giovedì 3 gennaio 2013

Qual’è il momento migliore per saltare dal treno?



Clare Vanderpool in L’indimenticabile estate di Abilene Tucker racconta, attingendo a fonti storiche, l’America tra il 1917 e il 1936. Racconta della Prima Guerra Mondiale che vede l’esercito americano impegnato in Europa. 
Racconta di un’economia al collasso, del proibizionismo, della povertà che ammorba uno stato dopo l’altro, dei treni degli orfani, e di migliaia di uomini, donne, bambini che vivono ai margini, 
Racconta di una società che si interroga sulle proprie origini, racconta delle forme di razzismo feroci e assassine, ma anche della capacità di riconoscere i fili che intrecciano comunità apparentemente lontane per lingua, usi, religione.
La voce narrante ha il nome di Abilene: un padre lontano, curiosa, intuitiva, attenta osservatrice. Una voce che ogni tanto sceglie il silenzio per dare spazio alle parole delle lettere di due amici divisi dalla guerra e dalla morte.
Il libro che parla di siccità, di polvere, quella delle strade e quella dei sentimenti, è un romanzo “fresco”, pervaso da una grande energia di pensiero.
L’indimenticabile estate di Abilene Tucker, tradotto in Italia da EDT, è la prima avventura editoriale della scrittrice americana, insignito del Newbery Medal Award 2011 “per l’eccezionale contributo dato alla letteratura per l’infanzia”.
Silvana Sola

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