giovedì 4 febbraio 2010

Un libro primitivo

Patricia Aldana, presidente di Ibby, è una editrice di talento e di cuore, a capo della canadese Groundwood. E’ notissima nella comunità internazionale dei libri per ragazzi, impegnata in molte cause, attenta a molti temi. Margaret Atwood è invece la gran dama canadese della letteratura e ha scritto e disegnato anche per i piccoli. Up in the Tree è un lavoro degli anni Settanta che di recente Groundwood ha riproposto e che l’inglese Bloomsbury fa circolare in Europa. “Ho disegnato questo libro agli inizi dell’editoria canadese per bambini. Abbiamo usato solo due colori perché tre sarebbero stati troppo costosi: blu e rosso, e quel marrone è una combinazione dei due. Ho fatto il lettering dell’intero libro per la stessa ragione, risparmiare. All’Università, alla fine degli anni Cinquanta, avevo un piccolo business di poster e serigrafie. Lavoravo sul tavolo da ping pong ed ero in grado di disegnare le lettere. I disegni erano in bianco e nero a matita e china. Poi indicavo all’editore dove mettere i colori. Le tecniche erano primitive - non c’era il computer - e anche i risultati hanno un aspetto primitivo, ma io sono molto legata questo libro per ragioni sentimentali.” Anche noi siamo molto legate a questo libro, proprio per il “primitivo” di cui trasuda. Primitivo nel senso di umano, di mano che fa da sè, senza l’ausilio della macchina. Margaret Atwood racconta della classica avventura della casa sull’albero, giocando con la lingua, la rima e il ritmo. Libro ideale per insegnare l’Inglese già in prima elementare:
“We like our tree,
Our home in the tree;
We swing in the Spring
And we crawl in the Fall
And we dance on the branches
Way up in the tree”
Una maestra accorta avrebbe la possibilità di “adottare” questo testo insieme a tanti altri testi d’autore, in alternativa a quelli orribili, a carico dei contribuenti, in uso nelle scuole.
Margaret Atwood per i più piccoli era stata pubblicata da Mondadori nella serie Juinior e Contemporanea: La principessa Prunella, Il rude ramiro e altre storie, sono scomparsi dagli scaffali fra il 2008 e il 2009.
Grazia Gotti

1 commento:

  1. cara Grazia,
    noi ce l'abbiamo! a me e a Corso piace molto!
    baci,
    Francesca

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