venerdì 10 febbraio 2012

Quasi tutto, sugli animali e su Joëlle






















Lo aspettavamo da tempo questo enorme animalier concepito dall'artista francese Joëlle Jolivet, supervisionata da Emmanuelle Grundmann, all'epoca consulente scientifica e zoologica del Museo Nazionale di Storia Naturale di Parigi, per le edizioni Seuil (2002).
Zoo Logico è un libro di 46 cm di altezza, tutti utili (non ci sono spazi vuoti) per mostrare gli animali presenti nel nostro pianeta, quelli che vivono al caldo, quelli con le piume, quelli che si arrampicano sugli alberi, quelli notturni o quelli sorprendenti per le loro dimensioni.
Accompagnati da un mimetico cicerone i bambini si possono tuffare in queste tavole superbe, in incisioni dettagliate che ci mostrano Fennec e Rane cornute, Rossetto egiziani e Desmanini, Genette e Aoto (andateli a scovare!).
Joëlle Jolivet è un artista che in patria lavora per le principali case editrici. Dopo gli esordi alla fine degli anni '80 (ho appena scoperto che illustrò un romanzo di Alberto Manzi, Le village des fous... devo capire se si tratta di Turipiglio o d'altro!) ha collaborato con Syros, Albin Michel, Casterman, poi con Gallimard, Magnier, Panama, Naïve, Actes Sud, Rouergue e Hélium. Ma fin dal 1994 la principale casa editrice è stata appunto la Seuil, quella di Jacques Binzstock, maison per la quale lavorerà per una decina di progetti.
In Italia, la conosciamo da qualche anno. Bisogna ringraziare Il Castoro che nel 2006 ha pubblicato il divertente albo 365 pinguini, continuando poi con i 10 piccoli pinguini e il recente Schizzo in città.
Anche la Rizzoli, che ora ci ha regalato Zoo Logico, l'aveva in catalogo già dal 2007 con l'elegante volume di Charles e Mary Lamb: Racconti da Shakespeare.
Da non dimenticare infine, la versione rilegata e pop-up di Salani de L'uomo che piantava gli alberi e soprattutto il progetto dell'Associazione Hamelin che ha commissionato all'artista un bel coloring sulla città di Bologna.
Ne aspettiamo molti altri di lavori della Jolivet, primo fra tutti vorremmo, Presque tout, il secondo imagier che la Jolivet illustrò subito dopo Zoo Logique.
David Tolin

1 commento:

  1. stefania di mella10 febbraio 2012 10:34

    Ciao, il libro che citi di Manzi, Villages des fous, è La luna nelle baracche, che in Italia è pubblicato da Gorée. Cari saluti. Stefania

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