mercoledì 23 aprile 2014

A Torino una rosa di libri

Il 23 Aprile, dal 1996, è la Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore, evento patrocinato dall’UNESCO che ha origine in una radicata tradizione catalana: la Festa di Sant Jordi, patrono della Catalogna, una ricorrenza importante e sentita.
Fiumi di persone passeggiano per le strade tra bancarelle di libri e rose. La tradizione vuole che, in questa giornata, libri e rose siano offerti alla persona amata, agli amici, ai familiari...


(illustrazione di Yumiko Komatsu)

Quest’anno, anche grazie ai librai di Portici di Carta, al Comune di Torino, alla Generalitat de Catalunya, e in collaborazione con le Biblioteche Civiche torinesi e le circoscrizioni cittadine, 53 librerie fanno festa in piazza e invitano la città a lasciarsi coinvolgere da una tradizione popolare che vede nei libri e nella cultura i doni più belli.

(illustrazione di Anna Forlati)

Torino è la città con la maggiore densità di librerie in Italia: un patrimonio da promuovere e far conoscere. A partire dall'esperienza condivisa di Portici di Carta, i librai indipendenti torinesi hanno  collaborato nella creazione di un’iniziativa comune che rispecchi la ricchezza dell'offerta culturale di più di cinquanta case editrici, piccole, medie e grandi. Ogni libreria ha scelto un titolo e una casa editrice, che presenterà ai lettori che parteciperanno all’iniziativa.

La Giornata Mondiale del Libro, a Torino, sarà la festa delle librerie indipendenti e della bibliodiversità, con musica, letture, e incontri per tutto il giorno all'interno dell'Urban Center Metropolitano, partner del progetto.

(illustrazione di Se Young Park)

Inoltre Portici di Carta diventa per l'occasione Una rosa di libri, perché la Generalitat de Catalunya, coinvolta nell'iniziativa, ha donato 1500 rose. Riprendendo la tradizione del caffè sospeso di Napoli, i fiori verranno dati a tutti coloro che, in cambio, acquisteranno un libro da lasciare alle 15 Biblioteche Civiche che collaborano all'iniziativa.
Silvana Sola


(le illustrazioni di questo post fanno parte della mostra "Lettori di Carta - illustrazioni dal mondo celebrano la lettura" esposta durante la Settimana del Libro e della Cultura per Ragazzi presso il Padiglione 33 di BolognaFiere)

martedì 22 aprile 2014

Clementina Neropepe e i cuochi di domani



Sono firmate da Lorenza Bernardi le avventure di Clementina Neropepe, la ragazzina appassionata di cucina che corona il suo sogno e riesce ad entrare all’Ecole d’Haute Cuisine Jean Fresnay, una scuola di alta cucina, selettiva, un’Accademia del gusto frequentata da ragazzi provenienti da diversi luoghi del mondo. Nelle parole della scrittrice ferrarese (milanese d'adozione) capace di far convivere armonicamente la passione per lo sport con quello della narrazione, c’è il mondo degli chef, c’è l’impegno, la fatica, il confronto, la competizione. Si racconta, anche attraverso le illustrazioni di Sara Not, la frequentazione di mercati rionali, la ricerca di ingredienti freschi, di prodotti a km 0, si parla di di ecologia, di competenza, di concentrazione, di  abilità, di originalità, di estro.

Nei libri della collana "Crêpe Suzette", in catalogo per le Edizioni El, si ritrovano anche i desideri e le aspirazioni dei ragazzi che frequentano gli istituti alberghieri, quelli che guardano con ammirazione ai cuochi stellati o ai pasticceri capaci di conquistare palati reali, quelli che conoscono i nomi e le proprietà delle spezie, che sanno se usare noce moscata, paprika o cardamomo, che hanno seguito con attenzione la lezione sull’olio, che hanno studiato le proprietà degli alimenti assieme a ricette che raccontano la storia della cucina. Sono i ragazzi dei ristoranti di domani, delle pasticcerie, delle offellerie di nuova generazione, delle trattorie, delle locande, delle navi da crociera e dei ristoranti aziendali, sono i ragazzi che avranno la responsabilità di educarci al gusto, nel rispetto del territorio, salvaguardando la salute di chi mangia.
Silvana Sola

La cucina è  protagonista nella mostra Il sapore delle immagini
Biblioteca Edmondo De Amicis, Anzola dell'Emilia, aperta fino al 26 aprile

sabato 19 aprile 2014

Il fotoromanzo esiste ancora

Condividiamo il fotoromanzo pasquale realizzato nella sede dell'Accademia Drosselmeier da Enrica Colavero.

La redazione



venerdì 18 aprile 2014

Eroi in campo



Arriva dal Brasile questo libro scritto in versi. 
Racconta, in ventidue paragrafi brevi, un derby calcistico che vede in campo greci e troiani. Ispirato all’Iliade, il lavoro letterario di José Santos, scrittore ed educatore brasiliano, attivo nella letteratura per ragazzi del suo paese, mette in pagina Patroclo e Calcante, Achille, Paride o Agamennone in rappresentanza delle squadre epicamente rivali, impegnate in una partita che va oltre lo spazio del gioco.
Le illustrazioni nascono dalla penna di Eloar Guazzelli, noto in Brasile per il suo lavoro di illustratore, fumettista, direttore artistico per il cinema d’animazione che, con un segno umoristico, veloce, sintetico, capace di sottile ironia, muove i personaggi tra regole calcistiche e le storie della monumentale opera omerica. 
Futebolìada - Un derby épico ripropone un testo classico dichiarandone l’assoluta contemporaneità. Il libro esce in doppia lingua, portoghese e italiano, per Editora Dsop, casa editrice brasiliana di San Paolo e si avvale della traduzione di Roberto Parmeggiani.


Domenica scorsa José Santos è venuto a salutarci prima di proseguire il viaggio verso la  Germania e poi tornare in Brasile. E' ripartito con appresso le fotografie della mostra Sport. Figure e parole dai libri per ragazzi da mostrare a tutti coloro che non erano a Bologna nei giorni della Bologna Children's Book  Fair . Una mostra che ci ha permesso di condividere con il gruppo brasiliano della casa editrice Editora DSOP, e con molti altri, un'esperienza umana e professionale davvero speciale.
La mostra, ospitata al Museo Civico Archeologico, è aperta fino al 9 maggio prossimo, poi partirà per la città di Biella.

Silvana Sola





giovedì 17 aprile 2014

Il soldatino rivoluzionario del Maestro di Piadena



Durante la ricerca che ha portato alla realizzazione della mostra I nostri anni ’70, ospitata al Palazzo delle Esposizioni di Roma, ho seguito una linea del tempo che mi ha portato spesso ad incontrare il lavoro di Mario Lodi. Era un incontro che dichiarava alti contenuti pedagogici e capacità uniche che trasformavano la didattica in occasioni di straordinaria quotidianità. E’ da marzo in catalogo per Orecchio Acerbo Il soldatino del Pim Pum Pà, ristampa di uno speciale lavoro in versi del Maestro di Piadena. Un libro che denuncia l’indigenza, l’assenza di lavoro, la necessità di emigrare, che fotografa un mondo in cui il potere assicura privilegi a pochi e pone gli altri ai margini del sistema. Un libro che dichiara, attraverso una nuova consapevolezza del Soldatino, guerra all’ingiustizia, che toglie al fucile il potere di morte per assegnargli quello del cambiamento. Un libro rivoluzionario che affianca le parole di Mario Lodi al lavoro di Michele Rocchetti, giovane illustratore marchigiano che mette in pagina un segno ricercato, studiato, che guarda in modo personale ad importanti eredità visive.
Silvana Sola
Per conoscere meglio Mario Lodi suggeriamo il libro di Carla Ida Salviati, Mario Lodi maestro, in catalogo per Giunti