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mercoledì 31 maggio 2017

Segni, colori, sguardi e parole


La luce e i colori sono quello di Raffaello, la città è meravigliosamente avara di rumori e generosa nell'offrire i suoni di una natura che vive tra le mura: Urbino accoglie così gli studenti che si apprestano a seguire, dentro al convento di Santa Chiara, sede dell'ISIA, il seminario Figure dell’identità, ruolo di illustrazioni e immagini d'arte nella costruzione della coscienza di sé.
Marco Dallari indagherà, con loro, il senso di identità (personale, culturale, etnica, sessuale…) che presuppone la relazione sociale. Relazioni sociali che, per l'essere umano, animale simbolico per eccellenza, consistono anche nella costruzione di competenze relative agli alfabeti verbali e iconici della storia e della cultura a cui appartiene, e le immagini (dalle illustrazioni degli albi ai repertori delle arti visuali) sono fondamentali per costruire modelli e figure dell'immaginario, del pensiero simbolico e della coscienza autobiografica.
Pensando a questo percorso, ma anche fuori da qualsiasi itinerario pedagogico visivo, la mia proposta è la lettura di un libro che trovo davvero speciale. Scoperto prima in francese e poi in inglese, salutiamo ora l'edizione italiana, La grande storia di un piccolo tratto, in catalogo per l'editore fiorentino Clichy.
Una storia, firmata dallo straordinario Serge Bloch, autore unico, che fa incontrare un piccolo tratto, abbandonato sulla strada, e un bambino.
Il tratto è apparentemente piccola cosa, ma diventa da subito materia viva, stimolo e prezioso aiutante capace di dare forma alle emozioni, ai sentimenti, ai luoghi, alle storie.
Bambino e tratto cresceranno insieme, insieme disegneranno il mondo, condivideranno il peso dei momenti bui e la solarità degli incontri gioiosi.
E poi, generosamente, il piccolo tratto si troverà casualmente di nuovo sulla strada pronto per essere accolto da un altro bambino/a per permettere alla storia un nuovo cominciamento.
Il libro è un dichiarato omaggio di Bloch a grandissimi del segno e del disegno, da Saul Steinberg a Topor, da Paul Klee a Sempé, da William Steig  a Tomi Ungerer e a molti altri ancora.


Vi rimandiamo anche al post di Grazia Gotti su questo libro, che potete leggere qui.

Silvana Sola

martedì 31 gennaio 2017

Anticipazione Arte


Fra i diversi aspetti che il progetto Arte prende in esame e che a breve saranno comunicati, un percorso particolare che ci sta a cuore presenta giovani illustratori e artisti afroamericani che rivisitano la loro tradizione artistica e culturale.
Appena arrivato il bellissimo lavoro pubblicato da Little Brown. 
Alle prossime puntate! A proposito di puntate, come vi sembra Atlanta?

Grazia Gotti


venerdì 27 gennaio 2017

Un albero e la sua storia: a futura memoria


Usciva in Francia per l’Edicion du Rouergue, nel 2009, il libro L’albero di Anne, di Irène Cohen-Janca con le illustrazioni di Maurizio A.C. Quarello. In Italia l’anno successivo per i tipi di Orecchio Acerbo.
Un libro speciale, lieve come le foglie dell’ippocastano spostate dal vento, e pesante come i massi che rotolano pericolosamente dalla montagna.
Racconta di un albero, un grande albero che fino ad alcuni anni fa aveva dimora al numero 263 di Prinsengracht, ad Amsterdam.
Era l’albero che confortò Anne Frank nell’isolamento forzato nella casa che la ospitò per venticinque lunghi mesi. Attraverso l’albero vedeva il passaggio delle stagioni, godeva della vita che abitava i suoi rami. 


Di lui diceva:
“Il nostro ippocastano è in piena fioritura dalla testa ai piedi, pieno di foglie e molto più bello dell’anno scorso.”
L’albero è sopravvissuto ad Anne, morta di tifo nel campo di concentramento di Bergen-Belsen dove venne internata, assieme agli abitanti dell’alloggio segreto, nell’agosto del 1944.
E’ sopravvissuto all’ingiustizia delle leggi razziali, ai bombardamenti, alla furia degli uomini e del vento, ma nulla ha potuto fare contro i parassiti che si sono insediati nel suo corpo ligneo e che lo ha consumato fino alla morte.


Il libro racconta l’ippocastano con le parole della brava scrittrice Irène Cohen-Janca, nata in Tunisia, naturalizzata francese, autrice di moltissimi libri per ragazzi. All’albero Irène affida il compito di condurci dentro una storia che è diventata, attraverso il famoso diario, patrimonio dell’umanità.
Ma nel dare la parola all’albero mette in campo anche la voce della natura che sa essere soave, tenera e dura insieme.
Le figure di Maurizio A.C. Quarello, poetiche, evocative, sono frutto di un lavoro fatto di ricerca e perizia tecnica. Figure che raccontano la Storia, e si offrono come testimonianza, a futura memoria.

La mostra delle tavole originali tratte da L'albero di Anne, è visitabile da oggi fino al 19 febbraio, alla Libreria per Ragazzi Giannino Stoppani. Irène Cohen Janca sarà ospite della libreria il 2 febbraio alle 10 per incontrare studenti, insegnanti, bibliotecari, appassionati.

Silvana Sola

lunedì 23 gennaio 2017

Arte e ancora Arte


Gli affezionati lettori di Zazienews sanno che in Accademia Drosselmeier si lavora da tempo sui libri dedicati all'arte. Immagino i libri che sto sfogliando tutti sistemati, uno accanto all'altro, sugli scaffali di una biblioteca scolastica. Poter lavorare in un ambiente pieno di luce, pulito, ordinato, pieno di ogni materiale utile a sperimentare tecniche diverse, con questi libri sugli scaffali, così ho sempre immaginato la Buona Scuola. 



Quando insegnavo alle elementari la materia era denominata Educazione all'immagine.
Molte insegnanti utilizzavano le riviste per ritagliare immagini. La povertà di progetto era sconfortortante. Le immagini servivano per costruire discorsi.
In tanti parlano ora di visual education (noi potremmo riprendere Educazione estetica) .
Con la mostra che stiamo preparando contiamo di riportare lo sguardo a questo tema.
Siamo anche pronte  per  la formazione degli insegnanti.

Grazia Gotti




giovedì 19 gennaio 2017

The Extraordinary Library, libri per bambini e ragazzi



100 libri da tutto il mondo. Cento gioielli editoriali che Bologna Children’s Books Fair ha selezionato per i visitatori di Pitti Bimbo 2017. Albi illustrati che sono incanto per le mani, per gli occhi, per i sensi tutti.
Forme, segni, invenzioni cartotecniche, pagine che suscitano stupore e meraviglia.


Libri sorprendenti che presentano le icone della storia della moda assieme a visioni, racconti,  texture, trame e orditi, segni e colori che arrivano da geografie diverse: dalla Corea al Brasile, dagli Stati Uniti al Nord Europa, dal Giappone all’Italia e dall’Italia al mondo, passando per Firenze. 
Da oggi a sabato 21 gennaio, a Firenze, nella sede di Pitti Binbo 2017 a Fortezza da Basso, cento libri speciali saranno accanto alle collezioni di abiti che arrivano da tante parti del mondo.
Libri in altalena che invitano ad essere guardati, sfogliati, agiti.


Libri in movimento che invitano alla scoperta, preziosità editoriali che raccontano fiabe, che intrecciano storie di vita e di costume, che esaltano immagini che escono dalle pagine.
Libri che dichiarano, in contesti diversi, dentro e fuori i luoghi del leggere, la straordinarietà della lettura.
Un invito a scoprire parole e figure tra le proposte selezionate da un'editoria internazionale per bambini e ragazzi particolarmente ricca e variegata.

Silvana Sola




mercoledì 18 gennaio 2017

L'Arte di fare I libri con figure



Ha inizio la prossima settimana il modulo ILLUSTRAZIONE del master, qui in Accademia Drosselemeir. Silvana Sola, docente di Storia dell'illustratrazione a Urbino, ISIA, rivista il lavoro di artisti quali Lionni, Munari, Sendak, Ungerer, Luzzati, solo per citarne alcuni.
Io ricostruisco filologicamente il nostro lavoro dedicato alle "figure", dalla storica mostra Doctor Pencil e Mister China del 1985, alla recenti antologiche e personali italiane e straniere. Una particolare attenzione alle tecniche ci porta al confronto con artisti, editori, stampatori, art director. 
Oggi presentiamo un libro che per noi rappresenta un modello per la cura, l'eleganza, il buon gusto. Dell'illustratratore Nicouline ammireremo anche le tavole per Pinocchio, il burattino che tanti omaggi iconografici ha ricevuto nella storia dell'editoria.

Grazia Gotti






lunedì 16 gennaio 2017

The Extraordinary Library

Cari lettori, due chicche fuori salone direttamente dal V&A Museum di Londra, grazie al pellegrinaggio di Silvana sotto la neve: fervono infatti i preparativi per The Extraordinary Library, selezione di 100 libri da tutto il mondo su moda e meraviglia, che inaugurerà giovedì a Pitti Immagine Bimbo, Salone internazionale della moda bambino a Firenze. La mostra è curata per Bologna Children's Book da Silvana Sola e Marcella Terrusi, Giannino Stoppani Cooperativa Culturale.

Nei prossimi giorni approfondimenti sull'evento e sulla selezione.

La redazione Zazienews


mercoledì 11 gennaio 2017

Illustrazione


Mentre la giuria internazionale seleziona max 70 illustratori che potremo conoscere alla Bologna Children's Book Fair, qui in Accademia Drosselmeier, terminato il modulo  letteratura, si comincia quello dedicato alle figure.
Immergersi nel mare magnum delle figure, quelle del passato e del presente é sempre un piacere.

Grazia Gotti





mercoledì 21 dicembre 2016

Children in our world



Oggi una sola immagine della nostra amata Hanane Kai.

Staff Zazienews

martedì 13 dicembre 2016

Giovani illustratori migranti



La rivista si chiama Nu®ant, ed è un magazine che accogliere i lavori di illustratori, street artist, disegnatori italiani e internazionali.
Nasce da un'idea di due grafici e illustratori, Sergio Caruso e Nicola Iannibello, ai quali si è unita Sonia Mion.

illustrazione di Camilla Pintonato

E' un luogo virtuale (ma anche cartaceo) in cui mettere a disposizione dello sguardo degli appassionati occasioni visive, create appositamente per la rivista. Per ogni numero un tema, una pista condivisa dagli illustratori ospiti, un percorso fatto di diversità e di analogie, di incontri tra parole e figure.

illustrazione di Olga Rozmakhova

Il numero 23 del 2016 vede raccolti i lavori di illustratori che si sono formati all'ISIA di Urbino.
Intreccia segni e disegni, pensieri, tecniche e geografie Andrea Vendetti, dottorando della specialistica in Comunicazione, Design e Editoria.
Racconta di Urbino come l'isola che non c'è, racconta della cittadina perla del Rinascimento, arroccata fuori dalle strade a scorrimento veloce, racconta del monastero di Santa Chiara che accoglie studenti pellegrini-migranti arrivati da ogni parte d'Italia e anche da molti luoghi oltre i confini nazionali.

illustrazione di Valentina Rizzo

Racconta di uno spazio del sapere e dell'incontro, che unisce illustri passati al presente e all'idea di molti futuri possibili.

Silvana Sola
Docente Storia dell'Illustrazione-ISIA,Urbino

PS. La rivista è disponibile alla Libreria Giannino Stoppani, a Bologna.

venerdì 21 ottobre 2016

Illustrazione anche a Francoforte


Una gran ressa ieri nel tardo pomeriggio alla H 4, spazio tradizionalmente dedicato all'Arte. Sono stati annunciati i vincitori delle categorie di illustrazione.







Tobias Krejtschi, felicissimo ne ha vinte ben due. Ha fatto un discorso politico, di politica editoriale, di coraggio. Molto applaudito.

Grazia Gotti



mercoledì 5 ottobre 2016

Francoforte è alle porte


Mentre mi preparo ad affrontare i giorni intensi di Francoforte, penso all'Europa politica e mi faccio molte domande. Paese ospite l'Olanda e nel 2017 la Francia. Dopo tanti paesi lontani l'Europa torna al centro di Francoforte. Anche IBBY International torna più vicino a noi, i prossimi congressi saranno a Istanbul e Mosca. Penso alla Grecia, al desiderio profondo di dialogo che da un po' di tempo sentiamo qui in Accademia Drosselmeier.
Cercheremo i greci a Francoforte e proveremo a fare qualcosa insieme.
Per ora abbiamo raccolto i libri di Daniela Stamatiadi, illustratrice che avevamo visto la prima volta nella casa editrice Mirando Books. 
Stay Tuned! 

Grazia Gotti


martedì 4 ottobre 2016

Ho visto un re e animali in festa

Si è conclusa domenica la festa milanese "Hai visto un re?": librerie, editori, autori, illustratori, laboratoristi, impegnati in incontri, presentazioni, laboratori.
In città, in tanti luoghi diversi, speciali occasioni che hanno messo il libro per ragazzi al centro.
Ero a Milano sabato scorso invitata, nel programma della festa, dalla libreria 121+ Libreria exTemporanea.
Un bellissimo spazio in via Savona animato dalla presenza di animali di carta: originali preziosi alle pareti, libri rari e di catalogo sugli scaffali, disegni piccoli e meno piccoli sparsi.
Con me, a dialogare con un pubblico particolarmente partecipe, Giulia Orecchia e il giovane designer Luca Boscardin, veneziano che ha scelto Amsterdam come luogo di vita-lavoro.
L'esperienza di Giulia, la sua capacità comunicativa, il suo meraviglioso omaggio a Sendak alle pareti, il suo narrare quanto gli animali siano presenti nel lavoro degli illustratori per bambini e ragazzi, esercizio di segno facile e complesso insieme, si intreccia con il mio piccolo viaggio nella storia tra favole, fiabe, animali magici e animali protagonisti di un quotidiano che unisce realtà e spazi dell'immaginario. E poi la freschezza delle parole di Luca Boscardin che diventano fisiche mentre mostra parti di un suo lavoro dedicato agli animali del mare e a quelli della giungla.
Un domino raffinato nelle forme e nei materiali che invita a confrontarsi con animali reali che possono, con l'ausilio della fantasia del bambino, diventare unici e fantastici.
Giochi da scoprire, libri da leggere.




Per fare e inventare: Luca Boscardin, Gli animali del mare, Arbos e Enzo Mari, Il gioco delle favole, Corraini.

 

Tra le letture suggerisco le fiabe di Italo Calvino, Fiabe per i più piccini, in catalogo per Mondadori, Animalia, uscito per i tipi di Eianudi Ragazzi, che riporta il lavoro illustrato di studenti ed ex studenti dell'Isia di Urbino alle prese con delfini, ricci, lupi, animali a sei zampe, scimmie e molto altro, e il divertente, ironico, intelligente contributo alla ricerca storico-scientifica di Stefano Benni e Altan, 10 teorie sull'estinzione dei dinosauri (e 25 animali fantastici), pubblicato da Gallucci.

Silvana Sola

giovedì 25 agosto 2016

Indietro nel futuro, con Paul Flora


Conosco e amo il lavoro colto, raffinato, divertente, di Jim Flora, ma non avevo mai avuto tra le mani le opere di carta di Paul Flora.
L'ho scoperto in viaggio tra la Val Venostra e la Val Senales in una piccola cittadina medievale, Glorenza, che nel mantenimento delle sue architetture e nella scelta di un'atmosfera sospesa, ha costruito la sua forza turistica.
Nella Torre della Chiesa è, da pochi anni, allestita la mostra permanente del lavoro di Paul Flora.
Nato a Glorenza nel 1922, studi a Innsbruk e a Monaco di Baviera, Flora è stato disegnatore, ironico osservatore della società, ricercato ideatore di pagine che esaltano le architetture compositive.

Amico di Tomi Ungerer, con il quale divise il lavoro editoriale in casa Diogenes, di Erich Kästner che lo definì scrittore di immagini, estimatore dichiarato di Lyonel Feininger e Paul Kee, Flora affronta il bianco della carta con il nero di un pennino arguto e sottile, capace di raccontare il mondo, la società, il costume, la letteratura.


Perizia nel segno, divertito uso del grottesco, fascino per la bizzarria che è una palese dichiarazione contro la noia e l'ovvietà, Paul Flora ha al suo attivo molti di libri illustrati, un ampio fondo di prodotti d'animazione, disegni, caricature, che attraversano il '900 e arrivano fino al 2009, anno della sua morte.

Attivo fino alla fine dei suoi giorni l'artista altoatesino rappresentò l'Austria alla biennale di Venezia, città che amava e che è stata spesso soggetto dei suoi lavori, disegnava frequentemente corvi e si divertiva, tra gli altri, a giocare con lettere e alfabeti.

Silvana Sola

mercoledì 24 agosto 2016

Nuovi alfabeti visivi, da Grizzana a Urbino, passando per il mondo.

"Il dolore che non potrà mai essere colmato” di cui parlava il presidente Mattarella in Friuli è lo stesso che oggi intreccia le storie dell’Italia Centrale colpite da un sisma violentissimo.
Condividiamo il dolore.



Grizzana è sull'Appennino bolognese. Giorgio Morandi vi trascorse le sue vacanze dall'età di ventitré anni, fino ad un anno dalla sua morte, avvenuta nel 1964.
Per essere precisi in località Campiaro. Là dove oggi c'è Casa Morandi, luogo visitabile conservato esattamente come ai tempi in cui, assieme alla famiglia, il grande artista passava le giornate delle estati, lontano dalla città.
A Campiaro ci sono anche i fienili, quelli che dipingeva, quelli che vedeva dalle finestre, quelli che dal 2000, perfettamente ristrutturati, sono diventati spazi ideali per allestimenti di opere d'arte, fotografie.


Ho visto giorni fa l'esposizione Ghirri incontra Morandi. Tra le foto che riportano l'ordine scarno, monacale, degli spazi in cui Giorgio Morandi dipingeva, nature morte tra le nature morte, una, in particolare, ha creato un circuito virtuoso tra contaminazioni, ricerche, immagini e contenuti.
E' la foto che Beppe Chia scelse per i risguardi del libro Antonia e le bottiglie di Morandi che editammo nel 1993.
E' quella la foto che crea, per me, una relazione diretta tra pittura, fotografia, illustrazione e narrazione.


In quei colori, in quel muro, nel chiodo, nella puntina, sento l'intreccio, vedo le storie combinatorie che la molteplicità di sguardi può mettere in moto, gli itinerari immaginativi capaci di dare corpo al nuovo, un nuovo ogni volta diverso.
Luigi Ghirri dice che
“In ogni visitazione dei luoghi portiamo con noi il nostro carico di già vissuto e già visto e lo sforzo che siamo chiamati a compiere è quello di ritrovare uno sguardo che cancella e dimentica l'abitudine (…), di formulare un nuovo alfabeto visivo, unificando interno ed esterno, in equilibrio tra rilevazione e rivelazione”.



Avevo con me Antonia e le bottiglie di Morandi il primo giorno in cui feci lezione all'ISIA di Urbino, oltre a Il senso delle cose. Luigi Ghirri-Giorgio Morandi, e Storia dell'Illustrazione Italiana di Paola Pallottino: era un sabato mattina di un inverno rigido di dieci anni fa. Il sole nel cielo riportava i colori di una città sospesa tra passato e modernità, nel libro le illustrazioni della grandissima illustratrice Grazia Nidasio dichiaravano l'incontro possibile arte, fotografia, segno, grafica. Allora come ora, nel Monastero di Santa Chiara, si inventano nuovi alfabeti.

Silvana Sola