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venerdì 20 ottobre 2017

Librerie per ragazzi: ieri, oggi, domani.

Ed ecco il programma del convegno promosso da Alir. Associazione librerie indipendenti per ragazzi,

con il Patrocinio del Comune di Monopoli.
Due giornate fitte di interventi per parlare di libri, lettori, cultura.
Scoprite di più sul sito di Alir

Redazione Zazienews



venerdì 12 maggio 2017

I MESTIERI DEL LIBRO: IL MESTIERE DEL LIBRAIO


La figura del libraio per ragazzi nel mondo: una panoramica delle realtà più interessanti. In Europa e nei Continenti. 
E in Italia? Qui c'è un gran fermento, crescita, nuovi progetti, nuove professioni ad alto tasso di creatività.

Giovedì 18  maggio, ore 14.30 ne parlano Grazia Gotti e Silvana Sola presso lo Spazio Book al Salone Internazionale del libro di Torino.
Incontro a cura di Accademia Drosselmeier.


La redazione Zazienews

martedì 4 ottobre 2016

Ho visto un re e animali in festa

Si è conclusa domenica la festa milanese "Hai visto un re?": librerie, editori, autori, illustratori, laboratoristi, impegnati in incontri, presentazioni, laboratori.
In città, in tanti luoghi diversi, speciali occasioni che hanno messo il libro per ragazzi al centro.
Ero a Milano sabato scorso invitata, nel programma della festa, dalla libreria 121+ Libreria exTemporanea.
Un bellissimo spazio in via Savona animato dalla presenza di animali di carta: originali preziosi alle pareti, libri rari e di catalogo sugli scaffali, disegni piccoli e meno piccoli sparsi.
Con me, a dialogare con un pubblico particolarmente partecipe, Giulia Orecchia e il giovane designer Luca Boscardin, veneziano che ha scelto Amsterdam come luogo di vita-lavoro.
L'esperienza di Giulia, la sua capacità comunicativa, il suo meraviglioso omaggio a Sendak alle pareti, il suo narrare quanto gli animali siano presenti nel lavoro degli illustratori per bambini e ragazzi, esercizio di segno facile e complesso insieme, si intreccia con il mio piccolo viaggio nella storia tra favole, fiabe, animali magici e animali protagonisti di un quotidiano che unisce realtà e spazi dell'immaginario. E poi la freschezza delle parole di Luca Boscardin che diventano fisiche mentre mostra parti di un suo lavoro dedicato agli animali del mare e a quelli della giungla.
Un domino raffinato nelle forme e nei materiali che invita a confrontarsi con animali reali che possono, con l'ausilio della fantasia del bambino, diventare unici e fantastici.
Giochi da scoprire, libri da leggere.




Per fare e inventare: Luca Boscardin, Gli animali del mare, Arbos e Enzo Mari, Il gioco delle favole, Corraini.

 

Tra le letture suggerisco le fiabe di Italo Calvino, Fiabe per i più piccini, in catalogo per Mondadori, Animalia, uscito per i tipi di Eianudi Ragazzi, che riporta il lavoro illustrato di studenti ed ex studenti dell'Isia di Urbino alle prese con delfini, ricci, lupi, animali a sei zampe, scimmie e molto altro, e il divertente, ironico, intelligente contributo alla ricerca storico-scientifica di Stefano Benni e Altan, 10 teorie sull'estinzione dei dinosauri (e 25 animali fantastici), pubblicato da Gallucci.

Silvana Sola

mercoledì 11 novembre 2015

Matera Capitale della Lettura?



È in pieno svolgimento il corso di formazione promosso dal Cepell che ci vede impegnante a Matera, Monopoli e Fano.
Sono arrivata a Matera in una mattina di sole e ho camminato fino all'ora dell'incontro che si è tenuto nel primo pomeriggio. Sono andata alla ricerca dei libri: biblioteche e librerie per cercare di immaginarmi cosa troverà il visitatore dei tanti eventi programmati per Matera Capitale della Cultura 2019. Non ho trovato una città in salute dal punto di vista delle case dei libri e anche l'incontro con le insegnanti ha confermato le mie perplessità. Nicola Tamburrino, libraio della libreria dell'arco, auditore al corso, mi ha parlato di possibile sfratto. Certo che una pizzeria può essere più interessante di una libreria per i proprietari di immobili nel centro della città. Con questi pensieri sono tornata a Bologna e mi interrogo sulla "cultura" degli Eventi. Expo Milano non aveva una libreria, ad esempio. Immaginate una libreria sui temi di Expo, una libreria internazionale, con una parete di riviste (alcune davvero splendide e militanti). Come andrà a Matera? Prima  che per i turisti, penso che una politica per la lettura, per i materani, piccoli e grandi sia urgente. La biblioteca provinciale é in stand by, biblioteca e mediateca sulla piazza non sono in buona salute, le librerie  a rischio.


Nella scuola media che ha accolto il corso Cepell la biblioteca è molto curata, ci si sta bene, libri in ordine, computer funzionante, schermo bello grande. E le insegnanti, vive, partecipi, critiche e desiderose di partecipare.
I loro bambini e ragazzi saranno grandi nel 2019. Cosa troveranno dopo l'Evento?
Puzzling Question...

Grazia Gotti

martedì 27 ottobre 2015

Insieme, domani

Insieme a Venezia. Letture condivise.

Libreria Mare di carta
Libreria Marco Polo
Libreria Ca Foscarina 2
Libreria La toletta
Libreria Punto Einaudi





























Ci sono molti altri libri che leggeremo nelle prossime staffette.

Giannino Stoppani con IBBY Italia


venerdì 11 settembre 2015

Festival di fine estate e d'autunno


Ieri, tornando a casa dal Festival Letteratura di Mantova, pensavo alla quantità e qualità di appuntamenti che da ora e per tutto l'autunno animano il Paese.
Per chi si occupa di libri e bambini, e più in generale di cultura dell'infanzia, le occasioni sono davvero tante. Il programma promosso dalla libreria Il Castello di Carta e curato dalle ragazze di Vignola, Milena Minelli e Sara Tarabusi, entrambe allieve dell'Accademia Drosselmeier, mi procura una quieta e pur intensa felicità, quel tipo di felicità che non si contenta di un semplice "Mi piace", ma che necessita di prolungamenti sia di azione che di pensiero. Lo scorro, appuntamento per appuntamento, e vedo delinearsi un orizzonte vasto, costellato di tanti elementi che vanno in diverse direzioni. E' un programma che palesa una matura indipendenza di pensiero, una volontà di confronto, un'apertura che non sempre riscontro. Anche i programmi dei festival sono dei “testi” e come tali si dovrebbero interpretare. Per me non è solo la quantità di eventi, che certo sono importanti e danno il senso della capacità di lavoro, della forte spinta all'impegno, che qualifica un festival, ma la sua nascosta intelaiatura. Se poi si considera che non ci troviamo di fronte ad una organizzazione ma a libraie il cui impegno primo è mandare avanti una libreria, ecco che il disegno di questo festival, almeno ai miei occhi, si colora di molti significati. Ci sono tanti incontri che mi interessano e cercherò, in accordo con la mia agenda di lavoro, (la nostra settimana dedicata all'arte) di seguirne il più possibile. La personale felicità consiste nell'essere stata invitata a presentare un mio lavoro, ma la più piena felicità e quella di poter andare da loro per continuare ad imparare. Non c'è maggiore soddisfazione per un pedagogista o pedagogo del confronto con gli allievi.
Poi viene ottobre, fiera di Francoforte, Festival Tuttestorie in Sardegna, Segni d'Infanzia a Mantova, il convegno fiorentino sulla lettura a scuola, poi Sarmede. Quanta roba!


Grazia Gotti

lunedì 1 dicembre 2014

Parigi, per librerie


La libreria parigina che visito per prima, da sempre, è Galignani, in Rue de Rivoli, di fianco alla pasticceria Angelina.

 La vetrina dedicata a Dior è elegantissima, mentre quella di destra è completamente dedicata a Roma. È una vetrina importante, da Gibbon, ai più recenti studi di ogni tipo, in lingua anglo sassone. Espone anche due tavole del tempo a ricordare la durata, gli accadimenti, i personaggi. Bellissimo il nuovo Femmes d'Excepion de l'Historie Romaine. All'interno i libri in francese più importanti. Fra questi Le corps du Duce, del nostro Sergio Luzzatto, fresco di stampa nella collana NRF di Gallimard. 


Nella sezione ragazzi tante piacevoli sorprese! La più gradita è un libro americano firmato da
Vladimir Radunsky e Chris Raschka, pubblicato dalla New York Review of Books.
Grazia Gotti

mercoledì 8 ottobre 2014

La voce dei librai nella Torino dei libri


Torino, lo scorso fine settimana, offriva un clima mite, adatto anche alle passeggiate notturne.
Particolarmente adatto a camminare sotto i portici che hanno ospitano l’ottava edizione di Portici di Carta.
Centoventi librerie per l’edizione dedicata a Dino Campana, in occasione dei cent’anni dalla pubblicazione dei Canti Orfici. Sul successo della manifestazione un piccolo neo dovuto all’errore nella scelta della fotografia del manifesto che avrebbe dovuto rappresentare Campana ma, nella realtà, porta alla ribalta un suo compagno di liceo.
Un neo perfetto per una nuova storia da raccontare, con serenità, sorridendo di riso civile.
Domenica scorsa un incontro tra librai, tra reti di librai che si interfacciano con bibliotecari, editori, scrittori, lettori, un incontro di grande civiltà.
Non esercizi egotici di autoesaltazione, ma fotografie di realtà che provano a creare “comunione”, comunione di intendi e di azioni per fare cultura, per esercitare al meglio il proprio lavoro, per promuovere il libro e la lettura.
Al tavolo associazioni che rappresentano librai di varia e librai specializzati per ragazzi, librerie del mare, librai indipendenti che per sopravvivere hanno dovuto ridurre i loro spazi di vendita, altri che contano la riduzione dei numeri degli iscritti perché la crisi, le trasformazioni, l’assenza di una politica attenta al ruolo delle librerie, miete vittime.
Si è citata spesso la legge francese, la legge tedesca, la volontà di agire in ambito europeo perché una rete coesa, che porta avanti istanze economico-culturali, può illuminare la strada.
Si è parlato di sconto, di campagne e il pensiero condiviso va nella direzione dell’abolizione di una scontistica selvaggia, alla quale sostituire l’offerta di un’alta professionalità e servizi.
Tutti uniti nel ribadire che il volontariato, indicato spesso dai politici e dai media come una risorsa per la sopravvivenza della cultura del nostro paese, non è la soluzione ad un’assenza di strategia: il volontariato si inserisce in un sistema che funziona, non supplisce alla mancanza di risorse umane e di pensiero.
Concordi tutti nel pensare che una legge sul libro e sulla promozione alla lettura debba tenere conto della rete del libro, ma nei fatti, non nelle dichiarazioni di intenti.

La mia bella giornata torinese finisce con la lettura di un libro, Storia di una maestra, di Josefina Aldecoa, in catalogo per Sellerio, suggerito da una libraia nell’anima, con in tasca il libro di Cristiano Cavina, Inutile Tentare Imprigionare Sogni, uscito lo scorso anno per i tipi di Marcos y Marcos, da rileggere, e con la soddisfazione di portare a casa una raccolta delle annate del settimanale satirico illustrato Becco Giallo, nato in opposizione al Fascismo, nel 1924.

Silvana Sola

giovedì 1 maggio 2014

Vetrine parlanti


Sono passata alla libreria Giannino Stoppani per prendere libri nuovi da leggere nel weekend.
Sono entrata di fretta, senza osservare le vetrine, cercando narrativa, e mi sono quindi fiondata nella seconda stanza per annusare i romanzi: copertine, temi, autori...
Poi sono uscita attratta da un gruppo di persone che andavano riunendosi sotto le insegne della lista europea L'altra Europa (tsipras). Solo uscendo per chiacchierare ho notato le vetrine della libreria Giannino Stoppani e le ho fotografate. (le foto sono di pessima qualità per via del riflesso del vetro, ma ho pensato che fossero eloquenti, pertanto ho deciso di postarle anche così).

Mi piacciono molto le vetrine, hanno una forte identità: parlano di sport, prendono in esame gli alfabetieri, invitano alla scoperta di un'opera.
Mi piacciono perchè sembrano mosse dal desiderio di comunicare e di condividere conoscenza.
Non so se sono in grado di far vendere più libri, so per certo che per molti possono costituire un riferimento, pari ad una rubrica di un giornale, o al post di un blog. La scelta dei temi, dei libri e degli autori, anche senza commenti, è già una proposta. Poi mi piace l'internazionalità. Credo che le librerie per ragazzi potrebbero diventare davvero centri di cultura e che dovrebbero ottenere riconoscimenti particolari, agevolazioni, attenzione.
Grazia Gotti




mercoledì 23 aprile 2014

A Torino una rosa di libri

Il 23 Aprile, dal 1996, è la Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore, evento patrocinato dall’UNESCO che ha origine in una radicata tradizione catalana: la Festa di Sant Jordi, patrono della Catalogna, una ricorrenza importante e sentita.
Fiumi di persone passeggiano per le strade tra bancarelle di libri e rose. La tradizione vuole che, in questa giornata, libri e rose siano offerti alla persona amata, agli amici, ai familiari...


(illustrazione di Yumiko Komatsu)

Quest’anno, anche grazie ai librai di Portici di Carta, al Comune di Torino, alla Generalitat de Catalunya, e in collaborazione con le Biblioteche Civiche torinesi e le circoscrizioni cittadine, 53 librerie fanno festa in piazza e invitano la città a lasciarsi coinvolgere da una tradizione popolare che vede nei libri e nella cultura i doni più belli.

(illustrazione di Anna Forlati)

Torino è la città con la maggiore densità di librerie in Italia: un patrimonio da promuovere e far conoscere. A partire dall'esperienza condivisa di Portici di Carta, i librai indipendenti torinesi hanno  collaborato nella creazione di un’iniziativa comune che rispecchi la ricchezza dell'offerta culturale di più di cinquanta case editrici, piccole, medie e grandi. Ogni libreria ha scelto un titolo e una casa editrice, che presenterà ai lettori che parteciperanno all’iniziativa.

La Giornata Mondiale del Libro, a Torino, sarà la festa delle librerie indipendenti e della bibliodiversità, con musica, letture, e incontri per tutto il giorno all'interno dell'Urban Center Metropolitano, partner del progetto.

(illustrazione di Se Young Park)

Inoltre Portici di Carta diventa per l'occasione Una rosa di libri, perché la Generalitat de Catalunya, coinvolta nell'iniziativa, ha donato 1500 rose. Riprendendo la tradizione del caffè sospeso di Napoli, i fiori verranno dati a tutti coloro che, in cambio, acquisteranno un libro da lasciare alle 15 Biblioteche Civiche che collaborano all'iniziativa.
Silvana Sola


(le illustrazioni di questo post fanno parte della mostra "Lettori di Carta - illustrazioni dal mondo celebrano la lettura" esposta durante la Settimana del Libro e della Cultura per Ragazzi presso il Padiglione 33 di BolognaFiere)

giovedì 10 aprile 2014

London Book Fair



Fra gli stand degli editori, fra le aree collettive che rappresentano i Paesi ecco mostrarsi uno stand molto minimal, legno e lamiera per il tetto a ricordare modalità e materiali per costruire una biblioteca nell'Africa sud Shara. All'interno libri e video documenti che raccontano sessant"anni di attività di un gruppo di persone a favore dei ragazzi africani. Editori, volontari, librai, bibliotecari, lavorano insieme per selezionare libri per le biblioteche africane, in occasione del  Sessantesimo è stato stampato un opuscolo che da conto del lavoro svolto. Anche in città il lettore conosce l'attività del Book Aid, a partire dalla vetrina di Foyles, la storica libreria fondata nel 1903 che si prepara a una nuova sede. Per raccontare la storia della libreria di Charing Cross, Comica ha realizzato una mostra, uno Street Show, di cui diamo qui testimonianza.
Grazia Gotti










mercoledì 4 dicembre 2013

Librerie parigine

Guardarsi intorno fu il primo lavoro all'epoca della decisione di intraprendere l'avventura di una libreria per ragazzi. Ero a Parigi, con mia madre e una sua amica, le avevo accompagnate perché si sentivano più sicure per la mia presenza e la mia guida. Entrambe fortissime lettrici sognavano di visitare la capitale francese e io le ho rese felici.
Mostre, brasserie Lipp, le vecchie Halles, Caffê Flore e le librerie. Era primavera. Visitammo una bellissima mostra dedicata a Doré dove acquistai il manifesto gigante di Pantagruel che ha arredato per anni la parete del caminetto della prima sede della libreria Giannino Stoppani a Palazzo Bentivoglio. Sono poi ritornata tante volte in missione a Parigi allo scopo di conoscere i libri per ragazzi, le librerie, le persone che ci lavorano. Quest'anno sono ritornata su un percorso di quei tempi, dalla libreria Chantelivre a La Hune. Mi sono sentita a casa, serena, in ambienti riconoscibili e familiari, librerie curate, personale competente, gusto letterario. Ero felice.
Da Galignani, al contrario, non ho più trovato la vetrina natalizia dedicata ai libri per ragazzi, ne ho chiesto ragione e ho ricevuto una risposta irritata, risentita, maleducata. Peccato, mi sono tirata su con il Montblanc di Angelina che festeggia il compleanno.
Grazia