martedì 9 febbraio 2016

I nomi che diamo alle cose



"Se tutte le persone intelligenti fossero anche buone il mondo sarebbe un posto magnifico. Non so se vale il viceversa. Chi possiede un'acuta intelligenza di solito la usa a suo vantaggio; chi è buono va verso gli altri, perché essere buoni per se stessi non ha senso. Si ha bisogno degli altri per essere buoni. Per essere intelligenti no. "
da I nomi che diamo alle cose, Bompiani

Domani, 10 febbraio a Bologna, giornata evento dedicata a Beatrice Masini.
Dopo le lezioni in Accademia Drosselmeier, Beatrice incontrerà i lettori alla Libreria per ragazzi Giannino Stoppani per presentare il suo nuovo libro edito da Bompiani.

La redazione Zazienews

lunedì 8 febbraio 2016

Non è facile vivere a Marle


Aveva ventinove anni Aidan Chambers quando, davanti ad una classe refrattaria alla lettura, chiese loro come avrebbero dovuto essere i libri che avrebbero voluto leggere.
Abituato all'ascolto, Aidan Chambers fece tesoro dei suggerimenti dei suoi studenti e, nel 1968, diede alle stampe un romanzo breve che attestava la sua volontà di diventare scrittore.
“Era da quando avevo quindici anni che cercavo di essere uno scrittore... Quando lessi la lista fatta dai miei allievi pensai: io voglio essere uno scrittore ma non riesco a farmi pubblicare. I miei allievi non riescono a trovare libri che vorrebbero leggere. Perché allora non scrivo un libro per loro, un libro come quelli che dicono di volere?...”


Nasce così Marle, il libro ora in Italia, in catalogo per Rizzoli, con il titolo Ombre sulla sabbia.
Lo traduce Beatrice Masini che, con la sua lingua limpida, è capace di creare atmosfere, decrivere luoghi e delineare personaggi, rispettando la voce dell'autore.
Abile cercatrice di parole porta il lettore alla scoperta delle vite di due adolescenti che hanno condiviso tutto fino al momento delle scelte del dopo. Un dopo ordinario e già definito, dentro le geografie conosciute, o straordinario, perché capace di mettere in evidenza il nuovo anche dove non è dichiarato. Aidan Chambers traccia, con questo romanzo breve, il futuro itinerario letterario nel quale ci riconosciamo, sempre.

Silvana Sola

venerdì 5 febbraio 2016

National Doolde Day

Oggi è il National Doodle Day, un fundraising annuale organizzato dalla Epilespy Action. In questa giornata vengono messi all'asta su ebay molti doodles, alcuni di artisti famosi.
Il ricavato andrà a supporto di 600.000 persone con epilessia che potranno avere accesso a visite specialistiche e cure di qualità.
Fra i doodles abbiamo trovato quello di David McKee. Un'ottima occasione per i fan dell'illustratore per portare a casa un'opera originale e sostenere una buona causa.

Sempre di David McKee, fresco fresco di stampa è uscito per Lapis I tre mostri.


La redazione Zazienews

giovedì 4 febbraio 2016

La politica nei libri per ragazzi

Ne parleremo più avanti, dopo la fiera e prima delle elezioni amministrative in tante città.
Per ora seguiamo le primarie americane.

Questi i picture per Hillary.
Ne ha parlato anche Maria Russo, la brava giornalista che si occupa di libri per bambini per il New York Times.
Stay Tuned!

Grazia Gotti





mercoledì 3 febbraio 2016

Una grande domanda per una Storia piccola


L'albo illustrato Storia piccola mi ha suscitato sin dal primo giorno qualche perplessità.
Colpita dalla bellissima copertina disegnata da Alicia Baladan, al suo arrivo in libreria, l'ho messo da parte per Zazie. Alla fine della lettura  del testo e delle immagini mi sono soffermata su una pagina di testo e sull'immagine a seguito.


Mi sono messa dalla parte del bambino lettore e ho immaginato che due cavalli, uno bianco e uno pezzato, avrei potuto immaginarli se non avessi avuto l'immagine a fianco, che, invece, presenta due cavalli colorati, né bianchi né pezzati. Ritornando con la memoria alle infinite domande che i bambini fanno mentre si leggono loro le storie, mi sono chiesta come avrei risposto io alla domanda suscitata dalla "incongruenza".
Le mie risposte sono, diciamo così, private, così ho deciso di non parlare del libro, anche se non sono riuscita a non porre la domanda in molte sedi, specie quelle che mi hanno dato l'occasione di vedere riunite persone, educatrici, insegnanti, che frequentano i bambini. Le persone a me più vicine hanno molto apprezzato il libro e questo è per me un elemento importante. Ho poi pensato che sarebbe bastato togliere "uno bianco, uno pezzato nel testo", e tutto sarebbe andato liscio. La settimana scorsa, una insegnante di scuola dell'infanzia, ignara delle mie perplessità, ha raccontato un aneddoto circa la lettura del libro da lei scelto perché ritenuto "bellissimo". Un bambino di cinque anni ha detto la sua, come nella famosa storia dell'Imperatore e ha commentato che i cavalli sono "sbagliati". Ho sorriso e ho chiesto all'insegnante quali erano state le sue risposte. Ciascuno ha le proprie, di domande e di risposte, noi adulti e i bambini.

Grazia Gotti