Ricordiamo il XXV anniversario della strage di Capaci, dove persero la vita Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro
e lo facciamo leggendo.
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martedì 23 maggio 2017
mercoledì 17 maggio 2017
IBBY Italia al Salone del libro
IBBY Italia sarà presente al Salone internazionale del libro di Torino:
sabato 20 Maggio alle 18.30 Spazio Book al Bookstock Village con Educare alla lettura
Bill, la Biblioteca della Legalità Parole, figure, libri per narrare ai ragazzi responsabilità, diritto, giustizia, dignità
a cura di Cepell - Centro per il libro e la lettura, Salone del libro e Progetto Bill
Coordina: Eros Miari
Coordinamento Associazioni Educazione e Promozione alla Lettura Legalità
Partecipano:
Paolo Fallai, presidente Biblioteche di Roma
Alessandra Galli, magistrato
Elisabetta Morosini, magistrato, progetto Bill
Della Passarelli, editore, progetto Bill
Francesco Pelosi, magistrato
Silvana Sola, Presidente Ibby Italia, progetto Bill
Bill è una pubblicazione che dichiara l'importanza della circolazione delle storie, delle narrazioni che si trasmettono da una persona ad un'altra, passando di mano in mano. Si propagano le idee, prendono forma i pensieri. Nell'indice ritroviamo nomi di magistrati, le riflessioni del poeta e bibliotecario Alessandro Ricconi e un racconto di Nando dalla Chiesa. Ci sono i brani selezionati nell'editoria per ragazzi e ci sono le illustrazioni evase da altri libri, e Ibby Italia, in accordo con il Gruppo Bill, cura la regia del tutto.
La redazione Zazienews
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lunedì 7 novembre 2016
La conoscenza e il femminile, la scuola e i libri
Sono stata invitata da una dirigente scolastica straordinaria ad intervenire ad un corso di formazione in Basso Salento.
Ma prima dell'appuntamento ho potuto godere della garbata ospitalità che mi era stata riservata. Ho visitato un imponente castello angioino: spazi enormi, sale, terrazzi tra i merli. Ho girato in un centro storico che offriva speciali giochi di luce tra i vicoli, in una giornata che aveva i colori dell'estate. Sono andata alla ricerca delle tracce e dei luoghi di devozione di Giuseppe da Copertino, il santo in volo. A Copertino ho scoperto l'Istituto Comprensivo dedicato alla memoria di Giovanni Falcone, ho percorso lunghi corridoi con le pareti colorate, ho visitato laboratori e una biblioteca, ho respirato l'aria di una vera scuola del fare in cui condivisione, pensiero, responsabilità fanno la differenza nella proposta educativa.
Una scuola motore dell'iniziativa il Veliero Parlante, un importante progetto di rete attivo tra istituti scolastici diversi, che ha al centro la valorizzazione delle idee e la loro realizzazione.
E poi mi sono spostata a Galatina nella grande sala teatro di un istituto secondario di secondo grado per parlare di libri per ragazzi con un consistente numero di insegnanti.
Abbiamo preso in considerazione romanzi e albi illustrati, abbiamo riflettuto su etica e bellezza, sul diritto e sulla lettura. Abbiamo incontrato il pensiero di Mario Lodi, di Gianni Rodari, di Giuseppe Pontremoli, di Danilo Dolci, abbiamo accolto le loro sfide e condiviso le loro eredità pedagogiche.
Ritorno a Bologna con il piacere di uno scambio costruttivo, con il desiderio di raccontare esperienze che devono essere indicate come buone pratiche replicabili.
Ora, mentre metto in ordine l'elenco dei titoli che condivideremo, mi accorgo che era rimasto nella tasca esterna della sacca un libro letto in questi giorni.
Un titolo perfetto per il percorso bibliografico da suggerire.
Maresi. Cronache del Monastero Rosso è stato scritto, in svedese, dalla finlandese Maria Turtschaninnoff.
Molti premi vinti in patria, candidata all'Astrid Lindgren Memorial Award, l'autrice mette in pagina una storia tutta femminile, una storia di sapienza e di dolore, di conoscenza e di sorellanza.
La scrittrice controlla, con abilità stilistica, una prosa fantasy capace di intrecciare il mito, il soprannaturale, con gli echi di una realtà vicina, una realtà che uccide il diritto e la dignità, una realtà alla quale si oppongono Maresi e le altre, impegnate consapevolmente, o inconsapevolmente, a contrastare le regole di un mondo costruito sul dominio e sulla paura.
Il libro è in catalogo per Atmosphere libri, nella collana “Biblioteca dei ragazzi”.
Silvana Sola
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giovedì 27 ottobre 2016
Il guerremoto
La terra ha ricominciato a tremare.
Forte, e con particolare virulenza, il terremoto ha scosso molta parte dell'Italia Centrale.
E tra le Marche e l'Umbria ha provocato danni, obbligato migliaia di persone a lasciare le loro case.
Poi fuori, in strada, in tanti luoghi diversi.
Paura, spavento, anche là dove si contano i morti nell'agosto scorso.
E ancora la terra si muove.
“Gli scossoni della terra spesso arrivano al cuore.”
Scrive così Nadia Terranova nel libro Casca il mondo, libro uscito un mese fa e in catalogo per Mondadori.
Un libro che intreccia la storia di Oscar, della sua casa che non è più agibile, della sua vita dentro la tendopoli, delle parole che non riescono più a trovare la strada per uscire e rimangono ferme in gola, a quella di un bambino che arriva da lontano, che scappa dalla guerra, che la casa in Italia non c'e l'ha, un bambino invisibile, che per la società non esiste.
Si incontrano Oscar e Golan, incrociano le loro vite, intrecciano il loro sentire.
Il terremoto ferma il mondo, la guerra ferma il mondo. E paralizza i pensieri, paralizza le gambe, spezza la voce.
Ma a volte gli incontri inattesi, anche se nati nella tristezza e nelle difficoltà, possono diventare grandi occasioni per vivere il cambiamento.
Dentro e fuori di sè.
Interessanti le scelte cromatiche per le belle illustrazioni di Laura Fanelli, molisana, formatasi tra l'ISIA di Urbino e il Sant Luc di Bruxelles.
Il libro era già da parte tra quelli selezionati nel percorso di formazione che mi vede coinvolta, assieme ad altri, per Bill, La biblioteca della legalità: pagine, figure e parole per crescere liberi, a Fano, sabato e domenica prossimi. Qui un link informativo.
Silvana Sola
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venerdì 16 settembre 2016
Si chiama Mo ed è piovuta dal cielo
Prosegue intrecciando storie, esperienze, riflessioni su una scuola divisa tra vasi vuoti da riempire e fiaccole da accendere e tenere accese, tra legalità dichiarate e illegalità sottese.
Prosegue nelle pagine di libri che fanno sentire la loro forza, libri per ragazzi che entrano nelle storie dell'oggi, ma che sanno guardare al passato.
Nell'intreccio tra oggi e un passato prossimo mi ritrovo a parlare di un libro che dichiara trentasette anni di vita, ma che nella lettura risulta molto più giovane, fresco, quasi bambino.
Un libro bambino non ancora assillato dalle differenze di genere, che gioca con abilità sul cosa significa parità, uguaglianza, differenza.
Il libro è Extraterrestre alla pari scritto da Bianca Pitzorno nel 1979, pubblicato la prima volta da La Sorgente, oggi in catalogo per Einaudi Ragazzi. (ne abbiamo parlato qui)
Bianca Pitzorno chiama Mo il protagonista/la protagonista della storia, omaggio dichiarato al romanzo di Henry Winterfeld Piovuta dal cielo (Henry Winterfeld firmò anche, con pseudonimo, il bel romanzo Timpetill. La città senza genitori).
Mo arriva da un pianeta nel quale le persone vivono una vita che non contempla discriminazioni in base al sesso, né rigide regole di comportamento tra maschi e femmine (il sesso viene attribuito a cinquant'anni).
Un percorso a scuola sulla legalità che interseca il diritto ad “essere”, con la possibilità di esprimere la propria identità, anche sessuale.
Nel gruppo c'erano insegnanti che avevano letto il libro da ragazzine, altri che lo scoprivano per la prima volta. Ora sarà sugli scaffali di una biblioteca che esalta le differenze, a disposizione di ragazzine/ragazzini ai quali gli adulti educatori devono saper comunicare che:
“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana (...).”
Questo il testo della nostra bella Costituzione.
Il prossimo incontro vedrà Vinicio Ongini raccontare, nel suo modo unico e straordinario, storie di ragazzini, di migranti, di scuola, di presenze e assenze.
Silvana Sola
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lunedì 12 settembre 2016
Il vizio di pensare e una biblioteca frutto del pensiero agito
Il parco che ho appena attraversato è intitolato a Peppino Impastato.
E' un parco nato per volontà popolare, dal desiderio e dall'azione di chi, dagli anni'70, ha avuto a cuore questo territorio. Cittadini in prima linea che hanno coltivato contenuti etici e li hanno offerti alla comunità.
La comunità è quella della Borgata Finocchio, area della periferia Est di Roma.
La collina, territorio della criminalità organizzata, è stata riconsegnata agli abitanti del quartiere dopo l'azione di sequestro dei beni alla tristemente famosa banda della Magliana. Oggi la collina ospita, nel recupero di alcuni casolari, una bellissima biblioteca.
Un luogo dell'essere e del fare, gradevole nel lavoro di rimodellamento architettonico di un'area che è storia e memoria, e che ora è testimonianza del presente-futuro.
Sono andata a Borgata Finocchio per una formazione ancora in essere titolata Il Diritto di avere Diritto, il progetto messo a punto in un lavoro corale tra l'Istituto Comprensivo Via Casale del Finocchio e la Cooperativa Culturale Giannino Stoppani.
I fili li ha tenuti con garbo, passione e grande competenza, Monica Di Bernardo, insegnante che ha al suo attivo diversi interventi sull'importanza della legalità, del diritto, della partecipazione.
Ho incontrato molti insegnanti, dalla materna alla secondaria di primo grado, in una Scuola con un elevato numero di bambini e ragazzi iscritti, in una delle zone "più giovani" di Roma.
Con loro ho riannodato i fili di un percorso che, come Giannino Stoppani, avevamo messo in campo con una pubblicazione, datata 1999, titolata Alle porte della città.
Allora indagavamo su Rom, Sinti, Camminanti e sulla letteratura per ragazzi che li ha messi in pagina, allora erano gli “zingari” dei campi nelle periferie, quelli gasati nei campi di sterminio, i musicisti struggenti, i ramaioli, i cantori di un'idea di libertà che spesso confligge con altre regole
sociali, al centro del lavoro pedagogico educativo.
Oggi, assieme ai tanti partecipanti a questo nuovo progetto formativo, abbiamo parlato di figure educanti, di dignità, di aspirazioni, di diritto leso, di identità, di morte e di speranza, di diversità, di vita e di nuovi scenari. Lo abbiamo fatto usando le parole, la letteratura, la poesia, il ritmo della filastrocca, le immagini, le citazioni, i riferimenti giornalistici e quelli della rete.
Continueremo a farlo nelle prossime settimane.
E continueremo ad aggiungere, o ad attingere a titoli già presenti, a particolari sollecitazioni di lettura, nella biblioteca della legalità ideata da IBBY Italia, assieme al Comune di Isola del Piano, a Libera, ad Aib Marche, all'Associazione Nazionale Magistrati-sottosezione di Pesaro, al Forum del Libro, titolata Bill-Biblioteca della Legalità, pagine, parole e figure per crescere liberi.
Dall'elenco dei 202 titoli presenti in bibliografia suggerisco la rilettura di Più forti della mafia, di Pina Varriale, uscito nel 2013 per i tipi di Piemme: un libro che vuole sottolineare come l'onestà e il coraggio possono essere armi attuali e spendibili contro la violenza e la criminalità, ribadendo che alla forza dei singoli serve sempre la presenza di una comunità che ha a cuore i valori della democrazia.
I capitoli del libro sono in perfetta sintonia con i punti di un nuovo indice utile al proseguimento del progetto formativo in essere:
il vizio di pensare, ovvero la necessità di mantenere il vizio
l'immaginazione come risorsa
il coraggio che accompagna le azioni
la memoria contro la “distrazione”
la consapevolezza che, nella condivisione, c'è la forza utile al ribaltamento
Silvana Sola
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mercoledì 18 maggio 2016
BILL, la biblioteca della legalità mobile
Una festa alla Fattoria della Legalità di Isola del Piano: questo l’ultimo appuntamento della rassegna dedicato agli studenti tra libri e difesa della giustizia.
Si concluderà sabato 21 maggio alla Fattoria della Legalità di Isola del Piano la quinta edizione della rassegna "Con le parole giuste". In questo luogo simbolo dell'antimafia, che rappresenta il perfetto coronamento di una rassegna votata alla legalità e alla giustizia, si svolgerà una vera e propria "festa". (qui l'invito). È infatti questa la parola chiave dell'ultimo appuntamento, che coinvolgerà alcune classi della scuola primaria e secondaria della Provincia di Pesaro e Urbino, che durante l'anno hanno avuto la possibilità di ospitare la Biblioteca della Legalità, una raccolta di libri per ragazzi e giovani adulti sui temi della legalità e della lotta alla criminalità organizzata.
Gli studenti concluderanno così il percorso iniziato durante l'anno scolastico e per loro saranno organizzati momenti di lettura, incontri con gli autori e laboratori. I ragazzi potranno incontrare gli autori, gli illustratori e gli editori che hanno conosciuto nei libri della Biblioteca della Legalità, per continuare a riflettere sui temi della giustizia, della lealtà, del rispetto e della verità, i principi che animano questa biblioteca itinerante. La sua sede si trova alla Fattoria della Legalità, ma si mette a disposizione del territorio, delle scuole, delle associazioni e degli enti che vogliano approfondire queste tematiche con i ragazzi. L'obiettivo del progetto è appunto quello di diffondere la cultura della legalità democratica e della giustizia tra le giovani generazioni attraverso la promozione della lettura, nella convinzione che le storie hanno un ruolo fondamentale nella comprensione della realtà e sono strumenti utili anche per promuovere questi valori. La validità del progetto è testimoniata anche dal fatto che viene replicato in altre parti d’Italia: una Biblioteca della Legalità è già nata ad Ancona, altre due sono in via di attivazione a Padova e Alessandria e anche in altre regioni ci sono diversi gruppi che si stanno organizzando. Inoltre, proprio in questi giorni, la Biblioteca partita per il Salento per partecipare a un evento organizzato da una rete di 35 scuole di quel territorio dedicato alla legalità.
Scrittori, insegnanti, magistrati, bibliotecari, lettori, studenti dell'ISIA di Urbino, assieme a bambini e ragazzi a leggere, ad ascoltare, ad illustrare, a guardare, a fare.
Libri, storie, parole e immagini che dalla carta si sposteranno anche sulle pareti della fattoria.
Silvana Sola
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lunedì 9 novembre 2015
Nuove pagine e parole per crescere liberi
Lo scorso weekend ero a Fano in occasione di Pagine e parole per crescere liberi, il corso di formazione per insegnanti ed educatori che nasce in seno a “La Biblioteca della Legalità”, progetto a cura di Ass. Fattoria della Legalità, Comune di Isola del Piano, Libera PU, ANM sottosezione di Pesaro, IBBY Italia, AIB Marche, Coop. Mondo Solidale. Con il partenariato di Forum del Libro e ISIA Urbino. In collaborazione con Comune di Fano – Assessorato alle Biblioteche e alla Legalità e Mediateca Montanari – Memo.
Un appuntamento davvero speciale, un'occasione di incontro vero tra un pubblico di insegnanti (e non solo) attenti e motivati, i relatori e gli organizzatori, una riflessione sul libro, la lettura, i bambini, i ragazzi, la società civile, lo stato, e i contenuti di una “biblioteca” in movimento.
Ero presente come presidente di Ibby Italia e il mio compito era quello di raccontare la legalità, il diritto, la giustizia, attraverso le figure.
La ricerca mi ha portato ad un libro che non parla di legalità, ma mette in pagina le parole, parole importanti che narrano di desiderio di comunità, di solitudine, di appartenenza, di attese, di sentimento.
Le parole e le figure di Lost in translation, libro scritto e illustrato da Ella Frances Sanders, in catalogo per Marcos Y Marcos, sono state perfette per entrare nel vivo dei temi messi in campo.
Un libro di parole speciali, cinquanta sono quelle scelte, che arrivano da geografie lontane o vicine, parole capaci di esprimere sensazioni, emozioni, desideri, aspettative.
E per questa ragione il libro diventerà parte dei nuovi 101 titoli, che si aggiungono a quelli già esistenti nella Biblioteca della legalità, una bibliografia non prescrittiva che ha, tra i suoi obiettivi primi, quello di aprire la mente.
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mercoledì 28 maggio 2014
La Biblioteca della Legalità a Isola del Piano: prima puntata
Lunedì 26 maggio: parto da Urbino assieme a due studentesse dell’ISIA per raggiungere un luogo lontano, in mezzo alle colline, non indicato sulla carta geografica, protetto da un muro che ora studenti e giovani stanno riempendo di disegni, di segni e di parole. Mi dettano indicazioni precise, ma mi perdo in una strada stretta in cui passano solo trattori. Poi raggiungo la nostra meta: è la Fattoria della Legalità, a Isola del Piano (nella provincia di Pesaro-Urbino), un bene tolto alla mafia e diventato attraverso Libera, e altre associazioni, un presidio di incontro, di scambio, un esempio importante di convivenza civile.
E’ un’occasione, inserita nell'ambito della rassegna Con le parole giuste, per parlare di educazione e responsabilità.
Sono qui in veste di presidente di Ibby Italia coinvolta da Valeria Patregnani che, attraverso il lavoro della Biblioteca Memo di Pesaro, ha intessuto fili e attivato una rete di tanti soggetti diversi mossi da intenti comuni.
Il mio compito è dare voce alla Biblioteca della Legalità, alla selezione di 101 titoli dedicati a bambini e ragazzi, primo tassello di un percorso che coniuga legalità e lettura, narrazione e visione, avventura e senso civico, un percorso che da Isola del Piano si propone di raggiungere altre località, altri ragazzi, altri insegnanti, altri cittadini diventando patrimonio di biblioteche scolastiche e pubbliche.
Accanto a me i rappresentati di Libera locale e nazionale, un sindaco appassionato e sincero, Riccardo Guido, autore per la casa editrice Sinnos di Salvo e le mafie, consulente per la Commissione Antimafia, capace di trovare le giuste parole per raccontare la storia della criminalità organizzata.
Sono importanti le parole in questo contesto, importanti come quelle che escono dalla voce di Elisabetta Morosini in rappresentanza della sezione marchigiana dell’Associazione Nazionale Magistrati, parole parlate che incontrano le parole scritte, quelle di Nando dalla Chiesa per il Manifesto dell’Antimafia pubblicato da Einaudi, parole che dichiarano sensibilità, impegno e presenza.
L’edificio “brutto”, oggetto della confisca, riprende vita con le parole e con le azioni del volontariato, con i campi di Libera, che vedranno alternarsi bambini, ragazzi, adulti, con gli incontri e le feste.
Attorno c’è il verde della collina marchigiana, un verde che allena lo sguardo alle grandi distanze, un verde nel quale i volontari avevano piantati gli ulivi, che qualcuno nottetempo ha rubato, ma che verranno ripiantati, custoditi, preservati e, se sarà necessario, piantati di nuovo.
Attorno il muro, quello sul quale i ragazzi, con i loro murales, hanno ricordato Peppino Impastato e la necessità di trovare nella bellezza il motore etico per contrastare la miseria di pensiero e la violenza delle azioni.
"La Biblioteca della Legalità: prima puntata".
Silvana Sola
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