giovedì 30 luglio 2015

Luci artificiali, invertebrati, tempi lunghi e fotografia: tutto a Reggio Emilia


Sabato scorso mi sono spostata tra i diversi luoghi che ospitavano, a Reggio Emilia, la rassegna Fotografia Europea 2015, inseguendo in particolare il lavoro di due fotografi: Olivo Barbieri e Joan Fontcuberta.
Nel caso dell'artista carpigiano il desiderio, soddisfatto, era di vedere l'ampia panoramica sulle luci artificiali dentro ai Chiostri di San Pietro, spazi restituiti alla città con un restauro basico che dichiara l'imperfezione del non finito. Mi piace la fotografia di Olivo Barbieri, mi piace il suo sguardo, e i risultati che ne derivano. Mi fece piacere condividere con lui il progetto Sono un bambino, messo in campo dalla Cooperativa Culturale Giannino Stoppani nel 2004: le sue fotografie raccontavano un'infanzia piccola ed erano ospitate dentro ad un grande tepee arrivato dalla Foresta Nera e montato, in uno strano accampamento, al centro della piazza coperta di SalaBorsa.
Dall'artista catalano mi aspettavo, invece, occasioni di stupore e il suo lavoro, che mette al centro le lumache di campagna, non mi ha deluso.


Nel dichiarare la dialettica tra uomo e natura Joan Fotcuberta esplora, con il progetto Gastropoda, la relazione tra opera e decomposizione iconica prodotta dal mollusco di terra.
Il lavoro era ospitato dentro al Palazzo dei Musei, bellissimo spazio in movimento che racconta come una collezione possa diventare dinamica e disposta alla contaminazione.
Al ritorno sono andata alla ricerca di un libro sulla lumaca.

Ho trovato un libretto dedicato a piccoli lettori, in catalogo per la casa editrice milanese Arka, un storia che racconta di lumache che sbucano lente, che lasciano una scia argentea, che mangiano, insaziabili. “La loro lingua è una vera grattugia: è tappezzata con ben 135 file di denti e, su ogni fila, ci sono più di cento denti. Insomma, meglio tenerle lontane dall'orto”.
Si di dice mangino per ore…

Silvana Sola

mercoledì 29 luglio 2015

Un libro all'indice

Ho ritrovato in archivio questa sequenza che risale al 2013, anno di apertura del Nido Mast, una delle esperienze più innovative a cui la Cooperativa Culturale Giannino Stoppani ha l'onere e l'onore di partecipare. Fra i tanti libri che hanno trovato casa nella biblioteca sulla grande piazza della scuola, Piccolo blu e piccolo giallo è fra quelli più letti dai bambini. Come la sequenza dimostra i bambini leggono e rileggono da soli e scelgono libri che per qualche adulto non dovrebbero far parte del bene comune, chiamando in causa la famiglia, sola dispensatrice di conoscenza, esperienza e valori. La proposta ha suscitato sdegno, interventi da più parti e, soprattutto, una decisa e convinta reazione da parte dei Librai.
In molte librerie, sia indipendenti che di catena, i libri all'indice nella Repubblica veneziana sono esposti con l'invito a leggerli e a diffonderli. Abbiamo sempre avuto a cuore questo libro, proponendolo in altre lingue nel periodo (davvero lungo) nel quale non compariva nei cataloghi di editori italiani, e mai avremmo immaginato che qualcuno avesse pensato di metterlo all'indice.
Cosa è successo nella nostra società? La domanda richiede un po' di attenzione, ma il caldo e la stanchezza  la vincono; ci ripensiamo dopo le vacanze, buon riposo a tutti.

Grazia Gotti





martedì 28 luglio 2015

La voce delle immagini racconta il sentimento


Vorrei essere un'illustratore e poter godere dell'occasione di incontro con Jimmy Liao in un workshop organizzato nell'ambito del programma del festival Tuttestorie a Cagliari, l'11 ottobre prossimo.
Ma non sono un'illustratrice, seguo il lavoro di Jimmy Liao da anni, ho avuto l'onore di scrivere la postfazione al suo libro La voce dei colori.
L'opera di Jimmy Liao, pluripremiato artista di Taipei, è poetica, coinvolgente, capace di raccontare la vita, quella delle gioie del quotidiano, ma anche quella del dolore, dell'assenza, del vuoto, con rispettosa leggerezza.
Nel suo lavoro sono dichiarati i sentimenti, gli incontri, le amicizie, forse gli amori.
Ma nei suoi libri si parla anche di disabilità e di morte.
E' dedicato ai ragazzi che non si sentono in sintonia con il mondo Una splendida notte stellata, il racconto illustrato in catalogo per le Edizioni Gruppo Abele, nella collana “i Bulbi dei piccoli”.
Racconta di una bambina e della sua solitudine, racconta di un nonno che non c'è più, racconta di un incontro che cambia la vita.
Con parole semplici e delicate, con un'espolosione di colori che mette in campo tutte le soluzioni cromatiche possibili, Jimmy Liao parla della vita e guarda al mondo dell'arte, quell'arte necessaria a gioire della bellezza, a cercarla, a trovarla e condividerla.
Mette sulle pareti possibili opere di Magritte, propone la potenza del lavoro di Georgia O'Keefe, assieme alle notti stellate di Van Gogh.
Un libro che parla dell'importanza delle relazioni, dello scambio, un libro che dichiara la potenza dell'immagine e l'atto dell'illustrare come una continua rinascita.
Il prossimo libro Se potessi esprimere un desiderio, uscirà sempre per i tipi delle Edizioni Grupppo Abele, in occasione della manifestazione cagliaritana dedicata ai ragazzi.
Silvana Sola



lunedì 27 luglio 2015

Uno strano ladro di dentifricio al castello



La casa editrice Sinnos aveva già pubblicato di Piret Raud l'albo illustrato Voglio tutto rosa. Nata a Tallinn nel 1971. Una formazione universitaria in grafica, arte e design, un'esperienza come insegnante d'arte, la collaborazione con riviste e studi, poi la scelta di lavorare come freelance: Piret Raud ha al suo attivo oltre 40 libri in cui si è occupata delle illustrazioni e decine di libri per ragazzi nei quali firma testo e illustrazione, libri tradotti in tante lingue diverse.
Sinnos duplica la presenza della brava autrice estone pubblicando La principessa e lo scheletro, un romanzo con figure che offre ai bambini occasioni di vero godimento nella lettura.                                      
Ironica, sorprendente, la storia della principessa Lulù e del suo amico Signor Ossi si dipana nelle pagine creando situazioni meravigliosamente incongrue, offrendo al lettore dialoghi piacevolmente surreali. Terribili segreti, mendicanti di San Martino, strane creature, compagni di scuola con cui condividere avventure speciali, sono solo alcuni degli elementi che animano un plot narrativo piacevolmente imprevedibile.
Perfetto per i ragazzini della scuola primaria, perfetto per essere messo in valigia o tra i libri suggeriti in un percorso sull'umorismo.
Silvana Sola


venerdì 24 luglio 2015

Architettura



Chi ricorda la libreria internazionale al padiglione 22 della Children's Book Fair, ha certamente in mente che alla lettera A, oltre a tanti libri dedicati al personaggio carrolliano, erano esposti molti titoli che avevano per oggetto l'Architettura.
Fa molto piacere sfogliare il numero 283 della Revue des livres pour enfants, di giugno, la cui parte tematica è appunto dedicata all'arte di costruire. Tanto tempo fa, quando insegnavo alle scuole elementari, mi capitò di chiedere a bambini di seconda se conoscessero il mestiere dell'architetto. C'era una tavola di Altan in un libro dei mestieri che ritraeva Armando architetto, con il suo consueto cappello, ma vestito in modo un po' più bizzarro del solito; aveva anche un papillon e un gilet.
Il bambino a cui volevo più bene e che aveva molte difficoltà, rispose che era quello che fa i tetti. Era anche quello che scrisse: "Se ero riggo mi compravo tanti di quei colori che la stanza la facevo più bella di lui" ( Van Gogh ). 


Al di là dei ricordi, penso che una bella selezione di libri dovrebbe trovare posto nelle classi e che imparare a progettare una casa, un grattacielo, un parco, un ospedale, una chiesa, renderebbe tutti più consapevoli e potremmo arginare la futura proliferazione delle cose brutte.
Penso anche che nelle città si dovrebbero stilare elenchi delle cose da abbattere.
A Milano la piazza Gae Aulenti, con il grattacielo Unicredit è orrenda, come a Bologna Borgo Masini. Molto bella sembra la Mediateca Françoise Sagan, in copertina della rivista dei libri.

Grazia Gotti