lunedì 28 luglio 2014

Scrivere sulla scrittura



Mi ero dimenticata di questo delizioso libro che avevo portato a casa dalla Bologna Children's Book Fair. Deve essere rimasto sotto altre pile di libri di questi mesi fino a ieri,  domenica, giorno di riposo. E' riapparso dopo che qualcuno in casa ha pensato di spostare le mie pile di libri per guadagnare spazio, così  mi è caduto ai piedi e mi sono ricordata che lo avevo scelto per i disegni di Joost, ma non avevo colto la felice idea di questo trattatello di scrittura.
I disegni del grande fumettista, illustratore, designer, architetto olandese Joost Swarte, sono commenti al lavoro dell'americana Catherine Lewis, che ha confezionato un testo davvero singolare. Tutto a partire dalla nota nursery rhyme dei tre topolini ciechi. Da questa narrazione minima ha inizio un viaggio di esplorazione nel mondo della narrazione, o meglio della scrittura.
Allegory, Allusion, Ambiguity, Archetype, Avant-Gard, Beginnins, Bildungsroman, Catharsis, Cause and Effect, Carachter, Cliché, Coincidence,  Deus ex Machina, Dialect, Dialogue, Interior Monologue, Metafiction, Stereotype, Stream of Consciuosness. Ho citato solo alcune voci per dar modo al lettore di capire di cosa si tratta. Penso che l'utilizzo di questo libro con i ragazzi farebbe la felicità di una classe per tutto l'anno. L'ironia è ovviamente una voce fra le altre, ma è soprattutto praticata, sia dall'autrice che dall'illustratore. Joost ė venuto a Bologna in occasione di una sua mostra da noi organizzata. Ha disegnato Giannino Stoppani come variante del disegno di Lorenzo Mattotti. Il suo disegno è oggi il logo dell'Accademia Drosselmeier. 

Grazia Gotti




venerdì 25 luglio 2014

Amo quel che svanisce: il lavoro di Chiara Carrer ad Arezzo


L'occasione è unica, i luoghi bellissimi, il lavoro da scoprire davvero speciale. Sabato 26 luglio alle ore 18.00 in piazza S. Francesco 10 ad Arezzo, (e fino al 31 agosto 2014), l’associazione MEGA+MEGA presenta la mostra personale dell’illustratrice-artista Chiara Carrer.
L’intero intervento vuole rendere visibile e fruibile la complessità del lavoro di un’illustratrice riconosciuta a livello internazionale. Le illustrazioni di un libro sono un fatto artistico reale, nel quale si ha l’impressione di trovarsi di fronte a qualcosa di sorprendentemente “utile”, sia in termini di contenuto che di forma. Il valore aggiunto di certi libri illustrati, ciò che li fa apparire al tempo stesso nuovi e necessari, è la genuinità degli interessi che li ha generati, il fatto cioè che essi rappresentino il risultato di un’attività di studio e di ricerca sincera. Le immagini di Chiara Carrer qui esposte sono un invito a ripercorrere il cammino ideativo dell’artista, dal colore al bianco e nero e dalla campitura al segno e all’incisione e stratificazione, in modo da impreziosire una forma artistica troppo spesso emarginata dal mondo dell’Arte. 
A cura di Matilde Puleo, il progetto si articola e coinvolge alcuni punti strategici del centro storico con format diversificati finalizzati a molteplici tipologie di pubblico:

Mostra Personale “Amo quel che svanisce”,
presso spazio espositivo Piazza San Francesco 10, dal 26 Luglio al 20 agosto 2014

Mostra di opere digitali “Hablame”,   presso il passaggio pedonale del Palazzo Vescovile (scale mobili), dal 26 Luglio al 31 agosto 2014

Installazione “Alice” presso galleria Mega+Mega, via Cesalpino 2, Arezzo, dal 26 Luglio al 31 agosto 2014

giovedì 24 luglio 2014

La musica nei libri per ragazzi


Il numero estivo della rivista Andersen apre con una bella copertina di Michele Rocchetti dedicata al tema che attraversa le pagine, la musica. Tanti sono gli interventi che toccano diversi ambiti, un'occasione da non perdere per insegnati di scuole dell'infanzia e di primaria che possono orientarsi e trovare buone occasioni per sviluppare progetti.
Ho insegnato alla scuola elementare per un decennio, e come racconto in A scuola con i libri, ho dovuto insegnare anche musica, pur non sapendo suonare nessun strumento e non avendo assolutamente cognizione di didattica della musica, didattica dell'ascolto. Nel libro  racconto anche di una sera in cui Benedetto Croce, incontrando Roman Vlad, si scusa per il suo "non intendersene".


Sappiamo quanto poco ce ne intendiamo tutti, e lo sottolineava Claudio Abbado nella introduzione del catalogo di una nostra mostra proprio dedicata alla musica e ai libri per ragazzi. Il Maestro metteva in rilievo come, invece, in Germania, in ogni comunità l'esperienza della musica e del canto, sia consuetudine. Ora che ci occupiamo di prima infanzia, prestiamo al linguaggio musicale una grande attenzione. Con i più piccoli abbiamo sperimentato diverse forme di approccio, costituendo anche una biblio-audio teca molto utile al gruppo delle educatrici.
È stato molto bello sperimentare il concerto marino che vedete nella foto. Il lavoro del duo ravennate composto da Arianna Sedioli e Luigi Berardi, che seguiamo dagli esordi è sempre di grande efficacia.

Grazia Gotti

mercoledì 23 luglio 2014

Un giorno nella vita di Cecilia Lardò


I Silent Books, i libri senza parole, sono diventati protagonisti a partire dalla bella mostra per il progetto Lampedusa. È buffo, ma non sappiamo da dove derivi questo modo di nominarli. Nel mondo si chiamano Wordless Books, ma da noi qualcuno ha trovato questo neologismo e tutti lo abbiamo adottato. Libri silenziosi che si leggono con gli occhi e ciascuno può evocare le parole che vuole. Al tempo dei primi passi come libraia c'era un libro senza parole che mi piaceva molto. Era stato pubblicato da Emme edizioni nel 1978 con il titolo Un giorno nella vita di Cecilia Lardò. Ora lo ritrovo in libreria, nell'edizione originale Diogenes, l'editore svizzero di Tomi Ungerer.
Ein Tag Im Leben der Dorothea Wutz occupa un posto d'onore sullo scaffale dedicato ai libri senza parole, forte dei suoi quasi quarant'anni di vita, elegante, di grande formato, carta color panna di buona grammatura per sopportare ritagli, rilievi, sovrapposizioni, squarci. Tatjana Hauptmann, nata nel 1950, all'epoca di questo capolavoro è una giovane disegnatrice. Ora è una bella signora dai capelli bianchi e ha al suo attivo, presso lo stesso editore, diversi,  da una raccolta di fiabe di oltre 600 pagine a Tom Sawyer e Theodor Storm. Tanto materiale da meritare una mostra corredata di un saggio critico, documentato, approfondito, per rendere onore al lavoro degli illustratori.

Grazia Gotti

martedì 22 luglio 2014

Sopravvivere ai mali minori



“La copertina di un libro è un piccolo manifesto e ha lo scopo di comunicare all'osservatore che, in quel libro, c'è qualcosa di interessante per lui". Bruno Munari
Quando ho visto sullo scaffale la copertina di Mali minori ho pensato subito all’affermazione di Munari. L’illustrazione e il titolo scritto a mano portano la firma di Chiara Carrer, illustrazione che evoca un episodio della biografia di Carlo Emilio Gadda citato nelle bandelle. La copertina si avvale del progetto grafico di Silvana Amato. Il risultato è un prodotto editoriale di ottima fattura che invita l’occhio a fermarsi, che suggerisce il gesto di prenderlo in mano e sfogliarlo. Una copertina che invita a fidarsi, fiducia rinforzata dal nome della casa editrice che pubblica il lavoro di Simone Lenzi: Editori Laterza.
Mali minori racconta storie di infanzia, storie di infanzia che si fissano in modo indelebile nel vita di chi queste storie le ha vissute. Desideri non esauditi, aspettative disattese, incomprensioni, piccole delusioni. Sono racconti che mettono in pagina i rapporti tra adulti e bambini, resoconti di vita famigliare in cui si mescolano bugie inventate per uscire dalla normalità dell’esistenza, regali sbagliati, certezze distrutte.
Un interessante lavoro letterario dello scrittore toscano, paroliere, musicista (gruppo Virginiana Miller), traduttore: 33 storie di un cui le piccole difficoltà del quotidiano incontrano la comicità sottile di una scrittura attenta all'ascolto di universo individuale e collettivo.

Silvana Sola