martedì 14 dicembre 2010

Come cuccioli, pietre, fuochi d'artificio


Ruti si rifiuta di alzarsi per andare all’asilo… preferisce dormire! Yonatan si diverte nei panni del detective ma… non vuole andare a letto se prima non è finito fra le braccia calde della sua mamma! Ben non vuole essere “unico” al mondo, perchè si sentirebbe solo! Rachel, invece, ha un’amica segreta, che nessuno può vedere… ma a cui è molto importante dare la buona notte!
Attraverso questa raccolta di storie, edita da Mondadori, lo scrittore israeliano David Grossman riesce a raccontare la sensibilità dell’infanzia, i piccoli grandi interrogativi, le piccole grandi paure di questa fascia d’età. I cinque racconti, di scorrevole lettura, si prestano molto bene ad una condivisione ad alta voce tra adulto e bambino, preferibilmente in età dai tre ai cinque anni. Adatte ad affrontare alcune difficoltà dei piccoli, queste storie vogliono essere, soprattutto per i più cresciuti, un invito a cogliere nuovi e diversi punti di vista che non banalizzano bensì aiutano a comprendere.
Grossman mette in scena adulti che sanno accompagnare, guidare nel percorso di crescita, che sono di supporto nel superare le paure e nell’affrontare questioni importanti come quella dell’ “identità”. I bambini, dal canto loro, sanno indagare, vedere ciò che a prima vista non si vede, vogliono ed arrivano a scoprire il perché di certi comportamenti “strani” degli altri. Entrambe le parti, dunque, possono apprendere l’una dall’altra. Questa opera, ricchissima dal punto di vista pedagogico, richiama la dimensione del gioco, del ribaltamento dei ruoli, della condivisione, della comprensione e dell’ascolto.
Merita, inoltre, una particolare attenzione il vivacissimo apparato iconografico dell’illustratrice Giulia Orecchia, che accompagna la lettura in modo davvero piacevole.
Giada Romagnoli

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