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martedì 25 ottobre 2016

Educazione naturale, orti e libri


Ieri un altro appuntamento con genitori ed insegnati in una scuola dell'infanzia bolognese, un incontro che coniugava l'importanza della lettura con un progetto che mette in campo libri sulla natura, sul verde, sull'orto, sugli alberi.
Genitori e insegnati motivati, attenti, partecipi. Riflessioni condivise sulla lettura ad alta voce, sul leggimi forte, sulle dinamiche relazionali che l'uso del libro comporta e suggerisce.
E poi il fuori, il giardino della scuola che vedrà la nascita di un orto, l'importanza di una educazione outdoor che vedrà bambini e insegnanti impegnati a seguire la nascita degli ortaggi, in un tempo lungo, quello voluto dalla natura.
Un orto in un progetto pedagogico che unisce l'idea del fuori con l'accudimento, la scoperta, la trasformazione, la narrazione.
Ho ripreso in mano, per l'occasione, un libro scoperto alcuni anni fa, il libro è Gli dei del bambino, una pubblicazione Ilisso del 2011.
Un libro che vede riuniti saggi sull'educazione naturale firmati da Raffaella Dore, classe 1905, morta del 1972, impegnata in un percorso pedagogico che la vide attiva accanto a Luigi Volpicelli nella rivista “I problemi della pedagogia”.
Il libro ci propone una bella  prefazione di Teresa Buongiono che entra nella pedagogia della Dore, nella sua  pedagogia e nella sua sarditudine. Una prefazione che mette in relazione fiabe e miti, racconti ancestrali e sociologia, letteratura e azioni, una prefazione che è saggio a sua volta.
Teresa Buongiorno si congeda dal lettore così:
“Raffaella Dore è persuasa che vi sia un'altra via di ricerca per gli educatori e gli studiosi: indagare sul modo naturale di educare (…) che scaturisce dall'impulso ad educare attraverso la trasmissione dell'esperienza.”
Importante è definire la qualità delle esperienze e le possibili forme di trasmissione.

Silvana Sola

lunedì 18 luglio 2016

Storie di ali, di pensieri, di diversità e di giardini


Ieri ho scoperto, a Castel San Pietro Terme, Il Giardino degli Angeli.
Un meraviglioso spazio verde accanto al cimitero, un luogo di vita e di pace, dove ascoltare il canto degli uccelli, sentire una voce e una musica che accompagna i passi del visitatore, dove sedersi sotto le fronde dei salici di fronte alle ninfee e a un piccolo ponte giapponese.
Dentro al giardino un “tronco” biblioteca con i libri e una scultura di un putto che legge. Il giardino ha avuto una menzione speciale nel concorso nazionale “Una città per il verde”.


Il Giardino degli Angeli “nasce dal desiderio di un papà e dalla collaborazione spontanea di tante persone. Ora l'attività consiste nella cura del Giardino inteso come spazio verde e come sede di iniziative ludiche, culturali, musicali il cui scopo ultimo è quello di sostenere progetti riguardanti le malattie pediatriche più gravi e/o rare.”.
Il giardino mi ha riportato ad un libro particolarmente bello. Il titolo è Due ali, un albo illustrato in catalogo per Topipittori.


Scritto da Cristina Bellemo e illustrato da Maria Chiara di Giorgio il libro racconta del signor Guglielmo e di un paio d’ali scoperte nel suo giardino.
Il signor Gugliemo parla spesso da solo, gli altri lo guardano e vedono stranezze.
Cose strane come la pianta che sta crescendo nel suo giardino, diversa da tutte le altre, diversa come Gugliemo. E la pianta strana cresce, leggera, apparentemente esotica. Crescono le ali e Gugliemo le potrà indossare per volare nel cielo, per volare sopra la città ascoltando le storie portate dal vento. In alto, non tanto come Icaro, ma abbastanza in alto per poter lasciar uscire la sua voce, prima impegnata a raccontar pensieri, poi a cantare…


Silvana Sola

venerdì 7 novembre 2014

Alla scoperta degli animali in un museo aperto 24 ore su 24


Stavo discutendo l'indice di una tesi con uno studente del triennio dell'Isia di Urbino, una tesi che guarda alla divulgazione scientifica e alla rappresentazione realistica o fantastica del mondo animale, quando ho avuto tra le mani un libro speciale, Animalium.
Jenny Broom scrive, con successo, storie per bambini e adulti, Katie Scott, una formazione in storia dell’arte è un’illustratrice capace di muoversi tra la precisione scientifica e le suggestioni surreali.
Dalla loro base lavorativa londinese hanno realizzato un bellissimo libro di grande formato che racchiude un museo degli animali.
Animalium, in Italia per merito di Electa Kids, ci conduce alla scoperta della vita sulla terra offrendoci la visione di oltre centosessanta specie: invertebrati e poi pesci, anfibi, rettili, mammiferi.


Ad ogni animale è dedicato uno spazio dell’affascinante museo di carta, una sezione che ne descrive le caratteristiche fisiche, l’habitat, l’evoluzione nel corso dei secoli.
Come una preziosa e antica enciclopedia il libro è attento alle informazioni, al linguaggio divulgativo scelto, alla proposta di illustrazioni esaustive scientificamente, ma è anche capace  di sollecitare il pensiero ad andare oltre le pagine verso un immaginario che fonde presente e passato, evoluzione e luoghi straordinari.
Domenica 9 novembre, alla libreria per ragazzi Giannino Stoppani, a Bologna, l’entomologo Gianumberto Accinelli, accompagnerà  bambini e ragazzi, ma anche adulti curiosi, alla scoperta della biodiversità e dei segreti del mondo animale.
Qui l'invito.

Silvana Sola

Aggiornamento : Animalium è stato selezionato per il National Book Award!

venerdì 3 ottobre 2014

Mondo vegetale



"Se credete che una pianta sia soltanto un ornamento verde, immobile e silenzioso, questo è il libro che fa per voi... ma è una lettura perfetta anche se siete convinti del contrario!".
Così apre il bellissimo volume francese Il mondo segreto delle piante, pubblicato in Italia da Editoriale Scienza. Sin dalla copertina, il libro dichiara la sua natura di oggetto artistico, di manufatto ad alto tasso di cultura iconografica, un oggetto che si fa ammirare dall'occhio.
Fotografia, illustrazione e grafica, mescolate insieme, raggiungono un'armonia straordinaria, producendo un effetto davvero magico. Cécile Gambini, diplomata alla Scuola di Arti Decorative di Strasburgo, si accosta al mondo vegetale con sensibilità e grazia: dalle grandi tavole, ai più piccoli dettagli, tutto risplende di una luce viva, accesa, ma mai diretta e netta. Anche sui fondi neri o colorati, i fiori mantengono la loro luminosità. La copertina mi ricorda il dipinto La frasca fiorita, conservato a Forlì. L'amore per la botanica e per l'arte vanno insieme, la storia umana ce lo insegna, e questo libro è un'occasione eccezionale per accendere la passione per le cose della Natura e per quelle dell'Arte. Non sapevo che Teofrasto, oltre che di caratteri umani, si fosse interessato di piante e che ne avesse classificate tantissime, così come non sapevo del nostro naturalista Cesare Majoli, fino alla bellissima mostra forlivese. Ho un sogno nel cassetto: un libro dal titolo favole dei Fiori, un libro erudito e al tempo stesso semplice, illustrato da mani sensibili, che possa prendere posto accanto ai più bei libri per ragazzi su questi temi, nei bookshop degli Orti Botanici. Non ho ancora visitato quello di Padova, spero abbiano provveduto a sistemare Il mondo segreto delle piante ben visibile, impilato, all'ingresso.

Grazia Gotti

lunedì 8 settembre 2014

Da Sana, a piccoli passi verso Expo


I lettori di Zazie conoscono molto bene l'area Centroservizi di BolognaFiere che in questi giorni ospita tante iniziative della fiera dedicata al biologico, Sana, creata a Bologna 26 anni fa. Scriviamo dalla postazione Sana Junior, e precisamente dal corner Libri&Semi, allestito dove di solito ci incontriamo al Caffè degli illustratori. Fra piante vere, libri, parole e immagini si sono dette tante cose, e fra queste siamo liete di annunciare che proprio Sana si occuperà di Biologico e Biodiversità ad Expo. Si aprono nuovi orizzonti di scambio, a cominciare dalla  fattiva collaborazione con i Paesi del Mediterraneo. Il pubblico, numerosissimo, ha accolto con favore la nostra proposta di libreria internazionale a tema. Anche i laboratori sono stati molto apprezzati. Nella foto quelli dedicati alle "green bombs", condotto dalle insegnanti Alice Pioggia e Valeria Sommavilla del Nido Scuola Mast, già allieve di Nadia Nicoletti, i cui libri, pubblicati da Salani, sono stati molto apprezzati dai visitatori.
L'Orto di carta, con tempere e collage è stato invece creato da Giulia Sambugaro, allieva Accademia Drosselmeier, atelierista di fresca nomina al Mast.

La redazione
















martedì 2 settembre 2014

SANA KIDS



Il sesto senso, quello per la lettura, va piantato. Per crescere, diceva Gianni Rodari, necessita di molta cura. I libri sono semi: alimentano la mente, accrescono l'intelligenza, la creatività, come il cibo irrobustisce le nostre ossa e i nostri muscoli. Nell'editoria mondiale per ragazzi il tema del futuro del cibo e del futuro del pianeta sono affrontati con intelligenza. Fra le pagine dei libri i ragazzi incontrano un villaggio africano dove allevare le galline significa vincere la fame, scoprono il sistema di sostentamento di un villaggio vietnamita, o le meraviglie di un orto urbano. Crescono cittadini del mondo e imparano a salvaguardare ciò che hanno intorno. Con i libri di cucina sperimentano il piacere della preparazione dei cibi, e diventano custodi della loro salute. 
La Giannino Stoppani, all'interno di SANA 2014, propone un programma di laboratori che si terranno nell'ambito dell'iniziativa LIBRI & SEMI - Feeding the Planet - BOOKS & SEEDS.
I laboratori avranno luogo in un'area dedicata al Centro Servizi, a piano terra, nel cuore della fiera, dove sarà presente anche una libreria  internazionale, sempre a cura di Cooperativa Culturale Giannino Stoppani–Libreria per Ragazzi, con i migliori libri per bambine/i e adolescenti su tutte le tematiche care a SANA, dalla sostenibilità alla biodiversità. 
Con Alice Pioggia e Valeria Sommavilla i bambini creeranno: "bombe" di semi di fiori, come quelle usate dai "guerrilla gardeners", da lanciare nei luoghi della città meno verdi; "polpette" di semi per vedere la crescita del seme da piantare ovunque si voglia; "dischetti" di torba, chiamati Jiffy, per germinazione dove piantare semi di girasole e altro; "paper potter" per contenere i Jiffy.
Con Giulia Sambugaro si potranno sperimentare le tecniche del monotipo e del collage per costruire e allestire un grande orto dove passeggiare. I bambini allestiranno l'orto con i cartelli, le verdure e le piante in un progetto collettivo. Piante reali e piante inventate, sarà un orto multistagione e popolato di insetti, rugiada, brina, animali, foglie tutte diverse!

Di seguito il programma dettagliato dei laboratori che si terranno nell’ambito dell’iniziativa (per un numero massimo di 20 partecipanti per ciascun laboratorio).
info e prenotazioni
Libreria Giannino Stoppani 051/227337

Sabato 6 settembre - ore 15.30 – 17.00 – Centro Servizi – piano terra
TI porto all'orto
Laboratorio tra orti e giardini per bambini da 5 a 8 anni
A cura di Giulia Sambugaro

Sabato 6 settembre - ore 15. 30 – 16. 30 - Centro Servizi – piano terra
Con le mani nella terra  
Laboratorio per creare le uniche “bombe green” per bambini da 5 a 8 anni
A cura di Alice Pioggia e Valeria Sommavilla

Domenica 7 settembre - ore 11.00 - 12.30 – Centro Servizi – piano terra
TI porto all'orto
Laboratorio tra orti e giardini per bambini da 5 a 8 anni
A cura di Giulia Sambugaro

Domenica 7 settembre - ore 11.00 - 12.00 – Centro Servizi – piano terra
Con le mani nella terra.  
Laboratorio per creare le uniche “bombe green” per bambini da 5 a 8 anni
A cura di Alice Pioggia e Valeria Sommavilla

La redazione


martedì 13 maggio 2014

Leggere il libro della Natura



È trascorso un anno da Infanzia e Natura, il progetto a cui ci siamo dedicate collaborando con tante persone che si occupano di libri e di bambini: editori, insegnanti, bibliotecari, operatori di parchi e orti botanici. La collaborazione con l'Orto Botanico della nostra antica Università ha dato come frutti la bella mostra dedicata a Pierina Boranga, pioniera dell'educazione outdoor. Il parco di Villa Ghigi, una bellezza naturale dei nostri colli, ha ospitato la mostra dedicata alla svedese Kristina Digman, la mamma della piccola Flora, presto in libreria per Rizzoli. Tanti sono stati gli incontri in scuole e biblioteche con bambini e ragazzi, tanti progetti sono partiti.
Uno di questi progetti gode del privilegio della mente illuminata di una imprenditrice che ascolta la pedagogia e provvede a realizzarli, ha per protagonisti i bambini di un Nido e scuola dell'Infanzia. Le educatrici, la coordinatrice pedagogica, gli atelieristi, il cuoco, Reggio Children, la Cooperativa culturale Giannino Stoppani e Nadia Nicoletti, la maestra-ortolana di Trento, autrice di due volumi per Salani, compongono il gruppo di lavoro. Ieri, presso il Nido Mast, abbiamo tenuto uno dei nostri incontri di formazione e di progetto. Mentre all'esterno della scuola una scavatrice segnava il solco per il nuovo orto, ci siamo occupate della Natura indoor, abbiamo preparato talee, discusso sulla progettualità dei bambini e preparato un evento per fine giugno. Io ho il compito di cercare poesie
facili da mandare a memoria e di preparare una bibliografia. Un libro nuovo, bellissimo, di cui parlerò ai genitori e alla nostra comunità educante è opera di David George Haskell, La foresta nascosta, un anno trascorso a osservare la Natura, pubblicato da Einaudi. Mentre il meraviglioso La casa più grande del mondo, di Leo Lionni, costituisce il testo base per proseguire nel percorso.
Grazia Gotti










lunedì 7 aprile 2014

Le educatrici creative

Il Nido Mast, eccellenza pedagogica bolognese che vede insieme Reggio Children e la Cooperativa Culturale Giannino Stoppani, per la formazione e la programmazione culturale, ha partecipato attivamente alla Settimana del libro e della cultura per i ragazzi, visitando la fiera, il Pad 33 con i bambini e partecipando a laboratori.



Nello spazio dedicato alla natura, Alice e Valeria hanno coadiuvato Nadia Nicoletti alle prese con le bombe di argilla e semi, i mortai per colorare il sale, i paper pocket per la semina, ed hanno poi condotto autonomamente laboratori per l'intera domenica. Al Nido il progetto natura (indoor e outdoor) procede con grande soddisfazione di adulti e bambini. Belen, una educatrice spagnola, ha assistito Isol, leggendo le sue storie ed aiutando l'artista argentina nel lavoro con i bambini.



Belen è una straordinaria appassionata di libri, ha una ricchissima biblioteca, lavora a progetti sui libri tattili ed ama il kamishibai. Quello della foto è costruito con le sue mani, con l'aiuto del suo babbo e di sua sorella. Il percorso di crescita collettiva, bambini, educatori, pedagogisti, genitori, è un aspetto molto interessante di questa realtà bolognese che coniuga responsabilità sociale a ricerca, bellezza e benessere, formazione e studio, sperimentazione.


MAST è l'albero maestro ma è anche Manifattura delle Arti, Sperimentazione e Tecnologia. Una vera innovazione per la sonnacchiosa città di Bologna.

Grazia Gotti

mercoledì 30 ottobre 2013

La tosse in città



Sta per arrivare Linda Newbery, la scrittrice inglese alla quale l'associazione delle librerie indipendenti per ragazzi ha assegnato il premio Orbil. Starà con noi diversi giorni e le faremo tante domande, prima fra tutte quando ha incontrato l'uomo Verde per la prima volta.
Del rapporto infanzia natura parla anche il libro di Gianni Biondillo, Il mio amico Asdrubale, pubblicato da Guanda nella collana "Le gabbianelle". L'ho letto ieri, in giardino, al sole, ad una temperatura innaturale.
"Quell'anno sembrava quasi che l'autunno non volesse proprio arrivare. Poi arrivò, ovviamente, come tutti gli anni. Una mattina i pochi alberi del quartiere, quasi si fossero dati un appuntamento notturno, decisero di perdere tutti insieme le foglie. Iniziò anche a soffiare un vento tumultuoso, quindi, passando di lì, sembrava di camminare in mezzo ad una tormenta fatta di polvere, smog e foglie". In questo quartiere tutti i genitori accompagnano i figli a scuola con la macchina e parcheggiano in seconda e anche in terza fila.
Mirka va a piedi e si arrampica su Asdrubale, il suo amico albero. Marco diventa amico di Mirka e potrà così anche lui sedere sui rami di Asdrubale, magari in inverno, con la neve.
Una storia semplice, esemplare, didascalica, che viene dal cuore, dal cuore di uno scrittore babbo che osserva i bambini in città, che li sente tossire per lo smog. Un piccolo contributo perché si risvegli in noi il senso della salvaguardia, della vigile difesa del territorio.
I tagliatori di alberi si aggirano fra di noi, li chiamano Assessori con la A maiuscola, e tutti stringono loro la mano...
Grazia Gotti

martedì 25 giugno 2013

Nuove missioni



Una nuova collana Made in Italy dal titolo "Mani nel mondo" ha visto la luce presso la casa editrice modenese Franco Cosimo Panini.
Due volumetti  realizzati in collaborazione con WWF e FAI, entrambi illustrati da Simone Rea.
Sono gradevoli, maneggevoli, invitano i ragazzi a partire per una missione alla scoperta del mondo che li circonda: scopri, crea, gioca, annota, osserva, esplora, sono inviti che si porgono sin dalle copertine. Il tratto di Simone Rea è divertente, gli argomenti sono ben sviluppati, la lingua è pulita, la grafica garbatamente vivace, eppure non mi succede di aderire con gioia. Mi manca il senso della festa, quel sentimento di felicità che si prova quando ci si trova davanti ad un' opera riuscita. Prendo da Borges la definizione di "felice". Perché? Li riprendo in mano, li rileggo e osservo, fatico ad immedesimarmi, resto al di qua, non entro con tutta me stessa. Forse perché sono una femmina e non mi riconosco nella chiamata: sei pronto a partire? Sei pronto a sperimentare? Io sarei anche pronta, ma quel pronto mi respinge. Se gli autori, anzi le autrici, avessero optato per "pronti  a partire?",  ci saremmo sentiti tutti pronti, maschi e femmine. 

Forse l'essere stata di recente tanto in compagnia con bambine nella natura, da Flora, a Maja, da 
Linnea alle tante immagini di bambine nei libri contemporanei, mi ha reso consapevole che non si dovrebbe mettere sempre un maschio ad arrampicarsi su di un albero e riservare alle femmine la missione di pedalare lungo l'argine di un fiume vestendo un gonnellino svolazzante.
E mi sorprende scoprirmi così "dalla parte delle bambine", un libro che non ho mai sentito mio, ma davvero questa nostra mentalità va osservata, riconosciuta e magari cambiata, soprattutto nei libri.
Grazia Gotti

giovedì 6 giugno 2013

Grazia Nidasio ecologista




La strabiliante maestria di Grazia Nidasio è nota a tutti, come è noto il suo amore per la natura, per le piante e i fiori. E’ una gardener di valore, un’adepta del movimento contro il consumo del suolo, una paladina della tutela del paesaggio. Ho ritrovato un suo lavoro ecologista in una biblioteca di un comune della provincia, un libro non più in commercio ma ancora utilissimo, perché intanto le cose sono peggiorate.
Parlare di ecologia con la Stefi è un libro meraviglioso: splendide tavole, costruzione perfetta.
Qui alcune immagini casalinghe. Da ristampare e da diffondere.

“Le avventure di Stefi-Ecologia sono state pubblicate in Gran Bretagna per un’edizione destinata alla scuola dell’obbligo, sponsorizzata dalla British Telecom; in Spagna in lingua castigliana e catalana in albi illustrati e in pagine all’interno di sussidiari scolastici e in Turchia nel giornale per ragazzi Cocuc. In Francia, è entrata nei programmi dell’insegnamento della lingua spagnola attraverso gli editori Nathan, Hatier e Didier.”

Uscito nel 1990, il libro era patrocinato dalla Regione Lombardia.
In 23 anni è andato fuori catalogo, nessuno se ne è più curato, e noi siamo in cima alle classifiche mondiali per il consumo di suolo. In aggiunta, Formigoni è stato Presidente della Regione Lombardia per la gran parte del tempo che ci separa dalla Stefi ecologista.
Grazia Gotti


martedì 21 maggio 2013

Mi manca certa letteratura francese


Sono ritornata su alcuni libri francesi per adolescenti, pubblicati da El nelle collane Ex Libris e Frontiere con nostalgia, a seguito della lettura di brani di Comment j'ai appris à lire, di Agnès Desarthe, appena pubblicato in Francia. La scrittura di questa autrice mi piace moltissimo, come mi piacquero le traduzioni di allora. Perchè ne ho nostalgia? Perché erano libri "normali", non era letteratura di genere, non metteva in scena temi a tinte forti, ma raccontava la vita contemporanea, l'adolescenza ai nostri tempi, la cultura del nostro tempo, o meglio calava l'esistenza nel nostro tempo, senza pregiudizi, preconcetti, ma andando a "vedere" dentro i personaggi ciò che agita il nostro sentire e le cose che si agitano intorno a noi. Poi ricordo la raffinata costruzione, l'elegante tessitura delle narrazioni, senza pesantezze o grossolanità. Era anche piacevole vedere delineate certe passioni culturali che nascevano proprio nell'adolescenza, come ad esempio la passione per il cinema, evocata in un romanzo della Desarthe. L'autrice nel suo saggio cita un libro che ha letto all'età di sette anni, che cercherò subito per il tema "Natura", che, come sapete mi sta molto a cuore.


Tistou le pouces verts è un libro del 1957 di Maurice Druon che racconta di come una città può trasformarsi con il Verde. Questo racconto influenzò tanto la Desarthe piccola lettrice da spingerla a scriverne uno simile e cominciando così, con un plagio, la sua carriera di scrittrice.
Grazia Gotti

venerdì 26 aprile 2013

Orti urbani


Siamo proprio nel cuore del nostro programma Infanzia e Natura e nel weekend ospitiamo Nadia Nicoletti, autrice di due titoli Salani dedicati agli ortaggi, alle piante e ai fiori: L'insalata era nell'orto e Lo sai che i papaveri.
Nadia è una persona entusiasta, una maestra che ha fatto dell'atto di coltivare e di insegnare la sua missione. Insieme alle sue colleghe maestre è riuscita a far sentire all'intera comunitá scolastica come la decisione di fare l'Orto con i bambini non è circoscrivibile ad una attivitá fra le altre, ma l'Orto è il centro, il luogo di partenza progettuale.
Nadia lavorerá con i bambini, prima da Hoffmann, il negozio di giochi e giocattoli, poi in piazza, davanti alla libreria per ragazzi Giannino Stoppani, ed infine in una scuola della provincia per il programma Fieri di leggere. Flora 2000 ci fornisce la terra e le piantine e per questo ringraziamo di cuore. Il tema è molto sentito: abbiamo chiuso le prenotazioni in un batter d'ali di farfalle.
I genitori telefonano, si dovrá replicare al più presto ed estendere le esperienze.
Intanto il numero di Infanzia e Natura è il nostro best seller del mese. Si può comprare anche in rete. Tanti sono i titoli nuovi dedicati all'Orto e magnifici gli arnesi da lavoro che Hoffmann ha fatto arrivare dalla Francia e dalla Germania.
Buona lettura e buon lavoro all'aria aperta.
Qui a Bologna è stato inaugurato un Orto civico denominato Arvaia (piselli in dialetto), con logo
semplice ed elegante.
La redazione
Zazienews