mercoledì 4 maggio 2016

La collana ORBIS PICTUS


La collaborazione fra la casa editrice Lapis e la Cooperativa Culturale Giannino Stoppani ha dato vita ad una nuova collana che prende il nome dalla famosissima opera di Comenio.
La collana non è il frutto di una progettazione, risultato di un tempo di riflessione; è piuttosto il frutto di una decisione repentina, di una valutazione rapidissima. C'era un libro sotto i nostri occhi a spingerci in una direzione, il libro tedesco Das beste Von Allen, pubblicato dall'editore Aladin. Il libro era un progetto di Jutta Bauer e Katia Spitzer, due illustratrici molto attive nel mondo dell'illustrazione. In Germania, da tempo, gli illustratori collaborano a sostegno della loro associazione e del Museo di Troisdorff. Memorabile fu l'asta che si tenne alla Fiera di Francoforte qualche anno fa, durante la quale venivano battute opere per 4000 euro. Io sono riuscita ad aggiudicarmene una di illustratrice allora non famosissima. Chi offriva migliaia di euro per una tavola di illustrazione? Noti scrittori, editori, collezionisti. Il frutto dell'asta fu fantastico, un budget in grado d finanziare in parte le attività del museo. Ci auguriamo che anche in Italia l'illustrazione possa salire di grado e che insieme si possano progettare nuove iniziative. 
Noi non abbiamo rispettato il titolo del libro, perché oltre che capirlo come prodotto di un'idea tutta interna al mondo degli illustratori, ne abbiamo colto lo spessore educativo e didattico. Stamattina, grazie a FB ho potuto constatare che un libro così, portato a scuola, fa venire voglia di disegnare. Potete vederlo sul blog APEdario di Antonella Capetti, insegnante di italiano, arte e immagine e musica. Antonella insegna a leggere e a scrivere utilizzando gli albi illustrati ed educando i bambini all'arte, alla bellezza, alla creatività e al pensiero critico. I lavori che vedete sono opera di due terze della Scuola Primaria di Carimate e Montesolaro in provincia di Como.

Questo era l'obiettivo di Il libro delle cose reali e fantastiche. Ora si va avanti con la collana.

Grazia Gotti







martedì 3 maggio 2016

Lane Smith



Ha avuto da noi molto successo il piccolo libro It's a Book, ricordate? In America ė un autore/illustratore molto amato. Per due volte ha ricevuto la Caldecott Honour e per il suo prossimo picture book, in uscita in agosto, c'è una grande campagna in atto. There Is a Tribe of Kids uscirà per Rizzoli. Sarebbe bello che fossero ristampati tutti gli altri titoli e che si rendesse omaggio a questo autore anche per il lavoro su Roald Dahl. La sua interpretazione di James e la pesca gigante è efficace e, a mio avviso, sottolinea aspetti che Quentin Blake non considera. 


Colgo l'occasione per dire che il lavoro di Quentin Blake per ogni romanzo di Dahl alla fine è un po' forzato. Ma avremo modo di approfondire questo tema. Tornando a Lane Smith, è importante ricordare che la bellezza formale dei suoi libri è frutto del lavoro della moglie, Molly Leach, una grande book designer.

Grazia Gotti

lunedì 2 maggio 2016

April is the cruellest month



Come ogni anno, a fine aprile, affronto il tema della poesia per ragazzi al corso semestrale in Accademia Drosselmeier. Non sono un'esperta, anche se ho dedicato il decennio 2000-2010 a fare libri di poesia: Prugna, Gattacci, La giovane più vecchia del mondo, Un salto e scopri il cielo, Nel buio splendeva la luna, Terra gentile aria azzurrina, Tutto l'amore che c'è, per la collana “ Pesci d'argento”, Einaudi ragazzi e Tamburi parlanti, Ansimando fuggia la vaporiera, Tipi di topi e altri animali, Un paese bambino per le edizioni Giannino Stoppani.
Ho preferito all'inizio la poesia inglese contemporanea per la sua ricchezza di temi e di stili. Poi, ispirata dalla fortunatissima antologia tedesca che metteva insieme Brecht e Rilke ad autori per ragazzi quali la Nöstlingler e Ende, avevo cominciato a concepire antologie italiane che hanno visto  insieme Tasso e Rodari, Leopardi e Vivian Lamarque. Era stato molto interessante lavorare anche alla composizione dei libri, dalle traduzioni (Masini e Valtieri in primis), alle scelte antologiche condivise con Daniela Marcheschi, fino alla grafica (Chialab).
Per la nostra sigla editoriale il lavoro sulle poesie africane mi ha molto appassionato e mi dispiace che la raccolta non sia più disponibile. Ho letto di recente, in occasione  dell'ottantesimo compleanno della casa editrice giapponese Kaisei-sha, il pensiero dell'editore che afferma che non è la durata temporale dell'editore che conta. Sono i libri che ha fatto che contano. Mi piace pensare di aver fatto dei bei libri, dei libri utili, e per la prima volta li ho usati per fare lezione. Li ho disposti in ordine cronologico, contestualizzandoli  in quello che era allora il panorama,  e sottolineando ciò che via via si andava pubblicando. A ragionare di poesia mi è ritornato forte il desiderio di fare: un festival, un premio, una iniziativa da proporre in Aprile 2017... Mi piacerebbe molto. 
Ho anche riletto i 58 post di Zazie dedicati alla poesia e ho meditato sulle parole di Daniela Marcheschi. Il suggerimento poeti di oggi è : Filovia di Giancarlo Consonni per i tipi Einaudi.

Grazia Gotti

venerdì 29 aprile 2016

Esiste il color elefante?



E' datata 1978 la prima edizione inglese di Tusk Tusk, l'albo illustrato apparso da poco in Italia, nel catalogo Mondadori, con il titolo La guerra degli elefanti.
Era stato pubblicato dalla casa editrice Andersen Press capitanata da Klaus Flugge, la casa editrice insignita, alla Children's Book Fair 2016, del premio BOP Europa, nell'anno dei festeggiamenti per i quarant'anni di attività editoriale.
Il libro porta la firma di David McKee, il geniale creatore di Elmer, l'attento indagatore delle relazioni famigliari in Not Now Bernard (Non rompere Giovanni nell'edizione voluta da Rosellina Archinto per la storica Emme), il divertito inventore di King Rollo.
Testo e figure si avvicendano raccontando, inizialmente, una storia di odio, di conflitto, una storia di guerra. Una storia di differenze, di bianchi contrapposti ai neri (stiamo parlando di elefanti), di schieramenti che si fronteggiano.



Una storia che si evolve e nel meticciamento, nella nuova generazione di elefanti, non più bianchi, e neppure neri, ma grigi, c'è il superamento del conflitto, c'è l'idea di possibili spazi di pace.
Il libro anticipa Elmer, datato 1980, e il suo autore esalta il grigio color pachiderma in attesa di maturare nuove riflessioni che porteranno all'elefante patchwork, elemento di rottura in una società senza guizzi.
A David McKee dedicammo una mostra, anni prima era presente nella collettiva "Pictures", esposizione che offriva una panoramica selezionata degli illustratori inglesi, poi è stato più volte in libreria, con noi, a Bologna.
Oggi lo rimettiamo con goia sugli scaffali con un nuovo-vecchio libro invitando chi lo conosce a riscoprirlo e tutti gli altri a gioire del primo incontro con Mister David.

Silvana Sola

giovedì 28 aprile 2016

I colori protagonisti



Da tempo lavoriamo con il colore. L'atelierista Chiara Arena che molti hanno potuto vedere all'opera durante i giorni della Bologna Children's Book Fair sta sperimentando con bambini di diverse età al Nido-Scuola Mast. La sperimentazione e il lavoro in atelier si fa sempre più appassionante...stay tuned!

Grazia Gotti