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martedì 28 ottobre 2014

Piccola Biblioteca Coreutica



Inaugura domani la stagione 2014-15 de La Baracca Testoni Ragazzi, con lo spettacolo “Joseph_Kids”, scritto da Alessandro Sciarroni, dell'omonima compagnia di San Benedetto del Tronto.
Forse non i bambini che assisteranno a questo “monologo tecnologico”, ma sicuramente quelli che seguiranno la programmazione di quest'anno, potranno, prima o dopo gli spettacoli, entrare nelle sale della biblioteca del teatro e sfogliare i libri della nuova sezione nata in seno al progetto “Infanzia e Danza” della Giannino Stoppani Cooperativa Culturale.
Lo scorso inverno, redigendo la bibliografia per la mostra bibliografica Sulle Punte e a Piedi nudi. La danza nella letteratura per ragazzi. Rassegna di libri italiani e stranieri, abbiamo raccolto in duplice copia, grazie alla collaborazione di molte case editrici, alcuni titoli di albi, romanzi e testi di divulgazione.


Obbiettivo? Costituire una prima piccola biblioteca che avesse come tema centrale la coreutica.
Tra qualche settimana quindi, saranno disponibili, anche al prestito, alcune delle serie italiane più seguite, quelle scritte da Beatrice Masini, “Scarpette rosa”, e da Aurora Marsotto, “Scuola di danza”,  romanzi come, lo splendido Billy Elliot, che Melvin Burgess ha "riscritto", il recente Io, la danza, le amiche e papà di Paola Zannoner o sempre della Masini, uno dei suoi primi testi, Olga in punta di piedi.
Sempre per la danza classica si potranno ammirare le belle pagine della ballerina di Degas (Kite edizioni) di Eva Montanari, i cui originali (insieme a quelle di Anna e Elena Balbusso e Vladimir Radunsky) sono stati esposti in mostra.


Si potrà rileggere Cenerentola, nella versione “charleston” di Roberto Innocenti o in quella più classica della francese Charlotte Gastaut, della quale è anche presente l'elegantissima edizione Rizzoli, de Il lago dei cigni.
Per i più piccoli non mancheranno Angelina (Fabbri), Flora (Gallucci), Olivia (Stoppani / Nord-Sud) o le piccole allieve di Miss Lina (Il Castoro), mentre per i grandi, ma sempre amanti dell'illustrazione, la versione originale del recentissimo Rose e l'automa dell'Opera, in Italia edito da Logos.
Fiore all'occhiello della donazione (almeno per il sottoscritto), il fumetto francese Isadora Duncan, edito da Naïve nel 2013: una splendida ricostruzione della vita della ballerina e pedagogista americana, le cui coreografie piene di vento, mare, terra sono ben rese dalle figure di Jules Stromboni.

David Tolin



giovedì 9 ottobre 2014

Ballerine a tutti i costi



Avevo già salutato al suo apparire la serie americana Ely+Bea, portata in Italia dall'editore Gallucci e oggi la riprendo per leggere il numero 6 che ha per titolo Ballerine a tutti i costi.
La vicenda comincia con un libro, sì galeotto fu il libro. La nonna di Ely le regala un librone dal titolo Il grande libro del balletto e le due amiche entrano così nella storia di Giselle e finita la storia si divertono un mondo a giocare. La mamma non permette che si mettano a ballare con un coltello in mano e per trafiggersi il cuore devono rimediare con la mazza da baseball. Il libro e la storia di Giselle fa venir voglia di volteggi e scarpette a punta (anche se, si dice nella storia, qualche volta si macchiano di sangue). Ely e Bea riescono a strappare il consenso per iscriversi a danza classica, anche se le rispettive madri non dimostrano gran fiducia nelle loro passioni ballerine, dopo l'esempio dell'infatuazione per il pattinaggio sul ghiaccio, abbandonato dopo poche lezioni ("faceva un gran freddo commentano le bambine"). L'ironia di questi racconti per principianti lettrici è sottile, l'avventura sempre credibile e lo sguardo sulla vita (la scuola, le maestre, le parole e i toni degli adulti) attento e clinico. Fra plié e arabesque di tante storie che abbiamo documentato nella mostra e nel numero monografico Infanzia e Danza, anche questo piccolo libro prende la sua parte.
Della danza si può leggere e scherzare. Sempre di gusto le illustrazioni della bravissima Sophie Blackall, che all'ultima fiera di Bologna ha firmato i suoi libri e  ha visitato, incantata, la mostra dedicata allo Sport al Museo Archeologico, dove erano esposte le sue tavole sulla boxe.

Grazia Gotti


martedì 30 settembre 2014

Una ballerina, un automa e uno splendido teatro


Consegnatoci direttamente dalle mani dell’autore Fred Bernard e dell’illustratore François Roca nello stand di Albin Michel durante la scorsa edizione del Salone di Montreuil, l’abbiamo letto appena in tempo per inserirlo nel nostro catalogo “Infanzia e Danza” (nel catalogo troverete anche uno scritto dell'autore).


La storia di Fred Bernard è, come al solito, popolata di strani individui, bizzarre figure e teneri protagonisti. In questo racconto la piccola Rose, petit rat, come vengono chiamati gli allievi ballerini della scuola dell’Opera, aiutata da Maréchal, un anziano impiegato del teatro che ricorda il nostro Geppetto, rimontano e rimettono in moto un vecchio automa, riuscendo, non senza difficoltà, a farlo esibire in uno spettacolo di danza.
Vero centro della storia è però l’Operà stessa, iniziata a costruire nel 1861 e inaugurata il 15 gennaio del 1875. La Storia rallentò in varie occasione i lavori: la guerra franco-prussina prima, la Comune del 1870, poi.
Attraverso le pitture di Roca, visitiamo il Palais Garnier, iniziando dalla maestosa facciata, passando per gli spogliatoi, i camerini, i magazzini, l’elegantissimo scalone e le sale di ripetizione, fino a giungere nel grande spazio della platea, il cui soffitto (solo nel 1964) fu dipinto da Chagall, e sul palco.
Ancora una perla nel percorso professionale di questa coppia di artisti che collabora da quasi vent’anni (il primo lavoro, La Reine des fourmis a disparu, data 1996). E ora Logos ha portato in Italia questo albo. L’editrice ci ha confessato che ci saranno altre sorprese (che non sveliamo ancora!) per quanto riguarda Bernard/Roca. Quella più vicina, Il pompiere di Lilliputia.
David Tolin






lunedì 3 febbraio 2014

Le ballerine lettrici



Una gran festa al Teatro Testoni di Bologna per le allieve e gli allievi delle scuole di ballo della città. Danza classica, contemporanea, hip hop. Piccole, ragazzine e adolescenti, in maggioranza femmine, sono passate nella sala che ospita la mostra Infanzia e danza ed è stato divertente e per me assai istruttivo assistere a questo backstage. Ciò che più mi ha colpito è stato lo spirito di gruppo: le più grandi che aiutavano le più piccole a sistemarsi, la calma e la grazia con cui interloquivano, si muovevano, l'attenzione ai pochi maschi del gruppo, il timbro di voce degli insegnanti, autorevole e al tempo stesso dolce, la cura con cui sfogliavano i libri. Una serata assai civile, il pubblico in sala partecipe e caloroso di applausi. Il lavoro sulla danza è un'opera aperta, continuiamo a scoprire e  a ricevere nuovi libri. Oggi ve ne mostriamo due spettacolari. La mostra sarà replicata in fiera, stay tuned!
Grazia Gotti








venerdì 17 gennaio 2014

Infanzia e Danza


Pubblichiamo oggi un estratto dalla rivista Infanzia e Danza, in uscita per le edizioni Giannino Stoppani. Domani alle 17.30 al Teatro Testoni di Bologna, inaugura la mostra Sulle Punte e a Piedi nudi. La danza nella letteratura per ragazzi. Rassegna di libri italiani e stranieri e Figure Danzanti, mostra delle tavole originali di Anna e Elena Balbusso, Eva Montanari e Vladimir Radunsky.  Alle ore 21 prima dello spettacolo La Ballerina Cosmica. Qui l'invito con tutte le informazioni.
La redazione

È il grande ballerino Mikhail Baryshnikov che scrive il libro Because…, in catalogo per Atheneum Books. L’artista russo che durante una trasferta del corpo di ballo del Bolshoi chiese asilo politico in Canada e poi diventò cittadino statunitense, racconta una settimana come tante vissuta accanto ad una nonna che fa strane cose. Il segno di Vladimir Radunsky, grande interprete del visivo internazionale che condivide con Baryshnikov i natali russi e la scelta di diventare cittadino americano, coglie la nonna
mentre salta la cavallina, quando è alle prese con una scatenata break dance, o nel momento in cui, con la sua gonna nera a pois, si lancia in conosciuti passi di tip tap. È serena l’anziana signora disegnata, è morbida e tonda, agile anche se sovrappeso. Radunsky interpreta la sua voglia di movimento, lavora sul significato delle parole per dare ritmo alle illustrazioni di una grandmama dancer. Quello stesso ritmo che ritroviamo in Hip Hop Dog, il divertente testo nato dall’estro di Chris Raschka al quale Radunsky
aggiunge la sua raffinata ironia visiva, il suo personale  tocco espressivo, mettendo in pagina cani rapper. Tanti cani diversi delineati dal pennello di Vladimir, ognuno colto in movimenti perfettamente studiati, interpreti di una danza che ha la strada come palcoscenico e il mondo della street art come fondale ideale.
Silvana Sola

mercoledì 15 gennaio 2014

Infanzia e Danza



Il 22 novembre 2013 Laura Boldrini, Presidente della Camera, riceveva a Montecitorio Carla Fracci. La solennità dell’incontro non era dovuta alla speciale celebrazione di una carriera, né occasione di riconoscimento dell’impegno della nostra ballerina. Carla Fracci è salita ai piani alti del Paese per perorare la causa della Danza, settore della cultura che ha visto un declino delle compagnie, un assottigliarsi del numero dei ballerini, una perdita di rilevanza dell’Italia sulla scena internazionale.
Come in passato per l’Arte, la Musica, la Poesia e più recentemente per la Natura, abbiamo compiuto una ricognizione internazionale di libri che raccontano questa Arte, che fanno conoscere ai ragazzi la sua storia, quella dei protagonisti, coreografi e ballerini, musicisti e scenografi, allievi e maestri. A scuola di danza dunque, per imparare. La Pedagogia si è espressa sin dai tempi di Jean Paul Richter sull’importanza della Danza, dedicando ad essa un pensiero felice nell’opera Levana che vide le stampe nel 1807. Oggi, tutti insieme, ballerini, coreografi, responsabili di teatro, scrittori e illustratori, editori, insegnanti, bibliotecari, possiamo aiutare i ragazzi, femmine e maschi, a conoscere, a praticare, a farsi spettatori di questo straordinario linguaggio, con l’augurio che si sviluppi una sensibilità capace di raccontare ai giovani lettori esperienze artistiche di ogni epoca, con una particolare attenzione al mondo contemporaneo, per mettere in luce forme espressive diverse, da Pina Bausch a protagonisti della danza classica contemporanea, raccontando anche la storia di un bambino cresciuto a Trino, nel Monferrato, rapito dalle piroette televisive delle ballerine, diventato il più bravo danzatore del mondo.

Introduzione di "Infanzia e Danza", Giannino Stoppani edizioni, 2014

NB
La mostra Infanzia e Danza inaugura sabato 18 gennaio alle 17,30 al Teatro Testoni, in occasione della prima dello spettacolo tratto da La ballerina cosmica, di Linda Ferri, edito da Salani edizioni.


mercoledì 8 gennaio 2014

Infanzia e danza



La danza nei libri per ragazzi era nel cuore di David Tolin da molto tempo. Qui potete leggere il suo articolo su Andersen. Ci siamo lasciati contagiare e ci siamo  messi in movimento. Insieme abbiamo cercato, acquistato e letto molti libri, poi abbiamo selezionato quelli a noi più cari e abbiamo preparato una mostra bibliografica e di illustrazione, ed infine preparato il numero di Infanzia e danza, con la grafica Erica Preli. Ringraziamo tutti quanti hanno partecipato a questo progetto, scrittrici, illustratrici e illustratori, editori, e da ultimo, il Teatro Testoni di Bologna che ospita la mostra in occasione dello spettacolo tratto da La ballerina cosmica, di Linda Ferri, pubblicato da Salani, che inaugura il 18 Gennaio. 
La redazione




martedì 19 novembre 2013

A teatro per la danza

Ho visto uno spettacolo di teatro danza per piccoli al Teatro Testoni di Bologna. Eravamo in tanti, pochi adulti e bambini di tre, quattro, cinque anni. Lo spettacolo non era facile, privo di parole, solo musica, corpi in movimento e luce, lampadine e lampade. Sulla scena una danzatrice e un danzatore. Cinquanta minuti di attenzione, silenzio e partecipazione, scoppi di ilarità al momento opportuno e raccoglimento nei momenti più poetici.
Applauso finale caloroso e partecipe. Sotto un'altra luce è uno spettacolo di finezza e intelligenza che si sintonizza immediatamente con il giovane pubblico perché riesce a parlare alla sua straordinaria sensibilità. In questi giorni stiamo preparando una mostra bibliografica che presenta libri sulla danza prodotti in questo decennio. Il Teatro Testoni ospiterà la mostra in occasione dello spettacolo La ballerina cosmica, tratto dall'omonimo albo di Linda Ferri, pubblicato da Salani, al quale la libreria ha dedicato una mostra lo scorso maggio. Chi si interessa al tema è il benvenuto!
Grazia Gotti





giovedì 26 gennaio 2012

Tutti ad Angoulême...


... almeno virtualmente. Apre oggi ad Angoulême, ad un centinaio di kilometri a nord di Bordeaux, il Festival International de la Bande Dessinée.
4 giorni di kermesse, all'insegna di baloon, strisce, eroi manga ma anche molto fumetto europeo, con un'attenzione particolare a Spagna e Svezia.
Tra le molte mostre una retrospettiva dedicata al grande maestro americano Art Spiegelman. Ampio spazio lasciato ai giovani "fumettari", come dice Vanna Vinci. Ma anche ai piccoli lettori di fumetti, per i quali durante il festival un intero quartiere, lungo la Charente, sarà per loro adibito a luogo di incontri, atelier, séance cinematografiche, mostre e animazioni.
Tantissime le case editrici presenti. Tantissimi anche i libri selezionati nelle quattro categorie (assieme all'ufficiale si contano la selection Jeunesse, quella Patrimoine, dei “classici”, e quella Polar) del prestigioso premio.
Nella categoria della selezione ufficiale segnaliamo i chiaro scuri di Polina nato in casa Casterman dalla mano di Bastien Vivès, in Italia uscito per la Black Velvet: una storia particolare che racconta la relazione tra un insegnante e la sua migliore allieva.
Nella sezione Jeunesse ricordiamo invece la trasposizione del primo romanzo della Ferdjoukh, Enid di Cati Baur, uscito per la Delcourt.
Visitate il sito, ne vale la pena!
David Tolin

mercoledì 18 gennaio 2012

I cani non sono ballerine



La danza è un tema caro alla redazione di Zazie che ha riservato una etichetta a questa arte.
Il principale appassionato è David Tolin e proprio con lui ho cominciato ad osservare con maggior interesse questo genere. Da giovane seguivo il balletto, mi piaceva sia quello classico che quello contemporaneo. Ora vedo quel po’ di danza che il Teatro Comunale di Bologna mette in cartellone, e poco altro, ma non perdo occasione, quando sono all’estero, per guardarmi intorno.
La mostra parigina (Danser sa vie, al Centre Pompidou) di questo Natale era molto bella, ma nel bookshop fra i libri dedicati ai ragazzi, non abbiamo trovato un granchè. Il mercato editoriale, da oltre un decennio, propone una gran quantità di titoli perlopiù seriali.
David critica il disinteresse per la danza contemporanea, discutiamo e intanto mettiamo da parte tanti libri, italiani e stranieri per preparare una grande mostra.
Oggi vi propongo un albo illustrato, edito dalla Nord-Sud, che presenta il mondo della danza dal particolare punto di vista di un cane, Piff. A noi ha divertito, lo regaleremmo volentieri a un bambino o una bambina, nonostante il tutù rosa, luogo comune di forte persistenza sulla scena e nelle pagine dei libri.
Grazia Gotti

Immagini di seguito, nell'ordine:
William Forsythe / Joséphine Baker / Bruce Nauman / Fortunato Depero



martedì 13 settembre 2011

Far ballare gli orsi


Per Flaubert il linguaggio è il tamburo sul quale battiamo per far ballare gli orsi, mentre miriamo a far muovere le stelle. Qui, la danza degli orsi non ha nulla di metaforico. Un vero orso viene catturato dagli uomini con il berretto rosso per essere esibito nelle fiere. Riceverà cibo quando avrà imparato a stare dritto su due zampe e sarà poi incitato a ballare, a ballare, fino allo sfinimento. Fresco di stampa, pubblicato da Margherita Edizioni, nato in casa Creative Editions, l’album illustrato da Monique Felix è un’ode alla libertà. Della illustratrice svizzera abbiamo molto amato, e con noi generazioni di lettori nel mondo, la serie del topo chiuso in un libro. Anche il topo, come l’ orso, doveva forzare la gabbia che lo conteneva, con i suoi dentini da roditore attaccava la pagina e si costruiva l’aereo su cui volare verso il cielo.

Sempre illustrati da Monique Felix, sullo scaffale dei libri americani della libreria Giannino Stoppani ho trovato due albi: The Enchanted Sled, scritto da Jan Walh, già autrice di Danza, orso e lo struggente The Velveteen Rabbit, classico della letteratura americana, scritto da Margery Williams Bianco nel 1922. La storia del coniglietto di velluto è stata rivisitata da tantissimi illustratori. ed è molto richiesta dagli americani in città o di passaggio. Immaginate il loro piacere quando trovano il libro amato della loro infanzia!
Lo regalano agli amici, ai figli, ai figli degli amici... e ringraziano di cuore Giampaola che ordina questi bei libri. Ci sentiamo spesso dire che la libreria è bella. Penso che a farla bella siano i libri, i buoni libri di ieri, quelli rivisitati, quelli buoni di oggi. Forse siamo una libreria sui generis, nè vecchia nè nuova, aperta a molte tendenze, con un particolare accento cosmopolita. Non faccio più la libraia in senso stretto da molto tempo, ma mi sentirei pronta per ricominciare. Mi piacerebbe dare vita a una catena in diverse città del mondo denominata BCB, Best Children’s Books. Vorrei scegliere ogni libro da esporre. Questa è la materia dei miei sogni. Sweet dreams are made of this, who am I to disagree, everybody is looking for something...
Grazia Gotti

venerdì 17 settembre 2010

La primavera del 2003


Ci sono ricordi difficili da cancellare, ci sono date che tornano alla mente anche se non sono legate ad un anniversario o a un compleanno. Il 20 marzo 2003 segna l’inizio della guerra in Iraq, una guerra che cancella la storia di un paese, che annulla i resti di una cultura millenaria, ma che non ferma gli atti terroristici.
La ballerina di Baghdad, il libro uscito per l’editore San Paolo, racconta quella triste primavera.
Protagonista della storia è Erfan, una ragazzina tredicenne con la passione della danza, pronta ad interpretare Il lago dei cigni, immaginandosi di essere una nuova Anna Pavlova.
Ma la guerra uccide i sogni oltre alle persone. E Erfan si trova defraudata di tutto: dalla sua vita non sparisce solo la danza, ma il tetto sotto cui rifugiarsi, l’acqua, la luce, il cibo, gli affetti.
Come un naufrago Efran deve immaginare un nuovo modo di affrontare l’esistenza, deve cercare di sopravvivere a ciò che i suoi occhi vedono e le sue orecchie sentono.
Il bel romanzo scritto da Gemma Pasqual i Escrivà, scrittrice catalana che per il libro ha ottenuto il premio Barcanova, dedicato alla migliore letteratura per ragazzi spagnola, racconta il passaggio veloce al mondo degli adulti, l’obbligo a immaginarsi il futuro, la necessità di frequentare la speranza.
“In Iraq la primavera è corta. (…) Nella primavera del 334 a.C. Alessandro il Grande cominiciò un’invasione che lo portò fino al mio paese, l’Iraq. Duemilatrecentotrentasette anni dopo la primavera ritornò a Baghdad con un’altra guerra. E io smisi di essere bambina.”
Silvana Sola

venerdì 13 agosto 2010

COMING SOON: Per le strade di Parigi

Ne abbiamo parlato durante la settimana che Zazie ha dedicato alla danza e ora, dagli Stati Uniti passando per la Francia, arriva anche da noi, grazie alla Kite Edizioni. In Inseguendo Degas Eva Montanari ci racconta di una ballerina che rincorre il celebre pittore per tutta Parigi, quella degli Impressionisti (Boulevard des Capucines, le Moulin de la Galette), per recuperare i suoi “attrezzi del mestiere” e poter partecipare al saggio finale.
La redazione Zazie

venerdì 11 giugno 2010

Arabesque

Nel 2003 ha preso vita il percorso che ha legato la scrittura di Beatrice Masini alla danza. Fino ad allora Beatrice aveva lavorato su tanti temi, scritto libri memorabili, già classici contemporanei, tradotto prosa e poesia, scritto libri su commissione come lo spendido Signore e Signorine. Corale greca per la casa editrice El. Un giorno mi mandò un manoscritto, un lavoro che Salani non aveva voluto. Il romanzo mi piacque molto e lo mandai ad Orietta Fatucci che apprezzò e pubblicò. Fui interpellata anche per il titolo e proposi Arabesque. Si optò per il più popolare Olga in punta di piedi e si scelse Serena Riglietti per le figure. E così una storia che parlava marginalmente di danza, ma molto più di crescita, di identità, di incertezza, con un tono asciutto da antifavola, aprì poi la strada ai racconti seriali “Scarpette rosse”, successo italiano e internazionale. La danza è un argomento che fa vendere, fa vendere molto. Perché?
Anche Aurora Marsotto in Piemme si è dedicata a una collana seriale. Prima di scrivere per ragazzi teneva due rubriche sul Domenicale del Sole 24 Ore; in una recensiva il Balletto e nell’altra i libri per bambini.
Qui a Zazie da tempo ragioniamo sulla danza, auspichiamo anche una “modernizzazione” del tema. Collezioniamo molti libri e siamo quasi pronti per una mostra, un convegno, un seminario di studi...
Per congedarci provvisoriamente dalla settimana della danza vi presentiamo un libro che ancora non abbiamo fra le mani perché uscirà negli USA soltanto in autunno. Ballet for Martha è un omaggio alla grande danzatrice e coreografa Martha Graham, al compositore Aaron Copland e all’artista Isamu Noguchi.
Con le illustrazioni di Brian Floca, già autore dello stupendo Action Jackson, Jan Greenberg e Sandra Jordan, autrici di tanti bei libri di carattere divuglativo, artistico e cuturale, raccontano la storia del celebre Appalachian Spring, danzato il 30 ottobre del 1944 alla Biblioteca del Congresso.
Arabesque è un passo classico ma a noi piacciono anche i piedi nudi. Se siete in Riviera romagnola non perdete l’omaggio a Pina Bausch al Riccione TTV Festival.
Grazia Gotti

First ballet

“Le mani arrossate dal freddo. Cinque anni. Il mio primo balletto.” In questo caso non è di una ballerina che si parla, ma si racconta l’emozione di una piccola spettatrice: i sedili di velluto, le gambe che non toccano terra, il programma cincischiato tra le mani. Poi si apre il sipario e si accende la magia della musica, dei costumi, ma soprattutto quei movimenti così leggeri e aggraziati, piroette e jeté, arabesque e grand plié: un sogno in punta dei piedi che rapisce in un crescendo fino al gran finale quando cala il sipario, le rose piovono sul palco e scrosciano gli applausi. La folla si risveglia dall’incanto. Volti sorridenti e chiacchiericcio riempiono i corridoi fino all’uscita. Le guance accaldate nella notte frizzante. Per la piccola e la sua accompagnatrice, strette nel cappotto, l’incantesimo è rotto fino al prossimo spettacolo. Ma sulla strada di casa catturate dalla danza, non si può evitare l’ultima piroetta.


















Tutto il testo è deliziosamente in rima, quasi a voler rieccheggiare la musicalità e l’eleganza che della danza sono propri. E’ un matrimonio riuscito, perché sia l’autrice che l’illustratrice hanno il dono di cogliere il punto di vista infantile, quei particolari che risvegliano la magia e la meraviglia nella mente di un bambino.
First Ballet è il primo libro di Deanna Caswell, giovane autrice del Tennessee, che si definisce prima di tutto una gran curiosa. E guarda caso in autunno, sempre per la Disney Hyperion, uscirà Train Trip, che tutto lascia presagire parli di un’altra prima volta. L’illustratrice è invece Elizabeth Matthews, già autrice in proprio di Different Like Coco, albo illustrato sulla vita di Coco Chanel.
Elisabetta Pavan

giovedì 10 giugno 2010

Una sirena danzante

Pochi giorni fa ho assistito assieme ad una nutrita folla di genitori adoranti al saggio di danza di Bianca, mia figlia. Nel programma l’anziana instancabile maestra (è stata anche la mia insegnante) aveva scritto che la danza è “gioia di vivere, salute, ritmo vitale e battito del cuore”… ed a giudicare dal suo radioso sorriso che conquista le allieve di anno in anno come dubitarne?
Lo stesso concetto si ritrova nel bellissimo ritratto Isadora Duncan di Sabina Colloredo.
A libro terminato si ha la sensazione di avere assistito proprio ad una danza, allo snodarsi di una rappresentazione di vita sulla scena, tra momenti drammatici ed elegiaci, in un continuo susseguirsi di movimenti musicali in cui il corpo, reso trasparente, ha consegnato l’essenza di un’anima allo spettatore rapito. Questo pensava Isadora della danza e della vita, che ha vissuto con fedeltà bruciante a se stessa fino alla fine.
Lei sognava di dare coraggio alle ragazze della sua epoca, condannate ad essere belle ed attraenti per conquistare un marito e restare poi soggiogate alla vita di un altro senza poter scegliere la propria. Non c’è bisogno di un messaggio come questo in un’epoca in cui il sogno della maggior parte delle ragazzine è quello di fare la velina?
Questo libro ci consegna un’immagine diversa della danza nell’imperare di collane su scarpette rosa e tutù ancor più rosa.
Le illustrazioni sfumate di Anna ed Elena Balbusso bene accompagnano, sottolineano e allo stesso tempo smorzano le forti emozioni del testo. È giustamente inserito nella collana Sirene, Edizioni EL, che nasceva con l’intento di porgere alle giovani lettrici forti modelli femminili, anche se poi il progetto è stato un po’annacquato dall’inserimento di nomi meramente famosi, ma è la dura legge del mercato….
Elisabetta Pavan

mercoledì 9 giugno 2010

Con Carolyn dal Nord francese

La tradizione della danza, soprattutto quella contemporanea, in Francia è molto sviluppata e lo si nota anche a livello editoriale, nello specifico anche nell’ambito per ragazzi.
È dell’anno scorso il libro Actes Sud Junior, Le roi penché, che riproduce sulla carta il lavoro che la coreografa Carolyn Carlson à creato per il Centre Choréographique National di Roubaix-Nord-Pas-de-Calais (nel profondo e bistrattato Nord) di cui è direttrice da ormai 6 anni.
Il racconto scritto da Marie Desplechin (non fatevi scappare il suo “Criceto” Salani, Strega no) parla di un vecchio gobbo solo e tenuto alla larga il cui unico desiderio è quello di diventare padre, di Nata da un uovo, una bella bambina venuta dal Sole, di un Re cattivo e avaro che vuole impossessarsi dell’ormai cresciuta giovinetta, ma anche di lune, draghi, uccelli e battaglie, di atmosfere cupe e poetiche allo stesso tempo… che la coreografia della Carlson è riuscita a rendere in maniera efficace.
Americana di provenienza, Carolyn Carlson fa ormai parte della storia della danza del ‘900. I critici parlano del suo lavoro, come di un movimento e una corporalità fortemente legati alla filosofia e alla spiritualità. Lei definisce le sue coreografie come “poesie visive”. Dal 1971 lavora spesso in Francia. Per tre anni dal 1999 ha diretto la Biennale Danza di Venezia dalla quale nel 2006 è stata premiata con il Leone d’Oro, onorificenza attribuita per la prima volta ad un coreografo.
Lo spettacolo/libro mette in campo oltre alla Carlson e alla Desplechin altre due firme straordinarie. Le musiche (si tratta ovviamente di un audio-libro) sono state affidate a René Aubry, rinomato compositore di numerosi film e spettacoli di danza (ha collaborato anche con la tedesca Pina Bausch).
Per le illustrazioni Actes Sud ha reclutato il grande Chen Jian Hong.
Se qualcuno fosse in giro per la Francia in questi mesi, faccia attenzione!
Lo spettacolo è in tournée fino ad aprile 2011.
David Tolin

Fotografia: Frédéric Iovino


martedì 8 giugno 2010

Danza, illustrazione e altro ancora!













Où ệtes-vous Monsieur Degas?, nonostante l’accattivante immagine in copertina, non è un libro sulla danza, ma la storia della ballerina protagonista e dello scambio accidentale tra il suo zainetto, contenente il tutù per lo spettacolo, e quello di Degas, contenente i suoi preziosi colori. La danza è soltanto un espediente narrativo per introdurci nel mondo della pittura al tempo degli impressionisti, nel loro modo di intendere la luce e il colore, nel loro stile pittorico.
Nella ricerca del suo tutù la protagonista incontrerà Caillebotte, Monet, Renoir, Mary Cassat, Degas e Tanguy che riforniva tutti loro di tele e colori, e ogni incontro le rivelerà qualcosa della loro arte e di quella Parigi. Meravigliose le illustrazioni di Eva Montanari, che riesce a rendere perfettamente quell’atmosfera e quelle opere “dal vivo”. Pubblicato dall’americana Abrams Books (Chasing Degas, 2009), è stato prontamente tradotto in Francia da L’atelier du poissons soluble.
Anglofono è anche il secondo albo che presentiamo oggi. La storia della rana ballerina, di Quentin Blake che usa la danza come pretesto per trattare anche altri argomenti.
Spesso ci si scorda che il famoso illustratore di Roald Dahl, è anche un autore eccezionale. Nel 1999 infatti è stato il primo Children’s Laureate del Regno Unito, carica che comporta l’onore e l’onere di sostenere e diffondere la letteratura per l’infanzia inglese in giro per il mondo.
La storia racconta di Geltrude, che sposa un marinaio di cui è molto innamorata.
Quando lui perde la vita in mare lei è sul punto di uccidersi, ma incontra George, una rana ballerina, che accoglie in casa, che la farà rivivere e con la quale vivrà mille avventure in giro per il mondo.
Può quella tra Geltrude e George essere considerata un’insolita storia d’amore? Di fatto lei preferirà la vita con George alla proposta di matrimonio di un Lord inglese!
L’ironia non manca mai nei testi e nelle immagini di Blake. La storia può sembrare divertente e leggera, ma i temi sottostanti di leggero hanno ben poco: il distacco, la perdita, l’incongruo come antidoto al dolore e alla depressione, sia nella storia di Geltrude, come in quella, parallela nella trama e nelle immagini, della mamma che la racconta e di Jo che l’ascolta.
Il libro è del 1984, anche se in Italia è arrivato solo nel 2008 nelle Rane di Interlinea.
Elisabetta Pavan