martedì 21 maggio 2013

Mi manca certa letteratura francese


Sono ritornata su alcuni libri francesi per adolescenti, pubblicati da El nelle collane Ex Libris e Frontiere con nostalgia, a seguito della lettura di brani di Comment j'ai appris à lire, di Agnès Desarthe, appena pubblicato in Francia. La scrittura di questa autrice mi piace moltissimo, come mi piacquero le traduzioni di allora. Perchè ne ho nostalgia? Perché erano libri "normali", non era letteratura di genere, non metteva in scena temi a tinte forti, ma raccontava la vita contemporanea, l'adolescenza ai nostri tempi, la cultura del nostro tempo, o meglio calava l'esistenza nel nostro tempo, senza pregiudizi, preconcetti, ma andando a "vedere" dentro i personaggi ciò che agita il nostro sentire e le cose che si agitano intorno a noi. Poi ricordo la raffinata costruzione, l'elegante tessitura delle narrazioni, senza pesantezze o grossolanità. Era anche piacevole vedere delineate certe passioni culturali che nascevano proprio nell'adolescenza, come ad esempio la passione per il cinema, evocata in un romanzo della Desarthe. L'autrice nel suo saggio cita un libro che ha letto all'età di sette anni, che cercherò subito per il tema "Natura", che, come sapete mi sta molto a cuore.


Tistou le pouces verts è un libro del 1957 di Maurice Druon che racconta di come una città può trasformarsi con il Verde. Questo racconto influenzò tanto la Desarthe piccola lettrice da spingerla a scriverne uno simile e cominciando così, con un plagio, la sua carriera di scrittrice.
Grazia Gotti

lunedì 20 maggio 2013

Astrid Lindgren, Kalle Blomkvist e la criminologia moderna



Le storie di Kalle Blomkvist , il giovane investigatore nato dalla penna della grande Astrid Lindgren tra il 1946 e il 1953, già presenti nel catalogo Feltrinelli Kids come libri singoli, escono ora in un unico volume nella bella traduzione di Laura Cangemi e Fiorella Onesti.
Il Grande Detective è una raccolta di quasi cinquecento pagine con una bella copertina di Allegra Agliardi che riporta, nel segno contemporaneo, le atmosfere degli anni ’50. Astrid Lindgren scrittrice di gialli? Cerchiamone i motivi.
Astrid aveva lavorato come segretaria per Harry Soderman, uno dei pionieri della moderna criminologia svedese e il primo a dirigere il Laboratorio Nazionale di Scienza Forense.
Dalle carte che maneggiava per il suo lavoro, dai discorsi che sentiva, dalle centinaia di resoconti di fatti criminali, dai nuovi approcci adottati nel mondo dell’investigazione, Astrid Lindgren attinge per creare il personaggio di Kalle Blomkvist.
Un ragazzino biondo amante delle storie gialle, attento osservatore, capace di collegare velocemente i fatti tra di loro, in possesso di una lente d’ingrandimento e di una pipa, come i grandi investigatori della letteratura. Kalle vive in una piccola città dove normalmente non capita mai nulla, ma in estati che si prevedono pigre e senza colpi di scena, succede qualcosa che lo incoronerà dectective con la D maiuscola. “Kalle esitò un istante. L’idea di scendere da solo in quei sotterranei gli faceva venire i brividi. In effetti, era andato lì con la sola intenzione di provare il grimaldello, ma visto che la via era libera, sarebbe stato proprio da stupidi non approfittarne per scendere di nuovo nei sotterranei. Imboccò la scala e si sentì molto orgoglioso di essere l’unico ragazzino della città in grado di farlo...”
Da leggere ora, da regalare (Amo chi legge e gli regalo un libro), da mettere in valigia alla prossima estate.
Silvana sola

venerdì 17 maggio 2013

Librerie per ragazzi: un nuovo arcipelago








L'ALIR è l'associazione delle librerie indipendenti per ragazzi che raccoglie adesioni dall'Italia intera ed ha in Bologna un centro nevralgico e militante.
L'associazione presenterà un documento al Salone di Torino, lunedì 20 maggio alle ore 11.
Vi invitiamo ad una lettura in anteprima, cliccando qui.
La redazione Zazienews

giovedì 16 maggio 2013

Caterina Marietti



Ho un ricordo di Caterina lontano nel tempo, a Casale Monferrato, durante un Salone di Torino, intorno ad un risotto, con la sua famiglia. Lei era silenziosa e leggeva un fumetto. Era una teenager e leggeva i fumetti. Registrai questo dato con sommo piacere. Ora è Ceo di Bao Publishing, la casa editrice di fumetti fondata nel 2009, quella del cane che abbaia e che cambia postura e sembianze ad ogni omaggio dei disegnatori. Da lei  ricevo, e la ringrazio per la cortesia, l'edizione  italiana di Anya e il suo fantasma, di Vera Brosgol e sono felice, felice per i ragazzi che potranno leggere questa storia che avevo letto a Bologna, in fiera, due anni fa. 



Anya, o Annushka, come la chiama la mamma, una signora russa che deve prepararsi per il test di cittadinanza americana, fa di tutto per integrarsi nel way of life del Mondo Nuovo, un mondo dove non tutto è radioso e dove ci sono scheletri negli armadi. Condito di  una misurata e  raffinata ironia  il racconto si sviluppa con ritmo e cadenze classiche e può essere letto da tutti, adulti e ragazzi.
Caterina firma anche la traduzione e le siamo davvero grati perché ci  porta sempre più vicino  al lavoro degli americani della First Second, una imprint della Roaring Brook Press, presso la quale si trovano ottimi libri per bambini. Caterina incarna una figura nuova del nostro panorama culturale. E' una giovane donna colta che conosce il mercato globale, che dialoga con gli autori più importanti ma non trascura i talenti del suo Paese. Penso le venga naturale e credo di poter dire che anche se figlia d'arte, il ché certo l'aiuta, è l'autentica  passione, quella fiamma che si accende presto quando si sfogliano le pagine con i baloon, che la sorregge e le indica la strada.


In poco tempo il catalogo si è arricchito di tante presenze ed ha raggiunto cifre di vendita considerevoli, da far pensare che finalmente anche da noi il fumetto ha incontrato un nuovo pubblico. Ora aspetto Lezioni di pesca, con l'augurio che diventi un best seller dell'estate.
Grazia Gotti

mercoledì 15 maggio 2013

Bicentenario verdiano, fumetti e musica



In un libro, in catalogo per le edizioni Archinto in collaborazione con il Teatro alla Scala, Pinin Carpi raccontava ai ragazzi la storia di uno dei teatri più importanti al mondo e, attraverso parole e figure, apriva un varco per permettere ai giovani lettori di accedere ai luoghi della musica.
Luoghi che spesso sono lontani dal mondo dei ragazzi, dai linguaggi che usano, dal loro immaginario.
Ma è proprio dalla Fondazione di un Teatro Comunale, quello di Modena, che arriva una proposta editoriale molto interessante, una collana ideata per far incontrare, a bambini e adolescenti, l’universo della lirica. “Lirica a strisce. L’opera a fumetti” propone Macbeth, Romeo e Giulietta, La Traviata, Otello, un progetto che si pone l’obiettivo di avvicinare i ragazzi (ma anche gli adulti che non frequentano questa forma musicale) al melodramma, alle affascinanti storie che muovono parole, musica, voci e suoni.
Firma la sceneggiatura Stefano Ascari, modenese, da anni attivo nel mondo del fumetto, i disegni sono affidati, per Giulietta e Romeo e Macbeth, alla penna di Cesare Buffagni, anche lui modenese, fumettista, attore, regista.
Le altre opere liriche in catalogo hanno invece il segno di Andrea Pagliaro, un segno che si plasma sull’opera da illustrare, che sceglie ardite forme di rappresentazione.
Un Otello che guarda al mondo dell’arte e a quello dei supereroi, in un alternarsi di situazioni capaci di esaltare la drammaticità della gelosia, dell’ira, della morte.
Sono le atmosfere di Dumas figlio quelle descritte, invece, nell’opera verdiana La Traviata: nelle pagine il segno indaga i sentimenti, i rapporti sociali, la verità e le bugie utilizzando tutte le tonalità dei marron per descrivere l’apparente spensieratezza, l’amore negato, il mal sottile, il tragico epilogo.
“Abbinare l’opera al fumetto – spiega il maestro Aldo Sisillo, direttore del Teatro Comunale di Modena – e il progetto “Lirica a strisce” sono una scommessa per avvicinare le giovani generazioni e le famiglie alla musica lirica, in questo caso alle opere più amate di Verdi. Il fumetto, quindi, come mezzo di comunicazione ‘moderno’ per spiegare e illustrare grandi storie cantate. Spesso si ricordano le arie e i cori più famosi ma non si conoscono le storie e gli intrecci; in questo modo, mentre si ascoltano le arie di Verdi, attraverso i CD che saranno allegati, si potrà sfogliare il fumetto e leggere il racconto di ogni opera: la musica lirica da leggere e da ascoltare.”
La Traviata è in edicola con due cd d’ascolto che ci riportano le mirabili interpretazioni di Maria Callas e Giuseppe di Stefano, seguiranno le altre opere liriche in catalogo.
Silvana Sola