel pomeriggio ero passata a scuola di mio figlio per riportarlo a casa dopo quattro giorni di occupazione anti-tagli. Frequenta la terza liceo scientifico, indirizzo maxi informatico, 34 ore settimanali. I suoi compagni più giovani, dall’anno prossimo avranno una riduzione a 29 ore perdendo i laboratori, l’esperienza più importante dell’intero corso. Tornando in macchina mi ha raccontato di un gruppo di ragazzi che aveva suonato e che gli era molto piaciuto, in particolare un trombettista che suonava con un mano sola perché nell’altra aveva una protesi. Appena entrati in casa gli ho chiesto dieci minuti di attenzione per leggergli il mio Django con figure, poi gli ho suggerito di scaricarsi dal computer la sua musica. Ha borbottato una risposta incomprensibile, ma non ho insistito, bastavano dieci minuti di “pedagogia della lettura”. Da piccolo amava Gli Aristogatti e un giorno mi ha chiesto cosa fosse il jazz.
Grazia Gotti

giovedì 14 gennaio 2010

Canzoni d’autore

Conosco un ricco repertorio di canzoni per bambini che ho via via imparato per necessità di lavoro. Da adolescente ho lavorato nelle colonie marine come inserviente; lavavo i piatti, rifacevo i letti, preparavo le merende e pulivo i bagni dei bambini dell’orfanatrofio bolognese che mandava i suoi piccoli ospiti sulla riviera romagnola nei caldi mesi estivi. Lì ho imparato quelle canzoncine che le giovani vice-madri (maestre) cantavano per i piccoli. Più tardi ho cantato per i miei bambini all’asilo nido dove ho lavorato per diversi anni, poi ho cantato alle scuole elementari canzoncine in lingua inglese per far apprendere la nuova lingua ai miei studenti. Il mio repertorio è vastissimo e mi è venuto tante volte in soccorso, per alleviare la tristezza degli abbandonati, per divertire e rassicurare quelli che si affacciavano alla socialità, per far trascorrere ore liete nelle classi. Poi, intorno alla metà degli anni Novanta, ho potuto deliziare le mie orecchie con la voce e la musica di Giovanni Caviezel su parole di Roberto Piumini. La coppia sfornò tre cassette Sony piene di pezzi meravigliosi. Le ho consigliate a tanti genitori, a tante maestre della scuola della prima infanzia, le ho condivise con il mio bambino che intanto cresceva. Ora le cantiamo ancora in macchina durante i viaggi più lunghi: il repertorio è ancora integro, come le poesie mandate a memoria. Quando le scorte delle cassette sono esaurite, abbiamo suggerito all’editore Piemme di recuperare quel tesoro di intelligenza testuale, di ricchezza musicale e di esecuzione.
Nel 2003 è uscito il libro + CD Il mattino di zucchero, una selezione di testi e, recentemente, presso l’editore Gallucci è apparsa La canzone della cacca, un memorabile testo della prima raccolta. Il libro è arricchito dalle illustrazioni del sempre più bravo Antongionata Ferrari, ma personalmente ritengo che un CD contenente una sola canzone sia una occasione mancata, un pensiero a metà, un trailer di un film o il promo di un’opera che verrà. Non riesco a capirne le modalità d’uso; ad esempio per un viaggio in auto con bambino devi cambiare CD ad ogni curva e soprattutto devi spendere un sacco di soldi per una dotazione minima. Ed infine una domanda, perché il libro? Forse che i dischi di un tempo o i CD di oggi per gli adulti avevano bisogno di un supporto cartaceo con figure?
Grazia Gotti

mercoledì 28 ottobre 2009

Siete pregati di spegnere i cellulari! Il concerto ha inizio

Matthieu Mantanus ha poco più di trent’anni. Nasce a Losanna con doppia nazionalità, svizzera e belga, nel 1978; si diploma in pianoforte a diciassette anni e da subito dimostra doti fuori dal comune. Fondatore e direttore stabile dell’orchestra “Giovani Solisti di Tirana”, ha diretto, nella capitale albanese, diversi concerti, e oggi è direttore principale dell’orchestra sinfonica Città di Ravenna. Una giornata Eroica, il libro scritto da Matthieu Mantanus, è un bellissimo incontro con la musica, ma anche con le parole, con le figure, affidate ad Allegra Agliardi, che si muovono seguendo il ritmo del testo. “ Il bello della musica è farla amare agli altri” recita la quarta di copertina del volume pubblicato da Feltrinelli Kids e le parole del libro si adoperano per far sentire che la musica classica può essere vicina alla vita dei ragazzi, che i segreti di un’orchestra possono essere svelati, che gli strumenti sono dotati di una propria voce. Assieme a Cecilia, la piccola protagonista della storia, figlia di un direttore d’orchestra, potremo assistere alle prove che precedono la prima dell’Eroica, la terza sinfonia in Mi bemolle maggiore di Ludvig van Beethoven che racconta la Rivoluzione Francese, i nuovi ideali di eguaglianza e fraternità, il desiderio di libertà.
Assieme a lei, nella magia del grande teatro, c’è Ludovic
o, suo fratello maggiore, giovane violinista. Nel luogo della musica, nel tripudio degli archi, nelle atmosfere regalate dai flauti, nella voce di un abile narratore che apre il libro della memoria per riportare la storia del grande musicista, ci sono i primi amori, gli imbarazzi, i rossori di Ludovico e Giulia e il sincero estatico e curioso stupore della giovane Cecilia che si mostra, tutta orecchie, per non perdere nulla di ciò che arriva dal magico palco.
Silvana Sola