venerdì 24 giugno 2016

Fumetti da ogni parte


Sistemando gli scaffali dell'Accademia Drosselmeier (dovremo affrontare un trasloco nei prossimi mesi, aiuto!) ho messo in fila i fumetti selezionati fra i tanti libri inviati dagli editori per il BolognaRagazzi Award. 


Fare la segreteria di questo importante premio è un compito oneroso, ma consente anche di avere uno sguardo sul mondo. Classificati come fumetti, ho davanti a me tanti titoli, grazie alla precisione di chi lavora intorno a questi libri al fine di catalogarli, inviarli alle giuria, selezionarli per le varie destinazioni: biblioteche, associazioni, scuole, centri studi.



Così posso prendere in esame un fumetto polacco, un altro indiano, una nuova edizione americana con i disegni di Emily Carroll per la bella storia che vede protagonista una giovane assistente di Baba Yaga.  Peccato non poter leggere in polacco!

Grazia Gotti



giovedì 23 giugno 2016

Ancora con il piccolo elefante.



La lettura di Piccolo elefante va in Cina mi ha messo di buon umore. Ridere, sorridere, di prima mattina, permette di affrontare il caos di una giornata fitta di impegni lavorativi con passo lieve.
Già avevo espresso (qui) il mio amore per il primo libro della serie, consigliandolo vivamente a genitori e adulti che frequentano i bambini. Mentre il primo era ambientanto fra le mura domestiche, qui siamo in vacanza sulla spiaggia. Ho trascorso innumerevoli estati sulla stessa porzione di spiaggia con il mio cucciolo: al mattino di buon ora, fino alle 12, poi a casa, per il pranzo e il riposo. Abbiamo inventato insieme tanti giochi ma una buca per andare in Cina, quella non mi era venuta in mente. Sesyle Joslin ha una scrittura raffinatissima, ricca di giochi di lingua, di ironia, di sottolineature. La mamma da lei tratteggiata ha caratteristiche da commedia sofisticata, un cinema che amo molto. Ecco, forse ho trovato la chiave critica per dire che cosa è questa opera (intesa come serie): una sophisticated commedy vestita da picture book. 
Le tavole di Leonard Weisgard sono raffinate, divertenti: il tempo trascorso non le ha invecchiate, sono fresche, originali, destinate a durare per sempre. 

Grazia Gotti

mercoledì 22 giugno 2016

Quanto conta questo test?


Per sempre felici e contenti... o quasi, è il terzo libro firmato da Jordan Sonnenblick, in catalogo per Giunti.
Il libro, tradotto da Sara Reggiani, è inserito nella collana “extra”. Una collana che raccoglie romanzi speciali, romanzi forti, che offrono ai lettori adolescenti opportunità di buona letteratura.
Per sempre felici e contenti... o quasi racconta una nuova tappa della vita di Jeffrey Alper.
Dopo la malattia, dopo le devastanti cure, Jeffrey è di nuovo a scuola con un amico che dovrà subire l'iter che ha vissuto lui, con una nuova compagna di cui innamorarsi, con la sua difficoltà a mettere in ordine numeri e risolvere problemi, con l'amato fratello lontano.
Il romanzo parla di loro, ma racconta anche percorsi scolastici che mostrano l'ottusità che affida ai test la valutazione degli studenti.
L'autore, insegnante per anni nella scuola media americana, mentre riesce a farci ridere, piangere, sorridere, in compagnia dei molti ragazzi che riempono le pagine scritte e degli adulti che, assieme a loro, vivono, soffrono e sperano, ci invita a riflettere sulla pochezza di prove che hanno la presunzione di una “oggettività valutativa”.
E le relazioni, i sentimenti, lo scambio, i saperi condivisi, lo scontro o l'empatia che ruolo giocano in educazione?

Silvana Sola

martedì 21 giugno 2016

Finalmente estate!



Stamattina, appena entrata al Nido Scuola MAST, i bambini mi sono venuti incontro per annunciarmi che è arrivata l'estate! Mi sono guardata intorno e mi sono sentita in un altro mondo, diverso da quello che mi ero lasciata alle spalle. Traffico, rumore, maleducazione e sporcizia.
Qui tutto è pulito, curato, disposto con ordine, ma un ordine creativo, progettuale, che mette in primo piano i processi. Un laboratorio dilatato dove la curiositã, l'intelligenza, l'allegria e le buone maniere si coniugano felicemente. Dodici bambini se ne andranno in prima elementare, ci auguriamo tutti che trovino un'altrettanta accoglienza.

Grazia Gotti






lunedì 20 giugno 2016

Franco Matticchio, per bambini e per tutti


Per me è il disegnatore più emozionante fra gli italiani. Da sempre.
Nel 2000 disegnò per la mostra ABC la tavola dedicata alla lettera D. Ricordo che i bambini la portavano in giro per una grande sala (era montata su ruote). Era una tavola dall'atmosfera cupa, e il gioco di trovare le parole che cominciano con la D era invece divertente. I bambini le intercettavano subito, mentre gli adulti che sono un po' più lenti, arrivavano dopo.
Poi disegnò la copertina della mostra sui libri dedicati alla  musica, con un gatto musicista.
Nell'inserto La lettura di questa settimana due belle pagine sono dedicate alla sua arte.
E' bello sistemare i suoi libri sugli scaffali di una libreria per ragazzi. Ed è ancor più bello raccoglierci intorno al club dei facitori di libri che apprezzano il suo segno, la sua poetica: Vanvère, Orecchio Acerbo,  Bompiani, Gallucci, poi Einaudi, Rizzoli. 
Fresco di stampa Ultimo venne il verme, con favole di Nicola Cinquetti e illustrazioni in bianco e nero di Matticchio. Di questo libro meraviglioso appena arrivato, parleremo dopo aver letto le storie.

Grazia Gotti