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mercoledì 8 febbraio 2017

Liber e le biografie



È in Libreria il numero 113 di Liber. Il tema del numero titolato Le storie degli altri, la biografia, è aperto da un intervento di Duccio Demetrio, seguono Pino Boero, Francesca Tamberlani, Pierdomenico Baccalario, Benadusi Marzocca, Luca Novelli, Giulio Cesare Cuccolini. E siamo a pagina 41. Si passa poi agli stereotipi di genere a cui si dedicano 10 pagine. Mi fermo e torno indietro, alle pagine di apertura dedicate a Zoom Editoria: 24 recensioni di narrativa e albi illustrati firmate da collaboratori storici della rivista e da figure più recenti. Mentre sfoglio la rivista penso che se da più parti si dice che occorre la formazione degli insegnanti, mentre i professori universitari lamentano l'analfabetismo dei giovani, basterebbe un gesto semplice: portare Liber a scuola, dedicare un collegio a prendere in esame ogni nuovo numero. Leggere gli articoli ad alta voce, così come le recensioni. Mettere a disposizione un budget per comprare i libri.
Semplice, economico, non occorre spendere per formatori, viaggi, hotel, aerei.
Facciamo quattro incontri all'anno? Gli insegnanti lo leggono insieme, possono pure farsi qualche fotocopia delle recensioni e dare consigli di lettura alle famiglie.
Sarebbe la RIVOLUZIONE, pensate solo con una rivista di cultura. Oggi che tutti si rinnamorano del greco e del latino, LIBER sarebbe un biglietto da visita formidable per un ministro che pare non avere un background di formazione umanistica. E se scoprissimo che è una grande lettrice e lo è stata sin da piccola? 
Vale più un lettore o un laureato in Albania? Vale più un lettore o uno che ha comperato una tesi da un'agenzia, con tanto di fattura?
Le biografie, se ben raccontate, ci aprono lo sguardo sull'umano, nelle storie degli altri riverbera anche la nostra storia.

Grazia Gotti

mercoledì 21 dicembre 2016

Children in our world



Oggi una sola immagine della nostra amata Hanane Kai.

Staff Zazienews

lunedì 14 novembre 2016

Soqquadro e coltivare: perfetto binomio


I miei movimenti tra località diverse delle Marche sono sempre più frequenti. Ieri a Macerata in occasione del meeting Nati per Leggere dal titolo C'era una volta e ci sarà ancora.
Ho portato la voce di IBBY Italia per raccontare un possibile percorso tra i libri per ragazzi in progetti che hanno il cuore nevralgico nell'area del cratere sismico, come già era successo per il terremoto dell'Abruzzo e quello dell'Emilia Romagna.
Ho ascoltato un assessore alla cultura che afferma che la lettura è necessità strutturale per la civitas e si adopera per mettere a sistema pratiche che intrecciano il pubblico e il volontariato virtuoso. Un'assessore e vice sindaco donna capace di far appassionare alla politica, attenta ascoltatrice degli interventi degli altri.
Ho letto con attenzione le riflessioni sull'epigenetica, sulla povertà educativa e sul suo possibile carattere ereditario, come i dati degli psicologi impegnati sul campo.
Mi sono commossa al racconto di una pediatra impegnata a rilevare possibili danni su due bambini che il padre aveva estratto vivi dalle macerie, scavando a mani nude.
Ho sentito di nuovo forte il senso di comunità, una comunità onesta, una comunità che non si lascia affascinare dal canto delle sirene, o da soliloqui egotici.


E in un luogo bellissimo, l'asilo Ricci, già Asilo dei Poverelli, istituito nel 1841 dal filantropo marchese Domenico Ricci, spazio ora proprietà del comune, ho condiviso libri e pensieri, figure e parole.
Molte parole che avevo sottolineato nel libro di Andrea Valente Salva la parola, pubblicato da Lapis, libro nato in seno al festival "Passa la parola".
Due, in particolare, mi sono state d'aiuto per intessere intrecci e creare ponti con i contenuti esposti da altri.
Le parole, un sostantivo e un verbo, sono soqquadro e coltivare.
Il testo che accompagna coltivare vi invito a leggerlo assieme a me, ora, soqquadro lo potete trovare a pagina 76:

Coltivare
“Tutto nasce da un seme, ma il seme
non nasce senza qualcuno o qualcosa
che se ne prenda cura e lo coltivi,
che in quel seme sia un seme o un’idea
un pensiero o una canzone, un sorriso
o un libro illustrato. E seme dopo seme
abbiamo una coltura... o una cultura.
O entrambe le cose.”

Da oggi, fino a domenica 20 novembre, a Lampedusa, i volontari dell'IBBY Camp coltiveranno parole, pensieri, azioni e sogni.

Silvana Sola

mercoledì 19 ottobre 2016

Oltre il limite


Sabato 22 ottobre, in tredici librerie diverse, sparse per lo Stivale, verrà presentato il libro Centrifuga, in catalogo per Sinnos.
Un'antologia di racconti a più voci, ventinove scrittori che mettono in pagina storie diverse, visioni diverse di un particolare spazio della città. Che cos'è la periferia? Il dizionario recita così:
periferìa s. f. [dal lat. tardo peripherīa «circonferenza», gr. περιϕέρεια, der. di περιϕέρω «portare intorno, girare»]. – 1. Contorno, bordo, orlo circolare, 2.. La parte estrema e più marginale, contrapposta al centro, di uno spazio fisico o di un territorio più o meno ampio. 3. l’insieme dei quartieri di una città più lontani dal centro.


E gli scrittori portano il lettore “intorno”, lo fanno girare, lo accompagnano oltre il limite dello spazio urbano alla scoperta di ciò che a volte gli occhi non vedono.
Mettono in pagina le storie degli ultimi, ma anche la gioia della quotidianità, la speranza, il desiderio di cambiare, la fuga nell'immaginario e la fuga nel reale.
Il libro si congeda dai lettori con la "Filastrocca per leggere più forte" di Bruno Tognolini (da Rime Raminghe, Salani).

Ne citiamo la parte finale:

“Forte come i libri che ti cambiano la sorte
 Forte come un dono
 Forte più del danno
 Tu leggi più forte che vedrai
 Sentiranno.”

Sabato a Bologna ne parleranno, assieme a Bruna Gambarelli, Assessore Cultura e Periferie del Comune di Bologna, Mariagrazia Avallone, Presidente dell'Associazione Leggimi Forte, Francesca Bonafini, autrice e Della Passarelli, Direttrice Editoriale di Sinnos.

Vi aspettiamo!
Scarica qui l'invito.

Silvana Sola

venerdì 29 gennaio 2016

I bambini annegati

illustrazione di Shaun Tan

Sergio Ruzzier mi ha suggerito il blog Nine kinds of pie e non ricordo nello specifico il perché. Abbiamo parlato di tante cose in occasione della sua permanenza a Bologna come giurato per la mostra illustratori della fiera. Oggi voglio condividere con i nostri affezionati lettori la call for papers per il tema Migranti nella letteratura per ragazzi, nell'augurio che dall' Italia possano giungere molte voci. La nostra Elly Sclein, da Bruxelles a Lampedusa, ieri ci ha fatto un resoconto. In tanti chiedono che si intervenga nelle acque della Grecia. Facciamoci sentire.

Grazia Gotti

venerdì 8 gennaio 2016

Leer


La rivista spagnola Leer celebra il trentennale con il numero dicembre-gennaio dedicato  all'America del Sud. Oltre cento pagine di buoni articoli, tematiche, tre belle pagine dedicate alla letteratura infantil y juvenil che presentano libri in lingua spagnola e traduzioni. Per fare qualche esempio, un bel Pierino Porcospino, una raccolta di racconti messicani, il libro di Lizi Boyd vincitore del Bologna Ragazzi Award 2015, una bella raccolta di cuentos fantasticos de Japon e una edizione di Love of Life di Jack London. 


Una rivista mensile sui libri da trent'anni, una rivista che vince il Premio nazionale per il Fomento de la Lettura, una rivista che, numero dopo numero,  prende in esame anche i libri per ragazzi. La rivista ha molti followers su Twitter e una buona accoglienza in Facebook, oltre a ciò ha trasformato lo spazio redazionale anche in spazio pubblico, aperto agli incontri con autori, critici e lettori. Il confronto con il nostro paese è presto fatto: nei trent'anni di esperienza di attivista della lettura che condivido con la rivista spagnola, ho visto nascere e morire diverse esperienze. A Madrid ho sempre trovato Leer e la rivista gratuita della libreria La Central, uno strumento di approfondimento tematico molto utile.

Per ritornare a noi, e precisamente all'inserto La lettura del Corriere, ho fatto esperienza in settimana di quanto poco sia distribuita, quindi conosciuta. Poiché ben due pagine sono dedicate al libro di Alessandra Valtieri, secondo volume della collana Album d'infanzia, da me curata, ho cercato di acquistarne quante più copie possibile per distribuirle agli studenti dei due corsi in Accademia Drosselmeier. Non sono riuscita a trovarli nonostante la pubblicità faccia intendere che si trova in edicola per l'intera settimana. La risposta di molti edicolanti è stata che non la ricevono perché molte edicole sono chiuse la domenica. E il disinteresse con cui hanno risposte alle mie domande è stato davvero sconfortante...
Ricordo che anche i francesi hanno Lire e che noi abbiamo avuto Leggere, 
purtroppo durata molto poco. Chi la ricorda?

Grazia Gotti



giovedì 17 dicembre 2015

La France Résistante alla Petite Bibliothèque Ronde di Clamart


Tra i Resistenti d’Oltralpe presenti nella mostra “Nome di Battaglia: Provvisorio” vi è una donna che ha lottato per la “lecture pour tous”, che ha fatto la storia delle biblioteche giovanili in Francia, e non solo, che ha fondato il Centro Nazionale del libro per ragazzi, “La Joie par les livres”, che ha dato vita alla rivista di critica e d'analisi, “La Revue des livres pour enfants”, che ha partecipato attivamente alla vita di IBBY France. Chiunque lavori in questo ambito non può non conoscere Geneviève Patte. Molti si sono formati su “Laissez-les lire”, saggio sul piacere della lettura, testo che spiega come i bambini possono costruire il proprio personale percorso di lettura.
Per il nostro progetto sulla Resistenza, Geneviève è stata interpellata in quanto figlia di resistenti, che durante la guerra hanno combattuto per la causa, hanno distribuito la stampa clandestina, hanno nascosto fuggiaschi, hanno detto “no” al Nazifascismo: a sei anni Geneviève si rifiutò di redarre il compito scolastico, nel quale veniva chiesto di scrivere una lettera al Maresciallo Pétain.



La Resistenza, nella vita di Geneviève, è continuata anche dopo, a livello professionale, nelle battaglie per portare i libri e la buona letteratura anche nelle famiglie meno abbienti, nei paesi più poveri, nelle situazioni di esclusione.
La mostra progettata dalla Cooperativa Culturale Giannino Stoppani è attualmente (e fino al 3 gennaio 2016) a Clamart, nella banlieue di Parigi, alla Petite Bibliothèque Ronde, anche grazie all’intervento della studiosa francese.
Nel 1965, Geneviève Patte assunse la direzione della biblioteca per bambini, appena fatta costruire grazie alle risorse di una ricca donna, Anne Gruner Schlumberger, novella Jella Lepman, che voleva “ricostruire” il mondo, partendo dai bambini e dalle biblioteche a loro rivolte. Lo spirito di questa impresa, nata in un quartiere operaio, una città dormitorio, fu quello di difendere la qualità della proposta, sia essa libraria, professionale (bibliotecarie formate anche all’estero), degli spazi e della loro concezione (introduce il mobilio di Alvar Aalto nelle biblioteche francesi).
La Petite Bibliothèque Ronde, oltre a diventare un primissimo avamposto della letteratura (fin dall’inizio 4000 libri sono a disposizione dei giovani lettori, oggi il patrimonio ammonta a 20000 titoli) e della pedagogia della lettura (attiva è la partecipazione dei ragazzi nella vita quotidiana della biblioteca), è anche punto di ritrovo di tutti gli architetti del mondo. 


Monumento storico dal 2009, a progettare la biblioteca Anne Gruner chiamò l’Atelier Monrouge, uno dei maggiori studi d’architettura e urbanistica dell’epoca. La struttura completamente inscritta in una serie di cerchi è presente in numerosissimi testi di architettura (e di fotografia: sicuramente avrete visto lo scatto di Martine Franck e della scala a chiocciola coronata dalle teste dei bambini) a testimonianza del fatto che i bambini hanno, sempre e ovunque, bisogno di bellezza.

David Tolin

lunedì 9 novembre 2015

Nuove pagine e parole per crescere liberi



Lo scorso weekend ero a Fano in occasione di Pagine e parole per crescere liberi, il  corso di formazione per insegnanti ed educatori che nasce in seno a “La Biblioteca della Legalità”, progetto a cura di Ass. Fattoria della Legalità, Comune di Isola del Piano, Libera PU, ANM sottosezione di Pesaro, IBBY Italia, AIB Marche, Coop. Mondo Solidale. Con il partenariato di Forum del Libro e ISIA Urbino. In collaborazione con Comune di Fano – Assessorato alle Biblioteche e alla Legalità e Mediateca Montanari – Memo.
Un appuntamento davvero speciale, un'occasione di incontro vero tra un pubblico di insegnanti (e non solo) attenti e motivati, i relatori e gli organizzatori, una riflessione sul libro, la lettura, i bambini, i ragazzi, la società civile, lo stato, e i contenuti di una “biblioteca” in movimento.
Ero presente come presidente di Ibby Italia e il mio compito era quello di raccontare la legalità, il diritto, la giustizia, attraverso le figure.
La ricerca mi ha portato ad un libro che non parla di legalità, ma mette in pagina le parole, parole importanti che narrano di desiderio di comunità, di solitudine, di appartenenza, di attese, di sentimento.
Le parole e le figure di Lost in translation, libro scritto e illustrato da Ella Frances Sanders, in catalogo per Marcos Y Marcos,  sono state perfette per entrare nel vivo dei temi messi in campo.
Un libro di parole speciali, cinquanta sono quelle scelte, che arrivano da geografie lontane o vicine, parole capaci di esprimere sensazioni, emozioni, desideri, aspettative.
E per questa ragione il libro diventerà parte dei nuovi 101 titoli, che si aggiungono a quelli già esistenti nella Biblioteca della legalità, una bibliografia non prescrittiva che ha, tra i suoi obiettivi primi, quello di aprire la mente.

Silvana Sola

venerdì 23 ottobre 2015

Liberi di leggere con IBBY Italia


Vi aspettiamo mercoledì 28 ottobre, a Venezia.
Insieme per dichiarare il diritto alla lettura di buoni libri per tutti.
Qui il programma e qui la pagina Facebook.

Redazione Zazienews



giovedì 22 ottobre 2015

Leggere, azione spregevole e straordinaria

Perché leggere, leggere perché: domanda e affermazione assieme.
Indagare quali sono le ragioni che accompagnano la necessità della lettura, riflettere sull’azione del leggere, confrontarsi sul come l’azione vive e si ramifica dentro la scuola, fuori dalla scuola, nel quotidiano, nelle biblioteche, nelle librerie.
Questi i punti da cui partirò per il corso Nei panni degli altri, percorso di educazione alla lettura rivolto agli insegnanti, promosso dal Cepell.
E dalla bibliografia ricca ed estesa, condivisa con il gruppo che ha elaborato il progetto, scelgo tre libri da cui, idealmente, iniziare.


Il capolavoro del compianto Giuseppe Pontremoli, straordinario maestro, pedagogo, visionario, lettore, scrittore, che in Elogio delle azioni spregevoli, in catalogo per l’ancora del Mediterraneo, invita a leggere. Sempre e comunque, scegliendo i testi che generosamente possono essere proposti ai ragazzi, prestando la propria voce, offrendo il proprio pensiero. Stupendosi assieme a loro, regalando la gioia dell’incontro con la narrazione, con la lettura silenziosa o condivisa.


Accanto il testo recente di Edgar Morin, in catalogo per Raffaello Cortina, Insegnare a vivere. Manifesto per cambiare l’educazione.
Morin va oltre la lettura per occuparsi di educazione e di “vita". Lo fa partendo da affermazioni che allargano gli orizzonti, quelli del sapere e dell’azione:
“Quindi insegnare a vivere non è solo insegnare a leggere, scrivere e fare di conto, né solamente conoscenze basilari utili della storia, della geografia, delle scienze sociali, delle scienze naturali. Non è concentrarsi sui saperi quantitativi, nè privilegiare la formazione professionale specializzata: è introdurre una cultura di base che includa la conoscenza della conoscenza...”.


Per finire, anzi per invitare a ricominciare, il bellissimo libro Il Narratore di Saki, nell’edizione voluta da Orecchio Acerbo, illustrata dalla mano felice e colta di Michele Ferri.
Un racconto breve del grande Hugo Hector Munro (Saki), che incanta: acuto, leggermente crudele, sicuramente politicamente scorretto, meravigliosamente imprevedibile, con un ritmo che invita a lasciarsi stupire e a gioire dello stupore ritrovato.
Prima tappa Fano, ospitati nella bella Mediateca Montanari, luogo di libri, di letture, di azioni e di pensiero.

Silvana Sola

mercoledì 29 luglio 2015

Un libro all'indice

Ho ritrovato in archivio questa sequenza che risale al 2013, anno di apertura del Nido Mast, una delle esperienze più innovative a cui la Cooperativa Culturale Giannino Stoppani ha l'onere e l'onore di partecipare. Fra i tanti libri che hanno trovato casa nella biblioteca sulla grande piazza della scuola, Piccolo blu e piccolo giallo è fra quelli più letti dai bambini. Come la sequenza dimostra i bambini leggono e rileggono da soli e scelgono libri che per qualche adulto non dovrebbero far parte del bene comune, chiamando in causa la famiglia, sola dispensatrice di conoscenza, esperienza e valori. La proposta ha suscitato sdegno, interventi da più parti e, soprattutto, una decisa e convinta reazione da parte dei Librai.
In molte librerie, sia indipendenti che di catena, i libri all'indice nella Repubblica veneziana sono esposti con l'invito a leggerli e a diffonderli. Abbiamo sempre avuto a cuore questo libro, proponendolo in altre lingue nel periodo (davvero lungo) nel quale non compariva nei cataloghi di editori italiani, e mai avremmo immaginato che qualcuno avesse pensato di metterlo all'indice.
Cosa è successo nella nostra società? La domanda richiede un po' di attenzione, ma il caldo e la stanchezza  la vincono; ci ripensiamo dopo le vacanze, buon riposo a tutti.

Grazia Gotti





venerdì 10 luglio 2015

Liberi di leggere tutto, leggere per essere liberi



Pubblichiamo il comunicato congiunto di IBBY Italia, Nati per Leggere e AIB Commissione Nazionale Biblioteche sul caso di Venezia.

Jella Lepman sceglie di usare i libri per cercare di ridare ai bambini tedeschi, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, un'idea di futuro e di speranza. Ai roghi che hanno caratterizzato il regime nazista, Jella sostituisce montagne di libri arrivati da tutto il mondo, in particolare libri con figure. 
Condivide l'avventura di quella che sarà (ed è) la Jugendbibliothek di Monaco di Baviera con lo scrittore tedesco Eric Kastner che, nel libro La conferenza degli animali, invita a una forma di pacifismo che non è solo opposizione al guerreggiare, ma apertura, rispetto, libertà di scelta e di vita.

IBBY Italia, Nati per Leggere, la Commissione nazionale Biblioteche e servizi per ragazzi dell'Associazione Italiana Biblioteche guardano a queste due figure, e a molte altre che ne hanno condiviso i principi, per il mandato di sostegno, educazione e promozione alla lettura che portano avanti. Un percorso che ha messo al centro, in tutte le azioni svolte in questi anni, il rispetto e il diritto di parola, di scrittura, di rappresentazione e il diritto alle storie delle bambine e dei bambini. 

La scelta del sindaco di Venezia ci vede sconcertati, addolorati, arrabbiati. 
Come è possibile che nel 2015 venga stilata una lista di libri messi all'indice, libri straordinari, patrimonio di molte biblioteche, nidi e scuole dell'infanzia in Italia e nel mondo? 

Libri cancellati dalle istituzioni educative della prima infanzia nella città che ospita il pluralismo artistico della Biennale, le diversità filmografiche del Festival del Cinema, in nome di una non ben chiara salvaguardia della famiglia. 
Ma cos'è una famiglia? L'etimologia ci dice, in prima istanza, che per famiglia si intendono le persone che abitano nella stessa casa, e aggiunge, poi, legate da vincoli di sangue, rapporti di parentela o affinità. 
I quarantanove libri raccontano lo stare assieme, raccontano cosa significa creare comunità, raccontano le scelte, raccontano la diversità e l'accoglienza, raccontano famiglie che si allargano e cambiano. 
Tutti libri che con le parole, ma in modo straordinario con le figure, trasmettono un senso di serenità, di condivisione, di incontro, di affetto: di famiglia. 
E allora perché impedire a bravi insegnanti di leggerli assieme, perché impedire a quei libri, buoni libri nella storia dell'editoria internazionale, di svolgere il loro ruolo primo, cioè quello di essere strumento necessario nella relazione adulto-bambino, utile a garantire una migliore qualità della vita, in nome della pluralità e del rispetto delle scelte?

IBBY Italia - International Board on Books for Young People
Nati per Leggere
Associazione Italiana Biblioteche - Commissione nazionale Biblioteche e servizi per ragazzi


Oggi l'invito di Zazienews è quello di guardare e leggere con attenzione tra i 49 censurati:
Francesca Pardi, Altan, Piccolo Uovo, Lo stampatello
Sandro Natalini, In famiglia, Fatatrac
Nicola Cinquetti, Silvia Vignale, Salverò la principessa, Lapis

Buoni libri per tutti?

La redazione Zazienews

* L'illustrazione nel post di oggi è il contributo a commento della vicenda dell'illustratore francese Gilles Bachelet.

venerdì 3 luglio 2015

Un luglio di libri


Eravamo presenti all'annuncio ma non abbiamo capito se e quanto danaro pubblico sarebbe stato messo a disposizione dell'iniziativa. A dire il vero ci è sembrata un'idea somigliante al primo nostro Ottobre, Piovono libri, divenuto poi Il Maggio dei libri. Cambiano i mesi ma non la sostanza. Da noi nessun stanziamento, nessuna legge o decreto, vedremo se la festa francese porterà a nuove politiche. Il Centro Nazionale del Libro Francese fa un buon lavoro: è presente alle fiere internazionali e dialoga con i paesi che fanno circolare libri francesi. Per esperienza diretta possiamo dire che si tratta di un organismo efficiente. La libreria Giannino Stoppani è diventata fiduciaria in questa ultima primavera. Le modalità per diventarlo sono molto chiare, i requisiti esplicitati con raziocinio e pertinenza, i tempi decisionali rapidi. Alla dimostrazione di libri acquistati dagli editori francesi (non solo di alcuni ma in media non superando il 25% per editore) il Centro riconosce il ruolo di libreria speciale e mette a disposizione fondi.


Presentata al Salone di Montreuil, la Festa del Libro per ragazzi mobiliterà, librerie, biblioteche, spiagge, case di vacanza, campeggi, alberghi, piazze di grande città e di piccoli centri.
Anche le iniziative come incontri con Autori, mostre e convegni vengono riconosciute.
Il nostrano Centro per il Libro, diretto da un libraio, sembra essere ritornato a porre l'attenzione al mese di ottobre e ha rivolto il suo interesse verso il mondo della scuola con il progetto Libriamoci. Come libraie per ragazzi abbiamo sempre guardato alla Francia come un modello, atteso che anche dai noi si ragionasse di lettura nel curriculum scolastico e che si promuovessero le biblioteche scolastiche, che le librerie indipendenti si riunissero in associazione riconosciuta come interlocutore importante sia dallo Stato che dagli editori.

Con fatica abbiamo dato gambe per camminare alla nostra Alir, abbiamo dato vita a festival importanti, fondato una scuola per i librai, e ci sentiamo pronte a fare la nostra parte come interlocutori di nuove politiche. (Ad esempio potremmo suggerire alla renziana Buona Scuola di prendere in esame anche l'assunzione di qualche bibliotecario scolastico).
Ora vedremo cosa succederà a luglio in Francia, poi ragioneremo se anche qui, ci metteremo a lavorare sulle spiagge, sotto le tende dei campeggi, armati di una pila, per portare la lettura al centro del nostro risveglio e rinascita culturale.

Grazia Gotti

mercoledì 1 luglio 2015

Libri messi all'indice e libri per ragazzi, buoni compagni di strada nella società che cambia


Astrid Lindgren aveva diviso i libri in quattro tipi: buoni libri che i bambini amano leggere. Buoni libri che i bambini non amano leggere. Cattivi libri che i bambini amano leggere. Cattivi libri che i bambini non amano leggere.
Libri “buoni e cattivi” scelti dai bambini e amati o non amati. Scelti tra proposte aperte, lontane da operazioni di censura.
Il lavoro di Astrid Lindgren ha spesso scosso le coscienze e visto alzare cori di disapprovazione sulla sua idea di libertà, sui suoi bambini che inventano nuove regole per rendere l'esistenza più gioiosa.
Il romanzo Pippi Calzelughe ha avuto, fin dalla sua nascita, vita difficile. Ha faticato ad essere pubblicato in paesi ostaggi di una pedagogia prescrittiva. Oggi, il libro tradotto nelle lingue del mondo, è di nuovo oggetto di censura. Censura alla luce del politicamente corretto, un politicamente corretto che suona spesso ipocrita e falsamente progressista.
Mi piace partire da Astrid per parlare di censura.
E la censura che oggi obbliga a riflettere e a prendere posizione è quella operata dal sindaco di Venezia sui libri “gender” nei nidi e nelle scuola materne, che motiva la sua azione con il fatto che non è l'istituzione educativa che si deve occupare di questi temi, ma la famiglia (nelle biblioteche i libri possono rimanere sugli scaffali...).
Spariscono libri che parlano di affetto, di relazioni serene, di convivenza civile, di libera scelta, di diversità come risorsa.
Spariscono albi illustrati che portano la firma di Altan, di Leo Lionni, di Babette Cole, sparisce una parte importante della storia del picture book internazionale.
Nel mio passato di insegnante alla scuola media mi trovai di fronte chi mi chiedeva di esonerare il figlio dalle lezioni di storia perché parlavo dell'evoluzionismo, un capo d'istituto che mi invitava a non affrontare con ragazzi quattordicenni il tema della droga, ma di occuparmi della grammatica. I miei studenti conoscevano la grammatica, ma si chiedevano che cosa portava a scegliere una vita di morte in ragazzi loro coetanei o poco più grandi.
Ho portato avanti il principio della libertà di insegnamento che ho difeso e continuo a difendere.
Le istuzioni educative hanno bisogno di bravi insegnanti, motivati, consapevoli, capaci di affrontare anche il tema più difficile, non di libri posti all'indice.


Vi invito a scegliere, nella bibliografia suggerita da Famiglie. Papà, mamme, fratelli, zii, nonni, cugini e amici, la pubblicazione che realizzammo in occasione della manifestazione "Fieri di Leggere" nel  2013, il libro, quello giusto per voi, capace di raccontare, con serenità, una società che cambia.
Silvana Sola

* illustrazione di Desideria Guicciardini per Qual è il segreto di papà, Lo Stampatello, 2011


Segnaliamo il post di Luisa Mattia sul gesto del sindato di Venezia.

giovedì 11 giugno 2015

Ancora Giovani Lettori


In attesa del Festival di Rimini ritorniamo sul tema sollecitati dalle pagine di ieri del quotidiano La Repubblica dedicate alla Letteratura Young Adult. Si sostiene che gli adolescenti siano lettori forti e che l'editoria sia stata salvata proprio dai romanzi scritti per loro. Pare che anche i genitori (quelli che leggono) siano incuriositi dalla letteratura che i figlioli leggono con avidità. Ci si chiede se questo non significhi perdita di "Adultità". Io l'ho pensato in alcuni casi, ad esempio nel caso di Harry Potter, ma anche Nel cane ucciso a mezzanotte, in Inghilterra uscito come libro per ragazzi, qui pubblicato da Einaudi adulti. Sempre nell'articolo citato, Alice Bigli, della libreria per ragazzi di Rimini, auspica che il mondo della scuola si apra al contemporaneo.
A questo proposito penso che la scuola italiana lo abbia fatto con Ammaniti, Grossman, Pennac, solo per citare alcuni autori molto letti, o, meglio, molto prescritti.
Certo se le prof e i prof prendessero a frequentare anche i grandi autori per ragazzi, forse avremmo qualche lettore in più. Ma, a mio avviso, ora dovrebbe succedere un miracolo: che la scuola elementare si rimettesse al lavoro per formare dei lettori forti, per allargare la base dei lettori forti, quelli che si muovono su più piste, che passano da un genere all'altro, quelli che quando scoprono un autore nelle loro corde poi lo leggono tutto. Quelli che vanno nelle librerie a curiosare, accompagnati dai genitori (sempre lettori) e fanno  provviste per le vacanze.
È il lettore giovanissimo, quello che contrae il morbo prima possibile, che rimane lettore. In mezzo ci passano gli occasionali, quelli che hanno letto solo Stilton, più per imitazione e conformismo che per una genuina passione. Il lettore ostinato, come lo definiva Antonio Faeti, in un lontano saggio, si muove spinto dalla curiosità, dal desiderio, dall'individualismo e dall'anarchia. Certo incontra anche i lettori di un bestseller o un fenomeno, ma poi continua tutti i giorni, per tutta la vita, a cercare i libri di cui sente il bisogno.
Ho letto Lettori si cresce con la copertina di Lorenzo Mattotti. L'ho letto tutto di un fiato, appena uscito. Non ho sottolineato niente, nemmeno fatto orecchie per ritrovare le pagine. Non ricordo quasi nulla, o ero molto stanca, o non era il libro per me.
Proverò a ragionarci ancora nei prossimi giorni, dopo il Festival Un mare di libri.
Penserò anche al Papa lettore de La Schiappa. Del protagonista del libro famoso ricordo che va in chiesa alla domenica.

Grazia Gotti

giovedì 28 maggio 2015

Silent Auction



Super affollata l'asta di illustrazione che si è tenuta il 26 maggio al pomeriggio sulla 42esima, a fianco della Central Grand Station. Tanta editoria  americana per bambini, autori, illustratori, librai, ha preso parte, con un ingresso a 105 dollari, ad un evento che va consolidandosi di anno in anno. To Benefit Free Speech in Children's Book.  120 illustrazioni battute in silenzio per promuovere la settimana contro la censura nei libri per ragazzi, azione promossa con grande energia e sostenuta da tanti. Contro i tabù ha scritto sin dagli anni Settanta Judy Blume, autrice a cui è stato dedicato l'evento. Il gruppo di librai che lavora su questi temi si raccoglie sotto la sigla ABFE che sta per American Bookseller for Free Expression ed è interno ad ABA, la potente associazione dei librai americani. Tante le persone che hanno provato ad aggiudicarsi le opere. 


Base d'asta 100$ e rilancio di 25. Io mi sono spinta fino a 250 per portare a casa una tavola di Nikki Mc Clure ma non sono riuscita ad aggiudicarmela. La più alta delle quotazioni è stata di 450$. Ho salutato tanti amici illustratori, da Sergio Ruzzier a Jon Klassen. Ho conosciuto Brian Floca e ammirandolo molto gli ho fatto tanti complimenti. Sergio Ruzzier ci ha dato notizia dei suoi libri in uscita per Topittori, già da settembre. Era ora che le opere di questo autore italiano venissero conosciute anche da noi! Elena Pasoli, Project Manager della Bologna Children's Fair, ha partecipato all'evento suscitando un grande interesse. C'era da immaginarselo che gli Americani tenessero il gran conto la fiera più importante del settore.


Utili queste serate: utili per incontrarsi, conoscersi, progettare, promuovere interesse intorno ai libri per ragazzi. Potrebbero essere ancor più ricche queste aste? Certamente sì. In Germania, ad esempio, per sostenere il museo dell'Illustrazione ho visto battere aste fino a 5.000$ per un originale di illustratori tedeschi. Quella di Francoforte era libera, senza biglietto di ingresso.
Nel nostro piccolo abbiamo promosso anche noi questa modalità, al fine di sostenere IBBY.
Con grande fatica,  data la scarsa propensione alla Charity dell'industria editoriale italiana, e al sostanziale disinteresse per le azioni che antepongano il bene comune a quello personale.
Possiamo  provare a migliorare?

Grazia Gotti

lunedì 16 marzo 2015

Educazione alla lettura



La rivista Andersen dedica il numero di marzo al tema e accoglie interventi di tanti del settore: 
librai, bibliotecari, editori, associazioni, autori, collaboratori della rivista. Barbara Schiaffino, nel suo editoriale, spiega come la scelta del termine educazione sia una scelta politica. Il termine promozione, infatti, rimandava ad un ambito "mercantile", ad un genere come i promotori finanziari, o le promozioni Coop, anche se in tempo di crisi anche la Coop ha cambiato strada, e dice che i prezzi bassi non sono una promozione ma un impegno quotidiano.
Impegno, appunto, come questo di Andersen, ad aprire una discussione, a  "promuovere" uno scambio di pensieri, a lavorare tutti insieme.
Prossima puntata a Bologna!

Grazia Gotti

venerdì 13 marzo 2015

Libri per crescere meglio?

Martedì scorso mi ha accolto il sole, e una meravigliosa giornata primaverile, al mio arrivo a Monaco di Baviera.
Assieme al sole un perfetto comitato di accoglienza e assistenza dell’Associazione Genitori della Scuola Europea e Beatrice Masini, impegnata con me in iniziative volute dalla scuola, in occasione della Settimana della Lettura.
La Scuola Europea promuove una settimana interamente dedicata alla lettura titolata L’appetito vien leggendo, iniziativa ideata da Alessandro Lattanzi, insegnante, e ispirata al testo di Roberto Casati, Contro il colonialismo digitale. Istruzioni per continuare a leggere, Laterza (Alessandro Lattanzi era stato ospite a Milano nel novembre scorso, in occasione del Forum del Libro, proprio con il resoconto di questa esperienza).
Gli insegnanti della sezione italiana hanno costruito una settimana in cui la lettura e il libro sono al centro delle azioni della scuola, una settimana in cui i tempi di vita dell’istituzione si adattano ad attività pensate per favorire tutto questo.
Bambini che leggono in biblioteca, che salvano le storie, che fanno domande, che ascoltano, che ricercano il loro spazio per una lettura più intima e silenziosa.
Il mio intervento in questa settimana ha visto come interlocutori insegnanti e genitori, e anche qualche ragazzino. Un intervento incentrato sull’editoria italiana di parole di figure e sul silent book, inteso come grande opportunità per creare occasioni di superamento di confini linguistici.
Infatti la proposta dell’uso del silent book è diventata pratica educativa condivisa tra bambini di diversa provenienza linguistica e documentata in un bel video, realizzato da Alessandro Lattanzi, che esalta le parole di Jella Lepman e dichiara quanto i libri possano essere un perfetto ponte per le relazioni, la conoscenza, la scoperta.


Alla conferenza, Libri per crescere, anche Gabriele Poeschke della Internationale Jugendbibliothek, con la quale condivido il lavoro di selezione dei libri italiani per ragazzi ospitati sugli scaffali della grande biblioteca multilingue e per la definizione dell’honour list per i White Ravens, e Beatrice Masini, impegnata in incontri con molte classi, con bambini attenti e vivaci che avevano letto tutti i suoi libri (la biblioteca, per merito dell'impegno di Valeria Giaquinto, aveva, tra gli altri, una ricca sezione a lei dedicata).
Una grande opportunità di scambio, di riflessione su un’esperienza da guardare con attenzione, da replicare, per diffondere, aspettando di vivere la proposta italiana di una città che legge (20/25 aprile 2015  “La settimana della lettura a Torino”, promossa dall’Associazione Forum del Libro e del Comune di Torino, assieme ad altre realtà attive nella promozione della lettura: Salone del Libro, Circolo dei Lettori, Scuola Holden, Cobis, Educatorio della Provvidenza, Case del Quartiere, Torino Rete Libri, Iter, Biblioteche Civiche Torinesi, A.L.I., S.I.L., Centro Unesco, A.I.B. Piemonte, Università e Politecnico, I.C.W.A).
Il mio soggiorno a Monaco di Baviera si è concluso con una giornata dentro la Internationale Jugendbibliothek alla scoperta di libri, di figure, di contenuti in uno scambio quando mai ricco.
Dentro ad un castello, con la presenza di Jella Lepman come faro, non retorico, di un mondo che può diventare migliore attraverso i libri ed i bambini. Senza dimenticare le tecnologie.
Ma di questo vi racconterò meglio…

Silvana Sola

Illustrazione di Mariana Massarani 2007 © Internationale Jugendbibliothek

venerdì 6 marzo 2015

Dalla parte dei bambini



Da quest’anno, l’ALIR da vita ad un’iniziativa, che vede libraie e librai impegnati in un progetto condiviso a promuovere incontri, letture e laboratori a partire dalla storia delle donne.
Nel giorno che ricorda un fatto luttuoso e che rievoca il lungo cammino per la conquista dei diritti, le librerie vogliono celebrare l’intelligenza femminile, la creatività, il pensiero, l’azione di tante donne del passato alle quali la collana “Le Sirene” – promossa dalla casa editrice EL – ha dato voce. Una collana che aveva mobilitato scrittrici quali Beatrice Masini, Sabina Colloredo, Angela Nanetti, Daniela Palumbo, Vanna Cercenà, solo per citarne alcune, affiancate da illustratrici come Vanna Vinci, Gabriella Giandelli, Octavia Monaco, Grazia Nidasio, le più belle matite del panorama italiano. Erano ritornate vive figure dimenticate come Cristina Belgioso, figure della modernità culturale come Margaret Mead e Maria Montessori, brillanti ereditiere come Peggy Guggenheim, accanto ad artiste del passato come Artemisia Gentileschi, fino a donne della classica cultura greca, e ancor più lontane, quelle della Bibbia.
Il percorso comincia dal recupero di titoli fuori catalogo, a sottolineare il valore della conservazione e della valorizzazione della ricerca, dello studio e della scrittura.
Alla libreria per ragazzi Giannino Stoppani, oggi, Francesca Romano Grasso, pedagogista, conoscitrice appassionata della letteratura per ragazzi, racconterà Maria Montessori, farà incontrare la vita e il diritto dell'infanzia, la laurea in medicina e i progetti educativi rivoluzionari.
Lo farà partendo dal libro Dalla parte dei bambini, scritto da Daniela Palumbo e illustrato da Vanna Vinci, pubblicato da El nel 2004, nella bella collana "Sirene".
" Ecco, la mia storia la fermo qui. Con il rogo dei miei libri, a cui seguì la rinascita delle mie scuole dopo la catastrofe della Seconda guerra mondiale. E' accaduto soprattutto grazie all'entusiasmo di Mario, che mi ha sempre dato la forza di credere all'opera educativa che ho compiuto negli anni. Mario mi ha fatto continue iniezioni di speranza, mentre assistevo con tristezza alo spettacolo di un'umanità che aggrediva il proprio futuro, e il prossimo, con conflitti e sopraffazioni di ogni genere…"

Domenica 8 marzo alle 16.30, la libreria ospiterà invece Le sirene nel cassetto: tante figure femminili da raccontare, un incontro a cura di Accademia Drosselmeier e Giannino Stoppani Cooperativa Culturale/Libreria per ragazzi, con interventi di Grazia Gotti, Federica Iacobelli e Silvana Sola

La Redazione

lunedì 2 marzo 2015

Leggere Facile o Leggere?



Ieri, sul Domenicale del Sole 24 Ore, ho letto un contributo, firmato da Giuseppe Laterza, che vi invito a ritrovare, a leggere e a condividire.
Giuseppe Laterza si interroga sul perché chi ha messo a punto la campagna nazionale #ioleggoperché, promossa da AIE e sostenuta da Ministeri, Associazioni di categoria e Università, abbia valutato che ci si può avvicinare alla lettura solo attraverso il romanzo.
Da dove sono maturate queste considerazioni? Sono davvero il frutto di un dibattito che ha indagato la realtà italiana dei non lettori? 
Qualcuno ha detto che i romanzi sono le uniche occasioni di lettura facile, perciò accessibile ai più.
Da anni mi occupo di libri per ragazzi, di vendita, di promozione, di formazione.
Ho visto i bambini partire dal desiderio di dare risposte alle proprie curiosità attraverso la divulgazione scientifica, prima semplice e poi complessa.
Ho visto ragazzi appassionarsi alle biografie storiche (quando qualcuno gliele propone).
Ho visto lo stupore di fronte alle figure, giuste e capace di muovere l’immaginario, che accompagnano il racconto di fatti scientifici, storici, geografici.
Ho visto la bellezza declinata accanto a testi ben scritti e a figure ben realizzate, siano essi i contenuti in romanzi, saggi, testimonianze, ricette, graphic novel, albi illustrati o altro ancora.
Fare proposte di lettura è offrire occasioni di bibliodiversità, quella stessa bibliodiversità che caratterizza la qualità e la varietà dei cataloghi dei diversi editori. 
Come proposta di lettura un libro pubblicato da Editoriale Scienza titolato Ecoesploratori, traduzione dal francese firmata da Hélène Stravro.
Un percorso tra disastri ecologici, oceani inquinati, foreste distrutte, nubi tossiche, montagne di immondizia, guidati dalla domanda: perché succede tutto questo?
Aiutati dalle illustrazioni di Vincent Bergier gli ecoesploratori si muovono con circospezione tra le pagine, cercano gli strumenti per meglio affrontare le difficoltà, si interrogano su possibili soluzioni, leggono e guardano.
Nove missioni (possibili o impossibili?), sessanta attività, molte avventure speciali che inducono nuove curiosità. Tutto in un libro.
Silvana Sola