martedì 30 settembre 2014

Una ballerina, un automa e uno splendido teatro


Consegnatoci direttamente dalle mani dell’autore Fred Bernard e dell’illustratore François Roca nello stand di Albin Michel durante la scorsa edizione del Salone di Montreuil, l’abbiamo letto appena in tempo per inserirlo nel nostro catalogo “Infanzia e Danza” (nel catalogo troverete anche uno scritto dell'autore).


La storia di Fred Bernard è, come al solito, popolata di strani individui, bizzarre figure e teneri protagonisti. In questo racconto la piccola Rose, petit rat, come vengono chiamati gli allievi ballerini della scuola dell’Opera, aiutata da Maréchal, un anziano impiegato del teatro che ricorda il nostro Geppetto, rimontano e rimettono in moto un vecchio automa, riuscendo, non senza difficoltà, a farlo esibire in uno spettacolo di danza.
Vero centro della storia è però l’Operà stessa, iniziata a costruire nel 1861 e inaugurata il 15 gennaio del 1875. La Storia rallentò in varie occasione i lavori: la guerra franco-prussina prima, la Comune del 1870, poi.
Attraverso le pitture di Roca, visitiamo il Palais Garnier, iniziando dalla maestosa facciata, passando per gli spogliatoi, i camerini, i magazzini, l’elegantissimo scalone e le sale di ripetizione, fino a giungere nel grande spazio della platea, il cui soffitto (solo nel 1964) fu dipinto da Chagall, e sul palco.
Ancora una perla nel percorso professionale di questa coppia di artisti che collabora da quasi vent’anni (il primo lavoro, La Reine des fourmis a disparu, data 1996). E ora Logos ha portato in Italia questo albo. L’editrice ci ha confessato che ci saranno altre sorprese (che non sveliamo ancora!) per quanto riguarda Bernard/Roca. Quella più vicina, Il pompiere di Lilliputia.
David Tolin






lunedì 29 settembre 2014

Don Chisciotte per bambini



Per il libraio è consuetudine aprire le scatole di novità con trepidazione: subito messi da parte i libri che non accendono, si va alla ricerca del colpo al cuore. Ecco, il Don Chisciotte pubblicato da Donzelli, produce quei 15 centimetri di brivido lungo la spina dorsale, segnale inequivocabile di qualcosa di buono che trasmette piacere anche al corpo. Bella l'idea di riprendere illustrazioni pubblicate negli anni trenta del secolo scorso e di lavorare sul testo, una scrittura ad uso dei piccoli del grande racconto dell'hidalgo. Bianca Lazzaro ha fatto un ottimo lavoro, bella lingua, bel ritmo. Il mio primo Don Chisciotte rimanda alla stagione della Scala d'oro, un progetto editoriale che ha acculturato gli Italiani, proponendo temi e testi della tradizione letteraria, accompagnati da illustrazioni colte, in una veste editoriale elegante e raffinata. 
Il sapore di quell'editoria italiana di qualità, nata nella Torino fra le due guerre, si ritrova nel bel libro di Donzelli. Forse, non ricordo con precisione, o forse si tratta di una allucinazione per troppe pagine lette, allora si osò la proposizione di Caldern della Barca.
Sognare non costa nulla, sarebbe bello svegliarsi un giorno, aprire una scatola e trovare La vita è un sogno, formato ragazzi.

Grazia Gotti

venerdì 26 settembre 2014

Il prima del Dopo, il dopo del Prima



Prima dopo il libro di Anne-Margot Ramstein e Matthias Aregui, in catalogo per L'ippocampo, è un piccolo capolavoro.
Un silent book pieno di voce, un libro senza parole che invita al racconto.
Storie del prima e del dopo: prima un alveare che fa sentire il ronzio delle api al lavoro e dopo il vasetto di miele, prima una terribile tempesta, dopo una nave inabissata sul fondo del mare.
Prima una pecora assieme al gregge in uno spazio verde, dopo un gomitolo di lana pronto per essere usato, dopo l'incontro festoso tra due persone che si amano, ci riporta al prima, a quando non esisteva un ponte e la distanza tra un monte e l'altro era insormontabile. 
Prima dopo racconta la vita, la natura, le relazioni, i cambiamenti, le trasformazioni.
Un libro da scoprire, un libro da guardare godendosi l'alternarsi delle immagini.
Anne-Margot Ramstein arriva dalle isole della Reunion, nell'Oceano Indiano, ha studiato arte a Parigi e poi a Strasburgo, anche Matthias Aregui si è formato alla Scuola Superiore di Arti Decorative di Strasburgo. 
Insieme firmano un libro meravigliosamente semplice, adatto a tutti, bambini e adulti.

Silvana Sola


giovedì 25 settembre 2014

Quell’asino di Giotto



Piccolo resoconto del laboratorio di domenica 21 settembre, alla libreria per ragazzi Giannino Stoppani, realizzato in occasione di Artelibro.
Partendo dall'esperienza di Pinin Carpi che, nella collana "L'arte per bambini" (edizioni Vallardi, ora riedita da Piemme), usava i quadri di alcuni artisti per raccontare storie, abbiamo provato a creare anche noi un percorso immaginario all'interno della storia dell'arte, con un piccolo stratagemma.
L'asino di Giotto, da secoli imprigionato in un affresco della Basilica di Assisi, ha deciso di sgranchirsi un po' le zampe, stanco della solita routine. Per aiutare la fuga sono servite: forbici, colla e un tavolo su cui erano disposte riproduzioni di opere d'arte di diversi formati.
Ai bambini è stato chiesto di scegliere tre immagini, metterle in sequenza e raccontare cosa sarebbe successo se l'asino giottesco fosse davvero riuscito ad evadere dall’affresco per ritrovarsi catapultato - grazie alla tecnica del collage - dentro altri capolavori dell’arte diventati, per l’occasione, scenografia della storia di questo viaggio.
Un esercizio di lettura delle immagini, un allenamento per il pensiero: costruire storie osservando gli elementi contenuti nelle opere.
Il laboratorio si è concluso con una piccola mostra dei collage realizzati dai bambini, che hanno spiegato, agli altri partecipanti, la storia inventata.
Ecco, allora, l'asino di Andrea che parte per un viaggio nel tempo e incontra gli uomini primitivi di Emil Nolde, impara a fabbricare armi fatte di ossa, è vittima di un naufragio e si salva imparando a nuotare in una piscina dipinta da Hockney.
L'asino di Matteo, invece, va a scuola in un'illustrazione di Sempè, naturalmente con scarsi risultati, ma impara a guidare la bicicletta di Duchamp; quello di Simone scappa nel paesaggio innevato di Bruegel, ma arrivato al villaggio, viene catturato e riportato nel suo affresco iniziale.

Qualcuno fa anche cadere l'asino nel manifesto di Barilla: "zoppogalletto, si trova davanti a cinque uova e se le mangia tutte".
E tutti a ridere.

Giulia Guerra e Giulia Sambugaro


mercoledì 24 settembre 2014

Viviane Schwarz




Ora anche in italiano i libri della giovane artista inglese Viviane Schwarz che già avevamo ammirato nelle edizioni Walker Books. Sono pubblicati dalla casa editrice La Margherita Edizioni, una sigla editoriale che compra sul mercato internazionale cose di buona fattura. Viviane è creativa, dal fumetto al picture book, dalle performance alla creazioni di oggetti. Il suo  lavoro trasmette dinamicità, ritmo, e sembra provenire da un contesto ricco di suggestioni e stimoli.
Non sappiamo nulla della sua formazione, abbiamo però due titoli, il primo uscito qualche anno fa il secondo recentissimo, apprezzati anche dai francesi e dai tedeschi. Sono albi giocosi, flip flap, pieni di figure in movimento. Scatole da aprire, sorprese, nascondini, semplici e facili meccanismi che non perdono il loro fascino.
Protagonisti i gatti, gatti variopinti, più un nuovo attore, un cane di colore viola.
Grazia Gotti