giovedì 5 marzo 2015

Un cuoco in giuria



Quando Gino Fabbri, bolognese, campione del mondo dei pasticceri, ha raggiunto i giurati internazionali del BolognaRagazzi Award, dopo aver lavorato sui testi della sezione Books&Seeds, quella che ha raccolto tanti libri sui temi di Expo, la simpatia è scattata all'istante. Il giorno seguente i giurati, lasciate le stanze d'albergo di prima mattina, hanno fatto colazione da Gino. Il pasticcere ha lasciato per mezz'ora il suo lavoro e si è intrattenuto con gli ospiti che, deliziati, sottoponevano al giudizio delle papille gustative le brioches e le fritelline di riso di San Giuseppe.
Dinah Fried autrice di Fictious dishes era soddisfatta, e si è augurata di avere le paste e le torte di Gino presto anche a New York. Il più soddisfatto era Stefano Salis de Il sole 24 Ore, amante della buona tavola come dei buoni libri. Fanuel, dalla Colombia, ha apprezzato molto, così come Claudia, esperta di libri in lingua inglese presso la Biblioteca di Monaco. Dopo tante giurie del Braw, questa mi è parsa la meglio assortita, in quanto a dolci. Nessuno era a dieta, tutti felici e pronti agli assaggi.
Grazia Gotti

mercoledì 4 marzo 2015

Nome di battaglia: Provvisorio.


Il nostro progetto sulla Resistenza ora ha un titolo definitivo: Nome di battaglia: Provvisorio. Narrare la Resistenza ai ragazzi. Pensieri, racconti e figure. Un titolo che attinge dalle pagine di Ci chiamavano banditi, il libro-testimonianza di Guido Petter, in catalogo per Giunti. Il protagonista del romanzo deve scegliere il suo nome di battaglia, una scelta che gli regala notti insonni, che fa sfilare davanti ai suoi occhi tanti nomi diversi. Poi l'illuminazione e il nome Provvisorio, scritto momentaneamente accanto al suo si trasforma in Nemo3.
Il progetto ci ha fatto entrare nei romanzi per ragazzi, ci ha portato a leggere saggi e testimonianze, a guardare figure.
L'ultimo libro letto è il nuovo lavoro letterario di Andrea Bouchard, Fuochi d'artificio, pubblicato da Salani.

Una storia di quattro giovanissimi partigiani, una storia che intreccia i fatti, la guerra di Liberazione con la vita di tutti i giorni, con l'amore, l'amicizia, il desiderio di avventura, ambientata in val Praverso.
Ma, come ci dice Andrea Bouchard "La val Praverso, in cui si svolge Fuochi d'artificio, non esiste, ma è idealmente collocata in quella fascia di alpi piemontesi che vanno dalla val di Susa in giù, dette anche valli Occitane, tra le quali vi sono la val Pellice e Germanasca, dove ho raccolto le testimonianze dirette, e le valli del cunese, teatro degli avvenimenti raccontati da Beppe Fenoglio e Nuto Revelli, che sono gli scrittori da cui sono stato maggiormente ispirato.
Ho apprezzato molto e consiglio la lettura di La guerra dei poveri di Nuto Revelli, di I ventitrè giorni della città di Alba di Fenoglio e degli altri suoi racconti sulla Resistenza.
Più ancora ho amato Il partigiano Johnny, di Fenoglio, capolavoro letterarario sulla Resistenza, di difficile lettura, però, per la prosa ricercata e la lingua farcita di termini inglesi e inventati."

Silvana Sola

martedì 3 marzo 2015

Stagioni



E' arrivato ieri in libreria ed eccolo fra le mie mani! Lo aspettavo da tempo, ma so che ci vuole pazienza e tutto poi arriva. Di Nikki McClure abbiamo gà parlato in Infanzia e Natura, ne riparleremo a proposto di Cibo fra qualche giorno. Oggi parliamo di calendari. Nikki è diventata famosa al grande pubblico proprio per via dei suoi calendari, il primo dei quali, autoprodotto, era del 1998. E' andata avanti, anno dopo anno, e nel 2014 l'editore americano Abrams delle tavole per i calendari ne ha fatto una bellissima edizione dedicata alle stagioni. Mi piace la forza con cui Nikki taglia via la materia con il coltello. La sua manualità è in perfetta consonanza con  il lavoro delle mani della comunità. La terra e i suoi frutti sono l'orizzonte entro cui si muove: noi umani e bestie la popoliamo, la lavoriamo, ne godiamo dei benefici. Generare, prendersi cura, trasmettere, collaborare, condividere, sono fra le azioni raccolte in questo splendido catalogo delle stagioni. Fra le pagine appaiono donne col pancione, seni che allattano, corpi che si tuffano, altri che riposano e leggono. L'atmosfera è calma e serena, la vita scorre, i bambini guardano, partecipano, crescono...
Un libro di immagini da sfogliare con i più piccoli, anche in silenzio. Poi provare a fare come i protagonisti: adulti, bambini, animali, piante.
Il libro apre con l'inverno e la prima immagine è quella del paesaggio innevato. Ieri mio figlio è tornato dopo quattro giorni di sciate, non resisteva più senza respirare e scivolare veloce, sotto i fiocchi e sotto il sole.
Grazia Gotti


lunedì 2 marzo 2015

Leggere Facile o Leggere?



Ieri, sul Domenicale del Sole 24 Ore, ho letto un contributo, firmato da Giuseppe Laterza, che vi invito a ritrovare, a leggere e a condividire.
Giuseppe Laterza si interroga sul perché chi ha messo a punto la campagna nazionale #ioleggoperché, promossa da AIE e sostenuta da Ministeri, Associazioni di categoria e Università, abbia valutato che ci si può avvicinare alla lettura solo attraverso il romanzo.
Da dove sono maturate queste considerazioni? Sono davvero il frutto di un dibattito che ha indagato la realtà italiana dei non lettori? 
Qualcuno ha detto che i romanzi sono le uniche occasioni di lettura facile, perciò accessibile ai più.
Da anni mi occupo di libri per ragazzi, di vendita, di promozione, di formazione.
Ho visto i bambini partire dal desiderio di dare risposte alle proprie curiosità attraverso la divulgazione scientifica, prima semplice e poi complessa.
Ho visto ragazzi appassionarsi alle biografie storiche (quando qualcuno gliele propone).
Ho visto lo stupore di fronte alle figure, giuste e capace di muovere l’immaginario, che accompagnano il racconto di fatti scientifici, storici, geografici.
Ho visto la bellezza declinata accanto a testi ben scritti e a figure ben realizzate, siano essi i contenuti in romanzi, saggi, testimonianze, ricette, graphic novel, albi illustrati o altro ancora.
Fare proposte di lettura è offrire occasioni di bibliodiversità, quella stessa bibliodiversità che caratterizza la qualità e la varietà dei cataloghi dei diversi editori. 
Come proposta di lettura un libro pubblicato da Editoriale Scienza titolato Ecoesploratori, traduzione dal francese firmata da Hélène Stravro.
Un percorso tra disastri ecologici, oceani inquinati, foreste distrutte, nubi tossiche, montagne di immondizia, guidati dalla domanda: perché succede tutto questo?
Aiutati dalle illustrazioni di Vincent Bergier gli ecoesploratori si muovono con circospezione tra le pagine, cercano gli strumenti per meglio affrontare le difficoltà, si interrogano su possibili soluzioni, leggono e guardano.
Nove missioni (possibili o impossibili?), sessanta attività, molte avventure speciali che inducono nuove curiosità. Tutto in un libro.
Silvana Sola

venerdì 27 febbraio 2015

Libri cinesi



Qualche anno fa, il critico americano Leonard Markus, invitato a prender parte alla giuria del Bologna ragazzi Award, si chiese come mai non si vedessero libri cinesi fra i tanti provenienti da tutto il mondo. Leonard è un curioso, sempre attento alle cose nuove, così come ama ricostruire quelle del passato, infatti è definito historian e critic. Anche noi abbiamo nel tempo scrutato l'orizzonte e ora cominciamo ad avere qualche riferimento: case editrici, autori, illustratori.
Mi pare di poter affermare che è in corso un importante scambio culturale. Sarebbe interessante sapere quanto i nostri libri per bambini siano penetrati nel vasto mercato cinese e, per contro, capire se è un movimento unidirezionale o se anche noi, in Italia, ma più in generale in Occidente, siamo curiosi e aperti alla cultura cinese.
Ho qui tanti cataloghi e libri e vorrei davvero saper leggere il cinese.
Le storie sono davvero singolari. In un picture book raffinato si racconta la storia dell'amicizia fra l'acqua, l'inchiostro di china e il pennello. Non vi ricorda una storia di Robert Luis Stevenson?
Questa storia porta il bambino a scoprire una delle eredità culturali più importanti.
Durante la Rivoluzione che appassionò tanti giovani occidentali, la mano di tanti maestri veniva mozzata. Lo raccontano mirabili romanzi.
Oggi cerco di capire un Cappuccetto Rosso, o meglio una sua variante. E' molto interessante questo scambio, sicuramente da approfondire. Speriamo di poterlo fare il fiera.
Grazia Gotti