lunedì 10 ottobre 2011

Mi mi chiamo Mimiko e vivo a Tokyo


Se penso a come vorrei crescere mio figlio, il pensiero va al Giappone. Al fatto che le tradizioni culturali scandiscono la vita dei bambini creando rituali attesi, momenti da ricordare, occasioni speciali che generazione dopo generazione rimangono nel cuore. Per conoscere queste tradizioni e scoprire la vita dei bambini in Giappone, ci vengono in aiuto alcuni importanti editori francesi, da Memo a Du Sorbier, da Gallimard a De la Martinière, con diverse pubblicazioni dedicate di cui parleremo prossimamente. Oggi invece sfogliamo insieme il bell’albo Houghton Mifflin illustrato da Mari Takabayashi. Nata a Tokyo e oggi residente a New York, Takabayashi pubblica in Giappone e negli Stati Uniti, illustrando i suoi lavori e i testi di altri autori. I suoi acquarelli hanno uno stile semplice che il Booklist ha definito "delightfully naive" and childlike. E’ una “semplicità bambina” (childlike semplicity suona molto meglio) ricca di dettagli quella di I live in Tokyo, un picture book piacevolissimo, pieno di figure e piccoli disegni che ci raccontano attraverso gli oggetti, il paesaggio e gli interni, la vita di Mimiko che ha sette anni e vive a Tokyo con la sua famiglia; un albo che ci fa conoscere anche qualche parola della bella lingua giapponese.



A gennaio, ci sono le celebrazioni per il nuovo anno, Mimiko può mangiare tutto il cibo prelibato che desidera e i genitori non le chiedono se ha fatto i compiti. A San Valentino “le ragazze regalano il cioccolato ai ragazzi”, la mamma al papà , la segretaria al capo e ovviamente Mimiko al suo papà e... anche all’insegnante di ginnastica che è molto popolare! Ci sono le feste dei bambini a marzo e a maggio, e ad aprile inizia la scuola: le figure ci mostrano le uniformi, il bento, i quaderni e anche un po’ di Kanji, i caratteri cinesi che fanno parte della scrittura giapponese.


L’estate arriva con le sue fiere e i festival, pieni di colori, danze e bancarelle. Per combattere il freddo di dicembre ci sono bagni caldi con le arance yuzu e infine, ecco gli speciali spaghetti di mezzanotte: è il 31 di dicembre, Mimiko e il fratellino Kenta possono stare svegli a guardare la tv fino a quando non risuonano le campane del nuovo anno, joya non kane, adesso tutti a letto!



Elena Rambaldi
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2 commenti:

  1. i miei bambini hanno
    I Live in Brooklyn
    (chiediamoci perchè ;)
    un giorno te lo porto, è stupendo
    ciao elena/p.

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  2. Ciao Paola, mi piacerebbe molto! Ti aspetto :)
    Elena

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