venerdì 19 dicembre 2014

Elzbieta



Mentre leggo questo piccolo saggio sulle fiabe della grande autrice e illustratrice franco-polacca Elzbieta penso alla ancora troppo debole rilevanza culturale della letteratura per l'infanzia nel nostro paese. Debole e rilevanza, posti accanto sono ossimorici, ma l'intento è voluto perché tutti sanno quanto sia rilevante l'incontro con prodotti culturali nella prima infanzia, e quindi debole, da noi, come sono deboli tanti altri indicatori. Da chi studia la letteratura per l'infanzia spesso mi sento dire che pecco di esterofilia, che anche da noi la si studia. Io credo che sia poco letta e conosciuta, ancora, sia da chi la studia a livello accademico, che da chi la dovrebbe conoscere per trasmetterla, a scuola, ad esempio. Ma è aliena anche dall'estabilshment culturale, composto di giornalisti, editori, sì anche gli editori hanno un ruolo culturale importante, e persino gli autori.
Elzbieta, celebratissima al Salone di Montreuil, ha suscitato un bel dibattito, vivace, accalorato, colto, per nulla ingessato e di rito. Si sentiva lo spessore del pensiero ma anche la vis polemica, la voglia di combattere una battaglia che non ferisce nessuno e che permette alle idee di circolare liberamente. 
Di Elzbieta avevamo un titolo italiano, Flon Flon e Musetta per Aer edizioni. In Francia aveva vinto il premio dei librai nel 1994. 

Nel 2000, per la nostra mostra sul l'alfabeto, disegnò M come Musica.
Grazia Gotti

giovedì 18 dicembre 2014

White Ravens 2014


A Francoforte, l'ottobre scorso, in occasione della Buchmesse, sono stati ufficializzati i White Ravens 2014. I corvi bianchi, selezione internazionale di libri di qualità promossa dalla Internationale Jugendblibliothek di Monaco, invitano a scoprire un'editoria multilingue che supera geografie e confini nazionali.
Impegnata, assieme a Gabriele Poeschke, nel difficile lavoro di scelta dei titoli italiani, vi invito a guardare, sfogliare, leggere le proposte, inserite nel ricco catalogo.

Dall'Italia:
Beatrice Alemagna, I cinque malfatti, Topipittori, Milano, 2014
Davide Calì. ill. Alice Lotti, Quando un elefante si innamora, Kite, Padova, 2014
Janna Carioli, ill. Sonia Possentini, L’alfabeto dei sentimenti, Fatatrac, Casalecchio di Reno, 2013
Luca Cognolato, Silvia del Francia, L’eroe invisibile, Einaudi Ragazzi, 2014
Mario Lodi, ill. Michele Rocchetti, Il soldatino del Pim Pum Pà, Orecchio Acerbo, Roma, 2014
Gianni Rodari, ill. Allegra Agliardi, Una scuola grande come il mondo, Emme Edizioni, San Dorligo della Valle, 2013
Alessandro Sanna, Fiume lento, Rizzoli, Milano, 2013
Pietro Scarnera, Una stella tranquilla, Comma22, 2013














Silvana Sola

mercoledì 17 dicembre 2014

Sandro Pertini, una storia esemplare



Pertini fra le nuvole, in catalogo per Beccogiallo, dà mandato a Eletrra Stamboulis e a Gianluca Costantini di ricostruire la storia di Alessandro Pertini.
Un libro in cui il meticciamo dei linguaggi, le citazioni, la verità storica si fondono per portare al lettore una speciale biografia che è una esemplare storia italiana.
Dalla partecipazione alla Prima Guerra Mondiale all’iscrizione al Partito Socialista, dalle lauree alle molte condanne per avere dato voce al suo dissenso, dal carcere al confino, Sandro Pertini vive tra le pagine e dialoga direttamente con il lettore, lo rende partecipe della sua vita, una vita al servizio della democrazia, interprete di una società, quella di allora, fortemente impegnata a dichiarare il cambiamento.
Il libro lo avevo messo da parte, lettura mirata per il percorso dedicato alla Resistenza che stiamo delineando, ponendo la mia attenzione sulla parte di Sandro Pertini partigiano. E cercando i fatti che lo portarono alla lotta partigiana ho incontrato lo straordinario segno di Andrea Pazienza che con Pert  ha dialogato dalle riviste satiriche a cui collaborava.
Un dialogo serrato e affettuoso tra un grande del fumetto e il presidente più amato dagli italiani, il presidente eletto, al sedicesimo scrutinio, con 832 voti su 995, risultato unico nella storia dell’Italia Repubblicana.
Un libro che ci pone su una linea del tempo e vede Pert al funerale di Nando dalla Chiesa e a quello di Enrico Berlinguer, a quello delle vittime della strage di Bologna, un Presidente in lacrime, unico rappresentante dello Stato a cui furono riservati gli applausi dalla folla addolorata (episodio non dichiarato nel libro, ma visibile nell’invisibile), lo stesso Pert che esulta sugli spalti per i Mondiali di calcio del 1982, che non abitava i grandi spazi del Quirinale, presidente capace di creare vera empatia con il popolo che rappresentava.

Silvana Sola

martedì 16 dicembre 2014

I libri e la stampa


Abbiamo letto sulla stampa nazionale i pezzi che riguardano i libri per ragazzi.
Suggeriamo, per chi lo avesse perduto, il pezzo di Simonetta Fiori per Repubblica.
Potete leggerlo qui.
A domani.

La redazione

lunedì 15 dicembre 2014

Storie per la notte, per il mattino, il pomeriggio e anche la sera



Che notte è questa!, recita così il titolo del bel volume in catalogo per Einaudi Ragazzi, illustrato da Gaia Stella.
Otto tra le migliori penne della letteratura per ragazzi italiana offrono al lettore la loro storia di Natale.
Mino Milani ci porta nel 1918, alla fine della Prima Guerra Mondiale, durante la terribile epidemia di spagnola.
Sono le ambizioni alla ricchezza di Marley Bloome quelle che mette in pagina Pierdomenico Baccalario.
A Roberto Piumini il compito, invece, di raccontare di nuove natività, intrecciando la vita di due coppie nell’Anatolia di un tempo non definito cronologicamente.
Si chiama Giulio Bandini il soldato semplice che non vuole passare il Natale in trincea, lontano dalla moglie e dal figlio, personaggio di carta creato da Guido Sgardoli.
Angela Nanetti ambienta il suo racconto a Parigi, sotto la torre Eiffel, una Parigi che alterna le luci della ribalta all’oscurità che accompagna la vita dei clandestini.
Si muove tra piste innevate e casi irrisolti Alessandro Gatti, mentre Beatrice Masini racconta il rapporto tra un nonno e un nipote, un incontro fatto di silenzi e di scoperte, di Caraibi mancati e di neve.
A Elisa Puricelli Guerra il compito di chiudere l’antologia con un testo in cui realtà e sogno si inseguono per confondere protagonista e lettore.
Storie da leggere prima del 25 dicembre, oppure negli altri trecentosessantaquattro giorni dell’anno.

Silvana Sola