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venerdì 28 ottobre 2016

Soffiava, spariva, appariva e di nuovo spariva


Alessandro Riccioni è un poeta.
È un poeta sempre: quando traduce, quando accoglie le persone in biblioteca, quando organizza eventi culturali, quando affascina bambini, ragazzi e adulti con la sua speciale arte affabulatoria.
È un poeta quando mette in fila parole, quando intreccia storie che fanno volare in alto i pensieri.
Volano i pensieri, si fermano gli occhi allenati a cogliere la sapiente lievità delle immagini nel libro titolato Il vento, in catalogo per Il leone verde.
Scritto da Alessandro Riccioni, illustrato da Simone Rea, l'albo si diverte a creare scompiglio nelle pagine e ad evitare la noia al lettore.
Il vento bizzoso muove le nuvole, gli alberi, le foglie e porta in giro cappelli di foggia diversa.
Il vento entra nelle vie della città, scompiglia le idee, modifica i gesti delle persone.
C'è qualcuno che può cambiare il disegno del vento?
Scrive di questo Alessandro Riccioni che domani a Fano saprà coniugare lettura e legalità, diritto e libera espressione, e farà volare alte le parole come nel bellissimo racconto “Falco”, raccolto in Nome di battaglia Provvisorio, l'antologia che narra la Resistenza ai ragazzi.

Silvana Sola

venerdì 23 settembre 2016

Mare Matto


Domenica 25 settembre, ore 16 alla Libreria per Ragazzi Giannino Stoppani, paguri, aragoste, anguille, gamberi, pesci e altri abitanti del mare, vi aspettano per un pomeriggio di rime folli e matte illustrazioni. Alessandro Riccioni e Vittoria Facchini presenteranno Mare Matto, lo spumeggiante albo di rime e figure appena uscito in libreria per Lapis Edizioni.
Con l'occasione verrà inaugurata Per preparare un "ciambotto" (= leggi zuppa) di mar matto...  una piccola mostra che racconta il percorso di Vittoria Facchini per la realizzazione delle illustrazioni del libro. L'esposizione è un assaggio della mostra Ciottoli che fan cucù e matti pesci nel mare blu!!! che sarà ospitata all'interno di Passa la Parola 2016: I bambini e i ragazzi leggono. 6° Festival della lettura per ragazzi, a Vignola, dall'1 al 9 ottobre 2016.


Scarica qui l'invito.

La redazione Zazienews


lunedì 2 maggio 2016

April is the cruellest month



Come ogni anno, a fine aprile, affronto il tema della poesia per ragazzi al corso semestrale in Accademia Drosselmeier. Non sono un'esperta, anche se ho dedicato il decennio 2000-2010 a fare libri di poesia: Prugna, Gattacci, La giovane più vecchia del mondo, Un salto e scopri il cielo, Nel buio splendeva la luna, Terra gentile aria azzurrina, Tutto l'amore che c'è, per la collana “ Pesci d'argento”, Einaudi ragazzi e Tamburi parlanti, Ansimando fuggia la vaporiera, Tipi di topi e altri animali, Un paese bambino per le edizioni Giannino Stoppani.
Ho preferito all'inizio la poesia inglese contemporanea per la sua ricchezza di temi e di stili. Poi, ispirata dalla fortunatissima antologia tedesca che metteva insieme Brecht e Rilke ad autori per ragazzi quali la Nöstlingler e Ende, avevo cominciato a concepire antologie italiane che hanno visto  insieme Tasso e Rodari, Leopardi e Vivian Lamarque. Era stato molto interessante lavorare anche alla composizione dei libri, dalle traduzioni (Masini e Valtieri in primis), alle scelte antologiche condivise con Daniela Marcheschi, fino alla grafica (Chialab).
Per la nostra sigla editoriale il lavoro sulle poesie africane mi ha molto appassionato e mi dispiace che la raccolta non sia più disponibile. Ho letto di recente, in occasione  dell'ottantesimo compleanno della casa editrice giapponese Kaisei-sha, il pensiero dell'editore che afferma che non è la durata temporale dell'editore che conta. Sono i libri che ha fatto che contano. Mi piace pensare di aver fatto dei bei libri, dei libri utili, e per la prima volta li ho usati per fare lezione. Li ho disposti in ordine cronologico, contestualizzandoli  in quello che era allora il panorama,  e sottolineando ciò che via via si andava pubblicando. A ragionare di poesia mi è ritornato forte il desiderio di fare: un festival, un premio, una iniziativa da proporre in Aprile 2017... Mi piacerebbe molto. 
Ho anche riletto i 58 post di Zazie dedicati alla poesia e ho meditato sulle parole di Daniela Marcheschi. Il suggerimento poeti di oggi è : Filovia di Giancarlo Consonni per i tipi Einaudi.

Grazia Gotti

lunedì 13 aprile 2015

Poesia



In Accademia abbiamo finito il modulo dedicato alla poesia e ci siamo salutati con il desiderio di non lasciare la poesia alle nostre spalle, o a lato, in un angolo, o su uno scaffale della nostra biblioteca o libreria. Se Grazia Gotti, curatrice di una collana, editrice di poesia, libraia e Teresa Porcella, libraia e curatrice di una collana di poesia, si mettessero in mente di fare un temporary Poetry Bookshop sarebbe un successo? Una domanda scaturita nel corso. Se il temporary Poetry Shop fosse accolto in diverse città italiane, e fossero invitati poeti ad incontrare i ragazzi, funzionerebbe? Io penso di sì. Se il temporary Poetry Bookshop presentasse una rassegna di poesia in diverse lingue, potrebbero i ragazzi delle scuole medie, che studiano due lingue, leggere con piacere e se vogliono mandare a memoria versi di poetesse e di poeti contemporanei?


Io penso di sì. Sarebbe bello fare rete, mettere insieme librai, editori, insegnanti che amano la poesia e chiedere a gran voce un finanziamento pubblico per portare la poesia a tutti.
Il mese più giusto sarebbe Aprile, the cruellest month, pensiamoci. Potrebbe partire il progetto nazionale Poetry Break, sperimentato con successo in molte scuole del territorio bolognese, in concomitanza con la Bologna Children's Book Fair 2016.


Per il progetto Poetry Break la Cooperativa Culturale Giannino Stoppani ha ricevuto un riconoscimento dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.
Qui due esempi di poesia olandese per ragazzi, due libri bellissimi, frutto della collaborazione di Bette Westera e Sylvia Weve. Due temi forti, la vecchiaia e la morte. Due libri di grande formato, di straordinaria fattura, due libri importanti, adatti ad ospitare le parole della Poesia.

Grazia Gotti

venerdì 30 gennaio 2015

Libertà in attesa del nome del nuovo Presidente della Repubblica Italiana



Sono giorni cruciali per il nostro paese. 
Sono i giorni che porteranno all’elezione del nuovo Presidente della Repubblica.
La Repubblica Italiana nata in seguito al referendum del 2 giugno 1946, la Repubblica che volle un’Assemblea Costituente per dare voce al cambiamento, la Repubblica che nel gennaio del 1948 dichiarò in vigore la Costituzione.
Nella nostra ricerca sulla Resistenza la Repubblica si intreccia con gli alti ideali di chi ha combattuto per uno stato democratico, si intreccia sovente con il termine Libertà.
E è titolato Libertà il libro pubblicato in Italia dall’editore Gallucci, un libro che mette in pagina la poesia di Paul Éluard, nella versione firmata da Franco Fortini.
Un bellissimo testo, scritto dal poeta francese nel 1942 e diffuso attraverso i canali della clandestinità, che si snoda tra le pagine a fisarmonica, elegante esercizio estetico che esalta l’etica dei contenuti. 
Un libro che saluta il lettore con una foto del 6 maggio 1945, una foto che vede sfilare, nella Milano liberata, figure che hanno determinato la storia democratica del nostro paese, nomi noti e facce sconosciute, gli uni accanto agli altri, fieri di camminare in un paese libero.
L’invito alla lettura e alla rilettura della poesia :
“ Su quaderni di scolaro
  Su i miei banchi e gli alberi
  Su la sabbia su la neve
  Scrivo il tuo nome...”
Silvana Sola


Immagine tratta da Libertà, Paul Éluard, Gallucci 2013

martedì 13 gennaio 2015

Due Rûmî



Avevo portato a casa Sufi, bestie e sultani, pubblicato da Topipittori, con l'idea di leggerlo per fare un post per Zazie prima di Natale. Poi non avendo più potuto dedicarmi al piacere di sfogliarlo, l'ho dovuto abbandonare fra i libri in attesa.
La mattina di Natale, sotto l'albero, ho trovato il Rumi di Ferdinando Albertazzi, pubblicato dalla casa editrice palermitana rueBallu. Due Rûmî per ragazzi! Quale ricchezza! 
Ho desiderato leggerli, subito, uno dietro l'altro, il prima possibile. Ma ho dovuto ancora aspettare. Ora, finalmente, accanto al fuoco, sfoglio le pagine dipinte di Emanuela Orciari e della illustratrice iraniana Nooshin Safakhoo. Leggo versi e racconti, li leggo ad alta voce, al mio amore. Lui mi ha aiutato nella comprensione di testi inconsueti per la mia formazione: filosofi, mistici, poeti. Abbiamo insieme convenuto che cominciare da piccoli a leggere Rûmî, il grande poeta persiano, è cosa bella. Rûmî apre la mente, la risveglia, fa incontrare una sapienza antica che riverbera nel nostro pensare. Finita la lettura sono andata in cerca di storia, ho fantasticato sul viaggio di Marco Polo che visitando Balkh, città natale di Rûmî, disse che era "nobile e grande". Centro di cultura buddista, era stato poi conquistato dagli islamici. 
Scrive Albertazzi: " La ricerca di armonia era un'inclinazione naturale per Jalal, una scintilla scaturita dal padre - famoso predicatore - che a ventiquattro anni l'aveva iniziato a studi teologici, decisivi per la sua formazione. Lo esortava soprattutto a ricercare ciò che unisce rifuggendo da quello che divide, lasciandosi guidare dall'intelletto e dalla volontà nel perseguire il bene e il vero". 

Grazia Gotti

mercoledì 24 dicembre 2014

Meravigliosi racconti di Natale


I nostri auguri di Natale si accompagnano all'invito a leggere i racconti contenuti nel bel libro Meravigliosi racconti di Natale, di Josette Gontier, Einaudi Ragazzi. Un viaggio tra parole e figure alla scoperta di un Natale che si muove nel mondo, offrendosi, ogni volta, in forma diversa. Dall'Italia condividiamo con voi una conta speciale.

La conta di San Nicola

San Nicola di Bari
festa degli scolari,
festa o non festa
a scuola non si resta,
solo o non sole
la scuola chi la vuole,
la voglion gli scolari
che sono tutti somari,
la scuola la chiudiamo
ci diam tutti la mano,
facciamo tre saltelli
suoniamo i campanelli,
facciamo una danza
facciamo la vacanza,
mettiamo poi le ali
perché arrivano i regali.


La redazione

martedì 23 dicembre 2014

Il libro dei gatti tuttofare



Il classico libro in versi di T.S.Eliot dedicato ai gatti, appare rinnovato con le illustrazioni di Axel Scheffler, in casa Bompiani. Ce lo ricordavamo illustrato da Altan e da Gorey, sempre in Bompiani, ma questa bella edizione a colori vivifica queste storie e così un classico contemporaneo di un autore premio Nobel può capitare nelle mani dei ragazzi. Sandogatt, Brunero, il gatto del mistero,  e tutti gli altri, compongono una umanità variegata, ricca di sfumature. Leggetela, regalatela...



Ora avete imparato abbastanza per capire
che un Gatto non è affatto differente
né da voi né da me né da altra gente
che si ritiene abbia un tipo di mente diversa.
C'è chi è savio c'è chi è matto,
ci sono i buoni, ci sono i perversi,
c'è chi è migliore, c'è chi è malfatto
Ma tutti sono adatti a descrizioni in versi.

Grazia Gotti

giovedì 20 novembre 2014

Il difficile cammino dei diritti



Oggi a Lampedusa inizia il terzo campo di Ibby Italia finalizzato alla promozione del libro, della lettura e a sostegno del progetto che vedrà la realizzazione di una Biblioteca Ragazzi sull'isola. I volontari arrivati da più parti d'Italia e dal Canada, apriranno il ricco calendario di iniziative nelle scuole, oltre quaranta appuntamenti, dalla materna alla secondaria di secondo grado, oltre a proposte rivolte ai tanti bambini e ragazzi presenti a Lampedusa, con la lettura di Il Cammino dei diritti, il libro voluto dalla casa editrice Fatatrac e dalla sezione italiana di Amnesty International. Contemporaneamente a Bologna, in Cappella Farnese, i ragazzini di diverse scuole della città e della provincia, nell'ambito del programma voluto dal Comune di Bologna per dare visibilità alle iniziative rivolte all'infanzia e all'adolescenza sul tema della cittadinanza attiva", incontreranno Janna Carioli, la scrittrice bolognese che ha saputo raccontare, con la speciale sensibilità che contraddistingue i suoi scritti, il difficile cammino dei diritti dell'uomo. Con lei Andrea Rivola e le belle tavole che sottolineano i passaggi delle tappe fondamentali di questo percorso. E poi il Direttore Generale di Amnesty International Italia e i rappresentanti dell'Ufficio Educazione e Formazione dell'associazione sempre in prima fila a difesa dei diritti lesi. E Elena Iacucci in rappresentanza del Comune di Bologna, che farà gli onori di casa nella splendida sala di Palazzo d'Accursio.

Nella stessa giornata, con tempi e modalità diverse, librerie, biblioteche, scuole, dal Nord d'Italia alle isole, si fermeranno per leggere passi del libro, con la dichiarata volontà di fare sentire che esiste una comunità diffusa che ha a cuore il futuro di bambini e ragazzi e che ha scelto, come Jella Lepman nel momento in cui diede vita a Ibby nel lontano 1953, di partire dai libri, compagni di strada unici e affidabili.
Domenica prossima, in Emilia Romagna e in Calabria, si voterà  per l'elezione del nuovo governatore e del consiglio regionale.
Nell'occasione condivido con voi il testo di Janna Carioli, presente nel libro, titolato "Il Voto".
"Il voto è un desiderio, una speranza
  è una fiducia data ragionando
  è scrivere una scelta sopra un foglio
  è dire da che parte stai andando.
  Donne e uomini con una parola
  ognuno solo e insieme tutti quanti
  uniscono i pensieri per capire
  su come fare un altro passo avanti."

Silvana Sola 


mercoledì 15 ottobre 2014

Un critico di ( nuova ) tradizione



Matteo Marchesini, 35 anni, si è guadagnato quasi una pagina del Domenicale de Il Sole 24 Ore. Con il bel titolo "Critico di ( nuova ) tradizione", si apre la bella recensione di Massimo Onofri al libro di Matteo, Da Pascoli a Busi. Letterati e letteratura, Quodlibet, pagg.544, 28 euro.
Onofri racconta di come ha conosciuto Matteo verso la fine degli anni Novanta, cioè attraverso le lettere, scoprendo poi nello scrivente un quasi ventenne.


Quando ho cominciato a leggere Marchesini, ho ipotizzato un Leopardi dei giorni nostri, e che fosse uno di Pianura, nato da una famiglia normale, nella piana di Anzola, mentre io sono della piana di Pieve, mi faceva sentire orgogliosa, come quando ammiro Guercino, anche se lui stava oltre il Reno. Mi piacevano il suo poetare, i racconti, le sue cronache giornalistiche, le sue scritture critiche. Ho fatto più fatica con il romanzo, forse perché in questo momento non mi piacciono i romanzi. In questo primo scorcio di vita lavorativa, Matteo ha trovato il modo di scrivere anche per i ragazzi, impiegando la sua arte per la poesia e il racconto al servizio della Storia e dell'Arte.
Ricordo qui tre titoli: Re Enzo, Come nuvole di roccia. Andrea Mantegna, Tipi di topi e altri animali.
Penso che un giovane lettore che avrà la fortuna di incontrare questi libri e che si metterà in ascolto della voce di Matteo, avrà buon gioco a capire presto qualcosa delle cose del mondo, imparerà a far tesoro della tradizione, a confrontarsi con quelli venuti prima.


E per tornare al titolo di Onofri che sottolinea l'importanza della tradizione, penso alle scritture esangui della tradizione critica nella letteratura per l'Infanzia. Oggi un giovane critico della letteratura per l'infanzia dovrebbe seguire l'esempio di Matteo. In primo luogo dovrebbe leggere e studiare, dedicare molte ore alla ricerca, a leggere chi è venuto prima, per tirar fuori la propria voce.
Sono contenta di poter lasciare in eredità a mio figlio le poesie di Matteo, pubblicate dalla nostra casa editrice. Mio figlio non è un letterato, ma una volta l'ho trovato sdraiato sul divano con le poesie di Toti Scialoja in mano.
Ho riletto i topi di Matteo e ho trovato nel topo di corrente, un omaggio a Scialoja.
Ricordate?

Topo, topo
senza scopo,
dopo te cosa vien dopo?

Matteo ha la sua risposta...

Grazia Gotti


lunedì 22 settembre 2014

Pierluigi Cappello

Azzurro elementare, la raccolta del poeta friulano Pierluigi Cappello, mi ha tenuto compagnia per diverse sere  qualche mese fa. Non sono una abituale lettrice di poesia italiana contemporanea.
Ho letto in questi ultimi anni molta poesia classica, dovendo aiutare mio figlio, dislessico, per tutto il corso di studi, dalle elementari fino alla fine del liceo. Leggo la collana bianca Einaudi perché la ricevo, titolo dopo titolo, per via del mio compagno che lavora per la casa editrice torinese. 
Aggiungo a questi volumetti bianchi titoli sparsi, opere di amici, qualche consiglio sempre di amici, o qualche titolo presentato da un recensore che ha la mia simpatia. Non conoscevo Cappello, fino a quando la editor di libri per ragazzi Rizzoli non me ne ha parlato e, grazie alla sua cortesia, ho ricevuto i suoi libri. 
Azzurro elementare mi aveva stupito a partire dall'introduzione di Francesca Archibugi, la regista a cui sono molto affezionata sin dai tempi di Mignon è partita. L'Archibugi ha una robusta preparazione letteraria, vicina a quella di tanti protagonisti del nostro cinema di un tempo.
Anche Cappello è un lettore forte, per lui i libri che abitano la stanze della baracca di abete, dove il poeta ha vissuto, sono presenze vive.  Cristina Taglietti è andata a trovarlo e lo racconta in una bella intervista apparsa su La lettura, inserto domenicale de Il Corriere della sera, il 14 settembre.
Per coincidenza sabato 13, all'alba, prima di partire per la Maremma, ho scelto fra i tanti libri novità per ragazzi proprio la nuova raccolta per bambini di questo autore, ho cercato fra il disordine Azzurro elementare e sono partita. Sabato sera in compagnia di Cappello, per grandi e per piccoli e domenica, eccolo di nuovo, foto e voce. Sì la sua voce nelle parole dell'intervista. “Non sono un gourmet. Mi nutro. Così come non mi vesto, mi copro”. Nella baracca di abete sento echi del pensatore americano Thoreau. E mi pare che le rime per l'infanzia siano una convincente iniziazione, un invito a camminare nei boschi, nei prati e nei giardini, con partecipata attenzione al creato.
La calura dell'estate, che purtroppo quest'anno non ci ha visitato, riverbera nelle pagine della raccolta. Fino all'autunno, alla scuola. Oggi, lunedì 15 settembre, mentre scrivo, sento le voci dei bambini, sono le 8, primo giorno di scuola, i bambini attraversano la piazzetta del piccolo borgo e vanno a scuola. Una maestra che si fosse presentata in classe con questo libro di poesie, per giunta  illustrate dalla mano felice di Pia Valentinis, che meraviglioso avvio!
Ma il poeta, ce lo racconta alla fine delle sue rime, sa che la scuola può fallire con la poesia.
Chiara, a cui queste rime sono dedicate, non riusciva a mandare a memoria la poesia proposta dalla maestra per la Festa del papà. Mio figlio, dislessico, non riusciva proprio a tenersele a mente.
Poi, con L'infinito, finalmente ci riuscì, e grazie a Leopardi, riuscì a prendere un bel voto in un tema che aveva per oggetto il giardino di casa. Riprendo in mano  Azzurro elementare, rileggo quelle che mi erano tanto piaciute, un giorno mi dedicherò anche a quelle in friulano. E mi mi viene in mente di quando per l'antologia einaudiana per ragazzi che feci con l'aiuto di Daniela Marcheschi, trovai nei versi carducciani il titolo Terra gentile, aria azzurrina. L'azzurro del mare degli atlanti...

Grazia Gotti

martedì 9 settembre 2014

Il primo giorno di scuola, il secondo, il terzo...



Da oggi al 15 settembre, nelle varie regioni italiane, inizia il nuovo anno scolastico.
Migliaia di bambini e ragazzi varcheranno le porte degli edifici di scuole materne, primarie, secondarie. Qualcuno sarà davvero felice del ricominciamento, qualcuno sarà contento di ritrovare gli amici; altri saranno tristi, qualcuno forse disperato.
Poesie a righe e a quadretti, il libro firmato da Janna Carioli, in catalogo per Giunti Junior, è un invito ad un buon inizio.
Un invito a sorridere, a ricercare occasioni piacevoli, ma anche a fare tesoro dei momenti difficili.
Un invito a superare le difficoltà, a cercare conferma nelle amicizie di sempre, e a gioire di quelle nuove.
Janna Carioli mette insieme le parole, le fa dialogare tra loro, le mescola, le separa.
Abilmente condotte dalla penna di chi scrive le parole vanno alla ricerca delle emozioni, degli stati d'animo. Diventano parole che corrono inseguendo una gomma, che scivolano fuori da tubetti di tempere colorate, che diventano formule, riti propiziatori, dichiarazioni d'amore.
Parole che si moltiplicano, che fuggono assieme ad insetti che volano attraverso le finestre aperte o che ritornano per essere ascoltate.
Giovedì 11 settembre, Janna Cairoli presenterà il suo libro a Bologna, alla libreria per Ragazzi Giannino Stoppani, all'interno del programma promosso dell'Associazione Culturale "La casa dei pensieri" per il Festival Provinciale dell'Unità.
Per incontrala, per sentire leggere le sue poesie, per seguire il ritmo delle rime, dovete arrivare alle 17.30, puntuali!

Silvana Sola

martedì 4 febbraio 2014

Dalla Russia la storia d’amicizia tra due tram



Osip Mandel’štam è stato uno dei grandi poeti russi del ‘900 che subì la dura repressione stalinista: il confino, l’arresto, poi la deportazione. Morì all’età di quarantasette anni in un campo di transito.
Tra le sue opere anche un poema dedicato all’infanzia: Due tram chiamati Drin e Tram, tenera storia in versi di due tram che incrociano la loro esistenza, ogni giorno, dal mattino alla sera, felici di svegliarsi assieme e di ritrovarsi alla fine della giornata, dopo aver attraversato la città, incontrato automobili, cavalli, uomini.  2 tram, in catalogo per Comma 22, è uno dei tanti capolavori dimenticati, dedicati ai ragazzi, che riprende vita e si offre al pubblico come occasione di scoperta di un passato vivo. 
Il libro, un punto metallico raffinato, frutto di una stampa accorta, di una giusta scelta della carta, esalta sia le illustrazioni realizzate per la prima volta nel 1925 da Boris Ender pittore, autorevole interprete dell’avanguardia futurista che la lingua del poeta russo tradotto in italiano da Alessandro Niero, poeta e docente di Lingua e Letteratura russa all’Università di Bologna.
“ Ogni mattina dal loro deposito
 escono insieme, dopo il riposo
due tram
chiamati Drin e Tram”
Silvana Sola

venerdì 11 ottobre 2013

Etica Poetica



Fa immensamente piacere leggere Stefano Bartezzaghi nel suo "Fuori di testo" di domenica scorsa su la Repubblica. Le pagine culturali della grande stampa  guardano ai libri per  i bambini e i ragazzi con spirito di occasionalità, non concedono spazi a rubriche specifiche, non promuovono firme di giornalismo di cultura pari per qualità a quelle degli autori, siano essi romanzieri, poeti, illustratori, divulgatori. Bene fa Bartezzaghi a sottolineare che Tognolini, scrittore di saldi principi morali, non tiene rubriche, non firma editoriali, ma si attiene al vincolo della scrittura, del poetare, vincolo che toglie "gravità alle argomentazioni, dona musica alle parole, arriva a parlare non solo ai bambini, anche di temi impossibili, come i dolori e i lutti". Questa bella raccolta merita la più larga diffusione, come tutta la produzione di Bruno, il cui merito è appunto quello di rimanere attaccato al rispetto della scrittura, come di nuovo sottolinea Bartezzaghi citando Quenau e Perec. 
Le rime raccolte sono state scritte per speciali e specifiche occasioni, compleanni di persone e biblioteche, lutti, proteste, omaggi. I librai sono fra le persone ricordate.
La  rima n.26 finisce così: Librai Incatenati ti fanno gli sconti / Librai Scatenati ti fanno i racconti.
Grazia Gotti

venerdì 6 settembre 2013

Moti dell’anima e alfabeti illustrati


Ieri a Mantova Janna Carioli e Sonia Maria Luce Possentini hanno presentato L’alfabeto dei sentimenti, un albo illustrato appena uscito per i tipi di Fatatrac. Un libro prezioso, elegante, importante.
In una società che corre veloce, che fatica a riconoscere la manifestazioni dei moti dell’anima, che spesso li reprime, che considera sinonimi i termini emozione e sentimento, non è facile dichiarare le voci del cuore e del cervello. Janna e Sonia lo fanno con grande garbo. Mettono in fila ventuno lettere che indagano l’amore e la rabbia, la curiosità e il dolore, la solitudine e la libertà. Ci sono rime calibrate, parole giuste scelte tra le tante possibili, sonorità e ritmo che aiutano la lettura. Ci sono immagini costruite con sapienza, ci sono gli sguardi di un’infanzia diversa in ogni pagina, c’è la materia in un’illustrazione densa di atmosfere, pittorica e visionaria, c’è un calibrato uso del colore, ci sono i bianchi del foglio che aiutano l’occhio a ritrovare, senza fretta, le volute architetture determinate dal rapporto testo e figura. Un libro da sfogliare, guardare, leggere, raccontare, conservare, un libro da riprendere in mano in età diverse della propria vita. L’ultima parola dell’alfabeto dei sentimenti è Zitto: “Un sentimento zitto sta lì. Certo che esiste…”
Silvana Sola

mercoledì 10 aprile 2013



"Per ogni cosa che in sé sia lieta d'essere, un invito dunque al contento, queste mie rime? Lo spero, e nel disco la mia voce stessa confidò voglia condurvi all'assalto della nostra intrepida felicità."  Il poeta e scrittore Alfonso Gatto (1909 - 1976 ) scrive nel 1963 una bellissima introduzione a Il vaporetto, raccolta di poesie, rime, ballate, pubblicate da Nuova Accademia. L'edizione presenta anche un disco con la voce dell'autore. Nel 2001 Mondadori affida a Fabian Negrin il compito di illustrare alcune di quelle poesie e ne ricava un volume di grande garbo, purtroppo fuori catalogo. Alla voce di Gatto e alle figure di Fabian, accostiamo un recente volume americano che questa fiera ci ha fatto scoprire. Si tratta di un libro speciale che ci ha permesso di conoscere la cantautrice statunitense Natalie Merchant, la cui voce si è rivolta all'infanzia con amore, intelligenza e cuore. Leave your Sleep, pubblicato da Farrar, Straus and Giroux, illustrato dalla grandissima Barbara McClintock, contiene un cd nel quali sono pubblicati brani dell'album che porta lo stesso titolo, uscito nel 2010. La Merchant ha rivisitato poeti inglesi e americani, da Stevenson a Prelutsky e con il contributo di cento musicisti ha rielaborato, rime, poesie, nonsense. È stato un progetto impegnativo, nelle parole dell'autrice, frutto della sua esperienza di mamma, cresciuto mentre cresceva sua figlia. Quando l'editore le ha chiesto di collaborare per tranne un libro per bambini, la sua felicità è stata massima, ed ha molto apprezzato il visivo.
Parole, immagini, infanzia, questi gli argomenti del modulo dedicato alla poesia che inizia domani
in Accademia Drosselmeier. Docenti: Grazia Gotti, Alessandro Riccioni, Silvana Sola, Alessandra  
Valtieri.
La redazione

mercoledì 13 febbraio 2013

Zwei, die sich lieben



Cos'è l'amore, l'arte del bacio, con la bocca, e altre storie sono le occasioni che Jürg Schubiger e Wolf Erlbruch ci offrono nel delizioso volumetto uscito in Germania presso Peter Hammer Verlag e tradotto da noi da Monica Pesetti per le edizioni e/o. Il libro è accompagnato da una fascetta che augura Buon San Valentino, e ciò non provoca quel fastidio che per solito mi producono i libri per le occasioni. Perché? Mi interrogo ma mentre lo faccio lascio scivolare il libro nella borsa pensando di suggerirlo a mio figlio come regalo alla sua recente amica-fidanzata, una ragazza che ho appena intravisto e che mi ha colpito per una particolare luce nello sguardo. Ho pensato a quando, da giovane, mi aspettavo dall'amato parole amorose. Non sono stata molto fortunata, non ho trovato parolieri all'altezza, fino a tarda età, quando un innamorato che non se la cavava male con le parole ha cominciato a lasciare in giro degli scritti. Io volevo parole amorose, lui scriveva parole comiche, pertanto non  mi potevo arrabbiare,  mi faceva troppo ridere. Ma il desiderio di parole amorose è sempre lì, inappagato. Ecco allora, penso, le parole dei poeti possono sostituire quelle dell'amato, nel senso che se l'amato sceglie per te parole e figure amorose, in qualche modo ti manda parole amorose. Insomma lasciamo al poeta quel che è del poeta, chiediamo al fidanzato anche solo un libro. Questo dirò a mio figlio. Ascolterà? Intanto io ho fatto il mio dovere di genitore, quello di dire la mia, senza aspettarmi niente, ma proprio niente, nemmeno un grazie.
Grazia Gotti

giovedì 24 gennaio 2013

Bernardo l'eremita



Il paguro Bernardo, detto anche l'eremita, vive tutto solo nella sua casa guscio.
È un single che tiene molto all'ordine, al decoro, alla bellezza, e adorna la casa spoglia con gli anemoni, le stelle marine, i coralli, le chiocciole, i ricci e i pesci lanterna. Poi anche questo guscio gli sarà stretto, dopo averlo lasciato a una pagurina e, in cerca di casa, se ne attrezzerà una nuova per sè. Una volta trovato il guscio giusto lo arrederà con spugne marine, balani, pesci pagliaccio, anguille elettriche. La casa del paguro Bernardo si trasforma nel tempo, di mese in mese, al passare delle stagioni che si alternano nel fondo marino. Sugli sfondi chiari e luminosi, o su pagine scure per la presenza delle alghe, prendono vita i colori di Eric Carle che da sessant'anni lavora al servizio dell'infanzia, dei libri illustrati, della comunità che si occupa di questa produzione culturale. Presso il museo da lui creato dieci anni fa sono ospitati i lavori di tanti grandi dell'illustrazione, dai suoi coetanei, come Sendak e Ungerer, fino ai più giovani.
È commovente sfogliare questa storia del 1987, oggi proposta da Mondadori e per nulla invecchiata, come il suo creatore, nato nel 1929.  Avessi avuto questo picture book per le mani al tempo del mio Bernardo piccolo!
Sarebbe di certo diventato uno dei preferiti, uno di quelli da leggere ancora, ancora, ancora, fino allo sfinimento. Poi sarebbe stato bello immergersi  insieme nel mare vero a cercare un riccio di mare o ad aspettare di vedere passare un pesce lanterna.
Grazia Gotti
Ps
Mi è tornata in mente una poesia di Chiara Carminati dedicata al paguro Bernardo, una poesia d'amore tratta da Il mare in una rima, Mondadori


L'avventura del paguro

Sulla spiaggia c'è un paguro
che ha paura dello scuro.
Non gli piace il mare blu
e detesta scender giù.
Vive sempre rannicchiato, 
risucchiato nel suo guscio.
Finché un giorno bussa all'uscio
una splendida pagura:
il paguro s'innamora
e comincia l'avventura.

Lui la prende per le chele,
lei lo porta in fondo al mare.
Quando arriva sul fondale
il paguro innamorato
pensa: "Non è proprio niente male!"
ci rimane e non risale.

Fortunato quel paguro!
Arrivata la pagura
gli è sparita la paura.

martedì 21 agosto 2012

L'infinito davanti


Ieri in libreria.
Un bambino di sei anni, una mamma e una nonna che decidevano per lui. Loro sapevano se era stanco, se aveva sete, se voleva leggere, se e cosa avrebbe voluto ascoltare, sapevano loro quali immagini avrebbero catturato la sua attenzione. Lui era lì: parlava, guardava, ma loro gli evitavano qualsiasi sforzo. Un bambino sano, con gli occhi nocciola e un divertente tatuaggio di un coniglio con carota, consumato dal sole, sul palmo della mano.
Il libro giusto per mamma e nonna mi è venuto in mente dopo che se n'erano andati: Io cambierò il mondo, scritto da Janna Carioli, illustrato da Desideria Guicciardini, in catalogo per Mondadori.
Era da parte, in una piccola pila, per una ricerca sulla poesia per ragazzi italiana destinata alla Internationale Jugendbibliothek di Monaco.
Ho scelto dal libro una breve poesia in rima. Vi invito a leggerla assieme alle bambine e ai bambini che incontrerete o che avete già accanto.
Ha un bellissimo titolo: L'infinito davanti.

"Non fare le cose per me,
non spianarmi la strada.
Il sentiero voglio aprirmelo
usando la mia spada.
Lo so che tu speri per me
che il male non mi tocchi,
ma voglio affrontare il drago
guardandolo negli occhi.
Non fare le cose per me
e lasciami provare.
Ho l'infinito davanti
e il tempo per sbagliare."

Silvana Sola

venerdì 29 giugno 2012

Poesie in amicizia


Le rime chiaroscure sono bellissime e il lettore se le gode verso per verso, quartina per quartina, in un gioco di dualità, di dolce contrasto (un contrasto dolce?). Tutto sembra derivare dai nomi, Chiara e Bruno, tradotti in il chiaro e lo scuro. Il gioco comincia per un lavoro e i due poeti si incontrano chiamati alla rima per un calendario. I mesi sono i protagonisti, come in moltissime poesie: i mesi scandiscono la nostra esistenza, e ciascuno di noi ha i suoi preferiti, e di ognuno puó vedere il chiaro e lo scuro. Era troppo banale giocare in coppia applicandosi per una divisione, a me Gennaio a te Febbraio a rime alternate, meglio giocare a nascondino e lasciare al lettore la gioia di ritrovare le singole voci. E la gioia é davvero grande!  Dopo le stagioni  vengono i contrasti dolci: cane-gatto, giorno-notte, caldo-freddo, dentro-fuori, sole-luna, dolce-salato, città-paese, mare-montagna, penna-computer, fare-non fare, prosa-poesia, poi chiude la serie la coppia chiaro-scuro, di Pia Valentinis, due tavole che mute parlano agli occhi e si congedano dal lettore dopo aver accompagnato, pagina dopo pagina, il gioco dei poeti. Ed infine le rime sparse, che in realtà stanno all'inizio, ma si possono leggere anche alla fine, o a metà, o quando uno vuole. Con dispiacere chiudo il libro perché, come un bambino, mi risuona dentro, ancora e ancora. Se avessi avuto questo libro quando ero maestra, quante nuove invenzioni tra i banchi, quante coppie, quante amicizie poetiche, quante rime, quanti contrasti!

In casa Rizzoli la poesia cresce di mese in mese, abbiamo appena letto con gran piacere anche Filastrocche del buio e del sonno di Paola Parazzoli illustrate a due colori e con grande efficacia da Giulia Orecchia, componimenti già pubblicati, qui raccolti e messi in pagina con grazia e amore.
Paola si é guadagnata anche la dedica al libro di Chiara Carminati, Bruno Tognolini e Pia Valentinis, ecco me ne accorgo solo ora, perché ho ripreso in mano Rime chiaroscure per leggere anche i risguardi, un bellissimo gioco di due toni, quei due toni in bianco e nero che mi piacquero da ragazzina con la moda di Courrèges e da più grande con la musica ska dei Madness e degli Stiff Little Fingers.
Grazia Gotti