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lunedì 4 maggio 2015

Le avventure del professor Strizzaocchi

Buongiorno. Mi chiamo Elia Brambilla Strizzaocchi. Ho la pancia, un camice e sono un ammasso di cellule. Di minuscole cellule. Diecimila trilioni di minuscole cellule, per l'esattezza. Una bella cifra, no? E' più o meno il numero di tazzine che vi servirebbero per svuotare tutto l'oceano Pacifico, se vi saltasse in mente di farlo.
Ma basta chiacchiere. Torniamo alle mie cellule: sono bellissime anche se voi non potete vederle perché sono troppo piccole. Ma io sì che posso. Perché appartengo alla famiglia degli Scienziati Strizzaocchi, una stirpe che nei secoli è riuscita a raggiungere un traguardo straordinario: vedere gli esseri più piccoli del mondo, le creature più minute e invisibili. Come le cellule, per l'appunto. E io ne ho una meravigliosa collezione, nel mio laboratorio le ho raccolte a bilioni, a trilioni, a quadrilioni. Praticamente mancano solo delle incantevoli cellule di muffa verde smeraldo. Ma un giorno d'inverno ho trovato anche quelle! Stavo per tuffarmici sopra quando è successo qualcosa di fastidioso. Estremamente fastidioso. In un angolo buio del laboratorio si è risvegliato X. Ecco com'é andata.



Questa la pagina di inizio del libro Lo strano caso della cellula X firmato da Lorenzo Monaco e Matteo Pompili, in catalogo per Editoriale Scienza.
Una storia che racconta l'incontro non proprio consueto, il dialogo e lo scambio, tra uno scienziato dai piccoli occhi capaci di vedere oltre il visibile e una cellula.
Al racconto si aggiungono parti scientifiche e indicazioni per realizzare un laboratorio, il tutto accompagnato dal lavoro visivo di Agnese Baruzzi che esce da una mera rappresentazione del testo offrendo al lettori possibilità di incursoni in figure dove si fondono immaginazione e scienza.
Matteo Pompili incontrerà gli studenti dell'Accademia Drosselmeier l'8 maggio prossimo in occasione del modulo dedicato alla divulgazione scientifica.

Silvana Sola

giovedì 15 maggio 2014

Scienza e Letteratura




Oggi si concludono i corsi dell'Accademia Drosselmeier: in mattinata visita a Start, il centro bolognese della Fondazione Golinelli, promotore del Festival La scienza in piazza; pomeriggio lezione sul rapporto fra le Due Culture. Sono fresca della lettura di un libro che mi ha impegnato molto, un libro pubblicato in Argentina, scritto da un argentino che vive e insegna negli Stati Uniti.
Borges y la fisica quantica inizia citando Galileo e non dimentica il giudizio di Italo Calvino sulla scrittura di Galileo. Ho scoperto che molti uomini di scienza argentini citano a memoria Dante e Calvino. Molti danno per scontato che Calvino avesse insegnato all'Universtã e credono anche che le lezioni americane si siano effettivamente tenute al cospetto dei giovani americani.
In quella terra lontana si insegna e si pubblicano libri di qualità, nei quali il frutto dello studio e della ricerca diventa patrimonio pubblico. Da noi non sempre è così, e negli ultimi tempi, assai di rado. Ieri sera Massimo Recalcati ha sferrato un lucido e veemente attacco al sistema universitario italiano. Eravamo nella bellissima biblioteca dei Domenicani e in prima fila sedeva il Magnifico Rettore. Fra le lecture più interessanti di questi mesi annovero, oltre a quelle del fisico argentino e di Recalcati, L'elogio della difficoltà, di Maria Teresa Andruetto, scrittrice, e di Jean Clair, storico dell'Arte. Mentre scrivo ascolto la radio e la voce di Paolo Giordano parla di un matematico di meravigliosa scrittura, di cui parlerà ad un pubblico convegno.
Le conferenze e i saggi mi piacciono molto e apprezzo anche quando lo scienziato sceglie la narrazione per raccontare ciò che vede e scopre, o ciò cha altri hanno visto e spiegato di questo nostro misterioso Mondo. Oggi leggeremo brani di Stannard, autore un tempo molto letto dai ragazzi nella sotto collana Istrici Sapiens di Salani.
Grazia Gotti







lunedì 5 maggio 2014

Sfide matematiche



Anna Cerasoli ha insegnato matematica per diversi anni poi ha deciso di occuparsi di divulgazione e la matematica è diventata il soggetto delle narrazioni dei suoi molti libri.
L’ultimo uscito è Matemago, in catalogo per Feltrinelli Kids, la storia di un “vivaio di piccoli matematici” che si ritrovano a frequentare una summer school per appassionati della materia.
Venticinque sfide (più una) invitano i lettori a trovare soluzioni a problemi che mettono in campo le regole del rugby, Google e Facebook, l’uovo fritto e la macedonia di frutta, i codici segreti e l’onestà.
Un libro che è un invito a leggere con attenzione, a costruire strategie, ad elaborare percorsi logici, a giocare con i numeri.
Il testo è accompagnato dal lavoro visivo di Gaia Stella, illustratrice milanese nota Italia e oltre confine, che, con grande abilità, ha dato spazio ai caratteri, alla scrittura, alle forme, ai numeri, trovando un giusto equilibrio tra le parole, le figure e una grafica cognitiva capace di dare al verbo divulgare il giusto significato.

Giovedì 8 maggio, in uno degli ultimi appuntamenti del corso per librai, giocattolai e appassionati di letteratura per ragazzi promosso dall’Accademia Drosselmeier, Anna Cerasoli racconterà la sua appassionante esperienza di scrittrice di scienza per ragazzi.
Libreria per Ragazzi Giannino Stoppani, Bologna, ore 14
info 051/227337