mercoledì 6 maggio 2015

Non fiction: precisione, rigore, verità a Chiarelettere



Il modulo dedicato alla divulgazione  in Accademia  Drosselmeier é anche occasione di riflessioni e domande. Cosa si muove in questa vasta area? In Italia, all'estero, nelle culture lontane da noi, in paesi come la Corea, la Cina, il Giappone?
Cosa raccontiamo ai bambini e ai ragazzi? Mentre seguivo la parte di Report dedicata all'olio di palma pensavo che il tema potrebbe costituire il cuore di un bel libro per ragazzi, un libro opportuno e non opportunista, in tempi che vedono il tema del cibo in ogni angolo del Paese, sospinto dal vento milanese di Expo. Le immagini dell'Indonesia mi hanno fatto piangere: desertificazione massiccia, non più rami per  gli oranghi, niente più foreste. Chi saprebbe scrivere dell'odissea di un povero gruppo di oranghi affamati per i bambini italiani che fanno merenda con la Nutella, ricorrendo all'arte di grandi illustratori per dipingere gli occhi tristi del cucciolo di orango?
Molti si sono detti contrari ai libri a tema, ma per la non fiction io credo che il tema dovrebbe essere la ragione stessa del libro. Alla Mostra Illustratori ho ammirato moltissimo l'artista che ha raccontato l'isola di plastica, così come fra i libri del BolognaRagazzi Award, ho gradito tanti titoli della sezione Non Fiction.
Mi pare di poter affermare che siamo nel bel mezzo di un cambiamento culturale. Nuovi progetti di collana, singoli titoli davvero singolari, sono sotto i miei occhi.
Con calma li esamineremo cercando di capire i diversi punti di vista, le diverse urgenze di narrazione. Cosa dire del presente e del futuro? Sarebbe un bel tema per gli editori, gli autori, i giornalisti, per tutti coloro che attraverso libri opportuni e non opportunisti, volessero contribuire alla crescita culturale dei ragazzi, della scuola e delle famiglie.
Ho appena finito il libro di Gianni Barbacetto e Marco Maroni, Excelsior Il gran ballo dell'Expo, un libro opportuno e non opportunista, per darci modo di ricostruire in ordine cronologico e tematico come siamo arrivati a Expo. A proposito del fare i libri gli autori citano un libretto di 48 pagine, Milano, guida della città, affidato dal Comune di Milano ad un grande gruppo editoriale. E' una raccolta di strafalcioni, imprecisioni, assolutamente inservibile per raggiungere la Triennale alla Bovisa, che non c'è dal 2012. Le imprecisioni, in sole 48 pagine sono moltissime, intollerabili, come non sono più tollerabili la desertificazione e il consumo di suolo. Se abbiamo a cuore la vita degli oranghi e degli uomini dobbiamo raccontarlo, anche nei libri per ragazzi.

Grazia Gotti

martedì 5 maggio 2015

Prime domande


E’ titolato “Prime domande” il capitolo del libro Ne ho vedute tante da raccontare, pubblicato per i tipi di Giunti, dedicato alla divulgazione scientifica. Una divulgazione scientifica che entra a piccoli passi nella vita del bambino con libri che rispondono alle prime grandi domande, che alimentano nuove curiosità, che suggeriscono piccoli esperimenti. “L’uovo sta nella pancia della gallina? Quali sono gli animali che escono dalle uova? Perché piove? Cosa c’è sottoterra? Come si chiamano le parti della scavatrice? A queste prime domande forniva esaustive risposte una collana francese, prodotta da Gallimard e portata in Italia dalla casa editrice El. Erano libri bellissimi, di robusta fattura, con pagine in trasparenza che consentivano di vedere dentro e sotto le cose. Splendidamente illustrati e graficamente eleganti...”. E’ il capitolo numero trentacinque quello in cui Grazia Gotti parla di un grande dell’editoria mondiale scomparso prematuramente, di altre case editrici per ragazzi che hanno messo in campo la loro vocazione scientifica. La scienza accanto agli albi illustrati, i personaggi amati assieme alle fiabe, i grandi interpreti della storia dell’illustrazione accanto a percorsi editoriali che raccontano il nuovo millennio. Un viaggio dentro ai libri, alle figure, alle parole, alle storie che accompagnano il piccolo lettore nella vita. Un piccolo lettore con un adulto vicino, che si occupa di lui. Domani, alle 18, la Libreria Giannino Stoppani di Bologna sarà tappa del tour che ha portato, e porterà, Grazia in giro per l'Italia dentro a molte librerie indipendenti per ragazzi.
L’incontro è a cura degli studenti del Master Accademia Drosselmeier.

La redazione ZazieNews

lunedì 4 maggio 2015

Le avventure del professor Strizzaocchi

Buongiorno. Mi chiamo Elia Brambilla Strizzaocchi. Ho la pancia, un camice e sono un ammasso di cellule. Di minuscole cellule. Diecimila trilioni di minuscole cellule, per l'esattezza. Una bella cifra, no? E' più o meno il numero di tazzine che vi servirebbero per svuotare tutto l'oceano Pacifico, se vi saltasse in mente di farlo.
Ma basta chiacchiere. Torniamo alle mie cellule: sono bellissime anche se voi non potete vederle perché sono troppo piccole. Ma io sì che posso. Perché appartengo alla famiglia degli Scienziati Strizzaocchi, una stirpe che nei secoli è riuscita a raggiungere un traguardo straordinario: vedere gli esseri più piccoli del mondo, le creature più minute e invisibili. Come le cellule, per l'appunto. E io ne ho una meravigliosa collezione, nel mio laboratorio le ho raccolte a bilioni, a trilioni, a quadrilioni. Praticamente mancano solo delle incantevoli cellule di muffa verde smeraldo. Ma un giorno d'inverno ho trovato anche quelle! Stavo per tuffarmici sopra quando è successo qualcosa di fastidioso. Estremamente fastidioso. In un angolo buio del laboratorio si è risvegliato X. Ecco com'é andata.



Questa la pagina di inizio del libro Lo strano caso della cellula X firmato da Lorenzo Monaco e Matteo Pompili, in catalogo per Editoriale Scienza.
Una storia che racconta l'incontro non proprio consueto, il dialogo e lo scambio, tra uno scienziato dai piccoli occhi capaci di vedere oltre il visibile e una cellula.
Al racconto si aggiungono parti scientifiche e indicazioni per realizzare un laboratorio, il tutto accompagnato dal lavoro visivo di Agnese Baruzzi che esce da una mera rappresentazione del testo offrendo al lettori possibilità di incursoni in figure dove si fondono immaginazione e scienza.
Matteo Pompili incontrerà gli studenti dell'Accademia Drosselmeier l'8 maggio prossimo in occasione del modulo dedicato alla divulgazione scientifica.

Silvana Sola

giovedì 30 aprile 2015

How it works



La Bologna Children's Book Fair è finita da un mese e si possono fare bilanci.
Quale era il trend? Domanda da giornalisti pigri. La risposta di molti è stata che il trend era che non c'era trend, c'erano invece libri, tanti libri, libri belli, utili, necessari.
Nell'ambito della non-fiction si sono registrate molte novità, nuove collane, progetti importanti, libri unici di grande impegno e bellezza. Eleganti pur nella semplicità della brossura sono i volumi firmati da David Macaulay, pubblicati da Roaring Brook Press, sigla editoriale che ci riserva sempre belle sorprese.
Come funzionano le cose è stato un grande best seller mondiale, era un volumone importante che piaceva molto agli adulti che pensavano di trasmettere cultura donando un bel libro in occasione di un compleanno o della Cresima e Comunione.




Funziona ancora così? Come funziona? Lasciamo che siano i ragazzi a cercarsi tutto sulla rete Rinunciamo a proporre? Non so. So però che vorrei avere questa serie in italiano, esposta nella parte della libreria dedicata alla divulgazione. Mi sentirei sicura di consigliarla ad una nonna in occasione di una Cresima o Comunione, o a Natale, o quando si ha voglia di fare un regalo. Sono certa che molti ragazzi apprezzerebbero il lavoro di David Macaulay, straordinario divulgatore, capace di portare il lettore al di là della parete di casa, sotto il manto stradale, per mostrarci come funziona il gabinetto, in un percorso chiaro e ricco di informazioni, che ci rassicura che l'acqua che giunge al fiume sia bella pulita, dopo essere passata per il depuratore. Può essere appassionante questo percorso? Lascio al lettore la risposta. Per me che ho una scarsissima cultura scientifica e tecnica è un mondo di meraviglie, un mondo che vorrei esplorare, tornando bambina, cioè curiosa e aperta al sapere.

Grazia Gotti



mercoledì 29 aprile 2015

Cosa succede se il clima cambia?



La settimana prossima l'Accademia Drosselmeier concluderà la parte teorica del Master e gli studenti inizieranno l'esperienza dello stage.
Ultimo modulo in programma è quello dedicato alla divulgazione scientifica.
In aula, assieme ai docenti interni dell'Accademia, Giacomo Spallaci a raccontare l'esperienza di Editoriale Scienza e Matteo Pompili, fondatore e coordinatore di Tecnoscienza.
Il percorso sarà supportato da una bibliografia che vedrà in primo piano il lavoro di Editoriale Scienza, unica casa editrice italiana rivolta ai ragazzi, che ha la divulgazione come motore primo delle proprie scelte editoriali.
Nella creazione di un piccolo scaffale, ideale e reale, accanto alle proposte della casa editrice triestina, suggeriamo il libro Gaia. Il pianeta terra e il clima che cambia, scritto da Gianluca Lentini per i tipi di Feltrinelli Kids.
Gianluca Lentini è un geofisico, si è occupato di climatologia storica lavorando a progetti di ricerca presso l'Università degli Studi di Milano e l'Istituto di Scienze dell’atmosfera e del clima del Cnr di Bologna. Ha lavorato per l'ERSAF, Ente regionale per i servizi all'agricoltura e alle foreste. 
E' membro dello staff di Poliedra, il consorzio di ricerca e consulenza del Politecnico di Milano.
Il libro racconta la storia di sei ragazzi che, dopo una visita al Museo di storia naturale e dopo aver toccato, disattendendo l'invito a non farlo, un fossile di cucciolo di dinosauro - un bipede carnivoro del Giurassico - si ritrovano accanto a Gaia, la geosfera, che svelerà loro i segreti di un pianeta complesso, costruito su un delicato equilibrio.


Un equilibrio che che per essere mantenuto ha bisogno di conoscenze, di rispetto, di gesti accorti e consapevoli, di pensieri utili a determinare azioni concrete per la salvaguardia del pianeta.
Accompagnano le parole di Lentini le figure di Oscar Bolton Green, giovane illustratore inglese, che realizza immagini dai colori forti capaci di catturare l'attenzione del lettore e di rendere visivi i cambiamenti climatici descritti.

Silvana Sola