giovedì 7 febbraio 2013

Botanica



Sono fresca di lettura del bellissimo romanzo per adulti di Beatrice Masini, Tentativi di botanica degli affetti, e immersa nei libri verdi che vado raccogliendo per il progetto Infanzia e Natura. La storia degli Orti Botanici mi appassiona e scopro un piccolo libro uscito nel 2008 presso Edizioni Corsare, nato in Francia da Plume de carotte, casa editrice che dal 2001 si dedica a libri di carattere naturalistico. Nel giardino botanico è un piccolo libro senza grandi pretese artistiche, ma è mosso dal desiderio di mostrare ai più piccoli i diversi aspetti che possiamo considerare una volta varcato il cancello di un giardino botanico: diversità, ambienti, adattamenti, mestieri, classificazione, insomma una straordinaria passeggiata da fermi con la testa in movimento.
Testa e sguardo in movimento fra le pagine, costruite con sapienza divulgativa, chiarezza e semplicità. Un primo passo verso la scoperta di un mondo nuovo, la casa delle piante, lo studio, l'osservazione. Ho trovato gli atti di un convegno che si tenne in un comune della provincia di Bologna a cui partecipò all'inizio degli anni Sessanta Pierina Boranga, figura alla quale stiamo dedicando una mostra in collaborazione con l'Orto Botanico dell'Università di Bologna.
Pierina, dopo aver insegnato alla Rinnovata di Milano, diede avvio ad una sperimentazione a Belluno, città natale dove fondò le Gabelli, una scuola nel verde, ricca di trasparenza, con vetrate al posto delle austere pareti delle scuole ottocentesche. Le vetrate non erano accolte con favore perché si temeva potessero distrarre i bambini, attratti dal volo di un uccellino più che da un dettato. Ma chi propende per la trasparenza non teme il volo di una rondine. Pierina è autrice di tanti libri per bambini pubblicati da Paravia e Vallecchi.
Molto interessanti anche le figure, opera di illustratrici già studiate da Paola Pallottino.
La nostra preferita è Luisa Fantini.
Grazia Gotti

2 commenti:

  1. Gli orti, i roseti, le piante. Il caso ha voluto che anche io in questo periodo stia leggendo dei libri "verdi" ho finito "Rosa Candida" e ora sono immersa in "Che ne è stato di te, Buzz Aldrin?".
    E questa mattina ad un ospite, a colazione, ho parlato del bellissimo "Raccontare gli alberi". Poi si dice di non pensare alle coincidenze.

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    1. Cara Sonia, condivido con lei Rosa Candida.
      Grazia

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