venerdì 11 maggio 2012

Tomi Ungerer sotto i trenta

Nel 1958, all’età di ventisette anni, Tomi Ungerer pubblica Crictor, il serpente buono. Lo ha fatto per un editore americano che ha affidato a Ursula Nordstrom la cura dei libri per bambini. Con Ursula ha già pubblicato i Mellops e nel 1959, il giovane Ungerer, mostra soddisfatto l’affiche di una mostra di grafica che sicuramente include i suoi lavori (vedi foto). 



Oggi abbiamo di nuovo Crictor, in grande formato, ad un prezzo equo, di questi tempi il prezzo non è un elemento irrilevante, per merito di ElectaKids. Una vecchia storia, scritta e illustrata nel lontano 1958, ha ancora qualcosa da raccontarci? Quali sono gli elementi che la rendono un classico? Proviamo a cercarli insieme. Incipit. In una piccola città della Francia... (Tomi è nato a Strasburgo e cresce a Colmar ) abita una vecchia signora (la vediamo accanto al camminetto e la sua mano sembra sfiorare una foto che ritrae un giovane uomo con i baffi). A seguire la biografia del grande alsaziano viene da pensare alla foto del suo babbo, morto quando Tomi ha quattro anni. Allora potremmo pensare che si tratta di un racconto autobiografico e capire ancor meglio i Mellopos con quel papà ingegnoso, avventuroso e sempre pronto a nuovi progetti, ed una mamma che in ogni storia appare ad avventura finita solo per portare una torta.


Quando lo leggevo al mio piccolo, un po’ mi dispiaceva che la mamma non partecipasse mai alle avventure, ma soprattutto, non sapendo fare le torte, non mi sentivo all’altezza, mi sentivo una mamma che non fa le torte. Ma andiamo avanti con Crictor. La vecchia Madame ha un figlio, che sta lontano, in Brasile, per studiare i rettili. Tomi nel 1956 se ne va in America... La vecchia signora di certo riceve posta dal suo figliolo, e di fatti un giorno le viene recapitato un  grosso pacco di forma circolare che contiene un serpente, un boa conscrictor. E qui l’avventura surreale si fa strepitosa, agita da una mano che disegna divinamente e corroborata da uno humor fine e sottile. Poi, sorprendentemente, Tomi disegna una medaglia al merito, conquistata dal serpente buono, a mio parere il simbolo della potenza del disegno che tutto crea, trasforma e immagina. A lui oltre alla medaglia al merito, nomi di strade, piazze e parchi. Tomi Ungerer ha ricevuto la Legion d’Onore nel 2000 e la città di Strasburgo gli ha dedicato un Museo. Era già tutto scritto?
Grazia Gotti

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