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martedì 16 maggio 2017

Le 21 donne della Costituente e il cibo raccontato ai bambini




DONNE COSTITUENTI: INCONTRO CON GRAZIA GOTTI
Autrice di "21 donne all’Assemblea"
venerdì 19 maggio, ore 11:30 - Caffè letterario
a cura di Bompiani, Salone del libro
con
Grazia Gotti, Valeria Parrella, Lidia Ravera
Tutti conoscono e celebrano i padri della Repubblica: ma l’assemblea che scrisse la costituzione italiana era composta anche da 21 donne. Ex partigiane, combattenti, donne: 21 madri costituenti.


OFFICINA GASTRONOMICA
Il cibo raccontato ai bambini
venerdì 19 maggio, ore 15:00 - Spazio Gastronomica
a cura di CASA EDITRICE GIUNTI, Bologna Children's Bookfair, SLOW FOOD EDITORE
con
Grazia Gotti, Elena Pasoli
Quali percorsi sta compiendo l'editoria per l'infanzia in termini di educazione alimentare e di narrazioni che parlano di cibo?
Facciamo il punto sul panorama nazionale e cerchiamo di individuare nuove vie.

martedì 30 giugno 2015

A proposito di cibo e di intelligenza



Sui giornali nazionali e sul web è stata annunciata la versione kids della famosa Carta di Milano in occasione di Expo. Presentata dal Ministro Martina, è stata redatta dalla Scuola Holden, gode del tratto che ha dato vita a Stilton ed è pubblicata da Feltrinelli. Accipicchia! I bambini a Expo vestono maglietta e cappellino con immagini riprodotte. Sono felici, entusiasti, come si coglie dalla foto che qualcuno ha pensato di twittare. Da settembre la Carta sarà distribuita a tutte le scuole di Milano. Si tratta di un libro suddiviso in tre parti, racconta l'intera pagina di Repubblica. Di libri per ragazzi e di cibo, parla, invece, con competenza Mara Pace nella sua consueta rubrica.
Fra i numerosi titoli che l'editoria mondiale ha dedicato al tema, non per via di Expo, ma per interesse culturale al tema e per volontà di fare buoni libri, Le voler de sandwichs, pubblicato dalla casa editrice canadese La Pastèque, è una gradevolissima sorpresa. Intelligente, ironico, meravigliosamente disegnato e impaginato, racconta cosa e come si mangia a scuola. Il "piccolo" Marin, che odia quelli che lo chiamano "piccolo", come il direttore della scuola che mangia della orrenda pizza ai peperoni a pausa pranzo, ha genitori amorevoli e amanti del buon cibo. La mamma prepara dei sandwich deliziosi, con tanto di maionese fatta in casa, ricchi e ogni giorno diversi.
La qualità del pane è altresì importante e sottolineata. Ma cominciano a sparire.
Chi sarà il ladro? Vari tentativi per stanarlo vanno in fumo, fino a che la cucina molecolare verrà in aiuto. Geniale! Bella e promettente la storia dell'autore e dell'illustratore.

Grazia Gotti

venerdì 27 marzo 2015

Mangiami, bevimi, figure nel piatto, Dalla terra alla tavola, Il Paese di Cuccagna, Books&Seeds.



Il tema del cibo è alla nostra attenzione da tempo, a cominciare dalle mostre Mangiami Bevimi e Le figure nel piatto, promossa in occasione di una lontana Bologna Children's Book Fair, assieme a Sala Borsa.


Da tempo il tema è al centro di molti nostri impegni, a cominciare dalla mostra, realizzata lo scorso anno, dedicata al cibo illustrato dell'illustratrice tedesca Larissa Bertonasco, poi il lavoro per l'antologia Dalla terra alla tavola, pubblicata recentemente da Einaudi ragazzi, e il progetto Il Paese di Cuccagna. Entrambi questi progetti hanno visto il coinvolgimento di giovani studenti ed ex studenti dell'ISIA di Urbino, chiamati da Silvana Sola, docente di Storia dell'Illustrazione, a offrire la loro narrazione per immagini su fame e abbondanza, fiabe e storie millenarie.


Ieri ad Anzola, sotto la guida di Erica Preli (studio grafico EEE, ex studentessa ISIA), un gruppo di ragazzi del secondo anno del biennio specialistico in Grafica delle Immagini ed Illustrazione, ha iniziato l'assistenza all'allestimento della mostra Il Paese di Cuccagna, ha incontrato Noemi Bermani per la parte dei percorsi educativi, si è mosso tra le strade di Anzola dell'Emilia alla ricerca di carrelli della spesa, scatole... 



Ha scoperto i bellissimi spazi della biblioteca. I ragazzi, che provengono da diversi luoghi d'Italia , hanno portato, come bagaglio leggero, i libri realizzati per l'occasione, nati all'interno del corso di Illustrazione 2, libri speciali nei quali l'idea di cuccagna viene declinata in tante forme, libri piccoli, grandi, grandissimi, alcuni già adatti al catalogo di possibili editori.
L'appuntamento per l'inaugurazione della mostra è domenica 29 marzo, ore 16 alla Biblioteca Edmondo De Amicis di Anzola dell'Emilia.
Ancora domenica, ma alle ore 19,30, alla libreria per ragazzi Giannino Stoppani , brindisi e incontro per Dalla Terra alla Tavola.
Sempre da diversi Paesi abbiamo raccolto libri sul tema, grazie alla speciale sezione del BolognaRagazzi Award, Books&Seeds, promossa in previsione di Expo Milano 2015, dove BolognaFiere cura il Parco della Biodiversità. 
Accanto alla Biodiversità la Bibliodiversità. Una preview di questa bibliodiversità sarà esposta nella Piazza Coperta della Biblioteca Sala Borsa dal 30 marzo al 12 Aprile.
Inaugurazione 30 marzo ore 19.15

Staff Giannino Stoppani





mercoledì 18 marzo 2015

Il Paese di Cuccagna, prima puntata


Il 29 marzo prossimo, ad Anzola dell’Emilia, in una consuetudine che supera il decennio, inaugureremo, in collaborazione con la Biblioteca De Amicis, una mostra e un percorso educativo che mette in campo figure e parole.
Negli anni scorsi erano illustratori affermati ad essere posti sulle pareti della bella biblioteca che unisce le architetture del 1927 alle innovazioni architettoniche firmate da Italo Rota. Quest’anno sono i lavori degli studenti del secondo anno del Biennio Specialistico in Grafica delle Immagini e Illustrazione dell’ISIA di Urbino, seguiti da Chiara Carrer e impegnati a rappresentare l’idea di Cuccagna.
Il Paese di Cuccagna è il titolo del progetto, un paese rappresentato in tanti modi diversi, un paese da ricercare anche tra le righe dei libri proposti in una piccola bibliografia scelta nella quale si incontrano romanzi, saggi, ricette, pretesti e ancora figure.


Eroi contro la fame il libro di Vichi De Marchi, in catalogo per Editoriale Scienza, con un ricco corredo iconografico firmato da Paolo D’Altan, ci riporta la prima avventura di Food Force Team, la squadra di operatori umanitari del WFP, il programma alimentare mondiale realizzato dalle Nazioni Unite.
Carlos, Rachel e Joe, i protagonisti della storia, si spendono per portare soccorso alimentare alle popolazioni devastate da guerra e inondazioni.
E vanno oltre, immaginando possibili risposte ad una fame che non si placa:
“Insieme attrezzarono il laboratorio, passarono giorni e giorni a cercare piante, a essicarle, a miscelarle, a fare tentativi, a consolarsi degli insuccessi. Ma alla fine ce l’avevano fatta.
Joe era riuscito a mettere a punto la formula di una crema densa, a base di arachidi, datteri e altri principi nutritivi facili da trovare in natura e che si poteva conservare per mesi. Era una vera e propria bomba energetica appena più densa di una crema al cioccolato.
(...) Prima che io parta dobbiamo cancellare tutti i dati dal computer. Non voglio che la nostra formula cada in mano a gente senza scrupoli. Qualcuno potrebbe brevettarla prima di noi e usarla per arricchirsi. Io, invece, voglio che quella formula appartenga a tutti e che tutti la possano usare.”
L’invito è quello a riflettere sui possibili significati di Cuccagna, a muoversi tra i luoghi dell’immaginario e la realtà, confrontandosi con parole come abbondanza, fame, solidarietà, cibo, ribaltamento... e a seguire Fill the Cup, la campagna del WFP per far mangiare a scuola chi studia a stomaco vuoto.
Silvana Sola





giovedì 4 settembre 2014

Julie Morstad

Questo post è dedicato alle belle figure, alle belle storie e a quegli albi illustrati, curati anche nei dettagli, che regalano un raggio di sole nelle giornate uggiose.


Un paio di anni fa girovagando fra gli stand del padiglione 30, alla Bologna Children’s Book Fair, mi sono imbattuta in un bellissimo albo sugli scaffali dell'editore Simply Read Books. In copertina una bambina dai capelli rossi, tratteggiata con delicatezza, che cantava per vincere la paura di una passeggiata solitaria fra boschi e neve, per raggiungere la fermata dello scuolabus in una fredda mattina invernale.



















Le illustrazioni erano davvero poetiche e il libro Singing away the dark è rimasto impresso nella mia memoria. 
Recentemente ho incontrato di nuovo le illustrazioni di Julie Morstad in un piccolo, delizioso cartonato, The swing, sempre edito da Simply Read Books.
Le figure accompagnano la poesia di Robert Louis Stevenson dedicata all’altalena. Julie ci fa dondolare su e giù, per vedere lontano, fiumi e alberi e tutta la campagna, ci fa sentire il vento sul viso e ricordare l’emozione di questo gioco mai fuori moda. Qui potete guardare il booktrailer.

La settimana scorsa questa artista di Vancouver, mi ha fatto visita con un altro bellissimo albo edito da Tundra Book. Il tema ci è caro in vista di Expo 2015.  L’autrice, Kyo Maclear, a 15 anni lavorava in una pasticceria a Toronto, l’esperienza la fece innamorare della cucina francese e la portò ad amare il libro di Julia Child Mastering the Art of French Cooking. La storia raccontata nell'albo Julia, Child è appunto un omaggio a questa cuoca, scrittrice e amata personalità televisiva e racconta della passione di due bambine per l’arte culinaria. Julia e Simca, circondate da adulti che vanno di fretta, troppo impegnati e incapati di cogliere la meraviglia del mondo, decidono di creare ricette "for growing young", ricette capaci di fare sparire la preoccupazione e portare un po' di allegria nelle vite di chi l'infanzia sembra averla dimenticata.


Il risultato è sorprendente, ma gli adulti non sembrano in grado di gestirlo e ripiegano sull'egoismo cercando di accaparrarsi il più possibile questo cibo miracoloso. Gli adulti sembrano molto affamati, affamati di divertimento che avevano dimenticato e dei giochi a cui non avevano più giocato. Il problema, dice Julia, è che troppi adulti non hanno gli ingredienti giusti.
Julia e l'amica Simca aggiustano la ricetta, aggiungendo un po' di questo e un po' di quello e decidono di fare porzioni più piccole, giusto quanto basta per nutrire i bambini che questi adulti sono stati. E scrivono anche un libro “Mastering the Art of Childhood”, perché gli adulti, a volte, hanno bisogno di un aiuto extra.

Elena Rambaldi



venerdì 16 maggio 2014

Food Revolution Day


Il 19 Maggio 2012 Jamie Oliver, cuoco, conduttore televisivo e scrittore di libri di cucina del Regno Unito, indice il primo Food Revolution Day, per un'iniziativa globale che intende insegnare ai bambini i valori importantissimi del mangiare sano, del cucinare e del rispettare sia il cibo che il proprio corpo.

Da anni la Jamie Oliver Food Foundation si impegna ad insegnare nelle scuole il valore dell'educazione alimentare, di pari merito rispetto all'educazione fisica e qualsiasi altra materia scolastica.
Allarmato dalle statistiche riguardanti il rapporto bambini-cibo negli Stati Uniti d'America e nel resto del mondo, Chef Jamie si è dedicato alla divulgazione di informazioni, iniziative e ricette per aiutare a formare una comunità più salubre, più coscienziosa e più attenta. Durante il suo "Big Rig Tour", più di mille studenti statunitensi lo hanno incontrato per imparare a cucinare usando ingredienti genuini, apprendendone sia sapori che proprietà benefiche. Un modo pratico e divertente per accomunare le penne che scrivono sui fogli a quelle che riempiono i piatti, dimostrando quanto una buona alimentazione sia segno di una buona cultura e viceversa.

Sul suo sito internet, Chef Jamie ospita addirittura una sezione dedicata agli Eroi Rivoluzionari del Cibo, dando risalto a quelle persone che, con le loro iniziative culinarie, umanitarie, letterarie e didattiche, sventolano orgogliosamente la bandiera della rivoluzione.

Lo slogan della Food Revolution, "stand up for real food" accompagna tutte le ricette che Chef Jamie rende disponibili sul proprio sito internet, pronte per essere seguite insieme dai bamini e dai loro genitori proprio oggi, durante la giornata della rivoluzione in cucina.


Da tempo lavoriamo sul cibo: dalla mostra "Mangiami, Bevimi" alle Figure nel piatto, dalla mostra dedicata a Larissa Bertonasco al numero Infanzia e Cibo. Mentre ragioniamo di cibo, nella nostra città le famiglie e gli insegnanti hanno scioperato e hanno fatto un pic nic nei parchi, in opposizione alla gestione politica delle mense scolastiche.
Nutrire il pianeta, energia per la vita, lo slogan di Expo 2015, ci trova pronte a far parte della Rivoluzione.

La redazione

martedì 22 aprile 2014

Clementina Neropepe e i cuochi di domani



Sono firmate da Lorenza Bernardi le avventure di Clementina Neropepe, la ragazzina appassionata di cucina che corona il suo sogno e riesce ad entrare all’Ecole d’Haute Cuisine Jean Fresnay, una scuola di alta cucina, selettiva, un’Accademia del gusto frequentata da ragazzi provenienti da diversi luoghi del mondo. Nelle parole della scrittrice ferrarese (milanese d'adozione) capace di far convivere armonicamente la passione per lo sport con quello della narrazione, c’è il mondo degli chef, c’è l’impegno, la fatica, il confronto, la competizione. Si racconta, anche attraverso le illustrazioni di Sara Not, la frequentazione di mercati rionali, la ricerca di ingredienti freschi, di prodotti a km 0, si parla di di ecologia, di competenza, di concentrazione, di  abilità, di originalità, di estro.

Nei libri della collana "Crêpe Suzette", in catalogo per le Edizioni El, si ritrovano anche i desideri e le aspirazioni dei ragazzi che frequentano gli istituti alberghieri, quelli che guardano con ammirazione ai cuochi stellati o ai pasticceri capaci di conquistare palati reali, quelli che conoscono i nomi e le proprietà delle spezie, che sanno se usare noce moscata, paprika o cardamomo, che hanno seguito con attenzione la lezione sull’olio, che hanno studiato le proprietà degli alimenti assieme a ricette che raccontano la storia della cucina. Sono i ragazzi dei ristoranti di domani, delle pasticcerie, delle offellerie di nuova generazione, delle trattorie, delle locande, delle navi da crociera e dei ristoranti aziendali, sono i ragazzi che avranno la responsabilità di educarci al gusto, nel rispetto del territorio, salvaguardando la salute di chi mangia.
Silvana Sola

La cucina è  protagonista nella mostra Il sapore delle immagini
Biblioteca Edmondo De Amicis, Anzola dell'Emilia, aperta fino al 26 aprile

mercoledì 16 aprile 2014

Il sapore delle immagini


Fino al 26 Aprile adulti e bambini avranno la possibilità di visitare, allla Biblioteca Edmondo De Amicis di Anzola dell’Emilia, la mostra “Il sapore delle immagini” dedicata al lavoro dell’illustratrice Larissa Bertonasco (La nonna, la cucina, la vita, La Joie de lire, Ginevra, 2010; La cucina verde, Jacoby & Stuart, Berlino, 2010; La cucina dolce, Jacoby & Stuart, Berlino, 2012).


Al centro della sala un pantagruelico tavolo bianco è apparecchiato con una selezione di libri per ragazzi che attraverso forme, tecniche e angolazioni sempre diverse, si rapportano alla tematica del cibo. Si passa dagli albi illustrati (ad esempio Succulentes sucreries, Pittau&Gervais, Gallimard Jeunesse Giboulées, Parigi, 2013) a ricettari provenienti da tutto il mondo (come Il mondo in cucina. Ricette di tutti i paesi, Terry Touff Cooper e Marilyn Ratner, ill. Tony Chen, Emme, Milano, 1977), a consigli su come coltivare un proprio piccolo orto (L’orto. Un giardino da gustare, Emanuela Bussolati, Slow Food, Bra, 2011), poi romanzi e racconti (Che pasticcio Clementina!, Lorenza Bernardi, ill. Sara Not, Edizioni EL, San Dorligo della Valle, 2013; Favole per bambini golosi, Gianni Rodari, ill. Mariachiara Di Giorgio, Editori Internazionali Riuniti, Roma, 2013), libri dedicati all’origine e provenienza dei cibi (Cosa si può fare con le mele?, Karine Harel, ill. Didier Balicevic, Il Castello, Cornaredo, 2012) e ancora poesie e filastrocche, libri d’arte e libri gioco (come Food Play, Saxton Freymann e Joost Elffers, Chronicle Books, San Francisco, 2006 e Fast Food, Arthur A. Levine Books, New York, 2006).


In questa stessa sala e attorno a questo lungo tavolo apparecchiato di libri, ho avuto modo di seguire alcune classi del territorio nei percorsi educativi collegati alla mostra. 
Appena arrivati, i ragazzi sono stati accompagnati verso le illustrazioni originali di Larissa. Guardandole da vicino abbiamo potuto osservarne i dettagli, accorgerci di particolari che sfuggirebbero nell’edizione a stampa e che ci possono rivelare informazioni preziose sulle tecniche adottate dall’illustratrice e sulla sua poetica visiva. Invito i bambini a comportarsi come piccoli esploratori, ad osservare bene le tavole esposte e raccontarmi cosa notano. Poi confrontiamo le nostre scoperte: “Usa il collage!” “Si, ma con cosa?” “Con le carte colorate” “E’ carta da parati!” dice un altro, “No per me è carta da regalo”  e qualcuno aggiunge: “Poi usa le lettere ritagliate dai giornali per scrivere delle cose”, “Ohh e lì usa proprio la confezione del cibo, la attacca sul foglio”.


Parliamo dello stile del disegno, della scelta dei colori (una bambina osserva intelligentemente: “In questa mostra è sempre primavera e estate!”), notiamo la morbidezza delle figure umane, i colori scelti per rappresentare i cibi. Quando si sono rapportati a tutti questi “segreti tecnici” arriva il momento in cui i ragazzi stessi si mettono all’opera e, con carta e fantasia, giornali e colori, disegnano, assemblano e decorano un piatto a loro scelta.


Aggiungo un aneddoto divertente: l’unica parete della sala non occupata dalle illustrazioni è una gigantesca lavagna. Durante l’inaugurazione della mostra Larissa Bertonasco ha disegnato su questa “parete-lavagna” alcuni cibi, invitando i bambini ad aggiungere i loro piatti preferiti usando i gessetti colorati, attività che li ha divertiti molto. Vedendo un ragazzino  che non disegnava un cibo ma un bel faccione tondo e sorridente gli chiesto come mai “Beh... è la faccia del bambino che ha mangiato tutte queste cose buone ed ora è contento!”


Germana Miele

mercoledì 9 aprile 2014

Contraddizioni in tavola


Sul Corriere di Bologna di domenica 6 aprile, Giuseppe Sciortino firma un editoriale che affronta il tema delle mense scolastiche. A Bologna i genitori hanno annunciato uno sciopero del pasto per il 5 maggio. Da un po' di tempo  si legge sulla stampa locale di un braccio di ferro fra genitori e cooperativa che offre il servizio di mensa. Mentre da un lato tutta la città è mobilitata per il progetto Fico, mentre l'edizione del programma La scienza in piazza ha per titolo Food Immersion, mentre tutti parlano di Bologna capitale del Cibo, i bambini mangiano male, rimandano vassoi pieni di cibo, lasciano intonse le posate di plastica negli involucri.
Nei giorni della fiera, al Pad 33 abbiamo chiamato persone che si occupano di educazione alimentare a discutere con noi: la Fondazione FoodEdu, presentata in questi giorni a Milano, il Centro Gruber, una fondazione bolognese che si occupa di disordini alimentari e pedagogisti ed educatori che hanno collaborato con noi al numero Infanzia e Cibo.
Il tema ci appassiona, lo sentiamo un tema politico, culturale, un tema da sviluppare dal basso, con l'aiuto di tutti. Verso Expo 2015, senza dimenticare le contraddizioni anche a partire dalla tavola.
Grazia Gotti



Illustrazione di Simona Mulazzani


Illustrazione Larissa Bertonasco