venerdì 28 novembre 2014

Montreuil compie trent'anni



All'inizio era un Salone "militante". Erano i tempi della legge sul libro, della promozione della lettura, di stanziamenti statali per le biblioteche nelle scuole. Il Salone si teneva in un giardino, sotto un telone riscaldato. I premi, ora Pepite, si chiamavano Totem. Tutto il mondo editoriale, autori, illustratori, grafici, traduttori, librai, si mischiavano alle migliaia di bambini che arrivavano da ogni parte di Parigi. Ora ha un edificio vero e proprio con tanto di scala mobile, ed è diventato un Salone "certificato" dall'Europa. Fortemente voluto dalla Consigliera "comunista", Henriette Zoughebi, del consiglio regionale, e da lei diretto per molti anni, ora è condotto da giovani donne, dinamiche e competenti.
La forte presenza delle librerie specializzate fa sì che in molti angoli, fra gli stand degli editori, si trovino  librerie di proposta, ad esempio, quella dell'arte e del fumetto.
Il programma delle dediche è ricchissimo nel weekend, a partire da oggi.
Noi saremo alla dedica dell'amico Barroux che presenta Alpha, storia di un emigrato clandestino.
Da Gallimard a brindare, con il vulcanico autore per piccoli e per grandi, editore in proprio con la casa editrice Kilowatt e molto amato in America per i suoi libri pubblicati da Blue Apple.
A suivre...

Grazia Gotti e David Tolin

giovedì 27 novembre 2014

A Lampedusa: bambini e ragazzi in biblioteca, cani a difesa della conoscenza, libri pronti per essere letti




Ieri pomeriggio i volontari di IBBY Italia, arrivati da diverse parti di Italia e dal Canada, hanno lasciato l’isola di Lampedusa dopo una settimana di attività dedicate ai bambini e ai ragazzi, attività di promozione alla lettura dentro alla scuola, nelle piazze, per le strade, nei luoghi che ospiteranno la futura Biblioteca Comunale per Ragazzi, progetto che vede soggetti diversi, pubblici e privati, impegnati per un obiettivo comune.
File per il prestito dei libri, gioia nello scoprire le storie, desiderio di condividerle.
Bambini e ragazzi, e poi genitori contenti di vedere i loro figli dimostrare tanto interesse per i libri, insegnanti pronti a scegliere quelli che potranno entrare nelle classi.
Il gruppo è ripartito, ma il passaggio del testimone è avvenuto: i volontari IBBY Italia presenti stabilmente sull’isola continueranno ad offrire l’attività di prestito due volte la settimana, affiancati dai ragazzi del liceo. Ragazzi formati in una settimana di lavoro costante di scambio con storyteller, narratori, educatori, esperti bibliotecari, una settimana di incontro e di trasferimento di competenze.


Anch’io ero a Lampedusa, in bicicletta sono andata all’isola dei conigli in una giornata tiepida e ospitale, a piedi ho camminato fino al liceo e ho incontrato adolescenti, ho letto per loro, ho condiviso pensieri, storie. Per raggiungere i bambini della scuola elementare, che si aspettavano racconti di cibo, mi è bastato uscire dalla biblioteca e attraversare la piazza.
Ho ritrovato alle medie i ragazzi incontrati l’anno prima e, assieme a loro, una insegnate davvero speciale, appassionata, generosa nell’educare, che li segue nel percorso di crescita e che crede, come tutti noi, che il libro sia un diritto, uno strumento necessario, un’opportunità di scoperta, un collante per creare comunità.
Sono entrata in classe sola, con gli amici volontari, e poi con i giovani del liceo. Ho condiviso serate di scambio con chi è sull’isola per portare avanti altri progetti, compagni di strada per un percorso che unisce e rafforza.
Ho scoperto nuovi luoghi, nuove storie, nuove persone.
Ho ripreso in mano libri su suggerimento degli altri volontari, letti sotto luci diverse.


Le avventure di Pinocchio accanto alle storie di Polleke, il cammino dei diritti assieme alle favole al telefono di Gianni Rodari, gli uomini in barca di Jerome e Ranocchio e lo straniero di Velthius, i riferimenti letterari di Non chiamatemi Ismaele accanto alla vita in bilico di Non sganciate la luna dal cielo e il racconto della notte in cui la guerra si fermò, fiction che mette in pagina un momento di storia vera, la tregua di Natale del dicembre 1914.
E poi molti altri che i bambini e i ragazzi di Lampedusa potranno trovare alla Biblioteca Ragazzi Temporanea , dopo aver fatto la tessera, o nella biblioteca della scuola.

Silvana Sola

mercoledì 26 novembre 2014

Promozione della lettura



Eravamo delle principianti assolute nel maggio 1984, eppure per una tre giorni di libri in una scuola media della Bassa Padana, stampammo un manifesto 70x100, affisso sugli spazi pubblici del paese. Norman Rockwell era un passaggio obbligato per chi seguiva i corsi del Prof. Antonio Faeti. Guardavamo alla storia dell'Illustrazione, e, al tempo stesso, chiedevamo a Lorenzo Mattotti di ridisegnare Giannino Stoppani. Di questa memorabile tre giorni ho un ricordo vivissimo: dalle chiacchiere in auto con Faeti alla sua conferenza in un'aula magna piena di ragazzini in ascolto attentissimo e tributanti gratitudine con un applauso calorosissimo.
Fu un esperimento riuscitissimo a cui una preside straordinaria partecipò con entusiasmo.
Le giornate dedicate alla lettura presero il posto delle normali lezioni e furono proposti seminari a cui i ragazzi sceglievano di partecipare provenendo da classi diverse e mischiandosi fra loro.
A scuola c'era un clima festoso e ordinato, nell'atrio era stata allestita una grande libreria, i ragazzi andavano e venivano, e al pomeriggio venivano a fare acquisti anche i genitori.


Non avevamo invitato scrittori, eravamo noi, lettori adulti desiderosi di parlare di libri, e c'erano i libri. I seminari erano tematici, ad esempio il giallo, la fantascienza, i capolavori classici, i fumetti.
La lezione di ieri di Antonio Faeti, la sesta del corso Le educazioni sentimentali, è stata un'esperienza indimenticabile.
Nella giornata contro la violenza alle donne abbiamo ascoltato le parole di Indro Montanelli e quelle della senatrice Merlin, oltre a quelle di Nell Kimball.

Grazia Gotti

martedì 25 novembre 2014

Letteratura per ragazzi - Decima Arte



Domani a poche fermate di metro (linea 9, direzione Mairie de Montreuil) dal centro della ville lumière, si apriranno le danze della 30° edizione del Salon du livre et de la presse jeunesse, che dal 2011 la Commissione Europea ha fatto rientrare tra i “Festival européen”.
Un programma ricchissimo, nemmeno a dirlo!
Mostre, incontri, dédicace di autori e illustratori francesi e internazionali...
Tra le mostre ricordiamo quella del trentesimo, “Passage”, che vede protagonisti nove tra i più grandi artisti di tutto il mondo: Quaentin Blake, Blexbolex, Serge Bloch, Carll Cneut, Philippe Corentin (forse, il mio preferito! E voi, cosa ne dite?), Elzbieta, Wolf Erlbruch, Jean-François Martin e Kveta Pakovska.
Domani sera la grande festa, aperta agli addetti ai lavori, dopo una giornata tutta dedicata ai bambini, che il mercoledì, almeno gli alunni della scuola primaria, hanno libero!
Non perdetevi le Pepite: una per tutte, per la sezione libri d’arte, lo splendido Tous les ponts sont dans la nature, di Didier Cornille, edito da Helium.


Lunedì la giornata professionale che propone mille spunti di discussione: dai testi di divulgazione ai 50 anni de L’école des Loisirs, dalla letteratura per adolescenti al focus sul lavoro di Olivier Douzou, dalla produzione di libri digitali a quelli d’arte di Palette éditions.
Concludiamo con l’interrogazione/affermazione di cui si discute a Montreuil: Letteratura per ragazzi, Decima Arte, con l’idea, più che di rivendicare l’iscrizione ufficiale in una gerarchia, di dare vita ad una riflessione sull’importanza di quest’arte, delle sue forme, del suo spazio all'interno del mondo della cultura per l'infanzia.
David Tolin

lunedì 24 novembre 2014

L'Emilia che non vota



Sono andata a presentare A scuola con i libri al mio paese natale, Pieve di Cento, ultimo territorio prima del fiume Reno che separa la provincia di Bologna da quella di Ferrara.
Eugenio Ramponi, in gioventù sindaco della comunità, figlio del sindaco storico, amatissimo  e votatissimo, ha fatto una lettura del mio racconto che mi ha davvero sorpreso, disegnando una mappa della comunità, con al centro il Comune, la Chiesa, la Biblioteca, la Scuola, che ritiene di aver desunto dalle mie parole. Alla fine della presentazione mi ha donato un vecchio libro della biblioteca, Il piccolo galateo di Ermanno Libenzi, pubblicato da Mursia nel 1960, giunto alla quinta edizione nel 1970. L'ho sfogliato ieri, mentre arrivavano le notizie dell'astensione. 


Ho seguito con molto interesse le vicende della regione dalle dimissioni di Errani, alla candidatura di Roberto Balzani. Stamattina, con questo libro fra le mani, penso che quel senso di comunità di cui mi sento figlia sia definitivamente morto. Tutto cambia e c'è ne faremo una ragione. Quello che non cambia è il pensiero distorto di chi pensa che vincere sia la sola cosa che importa. Anche se i cittadini non sono con te, a fare qualcosa di buono per la comunità.
Di Ermanno Libenzi, oltre a questo delizioso galateo scherzoso e fine, cercherò Ragazzi della Resistenza, per prepararmi spiritualmente al Settantesimo e per non perdere l'abitudine a resistere.

Grazia Gotti